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Nomi, cose e città il talk dell'1 maggio: Monreale, un anno dopo: memoria, dolore e rinascita
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NovitàTrascrizione
00:05Musica
00:18Ben trovati a Nomi Cose Città Talk, il programma di approfondimento di TGS.
00:25A un anno dalla strage di Monreale, dove persero la vita tre ragazzi, Andrea Miceli, Massimo Pirozzo e Salvatore Turdo,
00:34la nostra puntata vuole essere un momento di ricordo e di riflessione.
00:39Quindi partiremo da questa commemorazione, però vogliamo anche parlare di questa cittadina normanna che a un anno dalla strage vuole
00:48voltare pagina.
00:49Infatti la settimana dei festeggiamenti del Santissimo Crocifisso, una festa che è stata definita la festa della rinascita.
00:58Quindi cercheremo di fare un po' il punto di quello che è successo, ma anche del futuro di Monreale e
01:04anche parleremo della Biennale del Mosaico.
01:07In studio con me ci sono tantissimi ospiti, a partire dal sindaco di Monreale Alberto Arcidiacono, poi parleremo del Santissimo
01:17Crocifisso con il presidente della confraternita Giuseppe Messina.
01:21Abbiamo l'onore di avere in studio Claudia Pirozzo, sorella di Massimo, che ha voluto voltare pagina creando un'associazione.
01:29Lei è la presidente, insieme a lei c'è anche la vice presidente Marco Messina e poi parleremo della Biennale
01:37del Mosaico.
01:38Ci sarà anche una chicca, giusto per TGS, con il curatore della Biennale che è Giovanni Alvic.
01:45Lo faremo a breve in studio con tutti gli ospiti, ci sarà un'interazione tra di loro, ma prima la
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04:04Nuovamente in studio con Nomi, cose, città, talk.
04:08Entriamo nel vivo dell'argomento di oggi.
04:11Parliamo di Monreale.
04:13Di un anno che è stato molto difficile per la cittadina normanna.
04:17Tutti ricordano la sparatoria in via Benedetto d'Acquisto.
04:21La sera tra il 26 e il 27 aprile.
04:24Dove persero la vita tre ragazzi.
04:28Però un anno dalla scomparsa di questi tre ragazzi.
04:30Monreale vuole voltare pagina.
04:32Lo fa in prima linea con la festa del Santissimo Crocifisso
04:37che è tuttora in corso e che lo scorso anno era stata bloccata per il lutto cittadino
04:42e lo fa con tante iniziative anche legate all'arte del mosaico.
04:47In studio con me ho l'onore e il piacere di avere il sindaco Alberto Arci Diacono.
04:52Benvenuto.
04:53Bentrovati.
04:54Il presidente della confraternita del Santissimo Crocifisso, Giuseppe Messina.
04:59Bentrovati.
05:00Poi abbiamo Claudia Pirozzo, sorella di Massimo.
05:04Benvenuta.
05:05È la presidente anche dell'associazione Antiviolenza Mass.
05:09Grazie per l'invito.
05:11Buongiorno a tutti.
05:11E insieme a lei abbiamo il vicepresidente dell'associazione Marco Messina.
05:15Grazie.
05:16Buonasera.
05:17Allora, benvenuti a tutti quanti.
05:19Io inizierei con il sindaco Alberto Arci Diacono.
05:23È stato un anno difficile, un anno che vi volete un po' lasciare alle spalle.
05:28Sì, è stato un anno particolarmente complicato, un anno che ha portato ognuno di noi a iniziare una profonda riflessione,
05:39perché quello che ha vissuto la comunità di Monreale è una disgrazia, una tragedia immane,
05:46che ha sferzato la vita di ogni monrealese, soprattutto delle famiglie che si sono dovute trovare a fronteggiare quello che
05:55nella testa di ognuno è inimmaginabile.
05:56Abbiamo perso tre ragazzi, tre persone alle quali è stato negato un futuro sicuramente meraviglioso.
06:05Oggi proviamo a rialzarci, proviamo a farlo durante la festa del Santissimo Crocifisso con un profondo desiderio,
06:13quello di tornare ad una normalità che deve inevitabilmente farsi accompagnare dal ricordo di Andrea, Massimo e Salvatore,
06:23che per noi sono tre gioielli ai quali non rinunceremo mai.
06:28Ecco, in quest'ultima settimana io sono stata presente anche alla conferenza stampa della festa del Santissimo Crocifisso,
06:36tra l'altro Monreale celebra i 400 anni, si è parlato molto di voglia di rinascita e di speranza.
06:44Speranza è una parola che tu hai voluto, Claudia, inserire all'interno del nome di questa associazione antiviolenza
06:51che si chiama Massa, appunto, memoria, speranza e amicizia.
06:55Ha avuto una grande forza, di solito si dice che si devono trasformare le ferite in diamanti e tu l
07:03'hai fatto.
07:04Sì, con l'associazione abbiamo, appunto, noi familiari e amici li abbiamo appunto creata
07:10per non dimenticare mai il sorriso di Massimo, Andrea e Salvo,
07:15e per poterlo portare con noi in ogni situazione, in un'iniziativa che faremo.
07:20L'associazione, appunto, oltre a significare memoria, amicizia e speranza,
07:25portano anche gli iniziali, masse come M di Massimo e di Andrea e di Salvo.
07:31L'associazione per noi è una riconquista al nostro dolore,
07:35è cercare di sensibilizzare il più possibile,
07:40è cercare di far capire il peso e il valore della vita.
