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00:05L'incertezza protagonista della guerra in Iran tra la tregua Israele e Libano e l'ordine di Trump a fondare
00:13le navi che posano mine a Ormuz, ma anche il Consiglio Europeo a Cipro e le banche a Piazza Affari.
00:19Sono questi i principali temi dei quotidiani di oggi, venerdì 24 aprile. Ripartiamo dalla prima pagina di MF, piano anti
00:27-blackout. Quanto costano le centrali a gas a disposizione per le emergenze? Gli impianti sono la rete di sicurezza del
00:33sistema elettrico nazionale, ma la sostenibilità economica vacilla.
00:37La Italia oggi rottamazione per i comuni, sarà gestita da Ader, standardizzata con regole e tempiste tiche uniche per tutti
00:44gli enti locali italiani.
00:46E il MEF dà l'ok. Corriere della sera, Ormuz è la sfida di Trump, il tycoon, controlliamo lo stretto,
00:53va ucciso, chi posa mine, cavi per il web, la minaccia di Pasdaran.
00:56La Repubblica invece fa il focus su conti, i meloni contro l'Unione Europea. La premiera al vertice di Cipro,
01:03serve più coraggio, non esclude lo scostamento di bilancio.
01:06Il messaggero, Ormuz, la minaccia di Trump, arriva a una nuova portaerei statunitense. Teheran attiva la difesa aerea.
01:13La stampa, meloni sfida Bruxelles, energia fuori dal patto. E il sì dell'UE ai 90 miliardi per Kiev, con
01:20Zelensky, Ucraina nell'Unione nel 2027.
01:23Il giornale invece fa il focus sia sugli avvocati rossi, bloccano i rimpatri, le storie dei criminali che restano in
01:29Italia, sia su Trump e la fine della guerra.
01:30Il primo maggio, la data chiave. Solo le 24 ore, l'IPF zero per 11,3 milioni di contribuenti. Solo
01:36il 3,3% dichiara più di 75 mila euro.
01:39Invece, Financial Times, che torna sul focus di Trump, che ordina di colpire e affondare le imbarcazioni che posano minone
01:47a Ormuz,
01:48ma anche gli Stati Uniti che accusano la Cina di sottrarre tecnologia AI su larga scala.
02:00E dunque ripartiamo da quella che abbiamo detto essere la protagonista in queste ore proprio della guerra in Iran.
02:06Stiamo parlando dell'incertezza, perché da un lato abbiamo una tregua annunciata di tre settimane, annunciata da Trump tra Libano
02:13e Israele,
02:13e dall'altra invece abbiamo proprio l'escalation militare portata avanti da Trump con l'ordine alla marina statunitense di
02:21sparare e affondare tutte le navi che posano mine a Ormuz.
02:25E titola proprio Ormuz l'ira di Trump, la stampa con il tycoon che afferma, non ho fretta per l
02:34'accordo,
02:35e la marina statunitense che sequestra tre petroliere.
02:38Mentre arriva alla porta aerei George Bush, ministro della difesa israeliano, minaccia, riporteremo Teheran all'età della pietra.
02:48Gli Stati Uniti quindi mantengono una linea aggressiva proprio contro Teheran, puntano su una strategia di pressione senza un accordo
02:58immediato,
02:59mentre il conflitto resta quindi aperto e volatile.
03:03E il tono è quello diciamo di un'escalation controllata.
03:09Trump sparare a chi posa mine ma l'Iran non cede su Ormuz, questo è il Corriere della Sera.
03:16Nel frattempo quindi, lo abbiamo raccontato, Trump punta a quella che è un'escalation militare diretta,
03:23ma allo stesso tempo esclude l'uso di armi nucleari, mantenendo però sempre la linea dura.
03:30L'Iran non mostra segnali di cedimento e continua a rivendicare il controllo dell'area.
03:36Lo ricordiamo, viene annunciata questa tregua temporanea tra Israele e Libano per tre settimane,
03:42ma il quadro resta quello di una tensione altissima, seppur contenuta entro dei limiti.
03:50Torniamo sul Financial Times, in questo contesto gli Stati Uniti aumentano la presenza militare in Medio Oriente,
03:58vengono infatti schierate portaerei e truppe, proprio per portare avanti l'obiettivo di rafforzare la deterrenza contro l'Iran
04:07attraverso un aumento della pressione militare.
04:11Tutti i guai di Donald Trump nel pantano della guerra, è così che titola quindi il sole 24 ore,
04:23il caos del Presidente, il governo perde i pezzi, dopo tre ministri è licenziato anche il segretario alla Marina.
