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  • 11 ore fa
Trascrizione
00:04Francesca Linovi, Dado e Stefi, Pia Brain, Cane Cotto, questi nomi forse non diranno tanto al
00:10grande pubblico ma sono dei nomi fondamentali nel mondo artistico italiano in particolar modo di
00:16Bologna. Oggi al vodcast il resto di Bologna parleremo del rapporto tra la nostra città e
00:22la street art. Benvenuti a una nuova puntata del resto di Bologna al vodcast del resto del
00:28Carlino. Oggi parleremo di un argomento particolarmente importante per questa città
00:33visto la storia che ha alle spalle cioè la street art, graffiti, tag, disegni sui muri, murales e
00:42quant'altro. Ne parleremo oggi con la nostra collega Benedetta Cucci. Benvenuta Benedetta.
00:48Ciao Andrea, ciao a tutti. Allora abbiamo detto che Bologna ha una tradizione molto importante di
00:53graffiti che è stata ricordata anche dai curatori della mostra attualmente in corso a Palazzo Fava
01:00dedicata a Benxi e che appunto hanno ricordato come fare una mostra sebbene su un artista come Benxi
01:08qua a Bologna ma che riguarda la street art sia a suo modo una sfida da un certo punto di
01:14vista. Questo
01:16perché Bologna è stata la prima città in Italia a partire dagli anni 80 a proprio andare a cercare la
01:22street art. Non si è fatta come dire invadere o colonizzare da questa tendenza artistica. Una
01:29persona in particolare Francesca Linovi di cui adesso parleremo andava proprio a New York a cercare i
01:35graffiti a vederli sui vagoni delle metropolitane e poi li ha portati in Italia. Quindi insomma Bologna
01:40ha un ruolo fondamentale quando si parla di street art in Italia.
01:44sì ecco noi non siamo esperti in quegli anni manco esistevamo possiamo dire però questa
01:53narrazione di quella storica mostra e arte di frontiera New York graffiti che si tende nel
02:001984 alla galleria d'arte moderna quando ancora era in piazza della costituzione diciamo che ha
02:08narrato e ha dato il via a tutta una serie di cose a Bologna che molto importanti e molto
02:14significative anche per tutta Italia e direi anche per l'Europa perché quella mostra nata da un'idea
02:21della Francesca Linovi professoressa del Dams ricercatrice eccetera è nata da un'idea perché lei poi quando la
02:31mostra andò in scena non c'era perché fu assassinata come noi sappiamo proprio sappiamo in uno dei delitti
02:38più eserati degli anni 80 di cui scrisse si occupò il nostro Gianni Leoni tra l'altro tra le tante
02:44cose
02:45lo ricordiamo anche oggi e quindi è interessante vedere come da quella mostra in avanti che poi fece il giro
02:56andò a Roma girò l'Italia arrivarono tutti gli street artist anzi forse no si può dire street artist
03:04credo comunque a quel tempo era i writers no esatto da allora Bologna è diventata sempre un po il fulcro
03:13di progettazione di cose che riguardano questo mondo nel bene nel male ma poi ci arriveremo e però
03:22ecco questa mostra va ricordata perché per la prima volta in Italia si parlò della forza spontanea
03:29originaria dei graffiti che venivano da New York e a questo proposito mi piacerebbe leggere una cosa
03:38che scrisse la Linovi proponendo la mostra a Solmi che era allora Franco Solmi era il direttore della
03:46GAM per farci capire anche come eravamo all'avanguardia e cosa oggi è un po questo mondo che contiene a
03:56affascinarci che però insomma Bologna è sempre un po un terreno minato lei scriveva mi permetto di
04:04inviarle un mio progetto di mostra a cui penso da molto tempo dovrei dire meglio a cui sono molto
04:09affezionata tale progetto si riferisce alla nuova situazione giovane americana quello tanto quella
04:15tanto per intenderci legata al graffitismo che tanto successo sta avendo a livello teorico ed idee e che
04:22non è ancora stata commercializzata anche se c'è da giurarlo lo sarà prestissimo si tratta insomma
04:29della cosiddetta arte di frontiera una specie di pittura cioè a metà tra l'arte e l'illustrazione il
04:35quadro è il graffito fra lo spontaneismo e la citazione dotta la sensibilità occidentale quella
04:42terzo mondista secondo me in queste parole c'è un po un'idea che ha vagato per le strade di
04:50Bologna
04:50per tanti anni fino a culminare poi in un episodio che racconteremo molto presto e a questo proposito
04:58volevo mostrare esatto questa è la copertina di arte del catalogo ormai da collezionismo da
05:08collezionismo online raggiunge cifre altissime oltre 200 euro che non è stato mai ristampato
05:14esatto diventato un po un oggetto di culto assolutamente infatti d'arte non solo noi abbiamo una fotocopia
05:21perché siamo andati alla biblioteca del mambo e abbiamo fatto le nostre fotocopie questa è la cover
05:28e dentro ci sono gli esempi dei graffiti soprattutto sui treni della metropolitana perché New York
05:36all'epoca aveva una metropolitana bombardata di graffiti dentro fuori alle stazioni soprattutto però
