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Money Vibez Stories: l'intervista a Carlotta Fabbri, Digital Sales and Marketing Director di Fabbri 1905
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00:00Oggi la Marena è sicuramente il nostro prodotto più iconico ed è quello su cui tutti ci riconoscono, addirittura ci
00:08telefono, siete quelli della Marena!
00:32Buongiorno, bentornati a Money Vibe Stories, siamo a Bologna nella sede del resto del Carlino e abbiamo il piacere di
00:38avere con noi Carlotta Fabri, 8-9 titoli, ne abbiamo scelto uno, che è Digital Marketing Sales Director della Fabri
00:471905.
00:48Corretto, buongiorno. Buongiorno e benvenuta. Allora, con voi è facile perché l'anno di nascita è scritto nel nome 1905,
00:58a Bologna vi si conosce, nel mondo vi si conosce per la Marena e ne parleremo.
01:02A Bologna anche perché la vostra sede si fa notare, c'è un grande barattolo, un grande vaso di Marena
01:10Fabri che dà un po' anche la direzione quando si è sulla via Emilia, ok, siamo in zona Fabri.
01:18Dunque, una storia lunghissima da che cosa partiamo? Intanto che la Marena non è il primo prodotto, storicamente.
01:24Allora, storicamente no, Gennaro Fabri, si chiama Gennaro perché nacque a gennaio, iniziò con una distilleria, quindi lui partì aprendo
01:36una piccola bottega dove distillava e dove aveva alcuni prodotti ovviamente legati al consumo alcolico,
01:44ma già con un occhio nei confronti del marketing, bello spiccato, lo dico un po' perché forse per vocazione e
01:51anche per mestiere il marketing fa parte del mio DNA
01:54e quindi vi racconto un po' l'escursus del marketing all'interno della nostra azienda.
02:01Praticamente lui aveva già capito che questa parola sconosciuta ovviamente all'epoca era fondamentale, tant'è che le bottiglie erano
02:11tutte molto lavorate, erano tutte diverse,
02:16erano colorate, erano molto preziose, quindi non erano bottiglie standard.
02:21Non un contenitore qualunque, ma riconoscibile.
02:24E poi subito nelle primissime produzioni troviamo l'amaro Carducci, che poi poco dopo, nel mese 6 era diventato premio
02:34Nobel,
02:35ed era per gli intellettuali, quindi per un certo tipo di pubblico, e contemporaneamente l'amaro primo omaggio, invece che
02:44era per la forza lavoro.
02:45Un genio.
02:46Già qui lui aveva capito come acchiappare entrambi i target.
02:50Diversi pubblici.
02:52E poi la marena in realtà è arrivata nel 15 e lì...
02:56Che era un prodotto familiare in realtà.
02:58Un prodotto di casa.
02:58Lo facevate per voi, cioè lo facevano per loro.
03:01Un prodotto di casa, nel senso che Rachele e la moglie vivevano in campagna, raccoglieva questo frutto che di per
03:08sé è immangiabile, bisogna cuocerlo per forza,
03:10aveva la sua ricetta casalinga, probabilmente tramandata dalla madre, chissà, con qualche erbetta, qualche spezia del giardino,
03:19e creava queste amarene semicandite in sciroppo.
03:26Qual è stata l'intuizione di Gennaro?
03:28Di dire, beh, se piacciono a noi i nostri amici forse piaceranno anche i miei clienti.
03:33E così è stato, ha iniziato a venderli in damigiane e poi la storia del vaso nasce proprio da lì,
03:39perché lui, a parte l'occhio di Dio,
03:41però lui regala questo vaso alla moglie per questa marena con frutto, le regala il vaso,
03:49le dice che fondamentalmente era un suo gesto di amore per la ricchezza che lei gli aveva portato, no?
03:56Con questa ricetta che sembrava semplice.
03:59Poi dopo un po' dice, beh, se piace a noi e ai nostri amici forse piacerà.
04:04Allora, in questo caso noi chiediamo di portare un oggetto rappresentativo,
04:08lei non ha avuto dubbi chiaramente, quindi possiamo mostrarlo subito.
04:11Ha portato il vaso della marena fabbrica.
04:13Allora, ho portato, siccome ho pensato che il vaso della marena fosse facile, no?
04:19fosse scontato. Hai dato per scontato che avrei portato il vaso della marena.
04:25Diciamo, avevo, come dire, avevo scommesso sul fatto che sarebbe stato l'oggetto.
04:29E allora ho pensato di affiancare altri due.
04:34Ma questi mi mancano gli altri due?
04:36No, ecco, perché quello lo conoscevo.
04:38Sono fragole e zenzero.
04:39Cos'è zenzero e fragola?
04:40Sono, fa parte della nostra famiglia delle specialità in sciroppo.
04:44Quindi sono tre semicanditi in sciroppo e dal know-how della marena
04:49nascono prima le fragole, che sono un po' più dolcine,
04:53e poi lo zenzero, che invece è piccante.
04:55Allora, questo oggetto è praticamente uguale,
04:59se non con pochissime differenze, dal 1915.
05:03Sì.
05:03Ecco, la domanda, insomma, facile o difficile, a seconda di come la si guardi,
05:09è anche una gabbia?
05:11Cioè, è bellissimo, tutti lo conosciamo, però se lo cambiate succede una sommossa popolare,
05:16sostanzialmente.
05:17Sommossa popolare, già.
05:17Quindi non potete cambiarlo.
05:19Allora, già l'abbiamo un po' sperimentato,
05:21perché quando abbiamo dovuto restaurare il vaso di cui facevi riferimento,
05:26a Borgopanigale, dove c'è la nostra sede storica.
05:29Ma è di ceramica quello, no?
05:30No, no, no, no.
05:31Mi veniva voglia di toccarlo di tanto in tanto.
05:33E non è pieno di amarene.
05:34E non è pieno di amarene.
05:35No, perché questo lo chiedono tutti.
05:36Anche questo ve lo chiedono tutti, niente.
05:37Sì, non lo è.
05:38Non è un container.
05:40E quando l'abbiamo tirato giù, abbiamo dovuto hissare una smart totalmente faintinata,
05:48perché tutti nel quartiere dicevano, no, avete tolto un punto di riferimento.
05:53Ecco, questo che dicevo.
05:54Mio figlio sa che nell'autobus deve scendere quando vede il vaso.
05:57Per cui abbiamo hissato...
05:59Ma quant'è alto?
05:59Io adesso faccio domande banali.
06:01Ah, due metri e mezzo, no, forse tre.
06:04Spicca, chi è stato a Bologna sicuramente lo ha notato.
06:07Poi ne abbiamo uno nello stabilimento di Anzola, sulla Via Emilia.
06:11Uno a Borgo Panigale, sulla Via Emilia.
06:13E il terzo nella nostra Fabri Shop, sulla Via Emilia, perché sotto le due torri.
06:17Quindi l'idea di poterlo modificare, cambiare, di fare un restyling non vi è passata mai nella testa.