07:43Questo noi non smetteremo mai e poi mai di dirlo.
07:47Il valore della vita, che deve essere essenziale, è caro.
07:52Quindi mi permetto di aggiungere basta violenza.
07:56Assolutamente.
07:57Marco, quali sono le prime attività che avete svolto con questa associazione?
08:02Cosa avete fatto per prima cosa?
08:04Allora, intanto abbiamo riscontrato una fortissima vicinanza e presenza
08:09di tutta la comunità, delle istituzioni, di tantissime altre associazioni,
08:13già dall'inaugurazione.
08:14In data 28 dicembre abbiamo inaugurato l'associazione a Monreale, in piazza Duomo.
08:20Ci siamo ritrovati veramente coinvolti da un sacco di amore e di vicinanza
08:27e abbiamo anche portato avanti delle belle attività insieme ai bambini.
08:31Ci piace l'idea che debba rimanere qualcosa anche di fisico, di materiale ai bambini,
08:37che possa essere una scritta su un cartellone o un fiore di carta, insomma qualsiasi cosa
08:43possa restare vivo come ricordo per quella giornata.
08:48Ma anche tante altre iniziative.
08:50Siamo stati presenti con degli stand a varie sagre, a varie iniziative anche sportive.
08:56Oltre che nelle scuole, principalmente, è lì che puntiamo, particolarmente a Bagheria
09:00c'è stato un intervento che ha visto le famiglie sul palco.
09:04Abbiamo riscontrato veramente che i bambini hanno capito il messaggio che volevamo lanciare
09:10ed è un nostro obiettivo poterli sensibilizzare.
09:13Le immagini che stiamo vedendo sono immagini molto recenti, sono state girate il 27 aprile di quest'anno
09:18quando c'è stata la commemorazione appunto a Monreale, è stata coinvolta l'intera comunità,
09:24c'è stato un corteo cittadino capitanato da tutti questi bambini e ragazzini.
09:29Adesso vedremo realmente che cosa è accaduto, abbiamo realizzato un lungo reportage.
09:34Però prima volevo anche chiedere a Giuseppe Messina che è il presidente della confraternita.
09:39Innanzitutto è stato un dolore grande anche per voi perché due di questi ragazzi facevano parte
09:44della confraternita del Santissimo Crocifisso e poi questa festa è veramente una festa di identità
09:50collettiva per la cittadina di Monreale.
09:53Lo scorso anno è stata interrotta per il lutto cittadino, quindi è come se vi fosse mancato qualcosa.
09:58Sì, assolutamente sì, sia Salvo che Andrea facevano parte della confraternita, io ho un ricordo
10:06vivo di quando erano piccoli e si erano iscritti in confraternita, quindi anche per noi è stato
10:13un momento di profondo dolore, anche perché in quel contesto non sapevi come affrontare e reagire
10:22a quel dolore. Abbiamo deciso, nonostante le tante critiche da parte del popolo, di portare
10:29a spalla il simulacro del Santissimo Crocifisso come realmente un messaggio di speranza e di
10:35profonda preghiera.
10:36In 40 anni che io sono confrate ho potuto realmente sentire dentro la devozione nei confronti del
10:45Patruzza Moruso, perché è stato un atto di profonda preghiera. Quest'anno mi auguro
10:51che possa essere un anno di rinascita per tutti noi, per il Paese, metabolizzare il dolore
11:01e trasformarlo, cercando naturalmente di raggiungere soprattutto i giovani, facendogli capire che
11:09la violenza alla fine non li porta da nessuna parte. Non bisogna contrastare la violenza con
11:14la violenza, ma con un atto naturalmente di amore, come ci insegna il nostro Patruzza Moruso.
11:25Anche perché è stata una sparatoria per futili motivi, lo ricordiamo.
11:29Allora, il programma della festa di quest'anno è ricchissimo, però prima di andare nel vivo
11:35della festa, io voglio tornare a quello che è successo questo lunedì a Monreale, abbiamo
11:40questo servizio di Anna Cane, dove anche abbiamo raccolto tante testimonianze di chi conosceva
11:47questi tre ragazzi, tanti familiari. Ascoltiamoli insieme e poi torniamo in studio.
11:53A un anno dalla tragica scomparsa di Andrea Miceli, Massimo Pirozzo e Salvo Turdo, Monreale
11:59vive una giornata di memoria e riflessione. Gli studenti hanno partecipato a un corteo che è
12:04partito dal campo sportivo con Cadoro e ha attraversato le vie cittadine fino a raggiungere
12:09Piazza Guielmo, cuore della commemorazione.
12:12Una giornata di speranza, di pace, una giornata di riflessione. Abbiamo organizzato questa manifestazione
12:18con tutte le scuole elementari di Monreale, con l'assessorato alla pubblica istruzione,
12:23appunto affinché si mandi questo messaggio di speranza. Massimo, Salvo e Andrea per Monreale
12:31sono ancora vivi e attraverso loro vogliamo mandare questo messaggio per le nuove generazioni.
12:38I ragazzi di Monreale si sono impegnati tutto l'anno nel ricordo di loro tre, hanno fatto
12:42diversi progetti con la nostra associazione, sempre in collaborazione con le scuole e oggi
12:47ci vivremo tutti assieme questo momento per testimoniare che loro sono vivi e che la giustizia
12:53dovrà triunfare.