04:32I prezzi del carburante, gli attacchi al Papa tolgono consensi alla Casa Bianca,
04:38questi sono tutti fattori che potrebbero influire e pesare sulle elezioni di midterm di questo novembre.
04:46Chiaramente non sono gli unici fattori perché a pesare restano anche per esempio i file dello scandalo Epstein
04:54e chiaramente anche l'inflazione, quindi la situazione sui mercati.
04:59Si guarda a un tutti contro tutti alla Casa Bianca, dunque riprendendo le parole di la stampa
05:06che sottolinea proprio la mancanza di pedine chiave nell'amministrazione del tycoon.
05:13Per Donald adesso il tempo stringe, il primo maggio la prova del congresso,
05:18questa è l'analisi di Andrew Spannaus sul messaggero.
05:23Trump infatti deve ottenere l'approvazione del congresso entro una scadenza ravvicinata.
05:28Nel frattempo emergono divisioni anche tra i repubblicani, il sostegno popolare appare in calo
05:35con difficoltà politiche interne che mettono il Presidente sotto pressione.
05:40Ma come si traduce tutto questo sui mercati?
05:42Ve lo raccontiamo ogni giorno, in questo momento cresce l'ottimismo per la fine del conflitto
05:47ma molte variabili restano in campo.
05:51E quindi al centro ci sono proprio i tempi della guerra, siamo sul giornale,
05:56la scadenza statunitense è fissata per il primo maggio.
06:00Vedi e vengono spiegati perché l'Iran continua a rinviare.
06:05Trump dovrà avere il sì del congresso che non è scontato per proseguire il conflitto.
06:11E il primo maggio è una data chiave perché scadono i 60 giorni fissati dalla legge del 1973
06:17sui poteri di guerra che impone al Presidente degli Stati Uniti, andiamo proprio a leggere il passo del giornale,
06:24di richiedere l'approvazione del congresso per continuare le operazioni belliche
06:28che è un atto stesso del congresso che le autorizzi.
06:31Dunque gli occhi sono tutti puntati su questa data imminente.
06:36Nel frattempo com'è la situazione in Iran?
06:41Vediamo quello che emerge dall'inchiesta del New York Times.
06:47Mostaba è ferito, lo cura Pejewskian.
06:51Ma cosa sta succedendo?
06:53Quindi lo andiamo a vedere, la guida suprema resterebbe attiva ma in condizioni delicate
07:00con possibili conseguenze proprio sugli equilibri interni.
07:03E viene evidenziato come le tensioni tra parati iraniani e il ruolo crescente di figure sanitarie e politiche
07:11e la possibilità di una fase di transizione o di incertezza proprio nella leadership.
07:17Dato che questo potere appare meno monolitico di quanto invece venga dichiarato ufficialmente.
07:25Ma attenzione anche a quella che è l'altra minaccia, una delle conseguenze proprio di questa situazione
07:31sono i cavi sottomarini.
07:33L'Iran infatti evoca una catastrofe digitale per gli stati del Golfo in caso di danni e collegamenti sotto lo
07:39stretto.
07:39Li passa infatti il 15% del traffico mondiale di dati.
07:44Come viene visto dunque tutto questo proprio dalla prospettiva iraniana
07:48andiamo su Press TV che appunto è uno dei principali media locali
07:52che riporta le parole del comandante delle guardie della rivoluzione islamica
07:57l'indomabile unità tra popolo e funzionari sfida il nemico sionista statunitense.
08:04E quello che diventa invece un caso mondiale è quello dell'Italia.
08:09Ripescare l'Italia è un caso mondiale, il governo si oppone il silenzio FIFA.
08:14Siamo sul Corriere della Sera, Giorgetti mi vergognerei no, di Abbo di Buonfiglio
08:20e la federazione italiana calcistica è infastidita.
08:26Teheran giocheremo noi.
08:28Dunque tra le ripercussioni della guerra emerge anche questo lato.
08:33Guardiamo sempre lo scenario internazionale con l'Ucraina, il ritorno dell'UE titola la stampa.
08:40Zelensky infatti incassa il maxiprestito da 90 miliardi ma i 27 lo gelano sull'adesione all'Unione Europea.
08:47Il leader ucraino al vertice informale di Cipro invece sottolinea un gradente giorno
08:52e inoltre ci sono anche nuove sanzioni per Mosca.
08:56Proprio a Cipro ci spostiamo dove Meloni dà la scossa all'Europa.
09:02Su MF leggiamo come il Consiglio Europeo Meloni chieda di non conteggiare le spese contro il caro energia.
09:09Inoltre via libera il prestito da 90 miliardi all'Ucraina assieme al ventesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia.
