- 1 settimana fa
Con Michele Lissia, sindaco di Pavia, Alessandro Cannavò, giornalista Corriere della Sera, e Mario Cucinella, architetto e fondatore Mario Cucinella Architect
Accompagna al flauto Luca Domanin in Le Merle Noir di Olivier Messiaen
Ne Il milione Marco Polo raccontava di aver ricevuto un gelato in mezzo al deserto. Come fu possibile? Il segreto sta, come racconta Mario Cucinella, nella sapienza dell’architettura che prima dell’arrivo delle tecnologie doveva regolare temperature e gestire disastri. Forse le nostre città, invase dalla tecnologia, devono riscoprire quella saggezza dimenticata?
In collaborazione con il Conservatorio di Musica Franco Vittadini
Accompagna al flauto Luca Domanin in Le Merle Noir di Olivier Messiaen
Ne Il milione Marco Polo raccontava di aver ricevuto un gelato in mezzo al deserto. Come fu possibile? Il segreto sta, come racconta Mario Cucinella, nella sapienza dell’architettura che prima dell’arrivo delle tecnologie doveva regolare temperature e gestire disastri. Forse le nostre città, invase dalla tecnologia, devono riscoprire quella saggezza dimenticata?
In collaborazione con il Conservatorio di Musica Franco Vittadini
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00:02:00Buonasera a tutti, abbiamo ascoltato Franco Vittadini al Fauto,
00:02:06Franco Vittadini del Conservatorio di Musica,
00:02:08ho già sbagliato tutto, scusate,
00:02:12è il Conservatorio di Musica Franco Vittadini
00:02:14e stiamo parlando di Luca Domanin
00:02:20che ci ha fatto ascoltare questo brano molto bello
00:02:24di Olivier Messiaen, Il merlo nero,
00:02:27che è perfettamente in linea con il tema che affrontiamo oggi qui
00:02:34perché parliamo di città, però parliamo anche di natura
00:02:40e questo merlo noir, cioè il merlo nero, perché è in relazione con la città?
00:02:51La relazione con la città, immagino per questo suo canto molto vispo,
00:02:59sempre molto acceso, molto allegro, come abbiamo potuto vedere anche il modo in cui ce lo disegna
00:03:07e ce lo scrive Messiaen, è proprio con queste sezioni, queste note molto veloci,
00:03:16proprio tipiche del canto dei merli,
00:03:20i quali non solo li vediamo cantare, li vediamo parlare da soli in modo solitario,
00:03:31bensì li vediamo proprio dialogare fra di loro, scambiandosi queste frasi,
00:03:37magari ripetendosele e per l'appunto attuando un vero e proprio dialogo fra di loro
00:03:43e andando sempre a variare e a prendere come spunto quanto detto dagli altri merli,
00:03:53possiamo dire così, per offrire sempre spunto per nuove creazioni e un dialogo continuo.
00:04:00Stiamo parlando di uccelli che vediamo noi nelle nostre città e che in qualche maniera
00:04:04si adeguano anche ai rumori e a tutte le frenesie cittadine,
00:04:11imitando appunto molto spesso questi suoni.
00:04:14Ecco, quindi è un tema di rapporto città-natura che è un tema interessante che tratteremo oggi,
00:04:21ma vorrei quindi presentare Mario Cucinella che è il nostro ospite
00:04:25e il sindaco di Pavia, Michele Lissia, che è qui con noi,
00:04:30si ha fatto questo regalo oggi di essere qui presente
00:04:33e anche il regalo di essere ospitato in questa sala molto bella di questo posto straordinario.
00:04:40Possiamo dire qualcosa di questo luogo?
00:04:43Sì, grazie.
00:04:45Buon pomeriggio a tutte le persone presenti, innanzitutto grazie per essere qui
00:04:49e ringraziamo naturalmente il collegio L'Almo Correggio Borromeo
00:04:53che ci mette a disposizione questa sala bellissima, che è la sala degli affreschi.
00:04:57Credo che sia adattata, ma il rettore mi può correggere,
00:05:011602-1603, giusto?
00:05:03E' un pezzo pregiato della nostra città.
00:05:06Per noi che viviamo Pavia quotidianamente, diciamo,
00:05:09è una fortuna poterci ritrovare spesso qui a dibattere e ascoltare,
00:05:14soprattutto qui in di Son.
00:05:15E' un bel vedere e ci conforta.
00:05:18L'arte e la cultura unita a un po' di pensiero che si cerca di produrre a Pavia.
00:05:23Bene.
00:05:24Mario Cucinella ha scritto un libro che si intitola Città, Foresta Umana,
00:05:31ha scritto tanti libri Mario, però questo in realtà è un libro che continua
00:05:35un discorso che Mario affronta da tantissimo tempo,
00:05:40proprio di questo rapporto possibile, ma veramente però da costruire,
00:05:45giorno dopo giorno, tra città e natura, l'abitare e la natura.
00:05:52Ricordiamo che Mario Cucinella è stato uno dei primi, realmente,
00:05:57stiamo parlando di 30 anni fa, a porre questo tema al centro della ricerca,
00:06:04anche del costruire, quindi anche dei materiali di costruzione,
00:06:11e quindi di trovare una certa armonia.
00:06:14Prima, quando ancora si parlava della tecnologia in una maniera totalmente positivistica,
00:06:21era tutto fantastico, possiamo fare qualsiasi cosa, ma non si rifletteva troppo invece
00:06:26sull'impatto, l'impatto riguardante la sostenibilità.
00:06:31Sono parole che noi oggi chiaramente conosciamo benissimo,
00:06:34pratichiamo ogni giorno, che però necessitano un approfondimento reale,
00:06:40una riflessione reale.
00:06:41Infatti ti volevo chiedere per prima cosa,
00:06:43mi sembra che, nelle tue riflessioni, ma certo è un discorso che riguarda in generale l'architettura,
00:06:51questa riflessione è molto forte, porta anche certamente a degli ottimi effetti,
00:06:58però c'è sempre un po' un senso di colpa, di quanto l'architettura effettivamente impatti
00:07:02sull'ambiente, sull'ambiente nostro e appunto in questo discorso sulla sostenibilità ambientale.
00:07:09E mi chiedo, in questo senso di colpa e allo stesso tempo ricerca di qualcosa di nuovo e di positivo,
00:07:21come si colloca la tecnologia?
00:07:29Adesso i sensi di colpa mi sembrano anche molto giusti.
00:07:34Colpe ne abbiamo.
00:07:35Lo sentite?
00:07:36No.
00:07:39Pronto?
00:07:40Sì?
00:07:41Adesso si.
00:07:42Ma i sensi di colpa fanno molto bene ed è molto giusto averli,
00:07:46perché se siamo arrivati qua,
00:07:48non ha ragione da qualche parte.
00:07:50Io dico sempre che abbiamo sempre avuto questo rapporto
00:07:54di fiducia smisurata nei confronti di qualcos'altro.
00:07:58Qualcos'altro ricordo ai tempi di questo film che conoscete tutti,
00:08:03che si chiama,
00:08:04quello di Fris Lang, Metropolis,
00:08:08in cui non si sente.
00:08:11Mi sento un po' male.
00:08:14Allora prendo un gelato.
00:08:16Non da mangiare.
00:08:17Non da mangiare.
00:08:18Aspetta, facciamo così.
00:08:20Questo lo togliamo.
00:08:22Questo adesso si sente.
00:08:23Molto meglio, molto meglio.
00:08:24No, dicevo che è bene avere dei sensi di colpa perché questi aiutano a farsi delle domande.
00:08:30E il tema è che abbiamo sempre delegato, non so per quale ragione umana,
00:08:35sempre la soluzione dei problemi a qualcun altro.
00:08:39Ricordo di aver visto da ragazzo questo film che si chiama Metropolis di Fris Lang,
00:08:43in 1920, in cui si parlava già di un robot che era una donna, tra parentesi.
00:08:49E c'erano queste immagini della città che sognavamo nel 20,
00:08:53la città con gli aeroplani, le autostrade,
00:08:56la città moderna, i grattacieli, tutto.
00:08:59E credo che quel tempo fosse anche un po' un...
00:09:03Era sicuramente un sogno, no?
00:09:05Come il tema della città ideale.
00:09:06Cioè abbiamo sempre sognato qualcos'altro del presente, no?
00:09:09Tante volte perché il presente non è così felice come vorremmo che fosse il futuro, no?
00:09:14E quindi ci lanciamo su un'altra dimensione.
00:09:17Però abbiamo sempre avuto questa fiducia smisurata nella tecnologia, no?
00:09:23Adesso io parlo della tecnologia nell'ambito edilizio,
00:09:26poi la tecnologia è una voce che si spalma su mille altre cose che sono molto utili.
00:09:32Ma sulla tecnologia, nel modo delle costruzioni,
00:09:35è stata una rinuncia a dialogare con l'ambiente
00:09:39con cui abbiamo invece dialogato per millenni, no?
00:09:42L'architettura è sempre stata una cosa molto pragmatica, no?
00:09:45Ha sempre usato le risorse disponibili
00:09:49e quelle disponibili erano quelle che c'erano,
00:09:51cioè quelle che la natura ci dava.
00:09:53E lì abbiamo costruito quello che ho sempre chiamato un'amicizia, no?
00:09:57Poi, vabbè, la crescita della popolazione,
00:10:01l'innovazione tecnologica, insomma, tante robe.
00:10:02Poi abbiamo cominciato a costruire gli edifici
00:10:05senza veramente una particolare relazione con l'ambiente, no?
00:10:09Perché la tecnologia ci ha permesso di fare qualunque cosa, no?
00:10:12In questo senso, gli architetti hanno perduto conoscenza,
00:10:17perché l'architettura, questi palazzi, no?
00:10:21Per esempio, magari non c'era proprio l'architetto come inteso oggi,
00:10:25però la figura del costruttore e architetto che pensava
00:10:27era uno che aveva una visione umanistica molto ampia, no?
