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  • 2 ore fa
Trascrizione
00:00Il risultato è stato importante anche per l'affluenza perché dimostra che la disaffezione
00:05degli elettori non è un dato irreversibile. Ed è stata la risposta di un Paese che quando
00:11percepisce che è in gioco qualcosa di fondamentale non si volta dall'altra parte. Le cittadine
00:16e i cittadini sono tornati a votare e hanno risposto con grande consapevolezza e partecipazione
00:21per difendere l'impianto costituzionale da una riforma che non migliorava la giustizia
00:27per i cittadini. Hanno difeso la separazione dei poteri e l'indipendenza della magistratura
00:31e hanno sicuramente dato un messaggio chiaro a un Governo che ha avuto l'arroganza di
00:36provare a cambiare la Costituzione da solo, non accettando di cambiare nemmeno una virgola
00:42in ben quattro passaggi parlamentari. E la Costituzione, ricordiamolo, non è di una parte, è di tutti
00:48e di tutte. È chiaro che quel voto, diciamo così, abbiamo detto quello che è stato, vorrei
00:55dire anche quello che non è stato. A mio avviso non è stato un voto di conservazione,
00:59ma un voto consapevole che non ogni cambiamento migliora la vita dei cittadini e migliora la
01:05democrazia. E noi dovremmo farci carico anche di ascoltare il Paese per proporre riforme
01:11che migliorino la vita dei cittadini e la democrazia. La propaganda di Giorgia Meloni invece ha sbattuto
01:17forte contro la realtà, quella che vivono milioni di italiani ogni giorno. Una realtà che le hanno
01:24testimoniato 15 milioni di persone che hanno votato no. Però guardate, io mi soffermerei
01:29un secondo su questo dato, perché in quelle 15 milioni di persone che hanno votato no,
01:34ce ne sono almeno 5 che non hanno votato noi, intendo le forze politiche che hanno sostenuto
01:39il no, alle ultime elezioni europee. È per questo che noi dovremmo interrogarci su come
01:45costruire un rapporto di fiducia con queste persone, come provare a metterci all'ascolto con
01:50umiltà delle loro aspettative, delle loro speranze, provare a coinvolgerli nella costruzione
01:55dell'alternativa. A partire proprio da quelle nuove generazioni che hanno partecipato al
02:0167% con il dato credo di affluenza più alta tra le fasce di età e per oltre il 60
02:07% hanno
02:10votato no. Io penso che questo abbia spazzato via in due giorni tutta la narrazione paternalistica
02:17su queste nuove generazioni che non si interessano alla politica. Siamo noi a doverci chiedere
02:22come essere interessanti per loro, parlando dei loro problemi, mettendoli al centro della
02:29nostra battaglia quotidiana, dalla battaglia che stiamo facendo per il salario minimo a
02:34quella per il diritto allo studio. Non può dipendere da in che regione sei nato o studi
02:39il fatto che tu abbia una borsa di studio o meno. Se sei idoneo devi essere beneficiario.
02:45Non esistono, non devono esistere gli idonei non beneficiari. A partire dal fatto che hanno
02:51dato questa grandissima dimostrazione di amore e attaccamento alla Costituzione, nonostante
02:57il Governo li abbia privati del diritto di voto per i fuorisede. È un impegno che voglio
03:03ribadire anche qui, eravamo in piazza qualche giorno insieme a loro, noi non molleremo fin
03:08che non ci sarà una legge per il voto ai fuorisede. E se non la otterremo in questa
03:13legislatura sarà una delle prime cose che faremo quando li batteremo alle prossime
03:18elezioni politiche. Voglio ringraziare a questo proposito tra le articolazioni del partito
03:22che si sono mobilitate tanto nella campagna referendaria i nostri giovani democratici, la
03:27segretaria Virginia Libero. I giovani hanno fatto la differenza in questa sfida, ma l'hanno
03:33fatta anche le donne, per cui voglio ringraziare anche la nostra conferenza delle donne democratiche.
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