06:24Per fortuna, dico io, però...
06:26No, è stato al Roma di New York come simbolo del Made in Italy quattro anni fa.
06:29E oggi chi li realizza?
06:31Potresti?
06:31No, ma infatti assolutamente.
06:33Anzi, chiedo scusa per averlo detto.
06:35Ma chi li...
06:36Da dove vengono?
06:37E sono...
06:38È un fornitore italiano che realizza, ovviamente realizza il nostro vaso con il decoro, ormai...
06:46E il primo era un oggetto comprato...
06:48Cioè, penso...
06:49Il primissimo...
06:50Non pensato per...
06:51Allora, questo nasce per il consumo, per il retail e per la vendita, quindi, più retail.
06:57Quello a cui faceva riferimento lei, invece, è quello di ceramica che era nato per i professionisti,
07:03perché le amarene venivano vendute in damigiana, oggi, per esempio, vengono vendute in latte
07:09e a quel punto vengono riempite, viene riempito il vaso di ceramica con il suo mestolino, con la punta rossa,
07:16per cui è proprio... è quasi un rito, un rito all'italiana.
07:19Allora, quindi, un prodotto che nasce quasi come, insomma, un piccolo sfizio, accessorio,
07:27in un'azienda che fa altro, che poi è diventato il vostro simbolo.
07:32Ma oggi quanto pesa la Marena nella vasta gamma dei prodotti che invece fate?
07:38Oggi la Marena è sicuramente il nostro prodotto più iconico ed è quello su cui tutti ci riconoscono.
07:45Addirittura ci telefono, siete quelli della Marena?
07:47Siamo quelli della Marena.
07:48Sì, siamo quelli della Marena.
07:49Per cui... perché di Fabri è un cognome molto diffuso, soprattutto in Emilia-Romagna,
07:53per cui la domanda nasce spontanea.
07:58Noi l'abbiamo in tante versioni.
08:00Voi, diciamo che il grande pubblico conosce questo, che è quello del retail,
08:04il vaso classico, iconico, quello più conosciuto, più famoso,
08:08ma in realtà noi abbiamo una produzione di amarene anche per i professionisti.
08:13Per i gelatari.
08:14Esatto, per i gelatieri, abbiamo per i pasticceri,
08:18abbiamo varie versioni.
08:20Quello che sta benissimo all'interno di una torta e quella che sta benissimo sopra un gelato.
08:27Lei è nata in questo mondo, è la quinta generazione.
08:32Ecco.
08:32Lo mangia ancora?
08:33Certo.
08:34Quindi non è di quelli che dicono, no, io non ne posso più...
08:37No, al contrario, io credo che il sapore della Marena sia un po' speciale,
08:42nel senso che non si adora così tanto da bambini perché è un po' sweet and sour,
08:47quindi magari da bambini a volte è un po' difficile,
08:50va stemperato molto nel gelato, nello yogurt,
08:53e si apprezza un po' di più da grandi.
08:56Io il primo ricordo che ho in realtà è lo sciroppo.
08:59Esatto, lo sciroppo è più facile.
09:03Che c'è ancora.
09:03Certo.
09:06Il primo ricordo del mondo, insomma,
09:11quindi della fabbrica, della produzione, della Marena,
09:14che ha qual è se chiude gli occhi?
09:16Allora, se chiudo gli occhi,
09:17vedo mio padre che ci ha sempre portato nel suo lavoro o il lavoro a casa.
09:27Quindi abbiamo diverse immagini di noi in stabilimento,
09:31quando lanciamo una linea negli anni 90,
09:35facciamo una cosa bellissima,
09:37che è uno dei ricordi più felici che ho in assoluto,
09:39ovvero avevamo una gelateria a disposizione,
09:43potevamo scegliere tutti i gusti che volevamo,
09:45fare tutti gli abbinamenti, mettere sopra tutto quello che volevamo,
09:48se ci piaceva lo mangiavamo, se non ci piaceva si poteva anche lasciare lì.
09:52Un sogno.
09:52Cosa che è.
09:53Un sogno di tutti i bambini.
09:55Tutti dovevano aver mangiato 3-4 gelati,
09:57e loro che hanno fondamentalmente studiato,
09:59eravano tantissimi bambini,
10:01hanno studiato come i bambini interagiscono in una proposta di questo genere,
10:05per poi creare un format che si sviluppò negli anni 90.
10:09E oggi c'è la sesta generazione.
10:11La sesta generazione è nata,
10:13nel senso che abbiamo degli età che vanno dai un anno,
10:22qualcuno ancora nella pancia,
10:24e ai 18-19.
10:26Ai 18-19 anni.
10:27Allora, è un bel traguardo,
10:30perché in genere si suol dire che la prima generazione crea,
10:32la seconda ampia, la terza distrugge, la quarta rinasce.
10:35Insomma, 6 è un bel numero.
10:38Nessuno si esime dal dover rispondere ad una domanda su questo.
10:43Cioè, lei come ha vissuto l'approccio all'azienda?
10:49Quando è arrivata la, come dire...
10:52L'ok.
10:53L'ok, ma anche da parte sua, nel senso,
10:55cioè, ok sì, io vado lì,
10:57oppure prima giro il mondo, faccio altro.
11:00Allora, mentre noi eravamo adolescenti,
11:04cioè, la mia generazione era adolescente,
11:06e si stava affacciando verso l'università,
11:10la quarta generazione ha, giustamente,
11:13sentito il bisogno di dire,
11:14abbiamo 17 nipoti,
11:15aspetta un attimo che facciamo un piano per entrare.
11:19Mi sembra che ci si organizzi.
11:20Perché da noi non è permesso
11:23quello che si definisce il mestiere bel giovanotto.
11:26Cioè, tu entri, sei un bel giovanotto,
11:27ti chiami Fabri e poi...
11:29E puoi fare quello che vuoi.
11:30Assolutamente no.
11:31Quindi abbiamo messo delle regole ben ferre,
11:35e quindi cosa è successo?
11:37Che io ero a cavallo
11:38tra il...
11:40Insomma, nella definizione di queste regole.
11:44Quindi cosa ho fatto?
11:46Mi sono messa a lavorare durante l'università,
11:49io ho studiato scienza della comunicazione,
11:51e mi sono messa a lavorare durante l'università,
11:54mentre quindi ho lavorato con,
11:56peraltro con un partner del resto del Carlinio,
11:59e poco dopo sono entrata...
12:00E poi è diventata una nostra collega, possiamo dirlo.
12:02È stata per un periodo giornalista.
12:04Sono diventata una collega per 5-6 anni,
12:05è stato un periodo meraviglioso, tra l'altro.
12:08E quindi niente,
12:09quindi dopo io ho fatto la giornalista per un po',
12:13poi sono state definite le regole,
12:15e le regole sono piuttosto ferre.
