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00:00Carolina Lonetti, direttore export e finanza agevolata di Cimes, facciamo un bel applauso
00:13anche a Mario Melillo, Chief Network Officer di Sace, Marco Mandelli, Chief Corporate Investment
00:20Banking Officer di Biperbanca, insieme a Luca Quadrini, responsabile finanziamenti e imprese
00:24di CDP. Prego, accomodatevi, buonasera, buonasera, buonasera, benvenuti, buonasera a tutti, buonasera.
00:37Allora, partiamo da... Noi siamo sul Trespolo. Partiamo da Carolina, Carolina Lonetti di
00:44Simest, in che modo un ecosistema finanziario integrato può rendere più efficace l'accesso
00:52ai capitali per le imprese che vogliono, che hanno l'obiettivo di internazionalizzarsi.
00:59Intanto buonasera, è un piacere essere qui con tutti voi stasera. Allora, vorrei partire
01:07un po' da quello che fa Simest e dare un po' il sentore di quello che è stato il percorso
01:13e l'importanza della sinergia, dell'integrazione delle partnership nell'ottica di essere maggiormente
01:19più efficienti nel supporto alle imprese. Simest da più di 30 anni sostiene l'export,
01:27l'internazionalizzazione, quindi la crescita, la competitività delle imprese. Lo facciamo
01:31con soluzioni agevolate, di finanza agevolata, lo facciamo con equiti, lo facciamo con contributi
01:37a supporto delle esportazioni. Sono strumenti che nel tempo non sono cambiati, nei contenuti
01:47sono cambiati nella modalità delle offerte, delle soluzioni, delle innovazioni per stare
01:52al passo con quelle che sono le esigenze di mercato. Ora, se nel tempo abbiamo aperto a investimenti
02:01sempre più importanti in tecnologia e innovazione, piuttosto che l'apertura alle imprese energivore
02:09maggiormente impattate dal contesto macroeconomico, dallo scenario in cui ormai viviamo da un po'
02:17di anni. Dall'altro lato, questi strumenti e queste soluzioni, per quanto competitive dal
02:22punto di vista finanziario, se guardate in un'ottica stand-alone, senza vederle nell'ambito
02:29di un approccio integrato con il sistema bancario, privato, ma anche con istituzioni
02:37come SACE, come Cassa Depositi e Prestiti, nell'ambito di una sinergia, sono strumenti
02:42efficaci ma che poi difficilmente arrivano alle imprese. Allora qui la cosa importante
02:47su cui ormai da anni lavoriamo sia con il mondo bancario, sia con il mondo delle istituzioni
02:52è quello di fare delle partnership e quello di lavorare insieme, anche presentarci insieme
02:58alle imprese, non solo con ognuno di noi, ogni istituzione ha una sua missione, ha una
03:05sua attività, ma la missione è la stessa che è quella di sostenere il tessuto imprenditoriale.
03:11Però l'importanza di queste partnership è proprio l'idea di presentarci al mercato
03:17con un'offerta integrata, con un'offerta che se vista nel suo insieme può fare la differenza
03:23con le imprese. Quindi prodotti integrati ma anche visione strategica. Guardare l'impresa
03:31con una lente diversa a seconda dell'interlocutore è forse la cosa peggiore per l'impresa perché
03:37poi gli investimenti devono essere fatti in parallelo e non in sequenza, per cui diventa
03:43sempre più importante oggi avere un ecosistema integrato che guardi con la stessa lente quel
03:49progetto di investimento per fare in modo che i prodotti e gli strumenti, ce ne sono
03:53ormai tanti sul mercato, sia strumenti agevolati, sia strumenti privati, altrimenti competitivi,
03:59ma se questi strumenti arrivano in momenti diversi di quella che è la maturità e la crescita
04:03dell'azienda non riescono a fare la differenza. Quindi da un lato sinergie operative con
04:09l'integrazione degli strumenti, dall'altro sempre di più condivisione di quella che è la
04:14visione strategica del percorso che devono fare le aziende. Ecco, sinergia e condivisione
04:19chiedo anche a Sace, a Mario Melillo, se conferma tutto quello che è stato appena detto e soprattutto
04:28perché continua a essere così fondamentale per le imprese italiane, l'export.