12:54Bisogna sempre trovare le parole giuste e il modo più semplice per spiegare loro il
12:58significato della giornata e tutto ciò che è accaduto, anche perché loro fanno parte
13:02di una frazione di Monreale che è Villa Ciambra, quindi hanno sentito un po' più distante
13:06l'evento accaduto. Però noi troviamo sempre il modo giusto con delle parole e delle frasi
13:12semplici. È un progetto che va avanti dal mese di settembre che abbiamo portato dentro
13:17le aule, all'interno delle nostre attività e attraverso attività di relazione tra di
13:23loro, di gioco, di rappresentazione grafica, anche con la realizzazione di alcuni cartelloni
13:29siamo riusciti a parlare comunque di legalità, di rispetto.
13:33Oggi siamo qua con i nostri ragazzi delle classi quinte per partecipare ad una marcia
13:40in ricordo di Andrea, Massimo e Salvo nell'anniversario della loro morte. Questa strage che ci ha
13:46tutti colpito e ha colpito soprattutto i nostri ragazzi.
13:51Come li avete preparati i vostri ragazzi?
13:53Intanto noi abbiamo partecipato ad un premio per cui in questi giorni nelle classi si è parlato
13:58tanto di questo evento e loro hanno scritto delle frasi, hanno scritto dei testi e poi le
14:06migliori sono state selezionate le migliori frasi per la partecipazione a questo premio.
14:12Il premio proprio in ricordo organizzato dall'associazione Mass e dall'associazione del
14:18torneo dei quartieri, proprio in ricordo di questo triste evento.
14:22Che sensazioni ha avvertito nei suoi bambini?
14:26Allora la cosa che più ha colpito proprio il giorno dopo la strage, all'indomani della
14:31strage, è veramente il silenzio. Questi ragazzi quando sono tornati in classe e in
14:36è impressionante il silenzio che regnava in quelle classi, lo stupore, la paura perché
14:44è un fatto che ci ha colpito tutti, c'è chi conosceva i ragazzi, chi conosceva la famiglia
14:49ma anche chi non aveva mai avuto rapporti con i ragazzi, aveva vissuto quei giorni, questi
14:55giorni che la scuola era rimasta chiusa per le festività del crocifisso ma li aveva vissuti
15:00veramente con profonda tristezza. Una tristezza chiaramente respirata a casa e loro l'hanno
15:06portata in classe. Quindi in quel momento noi abbiamo cercato di rassicurarli e di metabolizzare
15:14questo evento.
15:15Questo serve per un insegnamento e noi abbiamo fatto questo con l'associazione Masse e l'associazione
15:21Torino dei quartieri per vedere i ragazzi e fargli capire cosa è successo a Monreale
15:26e che non deve succedere più. Li ringraziamo che sono qui con noi, anche i docenti, tutte
15:34le scuole che sono qui con noi, li ringraziamo, è un forte abbraccio per tutti.
15:39Abbiamo utilizzato più volte una parola che è giustizia, per voi cos'è questa giustizia?
15:45Per noi la giustizia è che queste persone non devono più uscire dal carcere, solo questo
15:50vogliamo. Poi il resto il dolore rimane a noi, di famiglie, però se non fanno giustizia
15:57non possiamo andare avanti, perché non si può andare avanti così onestamente. Tre vite
16:03spezzate così ingiustamente che erano per le loro strade, nel loro paese e che si vivevano
16:12la vita veramente, amavano la vita. Una cosa proprio ingiusta, ingiusta veramente, perché
16:21non si è mai vista una cosa del genere in giro, a meno che io sappia dalla mia gioventù
16:26che ho avuto io, dalla mia generazione, non si è mai vista una cosa del genere. Oggi diciamo
16:33che il mondo è un pochettino diverso, tutto diverso. Più pericoloso e più brutto. Più
16:39pericoloso. Devi avere paura pure a pensare a una scarpa che già ti sparano o fanno altre
16:44cose. Quindi noi chiediamo giustizia e vogliamo che tutto questo non accade più per nessun
16:48motivo, ma per nessuno, non solo per i nostri ragazzi, per tutti i ragazzi che ancora ci sono
16:53in giro e che continuano a fare queste cose. Speriamo che non succeda mai più.
16:58Marika, una giornata di ricordo, ma anche di speranza per questi bambini. Tu sei la sorella,
17:05come la stai vivendo?
17:06È un po' male. Male perché è difficile andare avanti, perché non si può andare avanti.
17:14È troppo difficile per affrontare la vita senza di loro, è una cosa troppo brutta.
17:24Cosa si chiede allora? Giustizia?
17:26Giustizia sì, è la prima cosa. Buttare proprio le chiavi, non farli uscire più perché
17:32la vita non la merita.
17:35Mi dici una cosa bella di tuo fratello, la prima cosa in mente bella che ti ricordi?
17:40Era scherzoso, rideva sempre, non c'era mai una volta che lo vedevi triste, sempre scherzoso,
17:53sempre in allegria, cioè metteva sempre di buon amore.
17:59Dolore che non se ne va, che forse diventa ancora più forte, no?
18:02Sì, esatto. Soprattutto oggi il dolore si fa ancora più vivo degli altri giorni, però
18:09sapere che comunque la comunità, la gente vuole ricordare, non vuole dimenticare, diciamo
18:16che il dolore si un po' si allieva, perché la paura nostra è appunto di essere non noi,
18:20ma comunque ragazzi dimenticati e fare passare tutto questo nel dimenticatoio. Invece no,
18:24questo deve essere un segno che tutto ciò non deve succedere mai più.
