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  • 14 ore fa
Roma, 29 apr. (askanews) - "Per Assistal i contratti di efficientamento energetico rappresentano una tradizione consolidata: richiedono strumenti, misure, calcoli e corrette condizioni di partenza. Ce ne occupiamo fin dagli anni '90 e la riduzione del fabbisogno di energia primaria resta il punto di partenza, anche oggi che a questo si aggiungono benefici ulteriori legati alla transizione, alle tecnologie e alla modernizzazione". Lo ha detto Mario Nevali, direttore area tecnica di Assistal, a Largo Chigi, format di Urania News. "Se guardiamo agli incentivi governativi, va considerato che un contratto di efficientamento come quelli gestiti da Consip dura mediamente sette anni e mobilita milioni di euro. Gli investimenti sostenuti dall'azienda nell'ambito del contratto rappresentano in media il 10-15% del suo valore. Non si fanno progressi solo attraverso gli incentivi, ma anche grazie al fattore tempo, alla pianificazione finanziaria e a un quadro normativo chiaro. Senza questi elementi diventa difficile programmare e, in assenza di una dimensione temporale definita, le imprese soffrono. Molte aziende dispongono già di competenze interne consolidate, ma avere tempistiche certe aiuta anche sul fronte dell'accesso al credito", ha concluso.

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00:00Un contratto di efficientamento energetico, non etichettiamolo, diciamo così in generale,
00:05per esempio quelli banditi dalla Consip, che è la più importante stazione appaltante
00:12italiana, sono contratti che in media durano 7 anni o anche più, o anche più nel caso
00:18di interventi più complessi. Un contratto di 7 anni può valere parecchi milioni, su
00:24strutture complesse, ad esempio quelle sanitarie, parecchie decine di milioni sulla durata.
00:31Gli investimenti che l'azienda, insieme al cliente finale, all'utilizzatore, è chiamata
00:38a realizzare e a finanziare nell'ambito del contratto, possono essere investimenti che
00:44hanno un ordine di grandezza del 10-15% sul valore facciale del contratto e si sviluppano
00:51appunto in anni. Ora, questa tipologia non è esattamente quella che va a essere generata
01:01dal 5.0, ma è il fattore tempo quello che determina la qualità e il successo di questo
01:07tipo di operazione e quindi la bontà complessiva delle operazioni che si vanno a realizzare.
01:13Il tempo chiama necessità di pianificazione finanziaria. La pianificazione finanziaria
01:20può essere condotta solo in presenza di assetti normativi chiari, che abbiano un respiro, laddove
01:28possibile, perché se si tratta di inseguire normative cogenti di tipo europeo, questo respiro
01:32non può essere garantito, ma è fondamentale riuscire a inquadrare la dimensione temporale.
01:38alla prossima
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