04:35Grazie. Buonasera. Allora, riprendo le parole di Carolina. È indubbiamente essenziale un approccio
04:44di sistema che, diciamo, alle volte abbiamo avuto, alle volte meno, sono situazioni che
04:50arrivano anche appunto dal contesto geopolitico. In questo momento abbiamo l'opportunità sicuramente
04:55di avere un approccio e dobbiamo avere, perché ci siamo resi conto che ogni volta che abbiamo
04:59un approccio di sistema vinciamo, un po' su tutte le geografie. Devo dire che Sace, Simes,
05:04CDP e il sistema Italia e banalmente l'export fa sì che anche attraverso l'export, che rappresenta
05:13più o meno un terzo del PIL nazionale ormai da diversi anni, è un fattore abilitante e il
05:19motore di crescita del Paese. Dobbiamo anche allenarci a capirci, a capire come siamo e perché
05:27diventiamo forti sui mercati. Noi siamo la quarta potenza commerciale al mondo. Cioè
05:33non è banale che un Paese piccolino sia la quarta potenza commerciale. Senza essere
05:39la quarta economia. Senza essere la quarta economia al mondo abbiamo un tessuto
05:43imprenditoriale incredibile, attivo praticamente in quasi tutti i settori, con filiere integrate
05:49in quasi tutti i settori. Sicuramente non abbiamo le materie prime, non ce ne abbiamo
05:55perché il petrolio facciamo fatica ad averlo, però siamo attivi in quasi tutti i settori.
06:02Per questo motivo siamo la quarta potenza commerciale al mondo. Sicuramente l'export
06:07è un fattore abilitante e quello che facciamo noi quotidianamente da 50 anni quasi, fra un
06:13anno faremo 50 anni, SACI è attiva dal 77, noi alleniamo le imprese tutti i giorni, siamo
06:21anche, vedo degli attrezzi, siamo in una palestra, quindi è venuto di mente questa metafora.
06:28Sport e salute. Noi alleniamo le aziende tutti i giorni ad andare all'estero e dobbiamo
06:34farlo sempre di più, anche adesso c'è un nuovo corso in SACI, il nuovo paradigma è portare
06:40le aziende per mano, non solo supportarle finanziariamente attraverso i nostri strumenti
06:46che sono canonici, la garanzia piuttosto che la polizza, noi dobbiamo portare le aziende
06:52per mano in nuove geografie, in nuovi contesti o ampiare anche i contesti attuali. Quindi
06:58dobbiamo allenarle a farlo al meglio, naturalmente cercare di non solo le grandi aziende, che qui
07:06ovviamente sono anche più brave di noi alle volte a farlo, ma le mid-cap, le PMI, dobbiamo
07:12fare questo e la nostra missione. È una missione per certi versi facile, per gente che lo fa
07:17da, noi abbiamo gente che è con un'età, una seniority media di 15-20 anni da noi, siamo
07:23un unicum, è un qualcosa che possiamo fare solo noi, insieme a Simest, insieme a Cdp e
07:29abbiamo il dovere di farlo. E questo evidenza, e tutti i fattori di crescita che vengono evidenziati
07:37appunto da MF e da tutti i media, sono fattori dovuti al nostro lavoro, al nostro impegno
07:44è naturalmente alla forza delle imprese, che nonostante la geopolitica, nonostante
07:50Covid piuttosto che guerre, riescono sempre e comunque a essere resilienti e a combattere
07:57e a svilupparsi. E noi in questo siamo parte integrante, siamo parte integrante del sistema
08:04e siamo un po' degli allenatori, cerchiamo di stare sempre e dobbiamo farlo sempre di più.
08:08Bene, allora io direi che fare sistema mi sembra di capire che siamo capaci, ma senza
08:14diciamo l'elemento del credito il sistema rimane solo teoria, quindi nel dare il benvenuto
08:19a Marco Mandelli, Chief Corporate Investment Banking Officer di BPR Banca, ne parlavamo
08:24prima, no? Voi siete un po', siete i medici delle imprese, come è lo stato di salute delle
08:29imprese, delle piccole e medie imprese che ci fanno fare questi record che non è da Olimpiadi,
08:33ma insomma, quarto paese esportatore al mondo, come si dice a Pordenone, è tanta roba, no?