12:17Bisogna saper parlare due o tre lingue,
12:19bisogna avere preso un tot di voto al liceo,
12:23poi all'università,
12:24aver fatto un'esperienza lavorativa.
12:26Se non hai fatto un'esperienza...
12:28Se hai fatto i tre più due o i cinque,
12:30perché poi c'era chi aveva fatto i cinque.
12:32C'era il passaggio tra le due tipologie.
12:34Quindi a seconda degli anni scolastici,
12:38c'erano degli anni lavorativi più o meno,
12:42per cui due anni, tre anni, quattro anni,
12:43insomma dipendeva un po' da quanti anni di università
12:45avevi fatto,
12:46e bisogna avere un'esperienza all'estero.
12:49Quindi quando sono state definite le regole,
12:52a quel punto ho deciso di interrompere il mio percorso qua,
12:56a malincuore,
12:57e il mio capo di allora se lo ricorda bene,
13:00anche qualche collega forse,
13:03e niente,
13:04dopo ho fatto un'esperienza,
13:06mi sono laureata,
13:07ho fatto un'esperienza in Argentina,
13:09e poi sono entrata in azienda,
13:11dove dopo sono ritornata in Argentina,
13:13sono stata lì un po',
13:15ho passato la gavetta tipica della nostra azienda,
13:19ovviamente per la nostra famiglia,
13:21che è quella di girare per dieci anni tutti gli uffici,
13:25e imparare tutto quello che si può imparare di un'azienda.
13:30Siccome appunto mestiere bel giovanotto non si può fare,
13:32tutti dobbiamo puntare in alto,
13:34e quindi per avere la possibilità di creare in futuro,
13:38di poter comunque dare stabilità all'azienda,
13:40di poter fare anche delle proposte coerenti
13:42con quelle che sono le nostre possibilità,
13:44abbiamo deciso di fare questa gavetta,
13:47in modo tale che tutti conoscano non solo le persone,
13:49ma anche tutti i flussi, tutti i processi,
13:51come funziona la produzione.
13:53Quindi anche la parte produttiva.
13:54A tutto, sì, sì, sì.
13:56Poi magari la parte produttiva qualche giorno,
13:58qualche settimana,
13:59però gli acquisti,
14:01io ci sono stata sei mesi,
14:03più altri quattro mesi,
14:05poi dopo ho fatto la ricerca e sviluppo,
14:08ho fatto le commerciali,
14:13le fatture,
14:14l'amministrazione,
14:14insomma abbiamo fatto un po' di tutto,
14:16tutti abbiamo fatto un po' di tutto.
14:17Ma oggi quanti fabbrici sono operativi?
14:20Dieci.
14:20Tre senior,
14:22che noi chiamiamo senior,
14:24della quarta generazione.
14:25Sono contenti di questa qualifica.
14:26Loro sì,
14:27siamo noi che facciamo un po' fatica,
14:29adesso ad accettare il junior,
14:32perché abbiamo dei junior di 50 anni,
14:35quasi,
14:35quasi,
14:36dico quasi perché se mi ascolta mio cugino
14:38mi dice che non ero.
14:40Però,
14:41quindi junior,
14:42insomma non è che siamo proprio tanto junior,
14:44però questo,
14:46diciamo che pone una differenza
14:48tra la quarta e la quinta generazione.
14:50Ok.
14:52Allora,
14:52voi siete praticamente in tutto il mondo.
14:55Sì.
14:55Ci sono dei posti dove non c'è la mare.
14:56Sì, sicuramente.
14:57qualche posto sperduto ci sarà.
15:00Ma ancora per poco,
15:01presumo.
15:02Ecco,
15:03prodotti che nel caso dell'alimentare come settore,
15:08insomma ci sono anche delle peculiarità in più.
15:10Cioè immagino che ogni stato abbia poi dei gusti,
15:14dei consumi,
15:15delle tipologie di consumo.
15:17Com'è complicato?
15:18Cioè bisogna cambiare il prodotto,
15:20la ricetta?
15:21Allora,
15:22noi produciamo tutto a Bologna,
15:251.300 prodotti.
15:26Partiamo da questo presupposto.
15:28Abbiamo tre business unit.
15:29Non sono pochini.
15:30No.
15:31Abbiamo tre business unit,
15:33che sono il retail,
15:35di cui abbiamo un po' detto prima,
15:37la gelateria e pasticceria artigianale,
15:39per cui vendiamo ingredienti ai gelatieri e pasticceri artigianali,
15:43e poi il beverage,
15:45quindi tutto quello che è bere miscelato notturno e diurno.
15:47Che è rimasta comunque come era,
15:49insomma,
15:49la parte iniziale,
15:50Sì, sì, sì.
15:51Ma arriva dalla distilleria di Gennaro.
15:52Arriva dalla distilleria che poi si è sviluppata negli sciroppi.
15:56Diciamo che da Gennaro in poi ci sono due filoni che si sono sempre mantenuti.
16:01Lavorare la frutta,
16:02frutta secca,
16:03frutta fresca,
16:05che poi si è trasformata in pasta aromatizzante,
16:08per esempio per i gelatieri,
16:10in sciroppi,
16:11per la parte del beverage.
16:12Sì.
16:12E poi un po' l'alcol.
16:15Tant'è che poi,
16:16diciamo che il connubio frutta e liquore
16:18è un prodotto
16:21del quale continuiamo ad essere leader di mercato,
16:24ma è un prodotto che continuiamo a portarci avanti negli anni.
16:28E quindi tra i vari stati cambiano anche le tipologie di vendita?
16:30Sì, tra i vari stati cambiano.
16:33Intanto ci sono stati in cui magari siamo molto più forti nel retail,
16:37stati in cui siamo molto più forti con la gelateria,
16:40per esempio.
16:40Faccio un esempio.
16:42Quindi a seconda.
16:43Poi cambiano le ricette.
16:45Un gelato che piace a noi,
16:47in un certo modo,
16:47già tra nord e sud,
16:49in Italia,
16:50c'è un gelato diversissimo, no?
16:52Pensiamo alla crema,
16:53alla crema come piace a noi a Bologna,
16:56che ha un po' di limone,
16:57un po' di vaniglia,
16:58è bella.
17:00A Napoli non si mangerebbe mai così,
17:03mai.
17:03Per cui già tra nord e sud.
17:05Poi cambiano le ricette,
17:06ovviamente andando all'estero,
17:08perché ci sono quelli che assimilano meglio il dolce,
17:11e quelli che ha il dolce invece non sono molto portati,
17:14per cui insomma ognuno ha le sue caratteristiche.
17:17E anche nella proposta dei prodotti.
17:19Senza parlare male della clientela,
17:21la cosa più strana che le viene in mente,
17:23che dice ma questi veramente mangiano questa cosa?
17:25Eh no, non lo so.
17:27Non lo so,
17:27però una volta ho portato a mio marito,
17:29perché ogni tanto facciamo delle prove di laboratorio,
17:32e poi io sperimento su mio marito, no?
