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  • 4 mesi fa
Milano, 28 apr. (askanews) - A Pechino è successo qualcosa che fino a poco tempo fa sembrava fantascienza: dei robot hanno corso più veloce degli esseri umani in una mezza maratona.È accaduto alla Beijing Yizhuang & Humanoid Robot Half-Marathon 2026, dove umanoidi e runner si sono sfidati sulla stessa distanza.A vincere tra le macchine è stato Lightning di Honor, capace di chiudere in 50 minuti e 26 secondi, un tempo inferiore al record umano della mezza maratona. Non solo: i robot hanno occupato tutte le prime posizioni, in una gara con oltre 300 macchine provenienti da più di 100 team.Un risultato reso possibile da hardware sempre più sofisticati: strutture metalliche avanzate, moduli articolari ad alta potenza e sistemi di equilibrio che permettono ai robot di correre, evitare ostacoli e persino recuperare da cadute senza intervento umano.Come nel caso del robot D1, lightning di Honor, costruito con 159 componenti strutturali metallici e dotato di articolazioni molto potenti, progettate per sostenere corsa ed equilibrio senza assistenza.Resta però un limite molto concreto: l'autonomia. Su distanze più lunghe, come una maratona completa, le batterie potrebbero non reggere ancora questi ritmi. La sfida, adesso, non è solo correre più veloce dell'uomo. È riuscire a farlo anche sulle lunghe distanze.

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00:00A Pechino è successo qualcosa che fino a poco tempo fa sembrava fantascienza.
00:06Dei robot hanno corso più veloce degli esseri umani in una mezza maratona.
00:11È accaduto al Beijing IJuan Humanoid Robot Half Marathon,
00:16dove umanoidi e runner si sono sfidati sulla stessa distanza.
00:21A vincere tra le macchine è stato Lightning di Honor,
00:24capace di chiudere in 50 minuti e 26 secondi, un tempo inferiore al record umano della mezza maratona.
00:32Non solo, i robot hanno occupato tutte le prime posizioni in una gara con oltre 300 macchine provenienti da più
00:40di 100 team.
00:41Un risultato reso possibile da hardware sempre più sofisticati,
00:46strutture metalliche avanzate, moduli articolari ad alta potenza e sistemi di equilibrio
00:52che permettono ai robot di correre, evitare ostacoli e persino recuperare da cadute senza intervento umano.
01:00Come nel caso del robot D1 Lightning di Honor,
01:04costruito con 159 componenti strutturali metallici
01:08e dotato di articolazioni molto potenti,
01:11progettate per sostenere corsa ed equilibrio senza assistenza.
01:16Resta però un limite molto concreto,
01:19l'autonomia. Su distanze più lunghe, infatti, come una maratona completa,
01:24le batterie potrebbero non reggere ancora questi ritmi.
01:27La sfida adesso non è solo correre più veloce dell'uomo,
01:31è riuscire a farlo anche sulle lunghe distanze.
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