05:44sui vagoni qualcosa che poi appunto è arrivata anche da noi perché partire da anni 80 le metropolitane
05:51no però i treni soprattutto sono stati oggetto del vero e proprio tele da parte dei writers italiani
05:59a proposito di questo vorrei ricordare una cosa tu parlavi dell'importanza di Francesca Linovi di quanto
06:04fosse all'avanguardia recentemente ho letto i diari di Keith Haring che è una lettura molto interessante
06:10non solo per il come dire versante artistico e in un passaggio lui ricorda Francesca Linovi
06:17ricorda la sua umanità dice proprio che gli manca molto siamo nell'84 85 quindi un paio di anni dopo
06:25l'omicidio di Linovi e soprattutto ne riconosce la sua capacità di riuscire a vedere prima degli altri
06:31quello che sarebbe stato come dire il benchmark dell'arte degli anni 80 quindi la street art giusto
06:39per far capire che cos'era quella mostra nata a Bologna appunto nell'84 83 84
06:46e tra l'altro insomma talmente forte che poi questi artisti vennero in Italia per l'inaugurazione
06:53non so se a Bologna perché non ho memoria ma sicuramente a Roma però forse anche a Bologna perché
06:58il nostro re Amaglia che ne ha fatti di tutti i colori ricorda il passaggio di Basquiat nel suo studio
07:05lasciò anche qualcosa sul muro ma venne ricoperto perché allora magari non si poteva essere così
07:13tutti così all'avanguardia quindi insomma dalla nostra città è nato tutto questo è stata molto propulsiva
07:21ed è chiaro che Keith Haring ricordi nei diari questo momento.
07:25E lo è stata anche poi negli anni successivi perché tante mostre sui graffiti e sulla street art
07:32magari non ci sono state per anni però qua è nata la scena hip hop italiana e sappiamo tutti
07:37quanto è forte il collegamento tra writing e hip hop soprattutto negli anni 80 e 90.
07:43Diciamo che è nata devo dire che è andata parallela la scena dei graffiti a Bologna con la scena
07:50dell'hip hop quindi non so Rasti, Dado e Stefi, Pia Brain col suo anatropolo e si trovano ancora
08:00credo forse in stazione insomma e poi c'era la scena hip hop bolognese, l'isola Poste All Star
08:06cioè la città ha avuto ma io credo che Bologna sempre il questo diciamo così diattriva un po'
08:13sull'establishment e la controcultura sia stata sempre molto forte perché
08:20è un po' l'anima della città da un certo punto di vista
08:22sì perché Bologna è la città dove tu puoi fare ricerca dove tu ti puoi formare senza avere sul collo
08:31il fiato di chi ti dice devi diventare famoso, devi diventare famoso quindi si può sperimentare
08:36poi magari uno dopo diventa famoso e se ne va. Però questa tensione poi è stata al centro anche
08:43come dire del dibattito sulle mostre successive in tempi più recenti che ci sono state a Bologna
08:48sulla street art, una del 2012 e soprattutto quella del 2016. Sì è vero perché nel 2012 Fabio Lanaldi
08:58e Claudio Musso hanno curato Frontier, la linea dello stile con 13 opere murari soprattutto su case popolari
09:07e anche quello fu un progetto dibattuto perché poi c'era sempre un po' questa cosa sul graffito
09:17che però sul writing che viene portato però diciamo così anche un po' ufficializzato
09:22anche istituzionalizzato e poi c'era chi non li voleva sulle proprie pareti del condominio
09:28anche se case popolari perché li riteneva uno sfregio quindi come dire era una polemica
09:35che da un certo punto di vista faceva il giro perché metteva contro la street art e la sua istituzionalizzazione
09:42contro però chi non la voleva perché riteneva addirittura troppo all'avanguardia da un certo punto di vista
09:47però è stato un progetto che vediamo ancora adesso girando per la città
09:51Infatti se vedete veramente dei disegni, delle pitture giganti sulle facciate
09:57quello è Frontier, la linea dello stile
10:00Poi nel 2024, poi dopo facciamo il salto indietro
10:03sempre Fabio Lanaldi ha curato al Mambo Frontier a 40 Italian Style Writing
10:09che anche questo era attorno al lavoro della Linovi anche perché c'era l'anniversario 1984-2024
10:21e anche la riflessione dei viaggi e a questo punto facciamo un passo indietro
10:27E quindi torniamo a dieci anni fa, 2016, quando Bologna diventa all'improvviso
10:32la capitale del dibattito dell'arte sicuramente a livello europeo forse anche a livello mondiale
10:38perché pochi giorni prima che apro un'importante mostra sulla street art
10:42se non sbaglio a Palazzo Pepoli
10:46succede una cosa veramente inaspettata
10:49Sì, la città si risveglia tinteggiata di grigio su varie pareti
10:56anche pareti che poi non vediamo perché erano posti abbandonati
10:59però in particolare la cosa che colpì fu la parete dell'ex XM in Bolognina
11:07XM24 in Bolognina perché in pratica Blu aveva risposto a un'aggressione
11:17questo è quanto
11:18e alcune sue opere erano state strappate dai muri
11:24con tutta un'arte di... diciamo così di...