17:33Ma è giusto,
17:34mi sembra giusto.
17:35Perché il mio palato è molto raffinato,
17:37nel senso che a forza di assaggiare,
17:39ho una consapevolezza,
17:41mentre mio marito,
17:42che lui dice,
17:43sono un po' più uomo della strada,
17:44nel senso che sono...
17:45e quindi a lui assaggia,
17:47e poi è molto sincero,
17:49e gli portai una mela verde,
17:51poco zuccherata,
17:54che però in qualche parte del mondo andava.
17:58Sì, in Turchia,
18:00era stata fatta per un cliente turco,
18:03non so neanche come sia andata a finire,
18:04perché in realtà i turchi mangiano molto zuccherato,
18:07però quella roba lì, non so, vabbè.
18:10Ma fuori dall'Italia,
18:10qual è la parte del mondo dove siete più presenti?
18:13Allora, fuori dall'Italia,
18:15intanto abbiamo dieci sedi nel mondo,
18:18quindi dove abbiamo le sedi,
18:19che sono Stati Uniti,
18:21Argentina, Brasile,
18:23Canada,
18:25Francia, Germania,
18:25Spagna,
18:27Malesia e Cina.
18:29Malesia e Cina.
18:31E lì sono quei paesi in cui siamo evidentemente più forti.
18:35Poi ci sono delle peculiarità,
18:36per esempio il gelato artigianale,
18:39si mangia laddove ci sono molti migrati italiani,
18:41quindi Germania e Argentina,
18:44quindi la parte di gelatteria forse è più sviluppata in quei due paesi lì.
18:49Gli Stati Uniti sono un continente,
18:51quindi se guardiamo i volumi,
18:54non puoi paragonare l'Italia agli Stati Uniti,
18:57perché sono un continente.
19:00Lavorare con la frutta ha dei problemi evidenti,
19:04c'è solo in un periodo dell'anno,
19:06delle volte piove e tutto finisce male,
19:10delle volte invece fa troppo caldo.
19:14Gestire una produzione industriale non è un vostro problema esclusivo,
19:18ma ce l'hanno tutti quelli di questo settore.
19:20Però è sempre interessante capire come ci si organizza,
19:22perché poi il numero di vasetti o di prodotti deve essere più o meno quello.
19:27Come si fa?
19:29120 anni di storia forse ti insegnano qualcosa e insegnano a programmare.
19:36È chiaro che le previsioni sono sbagliate sempre per definizioni,
19:39come le previsioni meteo di cui parlavamo prima.
19:43Noi ovviamente siamo un'azienda stagionale,
19:46lavoriamo la frutta e ogni tanto abbiamo la contestazione
19:49«Ah, le amarene sono troppo morbide, signora la natura, che devo fare?».
19:55Quindi diciamo che noi standardizziamo il più possibile,
19:58abbiamo degli audizi sui fornitori molto restrittivi,
20:01abbiamo delle esigenze molto specifiche e i fornitori ci seguono,
20:05quindi c'è la possibilità anche di lavorare con chi sa lavorare bene la frutta.
20:11Noi abbiamo poi la veleità di fare molti controlli anche all'interno,
20:16quindi faccio l'esempio del pistacchio che è uno dei trend di questi ultimi anni,
20:21in cui in realtà noi siamo esperti da oltre 60 anni,
20:24abbiamo trovato anche negli archivi le prime fatture dei pistacchi acquistati
20:29e il pistacchio in realtà è un prodotto molto delicato,
20:33intanto la pianta del pistacchio produce un anno sì e un anno no,
20:36per cui è un prodotto difficile.
20:39E poi soffre di aflatossina,
20:40la aflatossina è praticamente una tossina che può entrare all'interno di un pistacchio
20:46e contaminare l'intero sacco da 25 kg,
20:48per cui i controlli che vanno fatti sono molto rigidi,
20:51bisogna essere molto esigenti, molto severi,
20:54perché se si ha anche solo un dubbio è fondamentale scartare l'intero pacco.
20:58Quindi noi in questo siamo molto rigorosi
21:02e un po' forse la qualità del nostro rigore emerge.
21:09Allora, lei ha fatto scienza della comunicazione,
21:11mentre parlava di questa tossina io pensavo che comunque
21:14quando si ha un ruolo dirigenziale, menageriale,
21:17in un'azienda bisogna poi studiare delle cose che non ci competono come formazione.
21:23È complicato?
21:24È divertente.
21:26È divertente.
21:26È divertente.
21:27Intanto bisogna essere curiosi, ma io penso quello nella vita sempre.
21:31bisogna avere la voglia di capire, di approfondire ogni volta,
21:35perché la superficialità poi non porta a niente, soprattutto...
21:40Poi guarda, quando si lavora con la propria famiglia
21:42e quando si è parte della famiglia,
21:45l'attenzione deve essere il triplo, no?
21:48Quindi, perché non puoi dire, boh, non lo so, come non lo sai?
21:52È in senso, non lo sai.
21:56Quindi siamo tutti molto puntuali anche nell'approfondire,
22:00nel cercare di valorizzare i pro e i contro e di capirli, però.
22:06Sì, la flattosina non è nelle mie corde.
22:08Però l'ho dovuta studiare.
22:11Ma i pranzi di Natale si parla solo di lavoro, di amarene,
22:14oppure si riesce anche a parlare d'altro?
22:17Vi faccio ridere.
22:18Praticamente noi il pranzo di Natale lo facciamo a giugno, il 5 giugno.
22:22Mi sembra perfetto.
22:23Ottimo.
22:24Perché?
22:26Allora, perché una volta lo facevamo tutti insieme,
22:29poi c'è stato il Covid.
22:31Intanto siamo in 50.
22:32Che già comunque, insomma, a livello logistico.
22:35Diciamo che non i salotti di tutti possono permettere
22:38la possibilità di stare tutti e 50 insieme.
22:42In più, durante il Covid ci siamo resi conto
22:44che avevamo, appunto, tre generazioni a confronto
22:49nella stessa stanza, dove i bambini dell'asilo
22:52sono considerati, metteteli laggiù, nella gabbia che...
22:56Sopravviveranno.
22:58Quindi abbiamo deciso di trasformare questo evento,
23:01che per noi è importantissimo, perché comunque siamo sempre state
23:03una famiglia uniti, abbiamo...
23:06Ogni generazione ha molti coetanei,
23:09per cui siamo un po' cresciuti tutti insieme.
23:12Quindi abbiamo avuto l'idea di vederci quando si può stare in giardino.
23:18Ok, mi sembra saggio.
23:20Quando non è troppo caldo, quando non è troppo freddo,
23:22e quindi l'inizio di giugno.
23:23Mi sembra convincente.
23:26Però fa ridere e...
23:28Avete fatto anche i regali di Natale a giugno?
23:30No, non facciamo i regali.
23:31A rotazione, ci ospitiamo a rotazione,
23:33quindi non è sempre la stessa casa.
