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Trascrizione
00:04Noi siamo con Luca Pennarola, signor economist di BNP Paribas, buongiorno Pennarola, grazie
00:10di essere con noi.
00:12Buongiorno, grazie all'invito.
00:14Pennarola, voi avete appena messo nero su bianco un report sulle possibili mosse della
00:19BCE, non soltanto per quanto riguarda oggi ma per quanto riguarda i prossimi mesi.
00:25Sì, oggi non sarà un modo per aggirare il problema, l'eventuale mantenimento dei tassi
00:31a questo livello, questo è quanto scrivete, ma vedete già un rialzo a giugno come molto
00:37probabile, il mercato ne sconta due, cinquanta punti base entro il prossimo dicembre, così
00:43anche per voi.
00:45Sì, allora naturalmente il percorso di politica monetaria dipende dal percorso del prezzo dell'energia,
00:51la nostra assunzione di base è che il prezzo del petrolio continuerà a salire nel corso
00:55del mese di maggio e questo porterà la BCE a reagire a giugno e poi ci aspettiamo un
01:00altro rialzo prima della fine dell'anno, quindi fondamentalmente cinquanta punti base da qui
01:05alla fine dell'anno.
01:07Oggi sì, non ci aspettiamo nessun movimento, ma non significa che la Presidente Lagarde e
01:12conferenza stampa chiuderà le porte a giugno, ma neanche che lo anticiperà in modo netto.
01:17Io vorrei ricordare che in questo scenario macroeconomico di alta volatilità è difficile
01:23dare della forward guidance da parte delle banche centrali, quindi penso che la natura
01:27della comunicazione rimarrà centrata sulla cosiddetta data dependence, dipendenza dei
01:31dati e mantenere tutte le porte aperte.
01:37Però c'è ovviamente l'altro lato del problema, da una parte si prova a combattere con un rialzo
01:44dei tasse di rialzo dei prezzi, dall'altra c'è una crescita che dovrebbe essere spinta,
01:48che è già impattata da fattori importanti come lo shock energetico.
01:54Qual è il rischio su questo fronte, soprattutto il rischio che si domandano tutti?
02:00Qual è il pericolo che i stati mettano mano al deficit, al debito ulteriormente per in qualche
02:08modo garantire la competitività delle loro imprese? Su questo c'è un'Italia particolarmente
02:14fragile, il rischio di essere un vaso di coccio insieme al suo BTP, voi l'avete analizzato?
02:20Allora, io su questo vorrei dare una visione un attimo costruttiva, nel senso che nel 2022
02:24non abbiamo visto uno shock energetico di dimensioni più grandi di questo, almeno con i dati disponibili
02:29ad oggi e comunque non abbiamo visto una recessione all'aerozona. Ci sono stati dei trimestri
02:33abbastanza prossimi allo zero, se non mi sbaglio c'è anche stato un trimestre negativo, però
02:38non abbiamo visto una profonda recessione. Perché? Perché eravamo in uscita dal Covid-19,
02:44naturalmente c'era molta spinta per consumare servizi, però in generale le imprese dell'Unione
02:50Europea si sono adattate in modo abbastanza soddisfacente, visto quelle che erano le aspettative.
02:55Cosa vediamo oggi? Ad oggi non abbiamo l'uscita dalla pandemia, quindi magari non c'è la stessa
03:00inerzia per consumare servizi, però comunque l'esperienza passata ci suggerisce che le imprese
03:06dell'Unione Europea tendono a essere resilienti e in più abbiamo un cuscinetto a nostro favore,
03:11ovvero questo piano di investimenti del governo tedesco che è stato annunciato l'anno scorso
03:16e verrà dispiegato nel corso di quest'anno e dei prossimi, che prevede ingerenti investimenti
03:20in difesa e in infrastruttura, che naturalmente hanno come epicentro la Germania, però questo
03:26ha degli effetti a cascata positivi su altri paesi dell'Unione Europea, inclusa l'Italia,
03:30le cui catene del valore globale sono molto collegate a quelle della Germania. Ecco, in questo
03:36shock noi non ci aspettiamo, al di là di questa risposta tedesca che però era già stata annunciata
03:41l'anno scorso, un grande dispiego di risorse fiscali da parte dei paesi dell'Unione, perché c'è
03:48un'enfasi più attenta a continuare questi percorsi di rientro dei deficit pubblici in diversi paesi
03:54dell'Unione Europea e in più con i tassi di interesse più elevati a cui le tesorerie
04:00dei diversi paesi europei possono rifinanziare il proprio debito, c'è meno vantaggio a esprimersi
04:05tramite deficit per contrastare lo shock.