18:28Il dolore è sempre uguale, anzi forse è peggio, perché c'è più consapevolezza,
18:34magari all'inizio non ti rendi veramente conto perché non siamo abituati a queste cose
18:39e non passerà mai, purtroppo.
18:43Quello che mi ricordo di Massimo è veramente il sole, cioè era proprio una persona solare,
18:47veramente, era proprio una brava persona.
18:50Dobbiamo chiedere giustizia?
18:52Certo, la pretendiamo, la giustizia.
18:54Noi siamo amiche, quindi siamo stati qualche volta con lui e lui lavorava con mio padre.
19:00C'era una persona veramente che, cioè per me lo rappresenta.
19:03C'era, non lo so, serenità, proprio portava, proprio...
19:07È vero, tutti lo dicono.
19:10Ma non per cosa, perché veramente non ho mai conosciuto una persona così solare,
19:14allegra, proprio amava la vita.
19:17Esatto.
19:17Ed è una cosa che...
19:19E vedere oggi questi bambini, perché sono anche molto piccoli, che ricordano questi ragazzi, com'è?
19:24Da speranza, perché speriamo veramente che qualcosa possa cambiare,
19:28perché la vita è importante ed è una cosa che si deve capire, perché non si gioca con la vita.
19:34Dolore e rabbia per tre morti spiegabili.
19:38Abbiamo appena visto questo lungo reportage che è stato realizzato dalla nostra collega Anna Cane,
19:44questo lunedì, proprio per la commemorazione, un anno dalla strage di Monreale.
19:50Claudia, molti dei familiari hanno detto vogliamo giustizia, bisogna buttare le chiavi.
19:56Tu che cosa chiedi invece?
20:00Io, come tutti penso, come tutta la società comunque monrealese, non solo chiediamo giustizia.
20:06È una giustizia che serva anche da insegnamento, una giustizia che possa dare esempio per limitare o comunque ridurre gli
20:19atti di violenza.
20:20La facilità con cui danno le pene così ridotte non porta altro che a scautorire altra violenza.
20:26Se una pena è più severa, è più decisa, un ragazzo ci pensa più di una volta a dover commettere
20:34un omicidio o banalmente anche una lite.
20:40Usare la violenza in generale, ma non solo quella fisica, ma anche quella verbale.
20:44Nella società di adesso sono rotti molti limiti, non ci sono più limiti.
20:50Siamo arrivati al punto che quello che si pensa si fa, ma non si pensa alle conseguenze.
20:54Forse perché le conseguenze sono veramente non troppo pesanti.
21:00Sono un po' come dire, non vorrei usare la parola superficiale, però leggere.
21:06Usiamo la parola leggera.
21:08Come leggero è tutto quello che succede oggi.
21:11Perché non è solo Moreale, è anche Palermo, è anche Catania, è anche Messina, è tutta la Sicilia in generale.
21:18Tutta l'Italia, anche vittima di Baby Gang.
21:21Ma che cosa ricordi di tuo fratello? Una cosa bella che ricordi di tuo fratello?
21:26Mio fratello aveva l'allegria, l'immensa allegria, la battuta sempre pronta.
21:32Lui era sempre pronto ad aiutare gli altri.
21:35Se ti vedeva triste, subito cercava il modo per tirarti su.
21:39Anche se lui quel giorno aveva avuto una giornata storta, lui metteva da parte se stesso per aiutare il prossimo.
21:45Lui mi ha sempre aiutato, è sempre stato il piccolo di casa.
21:49Uppi ci riddo, però in realtà è sempre stato il più grande, il più grande di tutti noi.
21:54La vita è sacra, stiamo vedendo questo striscione.
21:58Questa è la fiaccolata che c'è stata dopo la strage che è coinvolta anche Palermo.
22:05Alberto, è stato un anno difficile, c'era paura in quei giorni, c'era la città assediata dai giornalisti.
22:14Vi siete ritrovati di colpo in una situazione che non sapevate controllare.
22:21Adesso forse c'è anche paura per questa festa.
22:24Mi ricordo durante la conferenza stampa che stiamo andando in prefettura per vedere come dobbiamo gestire la sicurezza.
22:30Sì, è stato un anno complicato perché ci siamo scontrati con una realtà che effettivamente appariva più come un bruttissimo
22:45incubo.
22:45Però la comunità si è fatta forza, ha iniziato a reagire.
22:50Soprattutto si è avvicinata alle famiglie cercando di condividerne il dolore, provando ad accompagnare verso quella normalità che in realtà
23:04appariva troppo lontana, troppo remota.
23:07Però oggi siamo alla vigilia della festa.
23:11Abbiamo in realtà iniziato qualche giorno fa.
23:14Il 25.
23:15Sì, il 25 con degli spettacoli che sono stati un crescendo, ma che hanno visto un comune denominatore, cioè il
23:23ricordo dei nostri tre ragazzi.
23:25Abbiamo provato a viverla diversamente e oggi posso dire che la città sta rispondendo bene.
23:33C'è una presenza di turisti che è davvero notevole e la sera soprattutto ci ritroviamo a vivere Monreale per
23:43come l'abbiamo lasciata.
23:44Piena di odori, colori, un'immensa gioia che però inevitabilmente è accompagnata da uno sconforto, da un dolore che non
23:54potrà mai venire meno.
23:56Questo deve essere trasformato in qualcosa di differente.
24:01Dobbiamo provare a metabolizzarlo, condividerlo e farne tesoro perché quanto è accaduto non dovrà mai più verificarsi.