08:38Benvenuto, anche lei.
08:39Anche a Milano si dice così.
08:40Anche ormai abbiamo invaso con questo termine, noi di Pordenone.
08:44Sì, intanto, buonasera a tutti e a tutti anche da parte mia e sottoscrivo integralmente
08:50quello che i colleghi hanno detto, mi trovo perfettamente allineato con il loro pensiero
08:54ed è una strada nella quale ci muoviamo, direi, veramente in perfetta sintonia con gli attori
09:00che sono a questo tavolo e devo dire che questo è davvero l'esempio del fare sistema
09:04e secondo me lo facciamo molto bene. Direi anche, direttore, viva le imprese, viva le
09:10PMI, viva gli imprenditori, credo che sia veramente una categoria da preservare e da
09:15proteggere, che opera con grande difficoltà, ma lo fa sempre con grande visione, con grande
09:20prospettiva, una categoria della quale credo noi a questo tavolo di sicuro siamo decisamente
09:25innamorati, sono veramente tanta roba anche loro. La salute delle imprese, io sono positivo,
09:35ovviamente arriviamo da un anno, il 25 che non è stato un anno brillantissimo, evidentemente
09:41queste crescite del PIL a prefisso telefonico in qualche modo si riverberano nei fatturati
09:48e nei volumi delle aziende, però io credo che le nostre aziende hanno dimostrato una volta
09:53di più, se ce n'era bisogno, grande capacità di resilienza. Le aziende di oggi sono diverse
10:00da quelle con le quali abbiamo avuto a che fare negli anni post-crisi, quindi penso al
10:052008-2009, oggi sono molto più capitalizzate, sono anche cresciute dimensionalmente, che resta
10:11io credo una grande sfida nella quale tutti noi siamo quotidianamente impegnati nell'essere
10:16continuamente di stimolo, perché credo che sia una strada verso la quale tutte devono
10:21andare, perché se le aziende sono più grandi sono più capaci di andare su certi mercati,
10:25sono più capaci di poter fare innovazione, poter fare ricerca e oggi per poter fare quei
10:30volumi di esportazione che giustamente ha ricordato anche il collega di Sace, o tu sei
10:36bravo tecnologicamente, sei state of the art dei tuoi prodotti o su certi mercati, evidentemente
10:41oggi non sei in grado di andarci. Noi vediamo oggi dei volumi di erogato e di outstanding
10:49che crescono, noi come B per oggi siamo di fatto la terza banca del Paese, ci sentiamo
10:54questo tipo di responsabilità, siamo positivi su quelle che sono anche le tendenze per il
11:002026 e c'è una cosa che ci dice l'analisi dei nostri portafogli e che le aziende di oggi
11:06sono sane, ma non lo dico io, lo dice il tasso di default dei nostri portafogli, che è
11:10assolutamente sotto controllo. Io credo che un'altra cosa che noi come sistema dobbiamo
11:16in qualche modo continuare a attenzionare e su cui dobbiamo essere particolarmente capaci
11:23è anche il processo di transizione generazionale che le aziende stanno vivendo, direttore,
11:29credo che sia su qualche rivista si parla di questo silver tsunami perché i baby boomer
11:35stanno per passare di mano. Qualche rivista specialistica cifra in oltre 300 miliardi
11:42il valore delle aziende e in qualche modo sarà oggetto di questo tipo di percorso evolutivo
11:47e qui si aprono un sacco di opportunità per tutti, per chi ha la persona giusta in azienda
11:54a cui passare la mano e andare avanti con rinnovata energia, rinnovata voglia di fare cose
12:00nuove ma anche chi evidentemente deve passare la mano e qui per passare la mano servono
12:05oggi istituzioni che siano in grado di mettere a quel tavolo i soggetti giusti che può essere
12:10il fondo di private equity, può essere andare sul mercato dei capitali, può essere andare
12:15con un operatore industriale che sia in grado però di dare continuità al mondo industriale
12:20italiano, alle aziende italiane e all'occupazione italiana.
