La tempesta, considerata la più potente dallo scorso ottobre, minaccia i territori d’oltremare degli Stati Uniti nel Pacifico.
Le prime propaggini del sistema hanno già colpito le isole del Pacifico occidentale. Nelle Isole Marianne Settentrionali si registra un blackout diffuso, verificatosi ancora prima dell’arrivo della tempesta tropicale. I venti intensi hanno inoltre sradicato diversi alberi, causando i primi danni sul territorio. Questo remoto arcipelago, territorio d’oltremare statunitense situato a nord-est delle Filippine, si prepara ora all’impatto diretto. Le autorità hanno rinnovato con urgenza l’invito alla popolazione a mettersi al riparo. Il Washington Post ha definito Sinlaku un «mostro» e «la tempesta più forte del pianeta dopo l’uragano Melissa, che ha colpito la Giamaica in ottobre».
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