24:08E soprattutto anche noi dobbiamo cambiare atteggiamento rispetto al modo di porci con la persona che abbiamo a fianco.
24:16Ha voluto essere presente il 27 l'Arcivescovo Monsignor Corrado Lorefici, ha celebrato l'Omelia.
24:26Io voglio leggere delle parole che poi sono state riportate anche dai giornalisti, dai media.
24:31Lui è sempre molto attento alle tematiche legate all'attualità, dice che è stata una morte inspiegabile, lo scandalo del
24:39loro assassino è ancora nei nostri occhi, nei nostri cuori, come se non fosse passato un anno.
24:45Come se tutto fosse successo ieri.
24:47Noi partiamo nel nostro corpo, dalla nostra comunità, dalla nostra città, il dolore di quel che è avvenuto.
24:58Così nella chiesa della collegiata di Monreale, l'Arcivescovo di Palermo, Monsignor Corrado Lorefici, nell'Omelia per la ricorrenza del
25:06primo anniversario della morte dei tre ragazzi uccisi nella cittadina normanna.
25:13Ha poi detto chi uccide, lo ripeto ancora una volta, e penso al Magisterio di Papa Francesco e Papa Leone,
25:19ha un Alzheimer nel cuore.
25:21Sono parole molto forti che poi sono state rimbalzate in tutti i media.
25:26Ma è una festa che appunto è entrata quest'anno nel vivo, volete lasciare questa brutta pagina di Monreale alle
25:37spalle.
25:37È una festa che dal 25 aprile fino al 3 di maggio può essere fruita dal pubblico.
25:47Tra le tante manifestazioni c'è anche il drone show, ci saranno anche due concerti molto belli, quello di Lina
25:55Zilli e di Rocco Ant.
25:58E poi c'è anche una piccola chicca che è arrivata da Papa Leone, quindi l'indulgenza plenaria per un
26:06anno.
26:06Sì, non ci aspettavamo che arrivasse l'indulgenza, chiaramente abbiamo accolto con grandissimo piacere perché abbiamo immaginato che fosse davvero
26:19un gesto di attenzione, di affettuosità per tutta la comunità moralese.
26:24Dopo quello che abbiamo vissuto, posso dire dopo quello che abbiamo affrontato spesso in solitaria, perché non sempre siamo stati
26:36accompagnati in questo processo di recupero.
26:39Però ci siamo fatti forza e poi piano piano siamo riusciti a riprendere lucidità rispetto a un fatto davvero gravissimo.
26:52Ci rimangono quattro giornate di festa, adesso stasera ci saranno i 40 che ballano i 90 con uno spettacolo particolarmente
27:03simpatico.
27:05Domani ci saranno i Nazilli e lo show dei droni, anche in questo caso i droni richiameranno il ricordo dei
27:13nostri ragazzi.
27:14Il 2 ci sarà Rocco Ant e il 3 finalmente la parte più bella della nostra festa, cioè la processione
27:21del Santissimo Crucifisso, che è un momento che per ogni monrealese è qualcosa di unico.
27:31Spiegare la festa a parole è davvero complicato, perché sono delle emozioni che si alternano nella mente e nel cuore
27:39che non possono essere descritte.
27:41La festa va vissuta con quelle aspettative fiduciose che ogni monrealese chiaramente cerca di consegnare al Santissimo Crucifisso ed è
27:52soprattutto un momento di comunione per ritrovarsi tutti ai piedi della croce e provare a reagire per quanto ci è
28:00accaduto.
28:01Giuseppe, tu sei il presidente di questa confraternità, che cosa significa per te vivere la festa ma anche mettere insieme
28:08tante generazioni che partecipano, quindi veramente conosci la comunità, li conosci sul serio?
28:14Sì, conoscere poi ogni singolo confrate, soprattutto i ragazzi giovani a cui stiamo cercando di trasmettere quei valori che sono
28:26fondamentali soprattutto per la società in cui stiamo vivendo e loro stessi farsi da portavoce alle generazioni, agli altri giovani
28:37che vivono nel territorio cercando di fargli percorrere quella che è la via della legalità e della giustizia.
28:44Perché come è accaduto nel 1626 dove si pregava affinché il patuzza moroso potesse sconfiggere e quindi liberare il paese
28:56da Morriale dalla peste, oggi tutti noi invochiamo la grazia affinché la nuova peste del secolo che è la violenza
29:04sotto qualunque forma, verbale, fisica, la droga di cui purtroppo molti giovani sono vittime
29:11e il più delle volte si ritrovano a fare degli atti scellerati tipo quello di togliere la vita ad un
29:19'altra persona perché sono sotto effetti naturalmente di questa nuova droga.
29:26E mi rendo conto che...
29:31Ecco, non andiamo avanti perché c'è ancora un processo in corso però.
29:36Ovviamente il dolore e la rabbia sono tanti e quindi è difficile reagire realmente.
29:44E allora, io vedo...
29:46Difficile? Volevo continuare sul discorso Vichimero un po'.
29:53Secondo me ci vuole la collaborazione di tutti, ma una reale collaborazione.
29:59Chiesa, istituzioni, associazioni.
30:02E non cercare di coltivare il proprio orticello.
30:07Realmente ci vuole una collaborazione fatta in sinergia.
30:11Perché nel momento in cui tu dimostri all'altro che siamo un esercito, che stiamo andando avanti verso un'unica
30:21strada che è quella della giustizia e la legalità,
30:24io penso che le cose potrebbero realmente cambiare.
