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  • 2 ore fa
Livorno, 30 apr. (askanews) - L'Este 39 Atena di Mattia Maviglia ha vinto la nona edizione della Regata dell'Accademia Navale - Ran 630, la regata d'altura più lunga del Mediterraneo, disputata nell'ambito della Settimana Velica Internazionale (Svi) di Livorno. Dopo oltre quattro giorni di navigazione su un percorso di circa 520 miglia, da Livorno a Porto Cervo, con giro di boa ai Faraglioni di Capri e ritorno, Atena si è imposta sull'intera flotta di 34 imbarcazioni iscritte, numero record per la manifestazione organizzata dallo Yacht Club Livorno con la collaborazione dell'Accademia Navale."Siamo emozionati e molto contenti. Non ci aspettavamo questo risultato, perché quando si prepara un'imbarcazione si punta ad arrivare, e a sapere che la barca possa affrontare situazioni diverse, sia di vento che di mare. Non ce lo aspettavamo, e siamo molto contenti; stiamo cercando di gestire anche l'aspetto emotivo. Ci portiamo a casa questo obiettivo, sapendo di puntarne altri", commenta Maviglia.Uno dei passaggi più impegnativi, e che ha fatto capire che Atena poteva davvero essere della partita, è stato il tratto davanti a Piombino, lungo la Costa degli Etruschi, dove il vento si è rivelato instabile e capriccioso, costringendo l'equipaggio a un lavoro tattico estenuante: "non parlerei di criticità, ma in base al vento nel momento in cui siamo passati abbiamo avuto momenti in cui, dal tracker, abbiamo fatto anche più di venti virate. Insomma, molto impegnativo. Dopodiché la regata è stata bellissima, ci siamo imbattuti in una settimana di aprile davvero buona. Abbiamo fatto un ottimo arrivo con un'ammainata di randa, perché è arrivata una raffica molto forte che non ci aspettavamo, con una vela molto grande. Siamo riusciti a gestirla, arrivando al traguardo senza randa ma con il fiocco, con oltre 25 nodi, non previsti dalle condizioni meteo".

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00:00Siamo emozionali, molto contenti, non ci aspettavamo questa situazione perché quando si prepara sempre le imbarcazioni
00:05non si aspira al meglio, soltanto ad arrivare e sapere che la propria imbarcazione può rendersi conto di molte situazioni
00:14diverse
00:14sia di vento che di mare, quindi non ci aspettavamo e siamo in una situazione molto contenta
00:20che facciamo di gestire anche su un aspetto emozionale.
00:25Prenderci conto, ed è un grande parametro per noi, con la parte che stiamo preparando, sapere quanto possiamo spingere.
00:32Ci portiamo a casa questo obiettivo sapendo che potremo anche realizzarne a molti altri.
00:38Prendino arrivando è stato molto complesso perché c'è stata molta strategia, quindi lì abbiamo avuto, non dico criticità,
00:46in base al vento, nel momento in cui siamo passati, abbiamo avuto momenti in cui abbiamo fatto da tracker anche
00:53più di venti mirate,
00:56quindi è stata molto impegnativa.
01:00Dopodiché la regata è stata bellissima, abbiamo beccato una settimana di aprile molto buona,
01:05ci ha graziato l'arrivo con un'ammenata di tiranda perché è arrivata una raffica molto forte,
01:11che non ci aspettavamo, con una vela molto grande e siamo riusciti a gestirla,
01:17arrivando alla fine senza randa ma con una vela tra zacco duro,
01:21con più di venticinque nodi che non ci aspettavamo perché pensavamo di arrivare da meteo con molto meno.
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