12:25Bene, grazie. Quindi qua potete sempre applaudire, non è stato vietato, no, credo, non ci sono
12:33decreti in corso che vi adano gli applausi. Allora, Luca Quadrini è responsabile finanziamenti
12:39e imprese della Cassa Depositi e Prestiti, mi sembra di capire che siete i soggetti giusti,
12:44no? Allora, io intanto voglio capire anche da lei lo stato di salute e che tipo di rapporti
12:50avete con le imprese e poi mi date tutti un flash, mi date una risposta. Funziona tutto,
12:53siamo dei grandi campioni, siamo solidi, siamo finanziati, ma perché cresciamo sempre dello
12:580,6? Ma questa ve la tenete come ultima risposta.
13:00Come chiusura?
13:02Sì, intanto vorrei... Buonasera a tutti.
13:05Giusto, è vero. Buonasera, bene.
13:08Vorrei intanto sottolineare il supporto di CDP che negli ultimi anni è cresciuto in maniera
13:13esponenziale a favore delle imprese. Per dare un numero concreto, nel triennio dal 2022 al
13:192024 abbiamo supportato circa 65.000 aziende. Di queste una parte le abbiamo finanziate in
13:26modo diretto, quindi con dei finanziamenti a medio e lungo termine, con strumenti più
13:31tradizionali come il corporate lending o con la finanza strutturata, la finanza alternativa,
13:36sempre in modo addizionale e complementare rispetto al sistema bancario.
13:41La restante parte l'abbiamo finanziata in via indiretta, quindi fornendo provvista alle
13:47banche, alle istituzioni finanziarie affinché sostengano poi a valle i progetti ammissibili
13:53e meritevoli delle piccole e medie imprese italiane. Abbiamo fatto un cambio di passo anche
13:59nel modello di servizio, ci siamo avvicinati al territorio, abbiamo ormai 27 presidi territoriali
14:04che sono un entry point operativo ma sono anche un luogo di confronto con gli stakeholder
14:08locali. Altro cambiamento, abbiamo messo al centro della nostra attività la sostenibilità
14:15e l'impatto, abbiamo sviluppato delle linee guida strategiche, delle politiche di finanziamento
14:21per guidare ex ante il nostro operato affinché poi vengano sostenuti dei progetti ad alto impatto
14:27sociale, economico a supporto del Paese. Abbiamo poi l'ambizione di monitorare l'impatto
14:37che questi progetti generano sul territorio e sulle imprese e quindi abbiamo riconvertito
14:42un modello a due dimensioni di rischio rendimento, riduzione del rischio e attenzione al rendimento
14:48a un modello a tre dimensioni, rischio rendimento impatto con un'attenzione che è l'impatto che
14:53riusciremo a generare con il nostro intervento. L'ambizione ancora per i prossimi anni è di
14:59aumentare ancora di più questa presenza, diventare una piattaforma di finanza ma anche di competenza
15:05al servizio del Paese, mobilitare oltre 60 miliardi di risorse a favore delle imprese
15:11e delle infrastrutture e in questo modo appunto diventare un punto di riferimento sempre più
15:16costante per le imprese. Abbiamo ascoltato gli imprenditori, abbiamo fatto un'analisi dei
15:21gap di investimento del Paese e in effetti abbiamo poi da lì sviluppato degli obiettivi
15:26prioritari. Nei prossimi anni sosterremo ancora di più le imprese più piccole, quindi stiamo
15:33estendendo la platea dei soggetti a cui ci rivolgiamo, quindi anche le PMI gradualmente
15:40stiamo aumentando quindi il numero di clientela corporate. Vogliamo poi supportare la crescita
15:48dimensionale, si è detto anche in altri panel precedenti che le imprese, la dimensione
15:54media delle imprese italiane è troppo piccola, minore rispetto a quella dei partner europei
16:00e questo è un freno per la competitività. Quindi per tornare alla domanda iniziale, uno
16:04dei problemi italiani è sicuramente dell'imprenditoria, del tessuto imprenditoriale italiano è la dimensione
16:10di impresa e quindi questi risvolti che ha sulla competitività. E poi l'altro tema che
16:17mi piace citare è quello dell'internazionalizzazione. Vogliamo sostenere fortemente l'internazionalizzazione
16:23delle imprese proprio perché secondo molti analisti il tasso di crescita delle vendite
16:30all'estero è il doppio rispetto alla crescita del PIL, quindi le imprese che hanno accesso ai
16:36mercati internazionali sono tendenzialmente più produttive, più competitive, hanno portafogli
16:41più diversificati di clienti, di fornitori, quindi sono più resilienti anche di fronte
16:46a shock geopolitici o shock di mercato. Quindi il nostro obiettivo è di essere sempre più
16:52al fianco delle imprese quando vanno a fare investimenti all'estero per riposizionare
16:57la catena globale anche di vendite, per espandere i mercati di sbocco ma anche nella crescita
17:04in organica, quindi quando fanno acquisizione all'estero appunto per crescere.