00:10:31Non sapeva solo costruire, ma sapeva,
00:10:34conosceva le tecniche, conosceva la parte della fisica,
00:10:38della termodinamica, cioè conosceva tante cose.
00:10:40Poi, nell'ultimo secolo, nel secolo della specializzazione,
00:10:44che è stato un secolo importante, no?
00:10:45Perché abbiamo specializzato e siamo entrati profondamente
00:10:49in alcuni campi che non avremmo potuto farlo solo in maniera umanistica, no?
00:10:54Però, nell'ambito dell'architettura, si sono divisi i saperi, no?
00:10:58Cioè, l'ingegneria, dentro l'ingegneria ci sono altri saperi,
00:11:01l'ingegneria è spezzettata in tanti saperi.
00:11:02Agli architetti cos'è rimasto?
00:11:06Una perdita di conoscenza.
00:11:07E quindi gli architetti, nell'ultimo tempo, negli ultimi tempi,
00:11:11hanno fatto dell'estetica, hanno fatto dei palazzi belli,
00:11:14tanto qualcuno li avrebbe messi a posto, no?
00:11:17Ecco, noi lì abbiamo perso quella grande conoscenza
00:11:23che era quella di saper fare le cose in un dialogo anche con la natura, no?
00:11:27È stato un grande sviluppo, perché poi siamo cresciuti,
00:11:30siamo 7-9 miliardi, ci sono tante esigenze che non c'erano nel 600, ovviamente.
00:11:36Però poi il conto ce l'ha presentato l'ambiente, no?
00:11:40Poi ci ha preparato una ricevuta e ha detto così non si può più andare avanti, no?
00:11:45Allora, forse abbiamo bisogno di tornare a un equilibrio diverso,
00:11:50di moderazione, no?
00:11:52Perché la conoscenza oggi ci permette di fare qualcosa
00:11:55in cui possiamo fare delle cose e farle con meno energia,
00:11:58con meno consumi.
00:11:59Allora, vogliamo dire che Mario Cucinella fa queste riflessioni molto suggestive
00:12:05e poi adesso ne cito una che è all'inizio del libro,
00:12:09pur essendo comunque perfettamente integrato in questo sistema
00:12:12diciamo dell'architettura internazionale,
00:12:14cioè Mario Cucinella fa ospedali, fa scuole, eccetera,
00:12:20ma fa anche grattacene, le famose torri,
00:12:23perché comunque siamo in un sistema in cui ci sono grandi investitori
00:12:27e ci sono tanti interessi.
00:12:29E anche, sicuramente, l'architettura è simbolica,
00:12:33anche, cioè, ci sono delle costruzioni che sono dei singoli,
00:12:37singoli anche di potere.
00:12:38Ecco, però ha questa tendenza sempre a cercare di ritornare un po' al passato,
00:12:45alla sapienza, diciamo, vernacolare, no?
00:12:47E nel libro, il libro si apre con una storia che incredibilmente poi
00:12:53riguarda un luogo che oggi è tristemente, diciamo,
00:12:57nell'attualità di queste cronache,
00:13:00c'è di Ormuz, dove Marco Polo arriva,
00:13:03arriva a Ormuz e in pieno deserto gli offrono un gelato.
00:13:07Che cosa succede? Come mai?
00:13:09Sì, questa è una delle storie che racconta in questo libro,
00:13:13che si chiama Il futuro, un viaggio nel passato,
00:13:15non per nostalgia del passato, perché il passato è andato e non torna più indietro,
00:13:20però questo libro era nato perché abbiamo di fronte degli obiettivi
00:13:27molto ambiziosi nei prossimi 30 anni, no?
00:13:29Il nostro programma europeo della roadmap, della riduzione delle emissioni,
00:13:34insomma, tutto quel discorso che è un discorso importante,
00:13:36è un'ambizione molto importante.
00:13:38Però io mi sono fatto una domanda,
00:13:40ma noi prima come facevamo?
00:13:42Se oggi dobbiamo andare nella direzione di ridurre così tanto i nostri consumi,
00:13:47ma noi prima che non avevamo questa spinta e dell'energia dei consumi,
00:13:51come abbiamo fatto a vivere su questo mondo?
00:13:54E allora scopri che ci sono delle storie meravigliose, no?
00:13:57Poi ovviamente vanno calate nel tempo,
00:13:59però Marco Polo nel milione a un certo punto dice
00:14:02che nel 1273, che arriva a Ormuz,
00:14:07attraversa il deserto della Perse
00:14:09per andare a Costantinopoli
00:14:11e insegna di benvenuto in un villaggio
00:14:12e gli offrono un gelato.
00:14:14Ora nel 1273 un gelato non era proprio una cosa semplice da fare,
00:14:20perché ovviamente non c'è la tecnologia, no?
00:14:23Però questi attraverso un'architettura,
00:14:25adesso non ve lo racconto tutto per non vi volete diare,
00:14:27attraverso un'architettura avevano scoperto
00:14:29uno dei tre principi della termodinamica,
00:14:33cioè che il calore si disperde verso una fonte più fredda, no?
00:14:38E quindi attraverso un sistema molto semplice
00:14:41praticamente riuscivano a far ghiacciare l'acqua di notte
00:14:44all'interno, dietro un edificio, un muro,
00:14:46insomma una cosa anche molto bella da vedere.
00:14:49E quindi 600 anni dopo il professor Kelvin
00:14:53aveva scoperto il secondo principio della termodinamica, no?
00:14:56Però è per dire che c'era così tanta empatia,
00:15:00così tanto bisogno di trovare una relazione con l'ambiente
00:15:04che abbiamo sfruttato principi fondamentali
00:15:08in cui siamo riusciti a costruire edifici
00:15:11che hanno creato una forma di ottimismo, no?
00:15:15Negativo, cioè siamo riusciti a sfruttare
00:15:17quell'energia per fare qualcosa di utile per gli uomini, no?
00:15:21Con grande sapienza.
00:15:22A me quella roba non è che,
00:15:24non credo che sia interessante oggi fare il ghiaccio
00:15:26come lo facevano i persiani nel 1273
00:15:28perché non ha il minimo senso.
00:15:29Oggi però abbiamo i frigoriferi A+++,
00:15:32che consumano ancora meno, che è molto più facile, no?
00:15:35Però quel sapere lì,
00:15:37quella conoscenza lì che è lì da tanto tempo
00:15:40potrebbe essere molto utile oggi
00:15:42per immaginare degli edifici che consumino poco
00:15:46perché sono attenti a questa relazione.
00:15:48Allora di questi esempi ce ne sono tanti
00:15:50e secondo me l'obiettivo del futuro
00:15:53è quello di ritrovare quella conoscenza che abbiamo perduto
00:15:57per fare il futuro, non per rifare il passato
00:15:59perché non ha il minimo senso, no?
00:16:01Ecco, allora quel mondo lì mi interessa
00:16:04all'interno di una spinta di innovazione tecnologica
00:16:08nel fatto che stiamo costruendo ancora tanto
00:16:11dobbiamo costruire in un modo diverso
00:16:12ecco, forse quel passato ci potrebbe essere molto utile
00:16:16più che altro per il modo con cui possiamo ragionare
00:16:20poi la tecnologia ci aiuta, il sapere ci aiuta
00:16:22oggi abbiamo un vantaggio che non abbiamo mai avuto
00:16:25nella storia dell'umanità
00:16:26noi possiamo vedere l'invisibile
00:16:29cioè noi oggi possiamo fare un progetto
00:16:32e sapere esattamente come si comporterà
00:16:35prima ancora di farlo, di realizzarlo
00:16:38questa non abbiamo mai avuto questa opportunità
00:16:40quindi è una sfida alla nostra portata
00:16:43bisogna solo voler decidere di andare in quella direzione
00:16:47e oggi secondo me non ci siamo ancora
00:16:49non siamo ancora in quella direzione
00:16:52Farsi tu parli di empatia
00:16:55come un elemento molto importante
00:16:58diciamo
00:16:59io lo leggo per esempio un altro tuo raccontino
00:17:03dei tuoi inizi
00:17:06parli anche delle diverse bocciature
00:17:09che hai avuto nei vari esami
00:17:11poi dopo chiaramente hai passato gli esami
00:17:14perché magari non ti interessava tanto avere le misure esatte
00:17:18per costruire un ponte
00:17:19ma mi interessava di più capire
00:17:21perché questo ponte doveva essere fatto
00:17:23in una certa maniera e in quel posto esattamente
00:17:26quindi c'è una sorta di umanesimo
00:17:29che è necessario ritrovare
00:17:32fermo restando che oggi chiaramente abbiamo il supporto
00:17:34della tecnologia per poi dopo realizzare le cose
00:17:36questo aspetto secondo me sembra molto interessante
00:17:39perché quando parliamo di architettura
00:17:41si pensa di parlare principalmente di una professione
00:17:45dove la parte tecnica in questa tecnologia
00:17:49sia comunque predominante
00:17:52Sì, è anche una parte importante
00:17:54del fare questo mestiere
00:17:56ho imparato proprio dagli inizi
00:17:58anche dall'università
00:18:00dove ho sbagliato anche tanti esami
00:18:03però quello che succede a un architetto
00:18:06lo dico al sindaco
00:18:07che avrà a che fare con gli architetti immagino
00:18:11è che è una professione strana questa qua
00:18:14io non so, dopo trent'anni che la faccio
00:18:16e più mi faccio sempre ancora delle domande
00:18:20il rating di successo di uno studio di architettura
00:18:23mediamente bravo
00:18:26è su dieci gare vincerne una o due
00:18:29però ne devi fare dieci
00:18:31quindi l'impegno
00:18:33che si spende
00:18:36nella ricerca del risultato
00:18:38adesso a parte le commesse dirette
00:18:40ma questo è un altro discorso
00:18:42però sul livello competitivo
00:18:43parliamo di due a dieci
00:18:45se sei veramente molto bravo
00:18:46e quindi impari un meccanismo
00:18:49dove il fallimento
00:18:51non è una parte poi così negativa
00:18:54perché io dico sempre
00:18:55in fondo
00:18:56perdere una gara
00:18:58vabbè è meglio vincere
00:18:59questo ovviamente
00:19:00però perdere una gara
00:19:01in fondo non è poi una cosa così drammatica
00:19:05perché si costruisce
00:19:07di conoscenza
00:19:09noi abbiamo fatto
00:19:10io non so
00:19:11credo che siamo arrivati a 650 progetti
00:19:14nel percorso della nostra vita di ufficio
00:19:18e abbiamo due terzi di questo lavoro
00:19:21non è stato realizzato
00:19:23quindi tu pensa alla fatica
00:19:24c'è lo sforzo che fa un architetto
00:19:26per quello che dico
00:19:27bisogna avere un grande rispetto
00:19:28dell'architettura
00:19:29perché è un mestiere faticoso
00:19:30e molto difficile
00:19:31però quei due terzi di insuccessi
00:19:34sono la base
00:19:35del terzo di successo
00:19:37se non avessimo fatto
00:19:38tutte quelle gare
00:19:40forse oggi
00:19:41noi non saremmo arrivati
00:19:42dove siamo arrivati
00:19:43quindi
00:19:44bisogna entrare nella logica
00:19:45che sbagliare
00:19:46è parte di un meccanismo
00:19:47che ti insegna
00:19:48a come fare le cose meglio
00:19:49quindi lo dico soprattutto
00:19:50ai ragazzi
00:19:51quando iniziano
00:19:52perché iniziare questo mestiere
00:19:53è complicato
00:19:54è che in fondo
00:19:56non si perde mai
00:19:57si accumula conoscenza
00:19:59poi qualche volta
00:20:00la riesci a buttare a terra
00:20:01e qualche altra volta
00:20:02non ci riesci
00:20:03però e questo
00:20:04mi ha un po' seguito
00:20:05un po' tutto
00:20:06in tutto il percorso
00:20:07oggi è chiaro
00:20:08che dopo tanti anni
00:20:10eh sì
00:20:11preferisco farle
00:20:13le cose
00:20:13piuttosto che solo
00:20:14progettarle
00:20:15no?