23:36Quando abbiamo ospitato noi abbiamo fatto un piccolo albero di Natale,
23:39perché ci sembra...
23:40Quando ci ha ospitato mia zia ha fatto fare un panettone da 5 chili,
23:44per cui avevamo il panettone,
23:46e in quell'occasione festeggiamo i compleanni importanti,
23:49quindi le cifre tonde.
23:50Ah ok, bello, molto bello.
23:53In parte l'ho già detto,
23:55ma quindi è più facile o più difficile lavorare con i parenti?
24:00Che mi guardano.
24:02Eh vabbè sì, infatti bisogna...
24:04Posso dire no, tanto la tagliamo,
24:07non la tagliamo, però posso dirlo.
24:09No, scherzo.
24:11In parte è più difficile,
24:13perché comunque...
24:17Cioè bisogna sempre essere...
24:19Nel lavoro sempre bisogna essere sul pezzo,
24:21non è che no.
24:22Però se un giorno te lo vuoi prendere di ferie,
24:26devi raccontare,
24:27perché ti sei capace dove vai, cosa fai...
24:29Certo.
24:29Insomma, è più difficile dire a un collega X,
24:33vabbè domani non ci sono, ciao.
24:34Certo.
24:35È più facile.
24:36È più difficile farlo con i parenti.
24:38È più difficile farlo con i parenti.
24:39Quindi da lì si scatena tutta una tematica
24:44relativa al doverci essere,
24:46dover essere presenti.
24:48Poi noi abbiamo una regola che è
24:50sei mai primi ad arrivare,
24:51gli ultimi ad andare via.
24:52Questa è una cosa importante,
24:54perché l'azienda è la nostra
24:55e perché devi esserci, no?
24:57Devi presidiare,
24:59stai lavorando, sei operativo.
25:00Noi siamo una famiglia molto operativa.
25:03Quindi da questo punto di vista,
25:06diciamo, della pressione...
25:08perché hai parenti, no?
25:09Che ti controllano,
25:11ti controllano professionalmente,
25:13non personalmente.
25:15Cioè, tengo a definire le differenze.
25:18Forse, però dall'altra parte
25:19è molto più facile,
25:20perché hai un qualcuno che ti conosce
25:22e quindi anche sulle tue fragilità,
25:25perché comunque siamo esseri umani,
25:26hai uno che ti conosce
25:27e che capisce il tuo momento,
25:30la tua circostanza,
25:31quindi dal punto di vista personale
25:32è un aiuto.
25:33È più facile.
25:34Ok.
25:35Allora, lei ha portato delle foto
25:37che sono più o meno
25:38dello stesso giorno.
25:40È dello stesso giorno.
25:40È dello stesso giorno.
25:41Direi, credo, non ordinario,
25:42perché c'è la Presidente del Consiglio,
25:44quindi meno che lei non la vede tutti i giorni,
25:46è un momento particolare.
25:47Di cosa parliamo?
25:492 aprile 2025
25:53sono stata riconosciuta
25:54dalla Presidente Meloni,
25:57maestro dell'arte
25:58della cucina italiana,
25:59nello specifico per la gelateria.
26:02Qua si vedono...
26:03Perché le ho portate?
26:05Allora, perché questa era quella istituzionale.
26:07Ok.
26:07Quindi questa era quella...
26:09Fate un sorriso che facciamo una foto.
26:11Questa era quella con tutti gli altri maestri,
26:16quindi c'è Pier Cristiano Brazzale,
26:19Maria Francesca Di Martino,
26:21Cottarella,
26:22Franco Pepe per la pizza,
26:24Iginio Massari
26:25e Massimo Bottura.
26:26oltre al Ministro Lollobrigida
26:30e alla Presidente Meloni.
26:31Quindi qua è foto istituzionale di gruppo.
26:35Con i colleghi.
26:36Con i colleghi.
26:37Ma quella che mi emoziona di più
26:40è questo screenshot
26:41di mia mamma
26:46che ha postato su Instagram
26:47un momento mentre io facevo
26:49il discorso più difficile della mia vita
26:50perché era emozionatissima
26:52e che mi scrive
26:54Fiera di te Palazzo Chigi.
26:55Per cui questa è quella
26:57che di fatto preferisco.
26:59Le altre due contestualizzano.
27:02Allora,
27:06si viene caricati anche
27:08di una certa responsabilità.
27:10Noi qui vediamo,
27:11insomma,
27:11si parla tanto di dieta mediterranea,
27:14di cucina italiana nel mondo.
27:17Insomma,
27:17tra i vari pesi,
27:18tra i vari titoli
27:19di cui parlavamo prima
27:20ce n'è uno in più
27:21che in qualche modo
27:21da un certo peso.
27:22C'è lei e, come dire,
27:23ufficialmente maestra
27:25di quella,
27:26di una tra le...
27:27dell'arte,
27:28della gelateria italiana.
27:29Delle più importanti arti
27:30culinarie.
27:33Un ulteriore peso,
27:35ma chi gliel'ha fatta fare?
27:36No, nel senso...
27:36Allora,
27:37non mi sono candidata
27:38e non mi sono eletta.
27:39Nel senso che mi hanno...
27:40Come vive questa responsabilità?
27:42Mi hanno candidato loro
27:43e mi hanno chiamato un giorno
27:44e mi hanno detto
27:45complimenti,
27:46lei fa parte
27:47dei Magnifici 8 maestri.
27:49E io di cosa stiamo parlando?
27:50Perché proprio sono scesa
27:51dalle nuvole,
27:52non ero...
27:52non ero...
27:53né pronta,
27:54né sapevo bene
27:54di che cosa si stesse parlando.
27:57E la responsabilità
27:58è forte,
27:59soprattutto perché
28:02io sto lavorando molto
28:03come invece presidente
28:04del gruppo per gelati
28:06di Unione Italiana Food,
28:08ovvero tutti coloro
28:09che fanno ingredienti
28:09per gelati,
28:10per gelaterie artigianali,
28:13quindi per gelato artigianale.
28:15Sì.
28:16E stiamo lavorando molto
28:18con la filiera,
28:19quindi con i gelatieri,
28:20con le aziende di macchine
28:23all'interno del gruppo di Accomag.
28:25Stiamo lavorando
28:26per portare
28:27questa eccellenza
28:28del Made in Italy
28:30a un livello culturale
28:32pari a quello
28:32della pasta e della pizza.
28:33Cioè,
28:34non tutti sanno
28:35che il 23 di marzo,
28:3624 marzo,
28:38è la giornata
28:40internazionale
28:41europea
28:42del gelato.
28:43Io non lo sapevo.
28:44Non lo sapevano.
28:45Non lo sa quasi nessuno,
28:47ma questo perché?
28:48Perché in realtà
28:48il gelato
28:49è meno famoso
28:50della pizza,
28:51pur essendo
28:52totalmente
28:53Made in Italy.