04:09Penarola, buongiorno. Le volevo chiedere anche degli Stati Uniti, della Fed, facendo un piccolo
04:14passo indietro, stiamo vedendo una Fed molto divisa in quello che sarà il percorso di politica
04:20monetaria, insomma perché in Walsh sarà un debutto non di certo semplice. Quanto può
04:27impattare anche poi la BCE e soprattutto poi, secondo voi, quanto può impattare, incidere
04:32questa situazione di incertezza anche sul cambio euro-dollar?
04:37Sì, allora anche gli Stati Uniti sono colpiti da questo shock naturalmente, però hanno un
04:42vantaggio, prima di tutto quello di essere esportatori netti di petrolio, quindi noi abbiamo
04:46rivisto a ribasso leggermente anche le aspettative di crescita sugli Stati Uniti, ma non dello
04:50stesso a montare rispetto all'eurozona.
04:53Detto questo, negli Stati Uniti c'è un altro grande vantaggio, ovvero quello di essere
04:57l'epicentro della cosiddetta rivoluzione dell'intelligenza artificiale, che nel breve
05:01termine si materializza tramite aumenti di spesa per investimenti, principalmente in data
05:07center, e questo stimola la domanda nel breve termine e piano piano dovrebbe aumentare
05:12anche la produttività per ora lavorata. Quindi l'economia americana viaggia a ritmi
05:16più alti grazie a questo cuscinetto dell'essere esportatore di petrolio e questo shock dell'intelligenza
05:23artificiale. La cosa che è successa negli ultimi mesi è che la Fed era preoccupata da
05:29questo rallentamento delle assunzioni e quindi dal mercato del lavoro. Sappiamo tutti che
05:33la Fed ha un mandato duale, quindi stabilità dei prezzi, massima occupazione, e c'erano diversi
05:39membri del consiglio direttivo che erano preoccupati di questo rallentamento della crescita
05:44dell'occupazione. Secondo noi questi timori stanno però diminuendo, quindi piano piano
05:48la Fed ribilancerà la propria funzione di reazione in una versione che dà un pochino
05:54di più di enfasi a lato dei prezzi, perché non dimentichiamoci che l'inflazione, anche
06:00se gli Stati Uniti sono più insulati, comunque salirà anche negli Stati Uniti. Non ci aspettiamo
06:06movimenti da parte della Fed, quindi che parte da livelli di tassi di interesse più
06:09alti, quindi un tasso di interesse invariato. Questo diciamo che al netto dovrebbe rappresentare
06:16una forza neutra sull'euro-dollaro perché il mercato già sconta dei rialzi da parte
06:20della BCE, quindi da un punto di vista ciclico magari la forza dell'economia statunitense
06:25rappresenterebbe un vantaggio per il dollaro. Dall'altro lato però ci sono dei fattori strutturali,
06:31ovvero abbiamo notato negli ultimi trimestri una volontà di investitore internazionale
06:35di diversificare la propria geografia di investimenti e questo al margine tende a beneficiare l'euro
06:41sul dollaro. Quindi direi che ci sono fattori ciclici e strutturali, però questo non dovrebbe
06:46impedire all'euro di apprezzarsi un pochino rispetto al dollaro.
06:50Uno dei passaggi ovviamente più attesi da Christine Lagarde è sul credit crunch, perché
06:55di fatto la stessa Banca Centrale Europea ha suonato un piccolo campanello d'allarme,
07:00livelli che non si vedono dal 2023. Che cosa vi aspettate su questo? Perché insomma
07:05è un aspetto che viene visto con grande considerazione dal mercato.