00:20:15perché poi
00:20:16la bellezza
00:20:18di questo mestiere
00:20:19è che ha dietro
00:20:20una fatica
00:20:21una conflittualità
00:20:22molto elevata
00:20:24il risultato però
00:20:25che si ottiene alla fine
00:20:26è la costruzione
00:20:27dello spazio
00:20:28cioè come fare
00:20:28questa cosa
00:20:29e poi dopodiché
00:20:30la costruzione
00:20:31dello spazio
00:20:32diventa
00:20:33la memoria
00:20:34per qualcuno
00:20:34diventa uno spazio
00:20:35dove si vive
00:20:36dove si abita
00:20:37dove si costruiscono
00:20:38rapporti
00:20:38relazioni
00:20:39quindi costruire
00:20:41è un atto
00:20:41di responsabilità
00:20:43civile
00:20:43molto molto importante
00:20:44perché generano
00:20:45altre cose
00:20:46io dico sempre
00:20:48gli edifici
00:20:49sono una forma
00:20:51inerte
00:20:52perché gli edifici
00:20:52non parlano
00:20:53gli edifici
00:20:54sono una massa
00:20:55di cemento
00:20:55di legno
00:20:56per quello che
00:20:57l'ho chiamato
00:20:58città foresta umana
00:20:59perché ci siamo
00:21:00concentrati tanto
00:21:01sulla parte del green
00:21:02che va bene
00:21:03ottimo
00:21:04però la differenza
00:21:05le città
00:21:06le fanno le persone
00:21:07non le fanno gli alberi
00:21:08è la qualità
00:21:09delle persone
00:21:10è la modalità
00:21:11con cui le persone
00:21:11vivono
00:21:12nella città
00:21:12la modalità
00:21:14con cui
00:21:14esprimono
00:21:15ottimismo
00:21:16esprimono
00:21:18un consenso
00:21:19sono disposti
00:21:20a discutere
00:21:21cioè tutto questo
00:21:21mondo
00:21:22della
00:21:25diciamo
00:21:25delle persone
00:21:26è un elemento
00:21:27fondamentale
00:21:28quando si parla
00:21:28di rigenerazione
00:21:30urbana
00:21:30attenzione a non
00:21:31sbagliare l'obiettivo
00:21:32perché se
00:21:33la rigenerazione urbana
00:21:34è un fatto edilizio
00:21:36abbiamo perso
00:21:37la metà del percorso
00:21:38perché la rigenerazione
00:21:39urbana
00:21:39è soprattutto
00:21:40la rigenerazione
00:21:42di un tessuto sociale
00:21:43attraverso
00:21:44l'architettura
00:21:45ma non è il fine
00:21:46il fine non è l'architettura
00:21:48il fine è un altro
00:21:49allora spesso
00:21:50lo vedo
00:21:52soprattutto
00:21:52da noi
00:21:53in cui si ci concentra
00:21:54molto sulla parte
00:21:55edilizia
00:21:56ma sul dopo
00:21:57siamo sempre un po'
00:21:59siamo un po'
00:22:00in attesa
00:22:00allora i progetti
00:22:02dovrebbero avere
00:22:02questa visione
00:22:03che
00:22:03il meccanismo
00:22:05del costruito
00:22:06è un meccanismo
00:22:06che genera
00:22:07qualità del vivere
00:22:09non genera
00:22:10solo una qualità estetica
00:22:11perché quello
00:22:11è solo un pezzetto
00:22:12della storia
00:22:13e questo è un po'
00:22:15credo
00:22:16scusa
00:22:17finisco
00:22:17è un po'
00:22:19quello che dico sempre
00:22:19è la responsabilità
00:22:21che ha un architetto
00:22:22un architetto
00:22:23è un personaggio
00:22:23molto pericoloso
00:22:25ma molto pericoloso
00:22:26perché maneggia
00:22:27una materia
00:22:27che può creare
00:22:29delle grandi opportunità
00:22:30dei grandi sogni
00:22:31e desideri
00:22:32o costruire
00:22:33degli incubi
00:22:33che non finiscono più
00:22:35quindi maneggia
00:22:36una materia
00:22:37che è molto
00:22:38molto sensibile
00:22:39quindi bisogna
00:22:40saper
00:22:41cosa fare
00:22:42bisogna saperlo
00:22:43e bisogna avere
00:22:44il tempo di saperlo
00:22:45e questo secondo me
00:22:46in un mondo
00:22:47in cui bisogna
00:22:48sempre correre
00:22:49correre
00:22:49poi non si capisce
00:22:50bene per andare dove
00:22:52il rischio
00:22:53è che si perde
00:22:54in questo percorso
00:22:55tutta una parte
00:22:57che invece è legata
00:22:58alle conseguenze
00:22:59del costruire
00:23:00che invece
00:23:01è la parte fondamentale
00:23:02della vita delle persone
00:23:03questo secondo me
00:23:04è il punto
00:23:05su cui ogni tanto
00:23:06anch'io
00:23:06ho dei dubbi
00:23:07su tutti i sistemi
00:23:09di rigenerazione
00:23:10certo
00:23:10che però
00:23:11questo è un
00:23:12questa sorta
00:23:13di responsabilità
00:23:14in realtà
00:23:14è una responsabilità
00:23:16che riguarda
00:23:16anche gli amministratori
00:23:17cioè riguarda appunto
00:23:19un dialogo
00:23:20che il sindaco
00:23:21se vuol dire qualcosa
00:23:22riguardo
00:23:23c'è appunto
00:23:23un dialogo
00:23:25riguardo
00:23:25alla rigenerazione urbana
00:23:27quindi che chiaramente
00:23:30riguarda anche
00:23:30per esempio
00:23:31una città
00:23:32come Pavia
00:23:33comunque una città storica
00:23:34una città
00:23:34da una parte storica
00:23:35una città
00:23:36che deve affrontare
00:23:37per esempio
00:23:38ne dico una
00:23:39la presenza
00:23:40di tantissimi giovani
00:23:41tanti studenti
00:23:42che devono anche
00:23:43alloggiare
00:23:43devono abitare
00:23:44eccetera
00:23:45ecco
00:23:45c'è questo dialogo
00:23:47così
00:23:47c'è il tempo
00:23:49realmente
00:23:50di ragionare
00:23:51insieme
00:23:52con chi
00:23:52deve poi intervenire
00:23:58sì
00:23:58Pavia
00:23:59è una caratteristica
00:24:02molto particolare
00:24:03perché è una città
00:24:05che nel corso
00:24:06degli ultimi
00:24:07trent'anni
00:24:08si è completamente
00:24:10deindustrializzata
00:24:10ed era una delle città
00:24:13industriali principali
00:24:14d'Italia
00:24:14questo ce lo dicono
00:24:15i rapporti
00:24:15della vecchia
00:24:16Digos
00:24:17che ci dicono
00:24:18che
00:24:19a Pavia
00:24:19c'era una concentrazione
00:24:21di un certo tipo
00:24:21di movimentismo
00:24:22che era dato proprio
00:24:23ad un'alta presenza
00:24:24di operai
00:24:24facciamo un esempio
00:24:26esisteva la Necchi
00:24:27impiegava
00:24:28simbolo di Pavia
00:24:29un innovatore
00:24:30che sfidava
00:24:31altri innovatori
00:24:33sostanzialmente
00:24:33e occupava
00:24:34più di 5.000 persone
00:24:36ma come la Necchi
00:24:36c'erano degli altri
00:24:37c'era la Necchi
00:24:38Campiglio
00:24:38c'era la Neca
00:24:39c'era la Snia Viscosa
00:24:40così
00:24:41la Magneti Marelli
00:24:42eccetera
00:24:42eccetera
00:24:42questo che cosa
00:24:44ci ha lasciato
00:24:45ci ha lasciato
00:24:46tante aree di smesse
00:24:47molto collegate
00:24:48al tessuto cittadino
00:24:50proviamo a quantificarle
00:24:5285 ettari
00:24:53attuali
00:24:54di aree di smesse
00:24:55da rigenerare
00:24:57bisogna capire
00:24:58come rigenerarle
00:24:59e nella rigenerazione
00:25:00naturalmente
00:25:03è fondamentale
00:25:05la partecipazione
00:25:05dei cittadini
00:25:06perché
00:25:06non è solo
00:25:07l'edificato
00:25:08come diceva appunto
00:25:09l'architetto
00:25:11Cinella
00:25:11ma è
00:25:12la qualità
00:25:13di relazioni
00:25:14che si formano
00:25:15intorno all'edificato
00:25:16il progetto
00:25:16come si vive la città
00:25:17e soprattutto
00:25:19che prospettiva
00:25:20si dà a una città
00:25:20e questo
00:25:22richiama
00:25:24molta attenzione
00:25:25da parte
00:25:25dei cittadini
00:25:26perché
00:25:26è cambiata
00:25:28la sensibilità
00:25:28e
00:25:30quando io sono arrivato
00:25:31sono diventato
00:25:32sindaco
00:25:33due anni fa
00:25:34sentivo
00:25:35questo