30:27Ma nel momento in cui questo schieramento si sfalda, tutte le insidie praticamente entrano a farne parte.
30:36Quindi mi auspico che tra tutti noi possa realmente esserci quella reale collaborazione affinché possiamo anche mandare questo messaggio soprattutto
30:49ai giovani.
30:50E quindi riferendomi anche all'associazione Mass che secondo me stanno svolgendo veramente un lavoro incomiabile perché hanno trasformato il
31:00dolore in qualcosa di diverso affinché possano trasmettere a queste nuove generazioni
31:07cosa significa il cambiamento, cosa significa percorrere la via della giustizia e della legalità.
31:15Ecco, appunto volevo chiedere a Marco Messina prima di andare in pubblicità che cosa significa da giovanissimo vivere questa festa.
31:25L'hai vissuta negli anni perché sei di Monreale e puoi viverla quest'anno in maniera diversa anche con l
31:31'associazione.
31:33Ma io condivido quanto detto precedentemente fino appunto all'anno scorso.
31:38Sì, per tutti noi chi nasce soltanto a Monreale può capire realmente cosa è stata per noi la festa.
31:45Dico è stata perché inevitabilmente per me come per tutti gli amici, tutti i presenti di quel giorno del 27
31:51aprile 2025 o per tutte le famiglie non potrà mai più essere la stessa cosa.
31:57Però certo che è bello vedere che tutta la comunità si stringe, si unisce e si adopera per fare in
32:04modo che le famiglie possano quantomeno sentire questo calore
32:08e lenire lentamente questo dolore che è molto complicato ma tramite iniziative come quelle che portiamo avanti quotidianamente
32:16noi cerchiamo di arrivare un po' a tutti tramite varie iniziative che siano le scuole appunto ma anche sui social
32:22cerchiamo di rilanciare molte tematiche.
32:25All'interno del nostro staff c'è una bella sinergia di competenze, c'è la dottoressa Di Liberto.
32:31Veramente abbiamo un bel po' di chicche che vogliamo portare avanti e siamo aperti a qualsiasi collaborazione appunto.
32:37Allora, continueremo a parlare dopo la pubblicità.
32:41Io intanto ringrazio Giuseppe Messina, il presidente della confraternita del Santissimo Crucifisso per essere stato con noi
32:48perché c'è un piccolo cambio perché parleremo anche della Biennale del Mosaico.
32:52Prima la pubblicità e poi nuovamente il studio.
32:59Nella vita puoi accontentarti oppure decidere di splendere.
33:04Sportiva per natura, intelligente per scelta, 474 litri veri, cerchi in lega, interni che accolgono,
33:13tutto a portata di tocco e oltre 8000 euro di accessori inclusi per distinguerti.
33:19Shine GS non è solo un'auto, ma una scelta per chi vuole fare la differenza.
33:25Dongfeng Shine ha 18.900 euro solo qui da GB Auto, via partando a Mondello 52 a Palermo.
33:34Ti aspetto.
33:58La fondazione Hill Italia promuove la medicina di precisione per la cura di ciascun individuo in base al suo profilo
34:03biologico.
34:10Gigi, di nuovo qui.
34:12È che vorrei ripartire subito, ma posso andare in tutta Europa?
34:15Assolutamente yes.
34:17Ovunque andrai, una sola scelta.
34:21Immagina il futuro.
34:31Ora, guidalo.
34:42Nuovo SUV C5 Cross, duo da 28.900 euro, oltre onere finanziari.
34:52Attenzione, perché abbiamo una notizia incredibile.
34:55Che cosa, Sonia?
34:56Dal 21 aprile arriva un programma nuovissimo.
35:00Stonati ma felici.
35:02Oh, il karaoke che non l'ha fatto mai nessuno.
35:05Ma non come lo facciamo noi.
35:08E attenzione, su TGS dal 21 di aprile alle 21.40.
35:14Mi raccomando, con Sonia Amsa.
35:16Con Sasa Salvante.
35:17Stonati ma felici.
35:31Nuovamente studio con Nomi, cose, città, talk.
35:35La puntata di oggi è tutta su Monreale.
35:40Abbiamo iniziato con la commemorazione dei tre ragazzi che hanno perso la vita lo scorso anno
35:46nella sparatoria di Via Benedetto d'Acquisto.
35:48Però Monreale vuole anche voltare pagina.
35:51Lo sta facendo con la celebrazione dei 400 anni della festa del Santissimo Crocifisso.
35:57E poi Monreale è conosciuta in tutto il mondo per i mosaici.
36:02E do il benvenuto in studio a Giovanni Alvic, che è il curatore della Biennale del Mosaico.
36:08Benvenuto in questa seconda fascia di questa trasmissione.
36:12Allora, una Biennale che è stata un successo.
36:17Abbiamo i dati che sono in anteprima per noi.
36:20Quante persone sono state in questa Biennale che si è aperte il 21 dicembre sino al 19 aprile?
36:27Assolutamente sì.
36:28Siamo felici di poter affermare che la Biennale è stata un successo.
36:35Lo hanno dimostrato i numerosi visitatori che hanno appunto visitato e quindi preso parte a questo evento molto ampio.
36:45Hanno superato di gran lunga le 20.000 presenze.
36:49Chiaramente non sono stati soltanto persone, scuole del territorio,
36:55ma ha visto proprio la presenza di parecchi anche operatori esterni, addetti ai lavori, ma anche turisti.
