00:02Nella giornata delle buone notizie al primo posto viene naturalmente la cosiddetta riapertura dello
00:11stretto di Hormuz. Ho aggiunto l'aggettivo cosiddetta perché tanto la situazione sul
00:20campo è sempre più complicata e più incerta di quanto dicano certi comunicati, certi messaggi.
00:27Lo stretto di Hormuz tra l'altro non è mai stato completamente chiuso, la sua chiusura
00:34di cui parlavamo da tempo che aveva avuto effetti sui mercati, sui prezzi dell'energia era virtuale
00:42legata a delle minacce che bastavano però a far salire le tariffe assicurative e a fermare
00:48quasi del tutto il traffico navale. Poi c'era stato il controblocco, quello decretato da
00:56Trump con la US Navy che aveva missione di bloccare navi in partenza dai porti iraniani.
01:04Per adesso questa situazione viene messa tra parentesi, è una levata di embargo temporanea
01:14legata almeno da parte iraniana alla durata della tregua in Libano. L'altra buona notizia
01:22però è quella che viene da Parigi e qui ho voglia di citare un grande vecchio della
01:28storia della prima Repubblica italiana, il Presidente della Repubblica Carlo Azzeglio
01:34Ciampi che era stato anche governatore della Banca d'Italia eppure essendo un uomo molto
01:39laico come cultura, amava citare un detto evangelico, o portet ut scandala eveniant, è opportuno e utile
01:53a volte che avvengano gli scandali. Lo scandalo del nostro tempo si chiama Donald Trump, la cui
02:00irruzione sulla scena è riuscita perfino a urtare e offendere il primo pontefice originario dagli
02:10Stati Uniti, però ha generato fra i tanti effetti collaterali questo vertice di Parigi che può essere
02:18il primo passo verso una rinascita o un risveglio dell'Europa come attore geopolitico. L'Europa è vissuta
02:29in un letargo geopolitico per 80 anni legato alla protezione americana e le ha fatto credere di
02:38vivere in una specie di paradiso dominato dalle regole del diritto internazionale, non era così,
02:46la ragione per cui per 80 anni in quell'angolo piccolo e privilegiato del mondo che si chiama
02:52Europa occidentale non ci sono state guerre e che c'era un deterrente americano. L'armata rossa da Mosca
03:01poteva invadere Budapest e Praga, ma non Trieste, Berlino Ovest o Copenaghen, perché lì c'era la Nato.
03:10Adesso che la protezione americana è molto molto vacillante, anche in una crisi esterna al teatro
03:20nordatlantico, quella del Golfo Arabico Persico, l'Europa deve scoprire quanto contano i rapporti
03:29di forze. Conta chi ha la forza sul terreno, gli altri possono soltanto chiacchierare al vuoto,
03:37chi non ha delle forze armate sia che siano gigantesche come quelle americane o più ridotte
03:44ma temibili come quelle iraniane. Questi sono gli attori che guidano il gioco per il momento.
03:50L'Europa forse finalmente ha aperto gli occhi e sta decidendo di esserci.
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