11:30con una tecnica particolare per preservarli però ovviamente
11:34levandoli dal contesto in cui erano nate
11:36e quindi lui si ribella perché poi queste opere...
11:39ovviamente esposti
11:40sarebbero state esposte
11:42esatto e si vedono ancora tra l'altro a Palazzo Pepoli
11:46quindi lui si fa aiutare a cancellare tutte le opere che aveva fatto in città
11:51e il fulcro è stato appunto all'XM24
11:55dove c'era la sua opera Occupai Mordor
11:59che aveva fatto qualche anno prima
12:01e la scena appunto noi giornalisti, fotografi che arrivamo
12:06fu quella di tutti all'opera
12:08ancora lì a tinteggiare diciamo di grigio questa parete
12:13perché Blu voleva sparire
12:17ecco questo episodio ovviamente riaprì e riaccese un dibattito molto forte
12:21che non si è mai come dire placato in città e non solo
12:25su chi ha la legittimità di fare la street art
12:29di conservarla, come va conservata e se va conservata
12:32perché una delle cose che Blu e i suoi accoliti diciamo rivendicavano
12:37era proprio la transitorietà del graffito, del murale
12:41e che quindi ritenevano fosse giusto
12:44che si concludesse quando magari un palazzo veniva tirato giù
12:49oppure quel dipinto in particolare veniva coperto
12:52queste cose sono al centro anche della mostra che oggi a Bologna
12:57sicuramente richiamerà e richiama già adesso molti visitatori
13:02Sì, è tornata da qualche settimana
13:07questa mostra che si chiama
13:10Bensky Archive 01
13:13la scuola di Bristol
13:161983-2005
13:20ed è interessante perché i curatori
13:24alla conferenza stampa hanno subito detto
13:27arriviamo in una città dove è sempre un po' un terreno minato
13:33venire quando si parla di street art e writing
13:35proprio per la faccenda del 2016
13:38dell'altra mostra Bensky & Co. con gli strappi di Blu
13:42ma per approfondire questo discorso
13:45e capire un po' i meccanismi anche di questa mostra
13:48che pare sia veramente una cosa nuova
13:51perché ci parla di Bensky
13:54prima di Bensky praticamente
13:56e per farlo abbiamo in studio Giovanni Argan
14:01curatore scientifico della mostra
14:03siamo quindi in studio con Giovanni Argan
14:08curatore scientifico della mostra
14:10Bensky Archive 01
14:12lo diciamo all'inglese
14:14The School of Bristol
14:151983-2005
14:18che si vede adesso a Palazzo Fava
14:23e tra l'altro appunto ritorna
14:25in un palazzo di Bologna
14:27si ritorna a parlare di Bensky
14:29ma in una maniera nuova
14:29che dopo scopriremo con Giovanni
14:31e la cosa interessante
14:33camminando per la mostra
14:36è che
14:39c'è in mostra proprio
14:41il catalogo di arte di frontiera
14:44della Linovi
14:45che è più o meno posizionato
14:47è molto vicino
14:48al debutto
14:51diciamo così
14:51dei graffiti a Bristol
14:54grazie a un Robert Del Nye
14:56dei Massive Attack
14:57che tornando da New York
14:59li portò lì insomma
15:01adesso io la racconto un po' così
15:02però più o meno
15:03è lo stesso tipo di occhio
15:05che è riproposto
15:06tra Bologna e Bristol
15:08e quindi io ti volevo chiedere
15:09perché l'importanza
15:11di mettere questo catalogo
15:13e soprattutto
15:14perché questa mostra
15:16insomma
15:16avvenendo a Bologna
15:18ha un senso importante
15:20ecco
15:21beh
15:22diciamo che Bologna
15:23era
15:24è
15:24ed era
15:25nelle nostre
15:27nostre idea
15:27forse la
15:28città che ha
15:30maggiore affinità
15:31con Bristol
15:31perché è una città
15:33che ha una storia importante
15:35nel campo dei graffiti
15:36è una delle prime città
15:38dove sbocciano
15:40europee
15:41dove sboccia
15:41questa cultura
15:43ed è anche
15:45una città
15:46che ha una forte
15:46cultura identitaria
15:49nell'ambito del dissenso
15:50quindi possiamo dire
15:51che in qualche modo
15:53abbiamo
15:54voluto fare