37:04E questo ci ha veramente reso felici perché significa che la strada intrapresa è una strada giusta
37:11che porta a accendere un attimino i riflettori sul Monreale, sui suoi splendori veri, autentici,
37:20quelli che poi ci vengono riconosciuti dalla storia.
37:23Quindi parliamo dell'arte del mosaico.
37:26È la prima Biennale del Mosaico internazionale che grazie alla volontà dell'amministrazione comunale,
37:33quindi del sindaco e dell'assessore ai beni e alle attività culturali del comune,
37:37quest'anno ha preso il via appunto a Monreale ed è stato concepito come un vero e proprio contenitore culturale
37:45all'interno del quale più iniziative legate al linguaggio musivo si sono incontrate
37:53e hanno dato quindi la possibilità di poter apprezzare un linguaggio che è anche moderno,
38:00che è sì legato al Duomo, ma che è soprattutto moderno e quindi contemporaneo.
38:04Appunto stiamo vedendo le immagini, è un dialogo tra la tradizione, quindi il Cristo pantocratore del Duomo,
38:11il Chiostro, ma anche l'arte contemporanea e tra l'altro sono stati coinvolti tanti ragazzi, anche i laboratori.
38:20Sì, dicevo appunto abbiamo concepito questa Biennale, io e il professore Urso, anche lui curatore della Biennale,
38:28come un vero e proprio laboratorio dove all'interno le scolaresche hanno potuto sperimentare
38:36proprio come si costruisce, si realizza un mosaico.
38:40Quindi è diventato un laboratorio autentico che ha coinvolto anche le botteghe,
38:47le botteghe artigiane che ruotano nel territorio monrealese.
38:51Abbiamo cercato di non escludere nessuno, di coinvolgere tutti proprio per far conoscere
38:58quest'arte così antica, ma al contempo così affascinante e nuova.
39:04Sindaco, ci sarà un dialogo anche con Ravenna? È possibile che c'è un'apertura verso Ravenna?
39:11Sì, intanto tutto quello che si è creato è stato oltre alla volontà dell'amministrazione,
39:20ma fondamentalmente grazie al contributo del professore Alvici, del professore Urso,
39:27che hanno fortemente voluto che questo evento si realizzasse, tra l'altro sfruttando i contatti
39:35che loro hanno inevitabilmente perché riescono a fare rete con altre città
39:43nelle quali si valorizza l'arte del mosaico.
39:47Da qui è partita questa proposta di collaborazione con Ravenna,
39:51proprio perché ci sono delle tecniche differenti e quindi questo scambio culturale
39:56potrebbe chiaramente portare beneficio ad entrambi, soprattutto anche a livello di comunità,
40:03perché poi dalla cultura si riscoprono anche quei valori necessari affinché una comunità,
40:13un territorio possa crescere notevolmente.
40:16Quindi Montreale ha iniziato questo percorso, lo ha fatto coinvolgendo degli attori fondamentali
40:22in grado di promuovere queste attività e il risultato è proprio in quella risposta
40:28di cui si parlava a poc'anzi, cioè un bacino di fruitori che ha superato le 20.000 presenze.
40:35Tra l'altro per quanto riguarda il turismo si usa tanto questa frase in Sicilia,
40:40bisogna destagionalizzare, ma Montreale è fruita dai turisti tutto l'anno,
40:45è veramente, riesce a vivere di turismo tutto l'anno?
40:48Sì, da noi il periodo tra virgolette più lento turisticamente si riduce al minimo,
40:56perché vantiamo un patrimonio monumentale di grande rilievo.
41:01La nostra Basilica Cattedrale chiaramente richiama a sé parecchi visitatori.
41:08Il confine però tra l'essere una città visitata e una città virtuosa
41:14è proprio rappresentato dalle attività che poi vengono svolte.
41:19Noi dobbiamo provare a intensificare ogni nostra azione affinché Montreale
41:23possa diventare una città da vivere piuttosto che da vedere.
41:27Quando saremo riusciti a fare questo?
41:30E allora Montreale sarà diventato un polo culturale e turistico
41:38al centro dell'area mediterranea di grande valenza.
41:42Per cui confidiamo davvero di mettere in moto questa macchina
41:46e di continuare un lavoro già iniziato qualche anno dietro.
41:50Allora, in questi giorni c'è stata una piccola polemica
41:52per quanto riguarda la linea dell'AMAT del 389,
41:57perché sono arrivate segnalazioni anche alla nostra redazione.
42:00Questi autobus pienissimi, questa linea si fermava,
42:04andava da Piazza Indipendenza, si fermava poi davanti all'ospedale Ingrassia
42:08e si aspettava la navetta gratuita per Montreale.
42:10Però c'erano veramente tanti turisti, quindi era stracolma.
42:14Adesso la linea arriverà sino a Montreale.
42:16Sì, intanto vi ringrazio per la possibilità che mi date
42:20proprio di fare un minimo di chiarezza rispetto a una vicenda davvero complessa.
42:25Noi abbiamo sempre avuto una convenzione con AMAT,
42:29una convenzione che ci consente di compensare,
42:32perché vantiamo un credito nei confronti di AMAT,
42:35che viene compensato attraverso i servizi che da loro vengono restituiti quasi perfettamente.
42:43Purtroppo c'è stata una circolare che ha impedito che questa convenzione potesse andare avanti.
42:52Chiaramente la Regione ha notiziato tutti i comuni,
42:57dicendo che qualsiasi trasporto extraurbano lo avrebbe dovuto fare AST,
43:02che è l'azienda regionale, correttamente.