17:08Mi è venuto in mente che perché non cresciamo, perché siamo la quarta potenza commerciale
17:14ma non la quarta economia. Come facciamo, ultimo flash, ultimo giro, come facciamo a diventare
17:19la quarta economia? È possibile? Dottoressa partiamo da lei, ce l'hai il microfono, glielo
17:24danno.
17:24Grazie. Allora, cosa facciamo? Luca citava il tema della dimensione, allora il tema delle
17:34imprese che non crescono, secondo il nostro osservatorio noi abbiamo in portafoglio 16.000
17:39PMI attive e ne serviamo quasi 3.000 all'anno con finanza agevolata, quindi quando parliamo
17:45di PMI noi come Simest guardiamo alla microimpresa, alla piccola impresa, quella con poco più
17:51di 10 addetti. Evidentemente il problema non è delle imprese PMI o comunque non PMI ma
17:59che si sono evolute, che già sui mercati internazionali ci sono andati, che già hanno sviluppato quote
18:04di mercato. Evidentemente il problema è di quelle imprese inserite in filiere produttive
18:09perché l'Italia vive di filiere produttive che stanno sulla fascia bassa, le piccoline,
18:14quelle che hanno tecnologie di eccellenza o capacità di eccellenza ma hanno un problema.
18:20Il problema è sicuramente la poca sofisticazione nell'accesso al credito, la mancata, diciamo,
18:27c'è anche un problema generazionale di fare gli investimenti quando riesco a ottenere
18:35la commessa, non guardo all'investimento di lungo periodo perché sono molto vulnerabili.
18:40Allora come sistema e nella sinergia, nella complementarietà che possiamo mettere in
18:44piedi, noi come Simest, Sace già abbiamo in piedi accordi, sinergia proprio sul mondo
18:49delle PMI. Lavoriamo sempre in complementarietà con il CDP e mi viene da dire anche con Viper
18:55abbiamo un bellissimo programma tra l'altro di...
18:57Senza saperlo abbiamo fatto questo panel e così di...
19:00Proprio sul mondo delle PMI. Allora la chiave qual è? La chiave è quella di aprire sempre
19:06di più la finanza che sia agevolata, che sia privata, che sia finanza come dire competitiva
19:12ai piccoli. Ma non solo dargli finanza, ma anche fare consulenza, guidarli e spingerli
19:18a fargli fare gli investimenti. Decidere di fare investimenti in sequenza è la tipica
19:25modalità che poi non porta alla spinta sulle quote di mercato. Noi abbiamo, e chiudo su
19:31questa battuta, abbiamo aperto un programma più di un anno fa denominato filiere d'impatto.
19:37filiere d'impatto, diciamo la parte dell'impatto perché volevamo assolutamente mettere la testa
19:46per capire cosa potevamo dare come valore aggiunto su queste piccole micro e patto perché
19:52lo abbiamo fatto stringendo un patto con i champion di filiera. Ad oggi abbiamo firmato
19:56nove accordi di filiera con evidentemente con champion visionari, con champion che hanno
20:01capito l'importanza di fare welfare di filiera e il lavoro che stiamo facendo è il lavoro
20:07di strategia insieme a loro dove noi da un lato li abilitiamo con un accesso al credito
20:13agevolato e dall'altro il capo filiera spiega quali sono gli investimenti che devono fare.
20:19Quindi c'è un tema di guida, c'è un tema di strategia, ma c'è anche un tema di competenze.