15:55un gemellaggio
15:56tra la città
15:56di Bristol
15:57e la città di Bologna
15:59e per quanto riguarda
16:01Francesca Linovi
16:02e la sua pubblicazione
16:03che è una pietra miliare
16:05nell'ambito
16:06dei graffiti
16:08l'abbiamo messa in mostra
16:10accanto
16:10a un'altra pietra miliare
16:12che è
16:13Subway Art
16:14di Martha Cooper
16:15e Henry Chalfand
16:16che esce
16:18nel 1984
16:19cioè lo stesso anno
16:20in cui esce
16:21Arte di Frontiera
16:22infatti
16:24è anche interessante
16:25fare un confronto
16:27iconografico
16:27delle copertine
16:28perché hanno
16:29delle copertine
16:30molto simili
16:31con tutta una serie
16:33di fotografie
16:36di graffiti
16:37dell'epoca
16:37quindi
16:38ecco sì
16:39il lavoro
16:40della Linovi
16:41è stato pioneristico
16:42molto importante
16:42anche perché
16:43lei è stata
16:44la prima
16:45a guardare
16:45a questo fenomeno
16:46con uno sguardo
16:48da storica dell'arte
16:49quindi
16:50lei non ha
16:51guardato
16:52a questo fenomeno
16:52con uno sguardo
16:54da writer
16:55che
16:57oppure
16:58da persone
16:58interessate
16:59al movimento
17:00del writing
17:01con l'idea
17:02di creare
17:02un catalogo
17:03con delle foto
17:04da far vedere
17:05ma con l'idea
17:06di contestualizzarlo
17:07e questo è perché
17:09noi siamo italiani
17:10ecco
17:10e la storia dell'arte
17:11la conosciamo bene
17:11certo
17:12senti quindi
17:13nuova mostra
17:17dove c'è il nome
17:18di Banksy
17:18ma la narrazione
17:19cambia
17:20cosa si deve aspettare
17:21il visitatore
17:22entrando
17:23in questo mondo
17:24allora sì
17:25questa è una mostra
17:27diciamo
17:28molto diversa
17:29da quelle che normalmente
17:30si organizzano su Banksy
17:32perché è una mostra
17:33che non cerca di celebrare
17:35il mito di Banksy
17:36quindi non è una mostra
17:38che cerca di evidenziare
17:41la spettacolarizzazione
17:43delle opere
17:43e via dicendo
17:45ma è una mostra
17:45che ha un taglio filologico
17:47quindi c'è un commentato
17:48scientifico
17:49ci sono
17:51una decina di curatori
17:52di una parte
17:54sono di Bristol
17:56tra cui anche dei colleghi
17:59di Banksy
17:59e i suoi ex
18:00diciamo
18:02compagni di disavventure
18:04potremmo dire così
18:05la differenza
18:07è che noi abbiamo
18:08ricostruito
18:09la storia
18:09del contesto
18:10da cui viene Banksy
18:11quindi potremmo dire
18:13che in realtà
18:13i protagonisti
18:14della mostra
18:15sono due
18:16da una parte
18:17la città di Bristol
18:17quindi abbiamo raccontato
18:19la storia
18:20della città
18:21e
18:21diciamo
18:22la storia
18:23meno
18:24ufficiale
18:25non ufficiale
18:26che genera
18:28il contesto
18:29da cui
18:30può nascere Banksy
18:31cioè Banksy
18:32non è un artista
18:33che viene dal nulla
18:34ma è un artista
18:35che è stato prodotto
18:35dal suo contesto
18:36un contesto
18:37di dissenso
18:37e
18:38anche
18:40che ha una storia
18:40molto particolare
18:42perché Bristol
18:43è una città
18:44che
18:44è stato un porto
18:46della tratta
18:47degli schiavi
18:48in Inghilterra
18:49e
18:50la figura
18:51principale
18:52nella storia
18:53di Bristol
18:53si chiama
18:54Edward Colston
18:55ed è un mercante
18:57di schiavi
18:57e la città
18:59di Bristol
18:59è seminata
19:00di strade
19:01intitolate a lui
19:02quindi
19:02immaginatevi
19:03una città
19:04in cui
19:05la personalità
19:07storica
19:07più importante
19:08non è altro
19:08che un mercante
19:09di schiavi
19:10che ha
19:11poi
19:11dato
19:12dei fondi
19:13per
19:15come filantropo
19:16per far
19:17perpetrare
19:18il proprio nome
19:18ed è una città
19:19che deve fare
19:20continuare
19:20questo
19:20e da lì
19:22scaturiscono
19:23tutta una serie
19:23di meccanismi
19:24anche dinamiche
19:25che fanno
19:26di Bristol
19:27una città