28:54Quindi
28:55stiamo lavorando molto
28:57per portarlo
28:58nelle scuole
28:59stiamo facendo formazione
29:01grazie anche
29:01a una delle fiere
29:02più importanti
29:03del gelato
29:04che è
29:04Cijep World
29:06che si tiene a Rimini
29:07a gennaio.
29:07Quest'anno abbiamo formato
29:0812 ragazzi
29:09degli istituti alberghieri
29:11gratuitamente,
29:12ovviamente.
29:14Grazie a dei fondi
29:15delice
29:16lo stiamo portando
29:16in 7 paesi
29:17del mondo
29:18dove faremo
29:19non solo
29:20delle attività
29:20di formazione
29:21ma anche di networking
29:22dove cerchiamo
29:23di spiegare ai media
29:24che cos'è
29:25il gelato italiano
29:26e grazie
29:27all'intervento
29:28del ministro
29:29Lollo Brigida
29:30e del suo staff
29:32stiamo riuscendo
29:33a creare
29:34un percorso formativo
29:35all'interno
29:35degli istituti alberghieri
29:36e gli istituti agrari
29:37e questo
29:38fa parte
29:39della responsabilità
29:40di essere maestro.
29:43Allora
29:44c'è chi fa
29:45l'imprenditore
29:46è un mestiere
29:48complicato
29:48di per sé
29:49perché comunque
29:50di sicuro
29:51non ha degli orari
29:52poi ci arriviamo
29:53abbiamo la sua agenda
29:54come quella di tutti
29:55quindi è tutto qui
29:57però è già
29:58un mestiere complicato
29:59a chi come lei
30:00ha anche poi
30:01dei ruoli associativi
30:02di rappresentanza
30:04e tutta un'altra serie
30:05di cappelli
30:07inevitabilmente
30:07a me viene sempre
30:08da chiedere
30:08uno
30:09la domanda di prima
30:10ma chi glielo fa fare
30:11ma quello già
30:11l'abbiamo chiarito
30:12due
30:13quindi come si fa
30:14a districarsi
30:15tra tutte queste cariche
30:16cioè lei
30:16quanto tempo
30:17sa di dover dedicare
30:19ad ognuna
30:20di queste cose
30:20e come si fa
30:21per farle convivere?
30:23non lo so
30:24si fa
30:24non si fa
30:25come quando si è genitore
30:27si raddoppia e basta
30:28è che dopo uno
30:29è anche madre
30:31moglie
30:31amica
30:32figlia
30:33quindi comunque
30:34si fa
30:36quello che
30:37quello che si fa
30:38sicuramente fondamentale
30:40è avere una buona
30:40programmazione
30:41grande flessibilità
30:42mentale
30:43cioè non
30:44avevo detto
30:44che facevo questo
30:45faccio questo
30:46perché le agende
30:47cambiano
30:47se guardiamo
30:49l'agenda di questa
30:50settimana
30:50ieri sarei voluta
30:51andare a parrucchiere
30:52è saltato
30:54guardiamola subito
30:55già che abbiamo citato
30:56sono tre
30:57intanto
30:58tre settimane
30:58allora sì
30:59ho portato tre settimane
31:00perché non sapevo
31:01quali fossero gli impegni
31:02che più divertono
31:04non c'è il parrucchiere
31:05confermo
31:06allora l'avevo già cancellato
31:07quando ho stampato
31:08no no
31:08forse sto sbagliando io
31:10qual è quella giusta?
31:11è questa
31:11allora vediamo
31:12il resto del Carlino
31:13il resto sì
31:14dormire a Roma
31:16ma no parrucchiere c'è
31:17era parrucchiere
31:18preintervista
31:19sta benissimo
31:20assolutamente
31:22si deve segnare
31:24anche dove
31:24dove dorme
31:26sì perché devo avvisare
31:27mio marito
31:28che non ci sarò
31:29e quindi
31:30che alla bambina
31:32ci pensa lui
31:33allora i nostri ospiti
31:34sanno che io
31:35principalmente qui
31:36guardiamo
31:36gli impegni
31:38privati
31:39perché fanno
31:39intanto si deve segnare
31:40Pasquetta
31:41mi sembra giusto
31:42sì perché se no
31:42mi metto gli impegni
31:44che è Pasquetta
31:45e organizza in realtà
31:46un meeting
31:47con la Turchia
31:48no allora
31:49ha fatto la spesa
31:52per Celeste
31:52a Villa Spada?
31:53allora no
31:54la devo fare
31:55perché quella
31:55forse è la prossima settimana
31:56praticamente mia figlia
31:58fa una settimana
31:59intensiva
32:00a Villa
32:01ah no
32:02questo è dicembre
32:03di dicembre
32:04va bene
32:04allora fa delle giornate
32:06con l'asilo
32:07a Villa Spada
32:07perché poi fa anche
32:08la settimana
32:08a Villa Ghigi
32:09e quindi
32:12devo fare la spesa
32:13ad hoc
32:14perché devo avere
32:14le merende
32:15le cose
32:15però me lo devo segnare
32:17perché se no
32:17arrivo a casa
32:18il giorno dopo
32:19dico cosa diamo
32:20da mangiare
32:20alla bambina oggi
32:21allora
32:21per onestà
32:22devo dire che
32:23gli impegni rossi
32:24sono quelli familiari
32:25quelli personali
32:26sì può essere
32:26per onestà
32:27devo dire che
32:27quelli blu
32:28che sono quelli professionali
32:29sono molti di più
32:30quindi insomma
32:30effettivamente
32:31e dove ci sono
32:32chiaramente anche
32:33tutta una serie di cose
32:34che riguardano
32:35insomma
32:36parti del mondo
32:39o comunque
32:40allineamenti
32:41che
32:42insomma
32:43sono i costanti
32:43ma quante volte
32:44deve sentire
32:45i suoi manager
32:46quanto
32:46quanto dialogo c'è
32:48penso anche
32:48a quelli che stanno
32:49dall'altra parte
32:50del mondo
32:51quotidiano
32:51quotidiano
32:52sì sì sì
32:53in quante lingue
32:53viene fatta questa cosa?
32:55no allora
32:55diciamo che quasi tutti
32:56per fortuna
32:57parlano italiano
32:58quindi già questo
32:59è facile
33:00poi se no
33:01subentra l'inglese
33:02poi io parlo bene
33:03anche lo spagnolo
33:04essendo stata
33:05tanti anni
33:05in Argentina
33:07me la cavo
33:08col francese
33:09ma tra l'altro
33:10faceva parte
33:11delle skills
33:13che bisognava avere
33:14quindi
33:14della gavetta
33:15della gavetta
33:16allora
33:16ma lei da piccola
33:17all'asilo
33:18era
33:18io sono quella
33:19delle amarene
33:20no
33:21oppure no
33:21no no no
33:22no no
33:22assolutamente no
33:24e anzi
33:25quando facevamo
33:26i temi
33:27all'elementare
33:28mio padre
33:28vende la frutta
33:30perché poi
33:31non è che hai
33:31la consapevolezza
33:33no
33:34e la concezione
33:36anche perché
33:36a volte arrivavano
33:37da assaggiare
33:38prima di essere
33:39messi sul mercato
33:41quindi in barattori
33:41anonimi
33:42certo
33:42quindi non
33:44non avevamo
33:44proprio la consapevolezza
33:45di che cosa
33:47boh
33:48ogni tanto un gelato
33:49ogni tanto la frutta
33:50e i suoi figli invece?