20:24anche le assunzioni devono essere assunzioni mirate, anche la formazione deve essere una
20:30formazione mirata. Ecco è un tema che va dalla competitività del credito al tema delle
20:35competenze. Noi abbiamo strumenti mirati per portare avanti questa attività ma serve
20:41la visione di chi sta alla testa di queste filiere perché pensare e illuderci che la PMI
20:46da sola possa andare, quella piccola piccola, andare sui mercati internazionali non è questa
20:52la strada, non è questo il mercato, quello che c'è oggi all'estero non li mette oggi
20:57nelle condizioni. Da un lato quindi strumenti, strumenti che incentivano, che spingono a lavorare
21:03sempre più insieme con il sistema bancario, con il sistema privato per creare le condizioni
21:09per poter aiutare queste imprese. L'ultimo punto è, e questo è un po' anche una challenge finale,
21:17poi dobbiamo passare all'ultima parola, entrare nell'ottica che la PMI inserita in una filiera
21:25va guardata, andrebbe guardata dal punto di vista proprio del merito creditizio in base
21:30al suo posizionamento, non come credito stand alone, perché come credito stand alone
21:35sono deboli, ed è questo che poi non le porta avanti nella crescita.
21:40Ci vuole movimento. Allora, un flash davvero, sace, bippe, lei la consideriamo già risposta,
21:45giusto? Prego, sace, due pillole. Allora la prima, il 44% degli esportatori italiani esporta
21:54in un solo paese, quindi questo che vuol dire? Vuol dire che c'è un gap che noi dobbiamo con
22:00colmare, quindi la colpa è la nostra. L'impresa, come abbiamo tutti quanti, è stato d'accordo
22:04che ha fatto tanto, sta facendo tanto, che sia grande, piccola, media, quindi c'è una resilienza...
22:12Diversificare.
22:13Ma non è banale per le imprese, non è banale per noi, quindi il 44% delle aziende italiane
22:19che fanno export lo fanno in un solo mercato, quindi questo vuol dire che c'è un gap enorme
22:23che noi dobbiamo colmare, con CDP, con Simest, con SACI...
22:28Voi tanto andate d'accordo. La seconda pillola?
22:30La seconda pillola, che è figlia della prima, è che purtroppo, o per fortuna, viviamo in
22:35un contesto globale e domestico di gigantismo, cioè ormai qualsiasi commessa in qualsiasi
22:42settore è gigante, è gigante anche per quelli grandi nostri, anche per le nostre large corporate,
22:49sono giganti anche per tutti, adesso non voglio fare nomi, ma sono giganti per tutti, cioè
22:53non esiste, non esistono più le commesse in cui dice vabbè, lo faccio, lo posso fare
22:58per la PMI, per la mid, per la large, quindi questo gigantismo diffuso in Italia e all'estero
23:03è ovviamente una mano santa, è una cosa bellissima perché vuol dire che c'è tanto
23:07lavoro, il problema è un problema di capacità di credito, cioè le aziende, anche quelle molto
23:13grandi, per effetto del Basilea, cioè di normative che abbiamo, andiamo a tappo, cioè tutte
23:22le aziende che ci sono oggi sul sistema italiano, che siano grandi, medie e piccole, non riescono
23:28ad accedere a queste commesse, neanche ci provano perché c'è un problema di concentrazione
23:33di credito, quindi stiamo insieme al CDP, insieme a Cimes, insieme a tutto il sistema
23:40finanziario, provando a studiare delle forme tecniche che possano semplificare la vita agli
23:46imprenditori e consigli di fargli fare questo salto di qualità, che è un salto di qualità
23:51che va oltre al credito, stiamo provando a studiare questi strumenti e forse ci siamo
23:55riusciti.
23:56Palla nel campo di Biper, lo farete fare questo salto di qualità?
23:59Quattro parole, secondo me l'Italia non cresce, demografia, purtroppo questo inverno demografico
24:06non ci gioca, burocrazia, strumenti di politica industriale, io credo che Industria 4.0, 5.0
24:16e la ZES ci hanno dimostrato che quando vengono applicate con modalità lungimirante aiutano
24:21le imprese e gli imprenditori e poi la continuità degli investimenti nel settore pubblico che
24:26col PNRR abbiamo avuto ma che non è detto che avremo nel futuro e che sono sempre stata
24:31una ragione per la quale l'Italia cresceva meno degli altri paesi europei.
24:35Benissimo, grazie, continuate così.
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