Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 1 giorno fa
 «Mi ricordo che stavo facendo colazione. Un po' di latte in una di quelle tazze grandi, rotonde, quelle di una volta. Non mi ricordo se stessero facendo colazione anche gli altri. C'era anche una gran fame, sa, a quei tempi.Nove fratelli, eravamo. La maggiore era Cesira, che aveva quasi diciotto anni. La più piccola Anna, che aveva venti giorni e mia madre l'allattava al seno.Quella mattina mio padre se n'era andato all'uliveto in Valdicastello, in Cacciadiavoli. Gli avevano detto che a noi donne non avrebbero torto un capello e allora se n'era andato da solo, portandosi via Vittorio, Siria, Luigia e Vinicio.Quando sono arrivati i nazisti mi ricordo … ecco, un'immagine ... La tazza del latte mollata a metà sulla cassapanca. Un secondo dopo eravamo al muro, uno di fianco all'altro, con la mitragliatrice puntata. Hanno fatto fuoco e siamo tutte finite indietro, per terra, e poi dietro una porta che non so come si era aperta dietro di noi. Lilia mi teneva la bocca tappata, scivolammo in una botola.Era il 12 agosto 1944.Per chi era rimasto vivo, ci fu il fuoco. I nazisti lo appiccarono ovunque. E allora via. Scappammo. Io, Maria, Lilia, Cesira e la piccola Anna, che Cesira tolse via dalle braccia di mia madre cadavere.Ci spararono addosso di nuovo, corremmo, poteva finire lì, invece riuscimmo a raggiungere una grotta.Fu solo lì che Cesira sfilò la piccola Anna dalle fasce. Sembrava viva, sì, lo era. Viva. Ma coperta di sangue. Morì il 4 settembre, e qualche giorno dopo, il 19, anche mia sorella Maria, che di anni ne aveva 16.Cesira visse invece, e a lungo, e per tutta la vita non smise mai di raccontare come quel giorno in cui morirono oltre 30 persone della nostra famiglia lei fece di tutto per salvare noi sorelle e pure un altro bambino di un anno, Paolo Lencioni. Per questo le diedero la medaglia d’oro al merito civile.Qualcosa mi ricordo e qualcosa mi hanno detto, sa, di tutta questa storia di Sant'Anna. Sono sempre state le mie sorelle a raccontare, Cesira, soprattutto. Ma ora che vivi siamo più in pochi, e in grado di parlare ancora meno, ho deciso di farlo anche io.E mi scusi se parlo male, sa, ma studiare ho studiato poco.Ma mi chiedono di raccontare, e allora lo faccio.E anche se ho 86 anni, anche se mi stanco, e cammino male e con il bastone, lo farò ancora. Perché quando non ci sarò più nemmeno io allora davvero sarà più difficile per tutti».Adele Pardini incontrerà i ragazzi delle scuole il 24 aprile 2026 a Sant'Anna di Stazzema nell'ambito della prima edizione di "Scintille di Memoria", il primo festival italiano a tema Resistenza dedicato esclusivamente a bambini e ragazzi. 

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:00Io mi chiamo Bardini Adele, nel 44 avevo 4 anni, eravamo i 9 fratelli, la mia mamma aveva 36 anni,
00:14la più grande mancava poco mesi a 18 anni, Cesira Bardini, la più piccola Anna aveva 20 giorni.
00:26Mio papà, siccome che eravamo in tanti, mio papà aveva preso un livello vicino a Val di Castello, in caccia
00:33di Apoli,
00:39la mattina lui si è alzato presto perché dicevano che la donna e i bambini non gli facevano niente,
00:44si è alzato presto, ha preso Vittorio di 7, Cesira di 9, Ligia di 12 e Vinicio di 14,
00:53e la portati a lavorare in questo terreno perché c'erano le vesti, la portati su e noi ci siamo
01:04lasciati a casa,
01:06c'erano parecchi sfollati, eravamo una trentina in quest'aia, io ero a sedere su una gassapanca,
01:14stavo facendo colazione, nei miei ricordi io faccio colazione ma penso che mi erano mangiato qualcosa anche gli altri,
01:20ma non lo so perché a quei tempi era miseria anche di mangiare.
01:25Mio mi ha dato una di queste tazze tonde con il latte, la mia mamma, quando sono arrivati i nazisti
01:33mi hanno fatto posare questa tazza su questa gassapanca,
01:39anche lì nei miei ricordi c'era questa tazza che avevo lasciato, però ho chiesto a Cesira,
01:45Cesira ma io mi ricordo queste cose, si ha detto è vero, ti ha fatto lasciare la tazza su questa
01:51gassapanca,
01:54perché nei miei riflessi, però a volte parlando non sono tanto sicura di dire la verità,
02:04allora io chiedevo se queste cose, quando sono arrivati i nazisti erano una trentina di persone,
02:14si hanno portato pochi metri di distanza dalla casa mia alla casa della mia zia,
02:24si hanno sfilato in altezza, mia mamma e un'altra mamma hanno chiesto pietà per questi piccoli che avevano in
02:33braccio,
02:34il militare si è tolto la pistola dal fodero e le ha uccise tutte e due con la pistola.
02:43Noi siamo messi una metragliatrice davanti a cinque metri, non so se saranno state cinque metri,
02:49proprio vicinissima, come si avevano messo in altezza nei miei ricordi si hanno sparato,
02:57però Cesira mi diceva te ti ricordi quelle che avevi davanti che c'era la metragliatrice,
03:02però dice c'erano da tutte le parti e sparavano da tutte le parti,
03:08nel cascare la mia mamma si è aperta una porta dietro di noi,
03:13Lilia diceva che mi teneva la bocca tappata perché io urlavo,
03:21Cesira mi ha detto te eri intera, mi hai toccato i trascinatici dentro questo fondo,
03:28eravamo praticamente tutte ferite, io l'avevo presa sul naso, Lilia ha di dietro la testa,
03:37Maria era proprio messa male male e Cesira aveva presa una gamba nel braccio e passata da parte a parte
03:43la carne,
03:44però non gli aveva toccato l'osso, si ha messo dentro questo fondo,
03:49quando ha sentito che i tedeschi si erano allontanati perché poi hanno anche incendiato le case,
04:02siamo riusciti di questo fondo, Cesira ha visto che Anna era sempre viva,
04:07ha aperto le braccia della mia mamma e l'ha portata con noi,
04:12a un certo punto ora Sant'Anna è tutta scebe e tutta piante,
04:17però allora era tutta pulita, se hanno risparato un'altra volta,
04:20ma Cesira non si è persa d'animo, si è portata sotto questa grotta,
04:26ha dato Anna a Lilia e Lilia dopo l'ha dato a Creria se la poteva sfasciare,
04:33perché la mia mamma aveva una valicetta con tutto il corredo di Anna,
04:38perché dice se bruci le case perlomeno il corredo di Anna,
04:41quando questa greria l'ha sfasciata, nelle fasci aveva sette pallottole.
Commenti

Consigliato