07:11Allora, la BCE ha fondamentalmente deciso di agire più in fretta rispetto a quello che
07:18ha fatto nel 2022. Nel 2022 la situazione era molto diversa perché l'Unione Europea
07:24arrivava da anni di inflazione prossima allo zero e quindi la BCE decise di aspettare
07:29il più possibile prima di essere convinta di dover reagire allo shock alzando i tassi
07:33di interesse. La differenza qual è stata? La differenza è stata che nel ciclo passato
07:37la BCE si è ritrovata ad alzare i tassi di interesse in maniera molto veloce. Se vi
07:42ricordate il primo rialzo, giugno 2022, 50 punti base, seguito da dei rialzi anche di 75
07:48punti base. La situazione adesso è diversa. Non partiamo da tassi prossimi allo zero, partiamo
07:53da 2% e l'idea di alzare di 25 punti base e secondo le nostre aspettative è due volte
07:58di 25 punti base. Quindi sicuramente è qualcosa che avrà un impatto sulle condizioni di finanziamento,
08:04però ecco mi sembra una situazione di un aggiustamento della politica monetaria piuttosto
08:09che uno shock. Ricordiamoci, ancora una volta, ritorno a quello che abbiamo detto prima, nel
08:142022 l'economia europea ha comunque superato tutto questo shock con inflazione che ha toccato
08:19il 10% e con un tasso di policy che è passato da 0 a 4%. Adesso parliamo di un
08:25'inflazione
08:25che toccherà un picco, secondo noi, superiore al 3,5% e tassi di interesse che saliranno probabilmente
08:31di 50 punti base. Quindi sicuramente qualcosa che rallenta l'economia, però comunque non
08:36parliamo di una recessione.
08:40Grazie e non so se Adolfo vuole fare un'ultima domanda a Luca Pennarola.
08:47Il credit crunch le è stato già chiesto ed è uno dei problemi che, come ci ha detto
08:53Gualtiero, è più sotto osservazione per quanto riguarda la Banca Centrale Europea, però io
08:59le chiedo anche a questo punto se vedete un rischio di inceppamento nel sistema, perché
09:06le banche in questo momento sono particolarmente sotto osservazione e dovrebbero in qualche
09:12modo rispondere alla chiamata di fornire liquidità al sistema, però sono anche particolarmente
09:19colpite per quanto riguarda il sistema della realizzazione dei profitti. Le imprese in questo
09:28momento non chiedono, chiedono meno soldi. Voi come vedete in generale questo aspetto?
09:35Sì, allora naturalmente questo rischio è determinato da quanto dura lo shock, giusto?
09:41Perché se noi abbiamo uno shock in cui il prezzo del petrolio sale, però piano piano
09:46dall'inizio dell'estate inizia a scendere, allora noi possiamo vedere una BCE che si deve
09:50muovere in maniera abbastanza limitata, come abbiamo detto due movimenti in totale 50 punti
09:55base. La situazione diventa più difficile se lo shock dovesse perdurare più a lungo e questo
10:01può avvenire per due ragioni. La prima è semplicemente se la risposta, diciamo il mercato
10:07delle commodities mostra continui prezzi del petrolio ben al di sopra 100 dollari al barile
10:12per un periodo ancora più lungo e questo costringerebbe la BCE ad alzare i tassi di più e magari
10:18anche più velocemente. E in secondo luogo un altro rischio è che se la BCE continua a ritardare
10:23la risposta di politica monetaria si potrebbe trovare ad alzare i tassi più in fretta e
10:28in maniera più duratura perché c'è un rischio più grande che lo shock che è partito dal
10:33prezzo energia possa espandersi in altre parti del paniere. Quindi diciamo che i rischi aumentano
10:38man mano aumenta la dimensione possibile dello shock oppure se la BCE si trova a dover ritardare
10:43la reazione di politica monetaria. Grazie Luca Penarola per essere stato con noi, alla prossima
10:49occasione, buon weekend.
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