00:25:36refrain
00:25:36ci sono
00:25:38degli operatori
00:25:39che vogliono
00:25:40finalmente
00:25:40rigenerare
00:25:41delle aree di smesse
00:25:42è una vita
00:25:43che gli aspettiamo
00:25:44mi raccomando
00:25:45non sprechiamo
00:25:45l'opportunità
00:25:47e quindi
00:25:48io sono stato
00:25:48colto da questo
00:25:49refrain
00:25:50che è interessante
00:25:51ma nel corso
00:25:52di questi due anni
00:25:53ho capito anche
00:25:54che
00:25:54le precedenti
00:25:56o i precedenti
00:25:57diciamo
00:25:58tentativi
00:25:58di rigenerazione
00:25:59urbana
00:26:00alla fine
00:26:00sono culminati
00:26:02in progetti
00:26:02che oggi
00:26:03dopo 30 anni
00:26:03sono assolutamente
00:26:04orribili
00:26:05cioè sono blocchi
00:26:06di cemento
00:26:06dove il verde
00:26:07è
00:26:09relegato
00:26:10a quattro
00:26:11aiuole
00:26:11di pitosforo
00:26:12oppure
00:26:13dove ci devono
00:26:13fare dei parcheggi
00:26:14poi i parcheggi
00:26:15sono venuti meno
00:26:15e sono rimasti
00:26:16blocchi di cemento
00:26:17e quindi mi sono chiesto
00:26:18mi sono dato la risposta
00:26:20perché tanto interesse
00:26:21da parte dei cittadini
00:26:22degli stakeholder
00:26:23degli studenti
00:26:24di chi vuole vivere la città
00:26:26in un certo modo
00:26:27con relazioni diverse
00:26:28in una città come Pavia
00:26:30che ricordo
00:26:31ha 74 mila residenti
00:26:33quasi
00:26:33ma
00:26:34ospita
00:26:3513 mila studenti stabili
00:26:38su 32 mila studenti
00:26:39che tra studenti specializzandi
00:26:41e dottorandi di ricerca
00:26:43stanno in città
00:26:44quindi questo appunto
00:26:45pone un tema
00:26:46per cui poi
00:26:47l'architettura
00:26:48la pianificazione urbanistica
00:26:49non sono solo
00:26:50delle materie astratte
00:26:51ma devono incontrare
00:26:52proprio delle esigenze sociali
00:26:54e farlo
00:26:54nel miglior modo possibile
00:26:55ed è la ragione
00:26:57per cui
00:26:57tre progetti
00:26:59velocemente cito
00:27:00tre progetti
00:27:01di rigenerazione urbana
00:27:04hanno sollevato
00:27:05un interesse
00:27:06altissimo
00:27:07cioè tutte le volte
00:27:07che si fanno delle riunioni
00:27:08in cui si parla
00:27:09della rigenerazione urbana
00:27:10ci sono le sale piene
00:27:11dei cittadini
00:27:12che naturalmente
00:27:13vogliono partecipare
00:27:14e vogliono conoscere
00:27:14e questo è un gran bene
00:27:15perché
00:27:16i processi partecipativi
00:27:18poi secondo me
00:27:18conducono
00:27:19se
00:27:20naturalmente
00:27:21si riesce a fare
00:27:21una certa sintesi
00:27:22a risultati
00:27:23che sono migliori
00:27:24rispetto a quelli
00:27:24invece che ci
00:27:25immaginiamo
00:27:26nella nostra mente
00:27:27che sono molto
00:27:27diciamo
00:27:28apodittici
00:27:29tra virgolette
00:27:30proprio sulla partecipazione
00:27:32dei cittadini
00:27:33Mario
00:27:33anche tu hai avuto
00:27:36addirittura
00:27:36tu hai coinvolto
00:27:37i bambini
00:27:38per una scuola
00:27:39che hai realizzato
00:27:41a Pacentro
00:27:42nella zona del sisma
00:27:44Centro Italia
00:27:46e quindi
00:27:47proprio l'idea
00:27:49di creare qualcosa
00:27:50che possa
00:27:51anche un po'
00:27:52cambiare
00:27:52proprio
00:27:53il modo
00:27:56diciamo
00:27:58cristallizzato
00:27:59di dover
00:27:59ragionare
00:28:00appunto
00:28:01l'idea di scuola
00:28:02per esempio
00:28:02quindi
00:28:02invece fare qualcosa
00:28:04di diverso
00:28:04questa è una grandissima
00:28:06opportunità
00:28:07sfida
00:28:07opportunità
00:28:08dell'architettura
00:28:08però
00:28:09che parte
00:28:09probabilmente
00:28:10da un ascolto
00:28:12la partecipazione
00:28:18è un argomento
00:28:20delicato
00:28:20e lei lo sa
00:28:21molto bene
00:28:23perché bisogna
00:28:24secondo me
00:28:25c'è una difficoltà
00:28:26nel dialogo
00:28:27soprattutto
00:28:28nelle politiche
00:28:29di ascolto
00:28:29io lo vedo
00:28:30perché
00:28:30in molte città
00:28:31penso a Bologna
00:28:32dove vivo
00:28:34Milano
00:28:34c'è sempre
00:28:36un grande conflitto
00:28:37tra i cittadini
00:28:38e chi propone
00:28:39spesso la politica
00:28:40gli imprenditori
00:28:41perché in realtà
00:28:42non c'è una vera
00:28:43politica di ascolto
00:28:44ascoltare
00:28:44è anche un tecnicismo
00:28:47bisogna
00:28:48saper parlare
00:28:49bisogna
00:28:49sapere ascoltare
00:28:50e trasformare
00:28:51questo
00:28:52in qualcosa
00:28:52che abbia un senso
00:28:54perché poi
00:28:54le domande
00:28:56della gente
00:28:57non è che siano
00:28:57poi così complicate
00:28:58però vogliono sapere
00:29:00quindi lì c'è una fragilità
00:29:02nel rapporto
00:29:03tra il pubblico
00:29:05chi investe
00:29:06e la cittadinanza
00:29:07che vuole conoscere
00:29:08che vuole sapere
00:29:09non è che necessariamente
00:29:10contro
00:29:10diventa contro
00:29:11quando
00:29:12non viene ascoltata
00:29:14e le cose si fanno
00:29:17indipendentemente
00:29:17da quello che può succedere
00:29:18l'intorno
00:29:19poi le persone
00:29:19hanno delle esigenze
00:29:20anche molto semplici
00:29:21quanto verde c'è
00:29:22posso andarci a camminare
00:29:23posso giocare
00:29:24posso portare i miei figli
00:29:26quindi credo
00:29:27che questo tema
00:29:28della partecipazione
00:29:29è che molto utilizzato
00:29:30nell'ambito politico
00:29:31dovrebbe essere
00:29:32comunque qualcosa
00:29:34che ha veramente
00:29:34un tecnicismo
00:29:36oltretutto
00:29:36c'è una norma europea
00:29:38che chiede
00:29:39che gli interventi
00:29:40vengono attraverso
00:29:41processi partecipati
00:29:42di ascolto
00:29:43non è semplice
00:29:44però
00:29:44le democrazie
00:29:46sono faticose
00:29:47però non è che c'è
00:29:47un'alternativa
00:29:48le alternative
00:29:50sì ci sono
00:29:51ma diciamo
00:29:51c'è un'alternativa
00:29:52alla democrazia
00:29:53ma non è il caso
00:29:54diciamo che
00:29:55non è quello
00:29:56che interessano
00:29:57i nostri paesi
00:29:58e poi
00:29:59in una scala più piccola
00:30:01soprattutto quando fai
00:30:02edifici educativi
00:30:03come le scuole
00:30:04che è un argomento
00:30:05che a me piace tantissimo
00:30:07a cui mi sono dedicato
00:30:08e mi dedico tanto
00:30:09è quello
00:30:10che le scuole
00:30:12tu le fai
00:30:12non le fai per te
00:30:13le fai per quelle
00:30:14che ci vanno
00:30:15e spesso ci vanno
00:30:16i bambini
00:30:16gli insegnanti
00:30:17con cui forse
00:30:18dovresti dialogare
00:30:19allora abbiamo fatto
00:30:20un lavoro
00:30:21insieme ad Action Aid
00:30:23per una scuola
00:30:24a Pacentro
00:30:25dopo il terremoto
00:30:26del centro Italia
00:30:26fu deciso
00:30:28di fare una scuola
00:30:29in cui due istituti
00:30:30si misero insieme
00:30:31per fare un unico edificio
00:30:33allora abbiamo fatto
00:30:34questi incontri
00:30:34con i bambini
00:30:35molto divertenti
00:30:37i bambini
00:30:37hanno delle idee
00:30:37meravigliose
00:30:38e una cosa
00:30:39che si coglie
00:30:40nell'infanzia
00:30:41cosa che poi
00:30:42quando si diventa adulti
00:30:43si perde
00:30:44è che nell'infanzia
00:30:46c'è una predisposizione
00:30:48naturale
00:30:48al rapporto
00:30:49con l'ambiente
00:30:50e i bambini
00:30:50cosa chiedono?
