00:04Euro scettico e filo russo, l'ex presidente bulgaro Rumen Radev con il suo partito anticorruzione
00:11ha ottenuto la maggioranza dei seggi nel Parlamento di Sofia nelle elezioni di domenica 19 aprile,
00:17le ottave in cinque anni che si sono tenute dopo che le proteste per le accuse di corruzione
00:22al governo e lo stallo politico hanno costretto alle dimissioni il precedente esecutivo alla
00:28fine del 2025. Se nelle recenti elezioni in Ungheria si è affermata la destra moderata
00:34ed europeista contro il statunista Viktor Orban, la conferma di Radev rischia di diventare una
00:40nuova sponda per Mosca all'interno dello schiacchiere europeo. Il suo partito Bulgaria Progressista
00:46si è assicurato una maggioranza di circa 136 nel Parlamento su 240 con circa il 44,7% delle
00:54preferenze. Il partito di Radev ha battuto la coalizione liberale e il partito gerb dell'ex
01:00primo ministro Volko Gorizov. Generale dell'aeronautica militare, già presidente della Repubblica
01:07bulgara per due mandati consecutivi dal 2016, Radev propone una linea politica che combina
01:13la lotta senza quartiere alla corruzione, misure economiche volte a proteggere le fasce più
01:19deboli dall'inflazione, è un approccio conservatore, poco euroentusiasta accompagnato da apertura
01:25e verso una distensione con la Russia.
01:28Progressiva Bulgaria Progressista ha vinto in modo decisivo, questa è una vittoria della
01:35speranza sulla sfiducia, è una vittoria della libertà sulla paura, ha dichiarato Radev
01:40nel suo primo discorso aggiungendo di essere alla ricerca di un partner di coalizione, ma soprattutto
01:46di voler riaprire il dialogo con la Russia è auspicato che l'Europa sia molto più pragmatica
01:52nella sua missione e nelle sue azioni.
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