19:28diciamo
19:31pronta a esplodere
19:32nei momenti
19:33clou
19:34ecco
19:34senti a questo
19:35a questo proposito
19:36noi abbiamo
19:37un'intervista
19:38da far vedere
19:39un piccolo
19:39racconto
19:40di Inky
19:41che è stato
19:42uno degli amici
19:43di Banksy
19:44chi è Inky
19:45dopo vedremo
19:46cosa ci racconta
19:47degli inizi
19:47Inky è
19:49il king
19:51il re
19:52della scenegrafe
19:53di Bristol
19:53perché
19:54possiamo dire
19:55che è il writer
19:56di Bristol
19:57più importante
19:58in assoluto
19:59nella storia di Bristol
20:01ed è colui
20:02che ha la maggiore
20:03diciamo reputazione
20:05anche
20:05a cui è riconosciuto
20:07indubbiamente
20:09le più grandi capacità
20:11stilistiche
20:11nel campo
20:12del writing
20:13ed è anche colui
20:14che nel 1989
20:16quando ci fu
20:18questa operazione
20:19di polizia
20:20la più grande
20:22in tutta la storia
20:23del Regno Unito
20:23contro i graffiti
20:25fu arrestato
20:26e fu considerato
20:29dalle stesse autorità
20:30come il principale
20:32responsabile
20:33potremmo dire
20:34e Banksy
20:36stringe amicizia
20:38con Inky
20:38perché
20:38Banksy è più giovane
20:40di Inky
20:40bisogna ricordare questo
20:42perché lo riesce
20:43a coinvolgere
20:44e a convincere
20:44a organizzare
20:45insieme
20:45un festival
20:46di graffiti
20:48nel 1998
20:49e organizzano
20:51insieme
20:51questo festival
20:52al porto di Bristol
20:53intitolato
20:54Walls on Fire
20:55con i muri in fiamme
20:56ecco
20:57Inky ha curato
20:58una sezione
20:59della mostra
20:59sì sì sì
21:00Inky ha curato
21:00una sezione
21:01noi abbiamo
21:01siamo partiti
21:02da questa idea
21:03con il comitato scientifico
21:06da me diretto
21:07di coinvolgere
21:10le persone
21:11e gli archivi
21:12di queste persone
21:13per non raccontare
21:16una storia da fuori
21:17ma dall'interno
21:18tramite i documenti
21:19quindi
21:20man mano
21:21che noi
21:22coinvolgevamo
21:23delle persone
21:23interessate a partecipare
21:25alla mostra
21:25queste ci passavano
21:27dei documenti
21:27di archivio
21:28delle fotografie
21:29le collegavamo
21:30e ci raccontavano
21:31anche le storie
21:32che c'erano dietro
21:33e come si collegavano
21:35e questa è
21:36diciamo
21:36la principale
21:36di Zerlza
21:37cioè ricostruire
21:38tutto il contesto
21:39di Banksy
21:40e presentarlo
21:42appunto
21:43all'interno
21:44del suo contesto
21:45e far capire
21:45anche le relazioni
21:47cioè cosa è venuto
21:48prima di Banksy
21:48cosa l'ha influenzato
21:50cosa lui ha ripreso
21:51e anche per far capire
21:53al pubblico
21:53perché nella mente
21:54del pubblico
21:55in generale
21:57Banksy viene associato
21:58a Londra
21:58perché è lì
21:59che lui
22:01ha iniziato
22:01ad avere successo
22:02però lui
22:03non è londinese
22:04lui è Bristol
22:05e quando uno
22:06si reca a Bristol
22:07inizia a capire
22:08che è proprio
22:08da lì che viene a Banksy
22:09infatti
22:10la mostra si ferma
22:12al 2005
22:12che è l'anno
22:14in cui
22:15nella vita di Banksy
22:16c'è la svolta
22:17del successo
22:18poco prima
22:18poco prima
22:19e l'anno
22:20il 2006
22:21è l'anno del boom
22:23perché Banksy
22:24va a Los Angeles
22:25e organizza
22:26questa mostra
22:28che si chiama
22:28Barely Legal
22:29e la mostra
22:30viene visitata
22:31da Angelina Jolie
22:32Brad Pitt
22:33le star di Hollywood
22:35quindi da quel momento
22:36in poi
22:36Banksy diventa
22:37una star
22:37però
22:39il periodo prima
22:41è quello che
22:41diciamo
22:42in cui lui
22:43si sforza
22:44in tutti i modi
22:45per diventare
22:45poi Banksy
22:46certo
22:47guardiamo
22:48Inky
22:48cosa ci racconta
22:49della sua amicizia
22:50con Banksy
22:53ho conosciuto
22:54Banksy
22:55nel 1996
22:56e mi ricordo
22:58molto bene
22:58stavo
22:59dipingendo