33:53cosa?
33:54cosa dicono?
33:55cosa
33:55che la cosa fa mamma?
33:56mia figlia
33:57non so
33:58ha 4 anni
33:59per cui non so bene
34:00cosa abbia capito
34:01sa che vado spesso a Roma
34:03quindi ogni tanto dice
34:05no mamma va a Roma
34:07e poi
34:09sì poi dopo una volta
34:11sono andata a prendere
34:11la scuola
34:12con la smartina
34:13e tutta
34:14quella tutta
34:14tutta bianca e blu
34:15esatto
34:15con la livrea della fabbrica
34:17e mi ha detto
34:18ah è come quella
34:19della fabbrica
34:19per cui non ha ben associato
34:21forse
34:22siete sempre voi
34:22sì
34:25bene
34:25e
34:27ovviamente
34:28ancora
34:29nel 2026
34:31ed è paradossale
34:32ci poniamo
34:33anche
34:34cioè anzi
34:35siamo come dire
34:36guardiamo il mondo
34:37e ci rendiamo conto
34:38che ancora
34:39sono di meno
34:41le donne che hanno ruoli
34:42manageriali
34:43dirigenziali
34:45assurdo
34:46ma è ancora così
34:47lei cosa vede
34:48come
34:48vede
34:49che qualcosa
34:50sta cambiando
34:52si trova
34:53ad avere a che fare
34:54ancora con più uomini
34:55che donne
34:57si stupisce ancora qualcuno
34:59sì
35:00questo ancora
35:01non riusciamo a toglierlo
35:03sì tutto
35:03nel senso
35:04sì
35:04il mondo sta cambiando
35:06sì
35:08ho a che fare
35:09più con uomini
35:10che donne
35:10molto probabilmente
35:11e
35:12sì
35:13si stupisce ancora qualcuno
35:14quindi
35:15sì
35:16però
35:17vorrei guardare
35:18solo il lato positivo
35:19ovvero il mondo
35:19sta cambiando
35:20perché ci sono delle donne
35:21pazzesche
35:22che fanno cose pazzesche
35:23io guardo e dico
35:24ma ecco
35:25dove hanno trovato
35:26il tempo
35:26e il modo di farlo
35:27ma scusi
35:27ma lei ha 700
35:30cariche diverse
35:30ma quando uno lo fa
35:31lo fa
35:32è una cosa fatta
35:33visto da fare
35:34agli altri
35:35quando leggi
35:36quello che fanno gli altri
35:37ma come ha fatto
35:38e quindi
35:39no
35:39ci sono delle donne
35:40meravigliose
35:41adesso sono molto appassionata
35:43della spedizione
35:43sulla luna
35:44bellissimo anch'io
35:45e quindi
35:45c'è una donna
35:47male
35:47mi ha affascinato
35:49soprattutto
35:49l'effetto fionda
35:50cioè loro
35:51a un certo punto
35:52vengono fiondati
35:52dalla luna
35:53di nuovo
35:53a terra
35:55e invece
35:56l'ha fatto colorata
35:58bellissime anche quelle
35:59ovviamente
36:00quando
36:00andrà
36:01online
36:02questa
36:03questa intervista
36:04saranno già tornati
36:04da un bel po'
36:05quindi possiamo dire
36:06ha visto come sono
36:06ammarati
36:07pazzesco
36:08pazzesco
36:09allora
36:10avrebbe voluto fare
36:11l'astronauta
36:12io sì
36:12no
36:13no
36:13io l'ho chiesto
36:15a mia figlia
36:16un po' anche
36:17per provocarla
36:18vuoi fare l'astronauta
36:19ha fatto
36:19ma non ci penso neanche
36:20no
36:21non penso che sia il mio
36:24no
36:25quindi era
36:26in realtà
36:27come dire
36:27la parte seria
36:29di questa
36:29di questa domanda
36:30è
36:31ha sentito il peso
36:33di dover fare qualcosa
36:34di grande
36:36di importante
36:37di avere responsabilità
36:38da piccola
36:38gli dicevano
36:39tu sei una fabbrica
36:40no
36:40oppure
36:41no
36:43in casa
36:43abbiamo sempre
36:46siamo forse un po'
36:47tutti low profile
36:48quindi
36:49non abbiamo mai
36:52non c'è un inno
36:54di famiglia
36:54dei riti
36:56di iniziazione
36:56no
36:57no
36:57no
36:57non c'è nulla
36:58di tutto questo
37:00tutto quello che
37:01c'è stato
37:02è stata educazione
37:03quello sì
37:04per cui
37:05ma educazione
37:05non perché sei una fabbrica
37:07educazione
37:07perché se devi essere
37:08una persona educata
37:09nella vita
37:09devi sapertela cavare
37:11devi essere un po' sveglio
37:13e fine
37:13ma non c'è mai stata
37:15una pressione
37:15in quel senso
37:16quello su cui c'è stata
37:18forse un po' di pressione
37:19è del fare
37:20del saper fare
37:21sì
37:23quindi
37:24sia mia mamma
37:24e mio papà
37:25sono due che non stanno mai
37:26con le mani in mano
37:28e se non sanno fare
37:29studiano
37:29per imparare a fare
37:31dalle cose più banali
37:33alle cose ovviamente
37:34più complesse
37:35questo sicuramente
37:36è un insegnamento
37:37che ci è stato tramandato
37:38e quindi sicuramente
37:39fa parte poi
37:40di quello che è
37:41la mia quotidianità
37:42come faccio a seguire
37:44tante cose diverse
37:45tra di loro
37:46contemporaneamente
37:46forse il fatto
37:47che mi hanno insegnato
37:50ad approfondire
37:51a studiarle
37:52in modo tale
37:53da poterle poi gestire
37:54le viene in mente
37:55un momento
37:57particolare
37:58in cui c'è stato
37:59insomma
38:00un problema
38:01qualcosa
38:01che le sembrava
38:03insormontabile
38:04e poi come
38:04come ne è uscita
38:06sì sicuramente
38:09come se ne esce
38:10con costanza
38:11e non mollare mai
38:13quindi mai dire
38:14questa cosa qua
38:15non si può fare
38:15io per me
38:16l'impossibile
38:17un po'
38:18un po'
38:18sono un po'
38:19lontana dall'impossibile
38:20ok
38:22non c'è niente
38:23di impossibile
38:23non c'è niente
38:24di impossibile
38:24un po' come i bambini
38:25che pensano
38:26che ci siano
38:26gli unicorni
38:27ecco
38:28va bene
38:28può essere
38:29effettivamente
38:30effettivamente
38:30chi dice di notte
38:31e mangiano la marena
38:32sicuramente
38:33sicuramente
38:34e invece qualcosa
38:35che secondo lei
38:37nonostante
38:37tutti gli anni di storia
38:39ancora
38:40la fabbri
38:42può fare
38:43o
38:43un obiettivo
38:44che secondo lei
38:45anche a lunghissimo termine
38:46potrebbe esserci
38:47qual è?