00:30:52i prati
00:30:53gli animali
00:30:54gli alberi
00:30:55cioè
00:30:56i bambini
00:30:57hanno naturalmente
00:30:58questo rapporto
00:30:59con la natura
00:31:00come se fosse una cosa
00:31:01che appartiene
00:31:02al loro DNA
00:31:03poi noi lo perdiamo
00:31:04e va bene
00:31:05e poi ti dicono
00:31:06delle cose meravigliose
00:31:07io mi ricordo
00:31:08che c'era un bambino
00:31:09che ha fatto i modelli
00:31:10hanno giocato un po'
00:31:10poi un bambino
00:31:11dice ma io vorrei
00:31:12alla mia aula
00:31:13che si potesse
00:31:14aprire il tetto
00:31:16per vedere il cielo
00:31:17c'è un bambino
00:31:18di sette anni
00:31:20mi sembra una cosa
00:31:21meravigliosa
00:31:22io non ci avrei
00:31:22neanche mai pensato
00:31:24e messo insieme
00:31:26tutte queste cose
00:31:27tu capisci
00:31:27che c'è
00:31:28un livello
00:31:29di attenzione
00:31:30da parte
00:31:30dei bambini
00:31:32dell'infanzia
00:31:33dei docenti
00:31:34che ci lavorano
00:31:35a costruire
00:31:36delle scuole
00:31:36che diventino
00:31:37comunque veramente
00:31:38dei luoghi
00:31:39dove questo rapporto
00:31:41con l'architettura
00:31:41e l'ambiente
00:31:42siano molto forti
00:31:43non è un esercizio
00:31:44di stile
00:31:44fare le scuole
00:31:45non è un esercizio
00:31:46di stile
00:31:46è un esercizio
00:31:47che serve per costruire
00:31:48questo rapporto
00:31:49fondamentale
00:31:50perché per esempio
00:31:51per me le scuole
00:31:52cosa hanno rappresentato
00:31:53io lo racconto
00:31:54anche in questo libro
00:31:57ho abitato a Piacenza
00:31:58per cinque anni
00:31:59quando ero piccolo
00:32:00quando avevo tre anni
00:32:01da tre a sette anni
00:32:05facendo una scuola
00:32:06facendo una scuola
00:32:06qui nel
00:32:06non qui
00:32:07insomma
00:32:07nel modenese
00:32:09mi viene in mente
00:32:10il mio asilo
00:32:12io mi sono chiesto
00:32:13ma quanti di voi
00:32:14si ricordano l'asilo
00:32:15dove sono stati
00:32:17dove siete stati
00:32:18ecco
00:32:18ce n'è uno qui
00:32:19benissimo
00:32:20sarà stato un bel asilo
00:32:21io me lo ricordo
00:32:22dopo 55 anni
00:32:25e dico
00:32:26ma come mai
00:32:26mi ricordo il mio asilo
00:32:27e mi ricordo il mio asilo
00:32:28sono andato un po' a vedere
00:32:29ed era un asilo
00:32:30fatto da Giuseppe Vaccaro
00:32:32un architetto modernista
00:32:33degli anni 60
00:32:36perché aveva fatto
00:32:37una scuola
00:32:37con delle caratteristiche
00:32:38molto particolari
00:32:39un piccolo edificio
00:32:40perché c'erano due classi
00:32:41solo
00:32:41poi noi abitavamo
00:32:42in un quartiere Ina
00:32:43quindi insomma
00:32:43era un quartiere popolare
00:32:45però poi mi sono reso conto
00:32:47che in realtà
00:32:47gli edifici scolastici
00:32:48specialmente gli edifici scolastici
00:32:50in cui passiamo
00:32:51una gran parte
00:32:52della nostra vita
00:32:53generano delle memorie
00:32:56no?
00:32:56e le memorie
00:32:57viaggiano nel tempo
00:32:58quindi l'architettura
00:32:59non è una cosa immobile
00:33:01è immobile
00:33:02staticamente
00:33:03ma viaggia nella memoria
00:33:04nella nostra vita
00:33:06quindi questo è importante
00:33:08poi quando fai una scuola
00:33:09per un bambino
00:33:10che è da 0-3 anni
00:33:11al 0-3 anni
00:33:12si forma
00:33:13la gran parte
00:33:14dell'immaginazione
00:33:15di un bambino
00:33:16e dove se la forma?
00:33:17se la forma in una scuola
00:33:18quindi quando si fanno le scuole
00:33:20bisogna avere in testa
00:33:21di sapere
00:33:22che quello che stai facendo
00:33:23costruiranno le memorie
00:33:24di questo bambino
00:33:25nella prossima
00:33:26nella continuità
00:33:27della sua vita
00:33:27ma gli dai uno strumento
00:33:29in più perché questo bambino
00:33:30cresca in qualche modo
00:33:31poi ognuno cresce
00:33:32in modo suo
00:33:33però
00:33:33ed è quello che diceva
00:33:35Loris Malaguzzi
00:33:36il fondatore di Reggio Children
00:33:37diceva
00:33:38l'architettura
00:33:39è il terzo educatore
00:33:40ecco io credo che
00:33:41su questo tema
00:33:42delle scuole
00:33:42bisogna essere molto
00:33:43consapevoli
00:33:44di quello che si fa
00:33:45perché ha delle conseguenze
00:33:47meravigliose
00:33:48perché puoi lasciare
00:33:49dei ricordi
00:33:50benissimo
00:33:51così come
00:33:53l'altro aspetto
00:33:54poi parleremo
00:33:55più di tecnologia
00:33:56però sono elementi
00:33:58importanti
00:33:59di questa empatia
00:34:00e di questo rapporto
00:34:01col sociale
00:34:02che secondo me
00:34:03è fondamentale
00:34:04per poter
00:34:05anche capire
00:34:06un po'
00:34:07ecco
00:34:07un altro
00:34:09scenario
00:34:10molto importante
00:34:11di cui tu ti occupi
00:34:13è quello della salute
00:34:14cioè
00:34:14i luoghi di salute
00:34:15i luoghi di cura
00:34:18anche qui
00:34:19gli ospedali
00:34:20gli ospedali
00:34:21devono avere un rapporto
00:34:22forse con la natura
00:34:23ancora più forte
00:34:24per un tema
00:34:25di benessere
00:34:26diciamo
00:34:27da ricercare
00:34:29se tra parentesi
00:34:30voglio dire al sindaco
00:34:31che noi abbiamo fatto
00:34:32un lavoro
00:34:32nell'area Necchi
00:34:34adesso non so
00:34:35a che punto è
00:34:36scalo
00:34:37lo aspettiamo
00:34:40adesso vediamo
00:34:40come va a finire
00:34:42no
00:34:43ci siamo occupati
00:34:44di salute
00:34:44perché
00:34:45il tema
00:34:47dell'ospedale
00:34:47è un tema bellissimo
00:34:48tra parentesi
00:34:49tra le tante
00:34:50polemiche italiane
00:34:51il sorvolo
00:34:53sulle polemiche italiane
00:34:54in realtà
00:34:56in questo momento
00:34:56c'è un grandissimo
00:34:57investimento
00:34:58sui nuovi ospedali
00:34:59ma veramente
00:35:00tanti
00:35:00sono tantissime risorse
00:35:02in questo momento
00:35:02e tanti progetti
00:35:04nuovi
00:35:05anche molto
00:35:06molto interessanti
00:35:06dal punto di vista
00:35:07della proposta
00:35:09che viene fatta
00:35:10da parte
00:35:10delle direzioni
00:35:11generali sanitarie
00:35:12però la domanda
00:35:14che uno si fa
00:35:15quando fai un ospedale
00:35:15l'ospedale è già
00:35:16un luogo difficile
00:35:17perché non è che uno
00:35:18ci va in vacanza
00:35:19cioè ci va perché
00:35:20sei malato
00:35:21dico anche sempre
00:35:21che negli ospedali
00:35:23nascono anche i bambini
00:35:24quindi non è proprio
00:35:24tutto negativo
00:35:25c'è anche
00:35:26un tema di speranza
00:35:28sia anche della cura
00:35:29però per molto tempo
00:35:31l'ospedale è stato visto
00:35:32come un'infrastruttura
00:35:33tecnica
00:35:34e molte volte
00:35:36è anche abbastanza ostile
00:35:38nel senso che uno
00:35:38ci arriva già
00:35:39con uno stato psicologico
00:35:41diciamo non tra i migliori
00:35:43va per curarsi
00:35:44e ha bisogno di un ambiente
00:35:45che sia in qualche modo
00:35:48accogliente
00:35:48e noi abbiamo vinto
00:35:50una gara qui vicino
00:35:51a Cremona
00:35:52adesso stiamo facendo
00:35:53stanno facendo la gara
00:35:54per costruirla
00:35:55e il tema
00:35:56dell'ospedale qual è?