23:00una tavola
23:01da skateboard
23:02e per due
23:03tre anni
23:04dopo il nostro
23:05incontro
23:06abbiamo proprio
23:06lavorato tanto
23:07insieme
23:08proprio su lavori
23:10congiunti
23:11poi siamo anche
23:12andati a Londra
23:12insieme
23:13poi le nostre strade
23:14si sono divise
23:15perché io
23:15sono andato a lavorare
23:17per la parte
23:18grafica creativa
23:20per Sega
23:21e Xbox
23:22quindi nel mondo
23:23dei videogame
23:24e quindi
23:25da allora poi
23:26lui ovviamente
23:27ha preso
23:28un'altra strada
23:29e l'ha portato
23:30ad essere quello
23:30che tutti conosciamo
23:31oggi
23:32siamo ancora in contatto
23:34però ci sentiamo
23:35è da tantissimo
23:36che non facciamo
23:38qualcosa insieme
23:38che non lavoriamo
23:39insieme
23:40però ogni tanto
23:40ci vediamo
23:41e ho mantenuto
23:42un ottimo rapporto
23:43con lui
23:43le opere mie
23:45che sono in mostra
23:46risalgono
23:47ai primi anni
23:48del mio percorso
23:49artistico
23:50di quella
23:50che potremmo definire
23:51la mia carriera
23:52è una parte
23:54in cui
23:54mi sono concentrato
23:56di più
23:56sui graffiti
23:57e sul lettering
23:58in particolare
23:59sul wild style
24:01che arrivò
24:02dagli Stati Uniti
24:03a Bristol
24:04verso il 1985
24:08bene
24:09torniamo
24:10in studio
24:10io vorrei
24:11tornare
24:12facendo vedere
24:13una cosa
24:13che ci hai portato
24:14molto interessante
24:16perché poi
24:16fa parte anche
24:17della mostra
24:18da quello
24:19che
24:19è un artefatto
24:20molto particolare
24:20ecco
24:21allora
24:21adesso lo prendo
24:23è una copertina
24:24bizarre
24:26io direi
24:27è una sorta
24:28di playboy
24:29inglese
24:30per far capire
24:31e cosa c'è
24:31dentro questo
24:32playboy inglese
24:34Giovanni
24:35te lo cedo
24:35che così
24:36innanzitutto
24:36diciamo
24:37bisogna precisare
24:38che questo
24:39è un magazine
24:40del 2002
24:41quindi
24:42di 24 anni fa
24:44e questo
24:46Banksy
24:47non era ancora
24:48Banksy
24:48però questo
24:49dà già un'idea
24:50del fatto
24:51che in questo
24:52magazine
24:52troviamo un'intervista
24:53di Banksy
24:54lui già
24:55si stava sforzando
24:56di avere
24:57la massima
24:58copertura
24:59mediatica
24:59possibile
25:00e Banksy
25:01ce l'aveva
25:02nella cultura pop
25:02poi scusa
25:04bellissimo
25:04free outlaw
25:06graffiti stencil
25:06col simbolino
25:08proprio
25:08esattamente
25:08col simbolino
25:09cioè
25:09lo stencil
25:11è quello?
25:11lo stencil
25:12è questo
25:12vi faccio vedere
25:13qua dentro
25:13c'è un'intervista
25:14e l'intervista
25:16è intitolata
25:17Bellissimo
25:18most wanted
25:19most wanted graffiti artist
25:20ma all'epoca
25:21non era il most wanted
25:22ecco
25:22da precisare questo
25:23e qua
25:24c'è questo oggetto
25:26che praticamente
25:27era pensato
25:27è pensato
25:28per essere staccato
25:29e ti fai
25:30i tuoi
25:31esatto
25:31diventa uno stencil
25:32e fare una massolina
25:33lo sprite
25:33con il topolino
25:35con il rattino
25:37forse
25:37meglio dire
25:38esatto
25:38e che altre chicche
25:41ci sono qui dentro?
25:42allora
25:43un'altra chicca
25:43molto particolare
25:44in questa intervista
25:45che forse
25:46dice
25:47diciamo
25:47può dire molto
25:48di Banksy
25:49c'è una sua dichiarazione
25:50in cui
25:51lui dice
25:52che l'artista
25:53che ritiene
25:55più geniale
25:56più grande artista
25:57degli ultimi cent'anni
25:58secondo lui
25:58è il mago
26:00Udini
26:01perché dice
26:02che lui aveva
26:03il timing
26:03e il segno
26:06del più grande
26:07diciamo
26:07del genio
26:08è la tempistica
26:09e cosa della tempistica
26:10ci riporta proprio
26:11alla materia di Banksy
26:12perché tu tra l'altro
26:14mi raccontavi
26:14che è successo qualcosa
26:16mercoledì notte
26:17cosa è successo?