43:05Però in questo momento AST, che con un grande lavoro sta provando a rilanciare l'azienda,
43:11non era nelle condizioni di poter garantire lo stesso servizio operato da AMAT,
43:16per cui attraverso un'iniziativa del Comune di Montreale si è aperto un tavolo in prefettura,
43:23grazie chiaramente alla disponibilità e al contributo del signor Prefetto,
43:27e lì tutti ci siamo ritrovati a poter discutere di potenziali soluzioni.
43:33Queste soluzioni sono arrivate dopo un arco temporale un pochino lungo, ma sono arrivate.
43:39Prima ci sono state tutte le segnalazioni.
43:41Prima ci sono state tutte le segnalazioni che chiaramente giustificavano un disagio vissuto da tanti,
43:48perché ci sono parecchi pendolari,
43:50chi frequenta le scuole, chi ha necessità di andare a Palermo,
43:53chi per qualsiasi altro motivo si è ritrovato a dover organizzarsi in modo differente.
44:00Oggi il servizio, grazie anche all'assessorato regionale e alla collaborazione di AMAT,
44:07alla fine siamo riusciti a trovare una soluzione che contemperasse le esigenze di tutti,
44:13e per cui Monreale è nuovamente collegata a Palermo con i servizi AMAT.
44:19Fermo restando che AST continua a lavorare anche sul nostro territorio.
44:23Assolutamente.
44:24Quindi può essere fruita, tranquillamente,
44:27dai palermitani che vogliono andare a vedere la festa o la biennale o il chiostro,
44:32e dai turisti, perché molti arrivano in viaggio organizzati,
44:35altri si spostano ovviamente individualmente.
44:39Allora, siamo quasi giunti al termine della trasmissione.
44:42Prima di chiudere però, vorrei parlare ancora con Claudia e Marco dell'associazione MAS.
44:48Tanti sono gli eventi che avete organizzato, ma anche tanti quelli in cantiere.
44:52E magari c'è anche qualcuno che ci sta guardando e vuole partecipare, quindi come può fare?
44:57Abbiamo ideato, insieme alla collaborazione di Marco Messina e Simone Messina con Garinto,
45:03un sito online, basta digitare MAS e associazione,
45:07e all'interno troverete come si può scrivere o comunque anche come fare una semplice donazione.
45:13Lì troverete anche i nostri contatti, quindi il nostro contatto e-mail e il nostro numero di cellulare
45:18che ci potete chiamare tranquillamente.
45:21Per organizzare nuove iniziative, noi abbiamo tanti progetti già pronti,
45:25pronti per essere messi su un tavolo ed essere messi all'opera,
45:31essere messi subito sopra i banchi di scuola e non solo.
45:36Inoltre vorrei aggiungere che abbiamo ideato un video contro la violenza,
45:41come se fosse quasi una manifestazione social e sociale,
45:45dove diciamo la frase, io voglio vivere, basta violenza.
45:50Invitiamo tutti a poterci sostenere su questo video,
45:54al fine che la nostra voglia di vivere e il nostro diritto di vita possa arrivare all'interno.
46:00Abbiamo sentito un applauso, era un sonoro del video che stava andando in copertura.
46:07Marco, quanto tempo impiegate, ah ecco, proprio di uno degli eventi che avete realizzato,
46:14quanto tempo impiegate per realizzare un evento, quanti incontri riuscite a fare alla settimana?
46:20Beh, noi in realtà ci sentiamo praticamente H24 ormai all'interno del direttivo,
46:27comunque anche coinvolgendo tutti i volontari e tesserati associati che ci aiutano a organizzare tutto quello che facciamo.
46:34Però sì, sostanzialmente abbiamo delle cadenze settimanali in cui riusciamo a darci delle riunioni
46:41che sono necessarie poi per organizzare tutto quello che vogliamo fare.
46:45Allora, vi auguro veramente di riuscire a organizzare tantissimi eventi
46:49e spero appunto che possiamo riparnarne qui nei nostri studio, al telegiornale.
46:56Ringrazio i miei ospiti per essere stati con noi in questa puntata di Nomi, Cose, Città Talk.
47:01Parto dai più giovani, da Marco Messina, vicepresidente dell'Associazione Mass,
47:07da Claudia Pirozzo, sorella di Massimo, ma anche presidente dell'Associazione Mass.
47:13E poi abbiamo qui alla mia destra il sindaco di Monreale, Alberto Arcidiacono,
47:18e il curatore della Biennale di Monreale, Giovanni Alvic.
47:24Grazie.
47:25Ricordiamo, ora il sindaco farà un appello per questa festa del quattrocentesimo anniversario del Santissimo Crocifisso,
47:32che è ancora in corso. Perché devono venire a vederla?
47:34Ma perché la festa della nostra città è un momento davvero magico
47:41e poi soprattutto sarà accompagnata da spettacoli davvero interessanti.
47:46L'unica cosa fondamentale è salire per godersi la festa, per divertirsi,
47:52per passare qualche ora in compagnia e poter assistere davvero a quello che l'amministrazione
47:59oggi sta proponendo non soltanto alla cittadinanza, ma a quanti vorranno fruire di tanta bellezza
48:06che vi attende a Monreale.
48:07Allora, grazie ai miei ospiti per essere stati con me,
48:10al pubblico che ci ha seguito numeroso,
48:14e ringrazio anche il mio regista di oggi, Pino Caracausi,
48:18e all'audio, Pietro Delfino.
48:20Grazie e appuntamento alla prossima settimana con Nomi, Cose e Città Talk.
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