00:35:57è che su
00:35:58500 persone
00:36:00che vengono curate
00:36:01all'interno
00:36:02di un ospedale
00:36:03ce ne sono 2500
00:36:04che ci lavorano
00:36:05ecco bisogna anche
00:36:06occuparsi
00:36:07delle 2500 persone
00:36:08che tutti i giorni
00:36:09fanno turni
00:36:10massacranti o meno
00:36:11quindi è stato quello
00:36:12di spostare
00:36:13l'attenzione
00:36:14non solo
00:36:15all'adegenza
00:36:16che ha molto senso
00:36:18ma è quello
00:36:19di creare
00:36:19una condizione di lavoro
00:36:21delle persone
00:36:21che ci stanno
00:36:22in condizioni difficili
00:36:23per cui l'ospedale
00:36:25è anche un luogo
00:36:26bello
00:36:27e la bellezza
00:36:28è una forma di cura
00:36:30io ho fatto
00:36:30l'ospedale
00:36:31San Raffaele
00:36:32il nuovo
00:36:33che è il pronto soccorso
00:36:36e le degenze
00:36:37e la prima cosa
00:36:38che mi ha chiesto
00:36:38questo cliente
00:36:39mi ha detto
00:36:40mi raccomando
00:36:40architetto
00:36:41vogliamo un ospedale
00:36:43è bello
00:36:43perché la bellezza
00:36:44è una forma di cura
00:36:46che detto
00:36:47da un operatore
00:36:47ospedaliero
00:36:48mi sembra che sia
00:36:49un obiettivo
00:36:50molto interessante
00:36:50e effettivamente
00:36:51è così
00:36:52per cui un ospedale
00:36:53che ha un rapporto
00:36:54con la natura
00:36:55ha una qualità
00:36:56dello spazio
00:36:57fate conto
00:36:58per dire
00:36:59come è cambiato
00:37:00il mondo
00:37:00della cura
00:37:01adesso io non sono
00:37:01un medico
00:37:02però insomma
00:37:02lavorandoci dentro
00:37:05il tempo
00:37:06il tempo di ospedalizzazione
00:37:07di un ospedale
00:37:08degli anni 70
00:37:09era mediamente
00:37:10due settimane
00:37:11oggi
00:37:12la media
00:37:13di ospedalizzazione
00:37:14è meno di tre giorni
00:37:16quindi fate un po'
00:37:17il conto
00:37:18come è cambiato
00:37:19il sistema
00:37:19della cura
00:37:20e come è cambiato
00:37:21l'apporto
00:37:23sull'ospedale
00:37:25il day hospital
00:37:26cioè le cure giornaliere
00:37:27praticamente
00:37:27si è praticamente
00:37:28quasi invertito
00:37:29il sistema
00:37:30e quanto si è entrato
00:37:32nel mondo dell'ospedale
00:37:33la tecnologia
00:37:34in questo caso
00:37:35per cui la diagnostica
00:37:37è diventata
00:37:37uno dei grandissimi
00:37:39temi
00:37:39legati alla cura
00:37:41ma per fare la diagnostica
00:37:42gli spazi della diagnostica
00:37:44sono molto diversi
00:37:45da quelli che
00:37:45facevamo prima
00:37:46quindi l'ospedale
00:37:48è diventata una macchina
00:37:49che sta ruotando
00:37:50intorno
00:37:51alla qualità
00:37:52del servizio quotidiano
00:37:53cioè giornaliero
00:37:54la cura diagnostica
00:37:56e l'ospedalizzazione
00:37:57quindi è proprio
00:37:59cambiato
00:37:59il meccanismo
00:38:00di accesso
00:38:01all'ospedale
00:38:02quindi è una sfida
00:38:03meravigliosa
00:38:04dal punto di vista
00:38:05architettonico
00:38:06perché
00:38:06disegnare un ospedale
00:38:07che non sembra un ospedale
00:38:08mi sembra che sia
00:38:09la cosa più bella
00:38:10e soprattutto
00:38:12adesso Cremona
00:38:13poi ne stiamo facendo
00:38:14degli altri
00:38:15è quello che erano
00:38:17una volta gli ospedali
00:38:18nel novecento
00:38:19i famosi ospedali
00:38:20a padiglioni
00:38:20ci sono in tutta Italia
00:38:22ma poi tanti
00:38:23sono stati in parte
00:38:24recuperati
00:38:25riciclati
00:38:27per ragioni sanitarie
00:38:29erano fatte
00:38:30a blocchi
00:38:31perché c'erano
00:38:31quelli che facevano
00:38:32le malattie
00:38:33di un tipo
00:38:33però c'era un parco
00:38:35c'è sempre stato un parco
00:38:37e il parco
00:38:38molto spesso
00:38:39era un parco pubblico
00:38:40quindi tornare
00:38:41a queste origini
00:38:42in cui
00:38:42c'è il parco pubblico
00:38:44c'è la cura
00:38:45c'è l'attenzione
00:38:46delle persone che lavorano
00:38:47c'è un rapporto
00:38:48con la natura
00:38:48che visivamente
00:38:50è una forma di vita
00:38:51guardare un albero
00:38:53guardare le piante
00:38:54guardare i fiori
00:38:54per una persona
00:38:55che è psicologicamente
00:38:56in difficoltà
00:38:57è una forma
00:38:58di speranza
00:39:00trasforma la macchina
00:39:01ospedaliera
00:39:01in qualcosa
00:39:02che invece
00:39:02deve dialogare
00:39:03con la natura
00:39:05e secondo me
00:39:05questa è un'evoluzione
00:39:06bellissima
00:39:07e ci sono ospedali
00:39:10noi ne stiamo disegnando
00:39:11ma insomma
00:39:12ce ne sono in giro
00:39:12per il mondo
00:39:13molto molto belli
00:39:14sicuramente
00:39:15allora
00:39:16tu giustamente
00:39:17dici
00:39:19per esempio
00:39:19in ospedale
00:39:20la tecnologia
00:39:20sta cambiando molto
00:39:21sta cambiando
00:39:22ha cambiato tantissimo
00:39:23proprio anche negli studi
00:39:24di architettura
00:39:25cioè se tu pensi
00:39:27come lavoravi
00:39:2830 anni fa
00:39:29come lavori oggi
00:39:30non è soltanto
00:39:31una questione
00:39:31di utilizzare
00:39:32delle macchine
00:39:33dei mezzi
00:39:34tecnologici
00:39:35che fanno
00:39:37appunto
00:39:38fanno vedere
00:39:38il futuro
00:39:39eccetera
00:39:39ma vuol dire anche
00:39:40cambiare le competenze
00:39:42delle persone
00:39:43che lavorano
00:39:44in uno studio
00:39:44di architettura
00:39:45ecco
00:39:45questo è sicuramente
00:39:46interessante
00:39:47perché riguarda
00:39:48anche una sorta
00:39:48di trasversalità
00:39:49delle competenze
00:39:51quindi
00:39:51non
00:39:53passiamo
00:39:54probabilmente
00:39:54da
00:39:55da una disciplina
00:39:57molto magari
00:39:57molto settorializzata
00:39:59a una disciplina
00:40:00che deve guardare
00:40:01il mondo
00:40:01ed ecco
00:40:02qualche
00:40:03torniamo al discorso
00:40:03della cultura
00:40:04dell'umanesimo
00:40:05dell'ascoltare
00:40:06un pochino
00:40:07il battito
00:40:08del mondo
00:40:10nella sua
00:40:10anche dolente
00:40:11attualità
00:40:12sì
00:40:14è interessante
00:40:14che siamo passati
00:40:16da questo periodo
00:40:17un po'
00:40:18specialistico
00:40:18invece
00:40:18una visione
00:40:19più umanistica
00:40:20dove
00:40:20l'incrocio
00:40:21dei saperi
00:40:21diventa una cosa
00:40:22veramente fondamentale
00:40:23per quello che dico
00:40:24fare
00:40:26fare
00:40:26l'architetto
00:40:27è un mestiere
00:40:28molto difficile
00:40:29perché non ti viene
00:40:29richiesto solo
00:40:30di pensare
00:40:31a un edificio
00:40:32ma ti chiede
00:40:32di pensare
00:40:33come questo edificio
00:40:35rappresenta
00:40:35quel tempo
00:40:36e quindi
00:40:37questo richiede
00:40:38una capacità
00:40:39di apertura
00:40:40della visione
00:40:40della conoscenza
00:40:41molto ampia
00:40:42che è anche
00:40:43la parte bella
00:40:44poi in fondo
00:40:45è uno dei mestieri
00:40:46che attraversa
00:40:47un po'
00:40:47tutti i saperi
00:40:48la tecnologia
00:40:48l'umano
00:40:49la natura
00:40:50l'innovazione
00:40:51dei materiali
00:40:52c'è tante cose
00:40:53dentro
00:40:53che è poi
00:40:55la vera sfida
00:40:55di fare
00:40:56questo mestiere
00:40:57allora
00:40:58tu dici
00:40:59gli strumenti
00:41:00però
00:41:00guarda che
00:41:01in questo momento
00:41:02sono cambiate
00:41:03alcune cose
00:41:03che sono
00:41:04veramente
00:41:04cambiate
00:41:05tanto
00:41:05perché
00:41:06io ho iniziato
00:41:07ormai
00:41:07tanto tempo fa
00:41:08con un parallelografo
00:41:10e una matita
00:41:11appunto
00:41:11non avevo bisogno
00:41:12di altro
00:41:14investimento
00:41:14zero
00:41:15poco più
00:41:16oggi
00:41:17un ufficio
00:41:18di architettura
00:41:18per stare
00:41:19dentro
00:41:19un meccanismo
00:41:20di progettazione
00:41:21ha
00:41:22un minimo
00:41:23una base minima
00:41:25di strumenti
00:41:25che sono molto
00:41:26importanti
00:41:27e una base minima
00:41:28di conoscenza
00:41:28degli strumenti
00:41:29noi fino all'altro giorno
00:41:31abbiamo lavorato
00:41:32con strumenti
00:41:32che erano solo
00:41:33una replica
00:41:34di quello che è
00:41:35il disegno
00:41:35il bidimensionale
00:41:37oggi
00:41:38poi si è passati
00:41:39al tridimensionale