26:18mercoledì notte
26:19Londra si è svegliata
26:20con un monumento in più
26:23sembra quasi
26:25incredibile
26:26questa diciamo
26:27è la magia di Banksy
26:28al centro di Londra
26:29Waterloo Place
26:30è apparso un monumento
26:32con un piedistallo
26:34raffigurante
26:35un uomo
26:36che porta
26:37una bandiera
26:39e la bandiera
26:41gli copre il volto
26:42e quest'uomo
26:42sta camminando
26:43fuori dal plinto
26:44della statua
26:45e sta cadendo
26:45nel vuoto
26:46e sotto
26:47il plinto
26:49c'è la firma
26:50Banksy
26:51si tratta
26:52di una scultura
26:53in vetroresina
26:54quindi non è pesantissima
26:56perché sennò
26:56il marmo
26:57in bronzo
26:58non si sarebbe potuta
26:59portare facilmente
27:00però voi potete immaginare
27:02il gesto incredibile
27:04di far apparire
27:05un oggetto
27:06di queste dimensioni
27:07senza essere scoperti
27:08e beccati
27:09al centro di Londra
27:10così
27:10come Udini
27:11come fa?
27:12come fa Banksy?
27:14anche la cosa interessante
27:15è che Udini
27:15veniva definito
27:16un escapologo
27:17perché lui si faceva
27:18legare
27:19e poi riusciva
27:20a liberarsi
27:20e forse
27:22diciamo
27:22facendo un paragone
27:23con Banksy
27:24è che lui riesce
27:25a scappare dalla polizia
27:26non farsi beccare
27:27al mondo
27:27è giusto
27:28riesce a scappare
27:30e beh
27:31Banksy è
27:32diciamo
27:33l'organizzazione
27:34dietro ai suoi colpi
27:35diciamo
27:36è una delle parti
27:37più importanti
27:38anche
27:39della questione
27:40nanziana
27:40cioè come ci riesce
27:42non c'è solo
27:43il risultato
27:44chiaramente estetico
27:45il messaggio inviato
27:46però la capacità
27:47di realizzare
27:48delle opere
27:49in dei luoghi
27:51inaccessibili
27:52dove
27:53nessun altro
27:54riuscirebbe a farli
27:55senza forse restare
27:56perché
27:57di writer
27:57coraggiosi
27:58ce ne sono tanti
27:59però appunto
28:00Banksy
28:00ha questa
28:01diciamo
28:01grande capacità
28:03senti
28:04a proposito
28:04di cose
28:05che probabilmente
28:06non finiranno mai
28:07in un archivio
28:07a meno che non
28:08siano fotografate
28:09tipo tutte queste opere
28:10in strada
28:11o che qualcuno
28:12le strappa
28:13insomma
28:13mi parli invece
28:15che cos'è
28:15questo archivio
28:16a cui si riferisce
28:17la mostra
28:18allora
28:19sì sì
28:19l'archivio
28:21diciamo
28:21in quanto studiosi
28:23ci siamo resi conto
28:24che
28:26la questione
28:27di Banksy
28:28nonostante Banksy
28:28sia un artista
28:29famosissimo
28:29conosciuto
28:30in tutto il mondo
28:31penso che
28:31se uno
28:32dovesse fare
28:33un paragone
28:34con degli artisti
28:35del passato
28:35e vicini
28:36famoso come lui
28:38è stato solo
28:38Picasso
28:38ecco in vita
28:41girano tante leggende
28:43tanti miti
28:44si hanno poche
28:45informazioni certe
28:47c'è grande confusione
28:50sulle opere
28:51in strada
28:51attribuite a Banksy
28:52perché
28:52ci sono tutta una serie
28:54di opere
28:54che sembrano
28:55di Banksy
28:55ma non sono
28:56di Banksy
28:56ma oramai
28:58figurano
28:59in tutta una serie
28:59di libri
29:00oppure mostre
29:01e via dicendo
29:02e quindi c'era
29:03la necessità
29:03di fare un lavoro
29:04scientifico
29:05noi non eravamo
29:06gli unici
29:07che avevano
29:07questo desiderio
29:08però in questa mostra
29:10abbiamo colto
29:10l'occasione
29:11per riunire
29:12intorno a un tavolo
29:14intorno a un catalogo
29:15è una mostra
29:16tutti i principali
29:17specialisti
29:18dell'artista
29:19almeno quasi tutti
29:21tra cui
29:21Ulrich Bloch
29:23dell'università
29:24di Heidelberg
29:24e Paul Goff
29:25dell'università
29:27di Bournemouth
29:28e poi
29:29tutto un team
29:30italiano
29:31appunto
29:31con Lorenzo Gigante
29:32Jacopo De Blasio
29:35io e Stefano Antonelli
29:36abbiamo coordinato
29:38questa
29:38equip di studiosi
29:40e abbiamo messo su
29:42un archivio