09:16E poi diamo uno sguardo al risico bancario italiano con le indiscrezioni del Financial Times
09:24dove appunto su MPS Luigi Lovaglio valuterebbe infatti di vendere il 13% in generale in pancia Mediobanca.
09:33Secondo le iscrizioni dell'FT l'amministratore delegato di MPS sarebbe valutando di fare cassa
09:39proprio per finanziare l'acquisizione di un'eventuale acquisizione dunque di banco BPM
09:46con l'obiettivo ultimo di dare compimento a quello che è il tanto desiderato terzo polo.
09:53E intesa San Paolo o Unicredit sarebbero proprio gli acquirenti preferiti
09:59da quanto si legge sulle indiscrezioni del Financial Times.
10:04Ora ci spostiamo MPS, Lovaglio piglia tutto, scontro violento su tutte le decisioni
10:11nel primo consiglio del Monte che ora rischia il Vietnam.
10:16I consiglieri di minoranza contestano la risunzione come DG del manager
10:21definendola che è totalmente illegittima.
10:24Infatti Lovaglio si prende le deleghe, si fa riassumere in banca come direttore generale,
10:29fa passare tutto con un solo voto in più, il suo, si legge.
10:33Dalla lista dunque scelti anche il presidente Bisoni, due vicepresidenti
10:37e tutti i componenti del comitato nomine.
10:40La terza banca del paese adesso è governata da una dittatura,
10:46riportato questo virgolettato, della maggioranza.
10:52Ora ci spostiamo invece su MF, al primo CDA MPS è già Bagarre,
10:56tensioni tra maggioranza e minoranza, Malissa Lovaglio si aggiudica a tutti i ruoli
11:02e invece un altro focus, sempre restando in tema bancario,
11:07è quello di Unicredit, sempre su MF Unicredit più forte in generale,
11:11con la banca che sale all'8,72% del capitale dal precedente, 6,68%,
11:16con pieni diritti di voto.
11:18Per l'istituto, ora terzo socio del Leone, è un investimento finanziario,
11:22ma non mancano occasioni di business e il CEO Donnè afferma
11:26dopo un 2025 record siamo pronti a realizzare gli obiettivi del piano.
11:33Qui vediamo dunque su invece La Repubblica quello che è l'azionariato
11:39in questo grafico e con anche le foto dei protagonisti,
11:44Donnè, Orcell e Caltagirone.
11:47Unicredit sale, ricordiamo dunque, all'8,7% di generali
11:50e Orcell gioca anche la partita del Leone, titola.
11:56Sicuramente attenzione a Piazza Affari anche a Stellantis,
11:59che valuta la vendita o la condivisione di quattro stabilimenti europei,
12:04scrive MF, Filosa infatti può cedere fabbriche in UE.
12:09Contatti in corso con gruppi cinesi come Dongfeng,
12:12sugli impiani di Ren, Madrid e anche Cassino
12:16e il governo italiano resta alla finestra.
12:19Intanto a Melfi vengono annunciati altri 425 esodi incentivati.
12:25Paramount compra Warner Bros.
12:28Gli azionisti danno il via libera di Warner Bros.
12:31all'operazione da 111 miliardi di dollari.
12:34Siamo ancora su MF.
12:35Questa acquisizione prevede un'offerta cash di 31 dollari per azione.
12:39bocciata invece la buonuscita di 550 milioni all'amministratore delegato.
12:47Dunque l'accordo prevede sinergie e risparmi significativi
12:50e nasce quindi un nuovo polo mediatico con ambizioni globali.
12:56Ma andiamo a vedere anche quello che scrive la stampa.
13:00Delfin il riassetto, i fratelli del vecchio al tavolo per l'eredità.
13:04Lunedì ricordiamo l'assemblea della holding proprio per decidere
13:07se Leonardo può arrivare al 37,5% del capitale.
13:12Un'assemblea che sarà decisiva proprio per il futuro controllo.
13:16Viene sottolineato in questo caso dalla stampa il peso della famiglia
13:20nelle scelte strategiche.
13:22Il riassetto può avere infatti effetti su banche e assicurazioni.
13:26E poi ci sposiamo su MF Fashion a proposito proprio di passaggi generazionali
13:32con Arnaud che invece afferma la successione tra 7-8 anni
13:38per la guida di Elvé Amash.
13:41Il mandato è stato rinnovato, i figli sono già stati coinvolti nel gruppo
13:45e l'imprenditore si dice fiducioso nella solidità dei brand.
13:49Quindi il tema al centro continua ad essere proprio il futuro del colosso
13:55con una transizione che però viene preparata con gradualità.
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