00:41:40e oggi siamo entrati
00:41:41nell'intelligenza
00:41:41artificiale
00:41:43questo è un passaggio
00:41:44che non è la stessa
00:41:46equivalenza
00:41:46dello strumento
00:41:47di una volta
00:41:48di uno strumento
00:41:50digitale
00:41:51che fa il disegno
00:41:52appunto
00:41:52oggi entriamo
00:41:53in una dimensione
00:41:54in cui invece
00:41:54non c'è neanche
00:41:55quasi più
00:41:55il disegno
00:41:56cioè è una parte
00:41:57secondaria
00:41:58ma c'è un lavoro
00:41:59di immagine
00:42:00noi
00:42:00io lo vedo
00:42:01in questi ultimi tempi
00:42:03come i nostri
00:42:04committenti
00:42:06chiedano più
00:42:07un lavoro
00:42:09emozionale
00:42:09di immagine
00:42:10più che di contenuto
00:42:11oggi
00:42:13le scelte
00:42:13molte scelte
00:42:14si fanno
00:42:15su un'immagine
00:42:17adesso
00:42:18in alcuni paesi
00:42:18è molto più
00:42:19drammatico
00:42:20come i sauditi
00:42:21che adesso
00:42:21hanno piuttosto
00:42:22casino
00:42:23anche loro
00:42:23però
00:42:24o la Cina
00:42:25o altri paesi
00:42:26in cui alla fine
00:42:26quello che conta
00:42:27è come viene
00:42:29com'è
00:42:29poi come funziona
00:42:30lo vedremo
00:42:32che quindi
00:42:32è un po'
00:42:33un paradosso
00:42:33della vicenda
00:42:34però sempre di più
00:42:36si sta spostando
00:42:36l'idea
00:42:37che prima
00:42:37vediamo
00:42:38la parte emozionale
00:42:39del progetto
00:42:40e poi cerchiamo
00:42:41di capire
00:42:41come funziona
00:42:42ecco
00:42:43questo porta
00:42:43lo spostamento
00:42:44della creatività
00:42:45tutto da un'altra parte
00:42:46che è quello
00:42:47di ottenere
00:42:48primo risultato
00:42:48e poi costruire
00:42:49un processo
00:42:51ecco
00:42:51è un'opportunità
00:42:52magari sì
00:42:53è un modo nuovo
00:42:54di lavorare
00:42:55probabilmente sì
00:42:56però per poterlo fare
00:42:57devi comunque
00:42:58stratificare
00:42:59conoscenza
00:43:00per poter dire
00:43:00che quell'immagine
00:43:01poi funziona
00:43:03io devo dire
00:43:04che noi
00:43:04con questa
00:43:05l'intelligenza
00:43:06artificiale
00:43:07ci stiamo
00:43:07anche divertendo
00:43:08molto
00:43:08perché in questi
00:43:10ultimi tempi
00:43:12accorcia
00:43:12moltissimo
00:43:13il tempo
00:43:14di progettazione
00:43:15perché
00:43:15lo comprime
00:43:17molto velocemente
00:43:19e devo dire
00:43:20che quello
00:43:20che viene fuori
00:43:21delle volte
00:43:21è anche molto interessante
00:43:22il punto
00:43:23però qual è
00:43:24che ne parlavo
00:43:26con una persona
00:43:26adesso non posso dire
00:43:27se no
00:43:27svelo delle robe
00:43:28che non è il momento
00:43:30i contenuti
00:43:31dell'intelligenza
00:43:32artificiale
00:43:33da dove vengono
00:43:35perché questa è la domanda
00:43:36da dove viene
00:43:37quella roba
00:43:38viene fondamentalmente
00:43:40dagli Stati Uniti
00:43:40e dalla Cina
00:43:42punto
00:43:43l'Europa
00:43:44non è nel gioco
00:43:46allora vuol dire
00:43:47che le informazioni
00:43:48che noi sviluppiamo
00:43:50con l'intelligenza
00:43:51artificiale
00:43:51finiscono
00:43:52dentro dei server
00:43:53che stanno
00:43:54in una parte del mondo
00:43:55e dall'altra
00:43:56che ancora di più
00:43:57arricchiscono
00:43:58diciamo le cose
00:43:59allora però
00:43:59la domanda è
00:44:00ma poi
00:44:02che cosa succederà
00:44:03perché per esempio
00:44:05non abbiamo
00:44:05una base
00:44:06di formazione
00:44:08sull'intelligenza
00:44:09artificiale
00:44:10che si basa
00:44:10su principi
00:44:11che sono quelli
00:44:11della cultura europea
00:44:12non ce l'abbiamo
00:44:14e questo
00:44:15secondo me
00:44:16è un argomento
00:44:16di grandissimo interesse
00:44:17su cui bisognerebbe
00:44:18riflettere
00:44:19perché quello
00:44:19che produce
00:44:20un'immagine
00:44:21un testo
00:44:22un'analisi
00:44:24non viene
00:44:25da una base
00:44:26in cui dentro
00:44:28un data center
00:44:29ci sono informazioni
00:44:30della cultura europea
00:44:31la Treccani
00:44:33Dante Alighieri
00:44:34la poesia
00:44:35l'arte italiana
00:44:37europea
00:44:37no
00:44:38viene da un mondo
00:44:40dove queste cose
00:44:40non ci sono
00:44:41allora
00:44:41la riflessione
00:44:43da fare
00:44:43è come facciamo
00:44:44a sviluppare
00:44:45degli strumenti
00:44:46che appartengono
00:44:46di più
00:44:47alla nostra cultura
00:44:48che quindi
00:44:49producono
00:44:50prodotto
00:44:51di immaginazione
00:44:52legato però
00:44:53alle nostre radici
00:44:54non a quelle
00:44:55degli altri
00:44:55secondo me
00:44:56lì abbiamo
00:44:57un problema
00:44:58che dobbiamo
00:44:58in qualche modo
00:44:59capire come fare
00:45:00perché poi
00:45:01alla fine
00:45:02tutta l'informazione
00:45:03che noi stiamo
00:45:03costruendo
00:45:04attraverso
00:45:05le modifiche
00:45:06che facciamo
00:45:06con l'intelligenza
00:45:07artificiale
00:45:07finiscono
00:45:08in altri mondi
00:45:09che elaborano
00:45:10altre cose
00:45:11quindi io
00:45:12sono un boomer
00:45:14quindi non sono
00:45:14un grande esperto
00:45:15però vedo
00:45:17con la velocità
00:45:18con cui questa cosa
00:45:19si sta muovendo
00:45:20e temo
00:45:20che da una parte
00:45:22sarà una cosa
00:45:22molto interessante
00:45:23molto eccitante
00:45:25perché è molto veloce
00:45:26dall'altra parte
00:45:27dovremo capire
00:45:27come noi
00:45:28con l'intelligenza umana
00:45:30siamo in grado
00:45:30di governare
00:45:31quel grande strumento
00:45:33e grande potenza
00:45:34di quello strumento
00:45:35quindi su questo
00:45:35non solo
00:45:36ma anche appunto
00:45:36salvaguardare
00:45:37la nostra cultura
00:45:38sì
00:45:39non è neanche
00:45:40una forma di protezionismo
00:45:41però
00:45:41le radici
00:45:42della cultura occidentale
00:45:44nascono qui
00:45:45qui
00:45:46qui
00:45:47proprio fisicamente
00:45:48qui
00:45:49noi però
00:45:50non possiamo pensare
00:45:51che lo sviluppo
00:45:51dell'intelligenza artificiale
00:45:53abbia come base
00:45:54di riferimento
00:45:55non la nostra cultura
00:45:56ma un'altra
00:45:57e quindi questo
00:45:58secondo me
00:45:58sarebbe un argomento
00:45:59di grandissimo interesse
00:46:01e di dibattito
00:46:02su come fare
00:46:03quel dibattito
00:46:04e più tecnicamente
00:46:06allora tu
00:46:07tratti questo tema
00:46:11raccontando di una realtà
00:46:12che si trova a Ravenna
00:46:14che ha un nome
00:46:15calviniano
00:46:16Tecla
00:46:18parlo delle città invisibili
00:46:20di Calvino
00:46:22dove
00:46:23che è un po'
00:46:24una sorta di
00:46:25grande laboratorio
00:46:26del costruire in 3D
00:46:28parliamo delle stampanti
00:46:30in 3D
00:46:30allora
00:46:31mi sembra di capire
00:46:32si parla già da tempo
00:46:33delle stampanti in 3D
00:46:34si fanno tanti oggetti
00:46:35eccetera
00:46:36ma mi sembra che adesso
00:46:37ci sia
00:46:37forse
00:46:38un momento di svolta
00:46:39si possono costruire
00:46:40anche dei palazzi
00:46:41delle costruzioni
00:46:43più grandi
00:46:43più serie
00:46:44c'è qualcosa
00:46:44dell'abili
00:46:45che riguardi
00:46:45proprio veramente
00:46:46l'abitare
00:46:47è un'evoluzione
00:46:48che ormai
00:46:49è andata moltissimo
00:46:50molto avanti
00:46:51che siamo partiti
00:46:52dalle stampanti
00:46:53che stampavano
00:46:54con le micro
00:46:55con le plastiche
00:46:55con la ceramica
00:46:57o meno
00:46:57adesso siamo
00:46:58su un'altra scala
00:46:58è interessante
00:47:00perché
00:47:01il tema
00:47:02dell'edilizia
00:47:03è un tema
00:47:03legato fondamentalmente
00:47:05al tema
00:47:05dello spreco
00:47:06l'edilizia
00:47:07è il secondo settore
00:47:08nel mondo
00:47:09per la produzione
00:47:10di scarti
00:47:11quindi
00:47:11perché l'edilizia
00:47:13è ancora
00:47:14non industrializzata
00:47:15come si dice
00:47:15ma gli edifici
00:47:16si fanno ancora a mano
00:47:17e i progetti
00:47:18non progettano
00:47:19perché si riduca
00:47:20lo spreco
00:47:20questo è
00:47:21l'incipit
00:47:23con le stampanti
00:47:24che è una macchina
00:47:26non è niente di più
00:47:27con la stampante
