00:00Le demenze ad esordio precoce colpiscono persone con età inferiore ai 65 anni e raggruppano
00:07molteplici patologie accomunate dal fenotipo demenza ma con aspetti clinici, eziopatogenetici,
00:15epidemiologici e di storia naturale molto eterogenei. Rappresentano un'emergenza sociosanitaria
00:21perché la necessità di questi pazienti e dei loro caregiver sono diverse rispetto ai pazienti
00:27e che è giver con demenza insorta dopo i 65 anni. La maggiore criticità riguarda ad esempio
00:34l'impatto che una diagnosi di demenza ad esordio precoce può avere in persone ancora inserite
00:40nel mondo del lavoro e le ripercussioni sulla gestione familiare, specie in famiglie con
00:46figli in età adolescenziale. Vorrei ricordare che in Italia si stimano 24.000 casi di demenze
00:54giovanili. Cosa possiamo fare con gli stili di vita? Il fattore principale di rischio non
01:01modificabile associato alla demenza è l'età, ma vi sono ad oggi 14 fattori di rischio modificabili
01:10che possono consentire di ridurre fino al 45% i casi di demenza. Questi sono un basso livello
01:18di distruzione, l'ipertensione, l'ipoacusia, l'obesità, il fumo, la depressione, l'inattività
01:26fisica, il diabete, l'isolamento sociale, l'eccessivo consumo di alcol, l'esposizione all'inquennamento
01:34atmosferico, traumi cerebrali, deficit visivo non trattato e alti livelli di colesterolo LDL.
01:48Grazie a tutti.
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