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  • 2 hours ago
“La psoriasi non è una malattia contagiosa, anche se spesso i pazienti fanno fatica ad accettarlo e necessitano di un percorso di consapevolezza. Oggi, però, le terapie possono ‘pulire’ la pelle in 30-40 giorni, indipendentemente dall’estensione della malattia. Il percorso di cura parte dal medico di medicina generale, che può prescrivere trattamenti topici o farmaci sistemici in compresse. Se dopo tre mesi non si ottengono risultati, è importante rivolgersi a uno specialista”. Lo ha dichiarato Valeria Corazza, presidente di Apiafco – Associazione psoriasici italiani amici della Fondazione Corazza) alla presentazione dei risultati dell’Open Day sulla psoriasi dello scorso 11 marzo, organizzato da Onda Ets in collaborazione con Sidemast e con il patrocinio di Apiafco.

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00:04La nostra patologia non è contagiosa e quindi sta molto anche a chi la porta, perché vede chi la porta
00:13si vergogna di parlare, invece se dice guarda che ho la psoriasi, non è niente, eccetera, eccetera, fare normalmente dei
00:21piccoli outcoming aiuta moltissimo,
00:23però bisogna convincere il paziente a fare questo passo che invece, diciamo così, lo fa con grande difficoltà.
00:32Le cure che oggi noi troviamo, come ho già detto e ripeto sempre, ce ne sono moltissime, alcune che possono
00:39pulire, io devo adoperare questo termine perché guarire non si può,
00:44possono pulire il paziente anche soltanto in 30-40 giorni, nonostante che abbia eventualmente una estensione della malattia enorme, però
00:56ci sono i vari però.
00:57Prima di tutto esiste una scala nella cura e il primo gradino è il medico di medicina generale.
01:06Il medico di medicina generale può prescrivere farmaci topici, che sono creme o cose di questo genere, che sono pillole
01:16di farmaci sistemici, diciamo di primo passo,
01:20che sono il metotrexate e la ciclosporina. Sono dei farmaci che sono importanti, molto pieni anche di fattori avversi,
01:30e quindi si consiglia al medico di, dopo tre mesi, se non hai avuto niente di buono, manda il tuo
01:36paziente da uno specialista.
01:39Però non ci può essere, per esempio, un rapporto diretto tra il medico di base e lo specialista, quindi il
01:46povero paziente ritorna, va al CUP, fa la fila
01:50e con tutti i problemi che ci sono, evidentemente, di ritardi di presa in carico.
01:55La malattia in questo periodo chiaramente non migliora e quando il paziente finalmente si trova di fronte al medico specialista
02:02è già un paziente sfiduciato, che ascolta quello che gli viene detto, capisce che chiaramente non sempre il medico vuole
02:13fare del suo meglio,
02:14ma che soprattutto miracoli non può fare.
02:16Noi come associazione dobbiamo molto lavorare su fare ritornare un rapporto di fiducia tra il paziente e il medico,
02:25tra il medico e il sistema, ed è quello che noi facciamo quotidianamente e un po' alla volta qualche risultato
02:34si può anche raccogliere.
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