38:49secondo me
38:50continuare a fare
38:51quello che stiamo facendo
38:52noi
38:52produciamo all'incirca
38:5450 prodotti nuovi
38:55tutti gli anni
38:56divisi ovviamente
38:57nelle diverse business unit
38:58per cui nel retail
38:59si vedono meno
39:00ma se guardiamo
39:01i prodotti
39:02che ho portato
39:02lo zenzero
39:04è un'espressione perfetta
39:06di quello che
39:07può rispondere
39:08a questa domanda
39:09ovvero
39:09noi abbiamo preso
39:11una radice
39:12che è un superfood
39:13che è prettamente
39:14cinese
39:15che quindi
39:16non è
39:16è asiatica
39:17quindi non è
39:18del nostro territorio
39:19come invece può essere
39:20una marena
39:21e l'abbiamo
39:23rielaborata
39:24secondo
39:24quelli che sono
39:25i nostri canoni
39:27è nato un prodotto
39:28che è perfetto
39:30col dolce
39:31col salato
39:32perché è dolcino
39:33ma con la piccantezza
39:34si sposa benissimo
39:36con i formaggi
39:37quindi
39:37ha molte proprietà
39:39dal punto di vista
39:40cioè
39:40è molto dinamico
39:42dal punto di vista
39:42del suo uso
39:43ma ha anche ottime
39:44proprietà nutrizionali
39:46poi noi all'interno
39:47abbiamo messo anche
39:47la curcuma
39:48così per non sbagliare
39:49sui superfood
39:50ci abbiamo dato dentro
39:51ma
39:51è una
39:52è una ottima espressione
39:54perché
39:54perché la marena
39:55è un classico
39:56lo zenzero
39:57è l'evoluzione
39:58segue un po'
39:59la moda del momento
40:00ma segue il benessere
40:01segue la salute
40:02e quindi
40:03è un ingrediente
40:04che dà la possibilità
40:06di innovare
40:07quindi uno
40:08non se l'aspetta
40:10però invece poi
40:10quando
40:11insomma
40:12c'è sempre qualcosa
40:13che si può
40:14inventare
40:15in questo ambito
40:15quanto dura il periodo
40:16di incubazione
40:17di un'idea
40:18può durare anche due anni
40:19anche due anni
40:20lo zenzero
40:21ha durato due anni
40:21perché doveva essere perfetta
40:23no doveva essere perfetto
40:25dal punto di vista
40:26del sapore
40:27del mantenimento
40:28delle proprietà
40:30per esempio
40:31abbiamo
40:32siamo riusciti
40:33sono pepite
40:34per cui
40:34quando si apre
40:36si trovano proprio
40:37delle pepite
40:37al suo interno
40:38e sono tutte
40:40senza la fibrosità
40:43spesso lo zenzero
40:44ha quelle fibrosità
40:45tipiche della radice
40:46noi siamo riusciti
40:47a toglierla
40:48a eliminarle
40:48quindi
40:49anche il processo
40:50per imparare
40:51a cuocerlo
40:52quindi la cottura
40:54eccetera
40:54eccetera
40:54insomma
40:55ci ha voluto
40:56del tempo
40:57allora
40:57siamo in chiusura
40:58ma lei
40:59con estrema onestà
41:00estrema
41:01come fino adesso
41:02sono stata
41:02come fino adesso
41:03è stata
41:05mangia un gelato
41:06e sa riconoscere
41:07se c'è un prodotto
41:09vostro
41:09o no
41:10allora
41:11prodotto nostro
41:12no
41:12meno che non sia
41:12un prodotto specifico
41:14la marena
41:14ok
41:15la riconosco
41:16il pistacchio
41:16lo riconosco
41:17ok
41:18tra gli altri pistacchi
41:19questo è nostro
41:20anche la marena
41:22fantastico
41:22la marena a volte
41:23anche se la vedo
41:24su un cucchiaino
41:26su un piattino
41:26sa se è quella vostra
41:28e gli altri
41:29350 ingredienti
41:32dipende
41:32cioè ci sono degli ingredienti
41:34che non hanno
41:35certo
41:35non sono
41:36fanno parte della struttura
41:37del gelato
41:37per cui no
41:38però ci sono dei vari gatti
41:39quindi quelli per decorare
41:41le vaschette
41:42che sicuramente
41:42sì
41:43perché sono tutti diversi
41:44e si trova
41:45in una gelateria
41:46vede che non c'è
41:47la vostra
41:48a marena
41:48ma quell'altra
41:49cosa fa
41:49tira fuori
41:50la pistola
41:52si arrabbia
41:53prende un altro gusto
41:55prende un altro gusto
41:56questo è importante
41:57però non dice niente
41:58vado su una stracciatella
42:00che
42:00l'è capitato
42:01di sentire commenti
42:02sui vostri prodotti
42:03allora sì
42:04è capitato
42:06poi noi siamo molto
42:07sul campo
42:07sempre
42:07quindi insomma
42:08le capita
42:09quindi ci capita
42:10e
42:13cerchiamo
42:13di capire
42:14anche il perché
42:15a volte
42:15ci hanno anche dato
42:16degli spunti
42:17di miglioramento
42:19notevoli
42:19quindi noi ascoltiamo
42:21sempre tutti
42:21devo dire la verità
42:23poi quando arriva
42:24la marena
42:26era molto morbida
42:27quello che dicevamo
42:28prima
42:28vabbè
42:29natura
42:29cioè
42:30la prossima
42:30che non è che noi
42:31gestiamo
42:32no
42:33quindi
42:35speriamo che non
42:36fossero tutte
42:36così morbide
42:37ma almeno
42:38un'altra buona
42:38ci fosse
42:39ecco
42:40all'interno del vasetto
42:41va bene
42:42potremmo stare qua
42:43delle ore
42:43però a un certo punto
42:44bisogna concluderla
42:45quindi intanto
42:46la ringrazio
42:47veramente tanto
42:48e tra qualche anno
42:50verrà a raccontarci
42:51quale strano gusto
42:53avrete inventato
42:55e ne parleremo
42:56per il momento
42:56grazie mille
42:57per essere venuta
42:58Carlotta Fabri
42:58Fabri 1905
43:00e insomma
43:01andiamo a mangiare
43:02un gelato
43:02vi aspetto
43:03nel negozio
43:04sotto le due torri
43:04allora
43:05grazie
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