29:43abbiamo unito
29:44gli archivi
29:44è un lavoro
29:45che durerà
29:46penso all'infinito
29:47cercando di
29:49catalogare
29:50e collegare
29:52documenti
29:53fatti
29:53informazioni
29:54e verificarli
29:55la cosa fondamentale
29:57di questa mostra
29:58è stata
29:59la verifica
29:59delle informazioni
30:00tramite documenti
30:02cioè noi ci arrivano
30:03continuamente
30:03delle informazioni
30:04anche insomma
30:06a livello orale
30:07a Bristol
30:08quando andiamo
30:08nelle missioni
30:09sul posto
30:09però noi possiamo
30:10scrivere di quello
30:11che noi possiamo
30:12tra virgolette
30:13dimostrare
30:14ecco a questo proposito
30:16scusa
30:16perché si ricollega
30:19ultimamente
30:20c'è stato
30:21l'ennesimo caso
30:22di opere sequestrate
30:23perché
30:24mi sembra
30:26è di
30:26aver letto
30:27e
30:28voi lavorate
30:29anche sulla
30:32sulla
30:33aspetta
30:34adesso qua
30:34mi viene la parola
30:35poi lo rifacciamo
30:36l'expertise
30:39cioè
30:40sulle opere
30:40di Banksy
30:41sui falsi
30:42ecco
30:43ultimamente
30:44mi sembra
30:44di aver letto
30:45che ci sia stato
30:45l'ennesimo caso
30:46di opere sequestrate
30:47forse anche
30:48in mezzo
30:48c'è cascato
30:49Banksy
30:50voi lavorate
30:51anche
30:52sul
30:53sul riconoscere
30:55i falsi
30:56cioè lavorate
30:57anche in questo
30:57ambito
30:58allora
30:58noi lavoriamo
31:00in quanto accademici
31:01abbiamo prestato
31:02delle consulenze
31:03per il nucleo tutela
31:04dei carabinieri
31:05che ha fatto
31:06una grandissima operazione
31:08l'anno scorso
31:10in cui insieme a tutta una serie
31:11di polizie europee
31:13hanno sequestrato
31:14in totale
31:15se non erro
31:16di
31:16all'incirca
31:176.000 opere
31:18false
31:19di Banksy
31:20quindi abbiamo prestato
31:21in quanto studi
31:21della nostra consulenza
31:23per i falsi di Banksy
31:24c'è un organo preposto
31:26a monte
31:26che è questa società
31:28di Banksy
31:28che si chiama
31:29Pest Control
31:30però non è sempre disponibile
31:32in questo senso
31:34e quindi per i carabinieri
31:36è stato più facile
31:37rivolgersi a noi
31:39ma noi non ci occupiamo
31:39di mercato
31:40ci avviamo verso
31:42la fine della nostra
31:43interessante chiacchierata
31:45con Giovanni Argan
31:46e a questo proposito
31:47ecco
31:48questo è il
31:51catalogo
31:52della mostra
31:53Banksy
31:53Archive 01
31:54The School of Bristol
31:561983-2005
31:58e vorrei sapere
32:01perché uno dice
32:02ma fino al 2005
32:03ma quali sono
32:05le prime opere
32:05di Banksy
32:06quali sono
32:08le prime opere
32:09di Banksy
32:10ne abbiamo
32:10due immagini
32:11qui nel catalogo
32:14e non è stato facile
32:16naturalmente
32:17riperirle
32:17e sono entrambe
32:19del 1996
32:22e questo è uno stencil
32:24raffigurante
32:25una formica
32:25e Banksy
32:26ha esordito
32:27in strada
32:27così
32:28facendo degli stencil
32:29con una formica
32:31che in qualche modo
32:32lo identificava
32:34come se fosse
32:34una sorta di tag
32:35poi li faceva
32:36anche le tag
32:36però questo era
32:37il suo marchio
32:38e la formica
32:39se vogliamo
32:40è stata antecedente
32:41ai ratti
32:42quindi prima è venuta
32:43la formica
32:44e poi sono
32:45non viena
32:45e questa è un'opera
32:47Fishbone
32:47realizzata al Bartonil
32:49Youth Center
32:50di cui noi raccontiamo
32:51tutta la storia
32:51in mostra
32:54ed è
32:55diciamo
32:56ispirata
32:57a un altro artista
32:58che ha preceduto
32:59Banksy
33:00al Bartonil
33:01che si chiama
33:01Jody
33:02quindi qua si può vedere
33:03diciamo
33:04quali sono le prime
33:05influenze di Banksy
33:06grazie Giovanni
33:08per questo racconto
33:09a questo punto
33:09non resta che
33:10andarla a vedere
33:11questa mostra
33:12che ci racconterà
33:13anche di una città
33:14grazie mille
33:15ciao
33:16ciao
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