00:47:29si riesce
00:47:29a ridurre
00:47:30il tempo di costruzione
00:47:31ma soprattutto
00:47:32a non sprecare
00:47:32materia
00:47:33perché si stampa
00:47:34solo quella che serve
00:47:35in Germania
00:47:37i tedeschi
00:47:38cosa hanno fatto
00:47:39i tedeschi
00:47:40siccome la grande produzione
00:47:41dei ponteggi
00:47:44è una più grande
00:47:45azienda dei ponteggi
00:47:46è tedesca
00:47:47e diciamo
00:47:48se mi stampano
00:47:49le case
00:47:50con le stampanti
00:47:50io che ponteggi
00:47:51cosa ne faccio
00:47:52e allora
00:47:52si è comprata
00:47:53le stampanti
00:47:54e stampa le case
00:47:55giustamente
00:47:57e quindi
00:47:58ha capito
00:47:59qual è il mercato
00:48:00e io in Germania
00:48:01compri le case
00:48:02le ville
00:48:02a un piano
00:48:03due piani
00:48:03sono state fatte
00:48:04con una stampante
00:48:053D in cemento
00:48:06e ce n'è
00:48:07quante ne vuoi
00:48:07quindi non è più
00:48:09un tema da sdoganare
00:48:10il tema
00:48:11sono le materie
00:48:13e questa evoluzione
00:48:14perché
00:48:15perché la stampante
00:48:16stampa velocemente
00:48:17non spreca
00:48:19il materiale
00:48:21e siccome stampa
00:48:22con precisione
00:48:22tutta la parte
00:48:23di prefabbricazione
00:48:24la puoi fare prima
00:48:25quando è finita
00:48:26noi stiamo lavorando
00:48:28in Portogallo
00:48:29con un'azienda
00:48:29che ha una grande stampante
00:48:31per fare
00:48:31un edificio
00:48:34che poi diventa
00:48:34un resort
00:48:35loro stampano
00:48:36una casa
00:48:37di 90 metri quadri
00:48:38in 7 giorni
00:48:40in realtà
00:48:40in 3 giorni
00:48:41però diciamo
00:48:42che tra
00:48:42un problema
00:48:44tecnico
00:48:44e un altro
00:48:44la stampano
00:48:45in 7 giorni
00:48:46tutta
00:48:47poi ci mettono
00:48:4815 giorni
00:48:49per completarla
00:48:5090 metri quadri
00:48:51con il legno
00:48:52i pavimenti
00:48:53la cucina
00:48:53il bagno
00:48:54e tutto
00:48:54e la vendono
00:48:56a 195 mila euro
00:48:57finita
00:48:58ecco
00:49:00fatevi due conti
00:49:01di quanto
00:49:02questo meccanismo
00:49:03possa semplificare
00:49:04e rendere
00:49:05l'accesso
00:49:06alla casa
00:49:06più facile
00:49:07su un tema
00:49:09che stiamo discutendo
00:49:10adesso
00:49:10con la scuola
00:49:11di sostenibilità
00:49:12sul programma
00:49:13che ha lanciato
00:49:14l'Europa
00:49:14proprio da poco
00:49:15per l'accesso
00:49:17alla prima casa
00:49:18che è un tema
00:49:19che è diventato
00:49:20nell'agenda
00:49:21dell'Europa
00:49:21gli affordable house
00:49:23perché questo tema
00:49:26nell'aver dato
00:49:27troppo spazio
00:49:28al mondo privato
00:49:29e questo lo dico
00:49:30non per criticare
00:49:32il mondo privato
00:49:33però avendo
00:49:33delegato
00:49:34il mondo privato
00:49:35nell'ambito
00:49:36dell'edilizia
00:49:38abitativa
00:49:40non essendoci
00:49:41nessun altro
00:49:41operatore
00:49:42sul mercato
00:49:43il mondo privato
00:49:44fa il prezzo
00:49:44che vuole
00:49:45questa è la verità
00:49:46non c'è altro
00:49:47da dire
00:49:47e quale prezzo fa?
00:49:49fa il prezzo
00:49:50più alto possibile
00:49:51non c'è più
00:49:52un operatore pubblico
00:49:54che fa
00:49:55la casa pubblica
00:49:56non c'è più
00:49:56e non si può chiedere
00:49:57al mondo privato
00:49:58di fare
00:49:59l'housing sociale
00:49:59a basso costo
00:50:00perché il mondo privato
00:50:01ha delle logiche
00:50:02completamente diverse
00:50:03ho il tema
00:50:04della affordable house
00:50:05quello che è
00:50:05l'accesso alla casa
00:50:06è un tema
00:50:07trasversale
00:50:08tutta l'Europa
00:50:09quella ricca
00:50:09quella meno ricca
00:50:10io torno adesso
00:50:12da un viaggio americano
00:50:13ho fatto un giro
00:50:14per parlare
00:50:15con un po' di gente
00:50:16il tema che hanno
00:50:16negli Stati Uniti
00:50:17al di là del casino
00:50:18che fanno
00:50:19è l'accesso alla casa
00:50:21quindi come vedete
00:50:22c'è un tema
00:50:23che se il mercato
00:50:24è troppo orientato
00:50:25sull'aspetto speculativo
00:50:27poi rimaniamo indietro
00:50:29e poi il tema
00:50:30di rimanere indietro
00:50:31non è solo che la gente
00:50:32non trova la casa
00:50:33è tutta la conseguenza sociale
00:50:35di sapere che tu hai
00:50:36una fetta di popolazione
00:50:38che non riesce a starci
00:50:39nelle città
00:50:41e se la gente
00:50:41non può stare nelle città
00:50:43perché non guadagna abbastanza
00:50:44e va fuori
00:50:44poi questo crea
00:50:45un problema di mobilità
00:50:46e poi
00:50:47e poi
00:50:48e poi
00:50:48e poi
00:50:50quindi il tema
00:50:51dell'accesso alla casa
00:50:53è veramente
00:50:53allora
00:50:54quelle con le stampanti
00:50:55può essere una
00:50:56delle soluzioni
00:50:56non dico che è l'unica
00:50:57ma è una delle soluzioni
00:50:58per fare
00:50:59però mi chiedo
00:51:00però mi chiedo
00:51:00è un tema che volevo dire
00:51:02tra l'altro che
00:51:03faccio una parentesi
00:51:05al Corriere
00:51:06e ancora una volta
00:51:07ci sarà anche quest'anno
00:51:08per la settimana del design
00:51:10un'installazione
00:51:11firmata da
00:51:13Mario Cucinella
00:51:14che è da tre anni
00:51:15che appunto
00:51:16collabora con noi
00:51:18e proprio
00:51:18è un'installazione
00:51:20basata su
00:51:21questi moduli
00:51:22realizzati in 3D
00:51:24e che sono
00:51:25poi scomponibili
00:51:26perché è un
00:51:28quest'anno
00:51:29che festeggiamo
00:51:31i 150 anni
00:51:32del Corriere
00:51:32poi
00:51:32utilizzeremo
00:51:33questi moduli
00:51:34in altra maniera
00:51:34per una serie di eventi
00:51:35che faremo
00:51:36nel corso della città
00:51:37nel corso dell'anno
00:51:38nei vari posti
00:51:40della città
00:51:41però mi chiedo
00:51:42questo tema
00:51:43del costruire
00:51:45in 3D
00:51:46non richiede
00:51:48anche degli aggiornamenti
00:51:49normativi
00:51:50sulle strutture
00:51:51c'è anche questo
00:51:54una casa in 3D
00:51:56dà una sicurezza
00:51:58come una casa
00:51:59costruita tradizionalmente?
00:52:01ma se la stampi
00:52:02in cemento
00:52:02sì
00:52:02perché è una materia
00:52:04strutturale
00:52:05quindi sì
00:52:06si può
00:52:07però molto spesso
00:52:08le normative
00:52:09non sono ancora
00:52:10adeguate
00:52:11a queste novità
00:52:12tecnologiche
00:52:13se tu stampi
00:52:13con materiali
00:52:14che non siano
00:52:14quelli tradizionali
00:52:16cioè quelli del cemento
00:52:17per esempio
00:52:17noi abbiamo fatto
00:52:18una casa stampata
00:52:18con la terra
00:52:19ecco io quella casa lì
00:52:20non la posso collaudare
00:52:21perché in Italia
00:52:22non c'è una norma
00:52:23per poter fare
00:52:23le case di terra
00:52:24quindi questo
00:52:26in Spagna
00:52:26in Francia c'è
00:52:27in Germania c'è
00:52:29in Australia c'è
00:52:30negli Stati Uniti c'è
00:52:31da noi non c'è
00:52:32però queste sono poi
00:52:34forme evolutive
00:52:35stiamo lavorando
00:52:36con una società messicana
00:52:37di produzione di cemento
00:52:39anche interessante
00:52:40quello che stiamo facendo
00:52:41lì a Solferino
00:52:43perché stanno studiando
00:52:45delle mix
00:52:45di materiali
00:52:46per cui
00:52:47l'85% è terra
00:52:49e il 15% è cemento
00:52:51e certificando
00:52:52questi materiali
00:52:53riesce ad avere
00:52:54una riduzione
00:52:55significativa
00:52:56delle emissioni
00:52:56e quindi un materiale
00:52:58tra virgolette
00:52:59che è più sostenibile
00:53:00dal punto di vista
00:53:01ambientale
00:53:02però per Solferino
00:53:03cioè per il Corriere
00:53:04abbiamo fatto
00:53:05un lavoro
00:53:05con un sistema
00:53:07diverso
00:53:08cioè usando
00:53:09un braccio robotico
00:53:10per costruire
00:53:11dei mattoni
00:53:12lo vedete qua dietro
00:53:13perché il braccio
00:53:14robotico è più semplice
00:53:16non ha bisogno
00:53:16di un cantiere
00:53:17e fa blocchi
00:53:18che pesano
00:53:1920-25 kg
00:53:20che sono
00:53:20una persona
00:53:22che li può sollevare
00:53:23però
00:53:24l'Eidelberg
00:53:25con cui stiamo lavorando
00:53:26che è la vecchia
00:53:27età cementi
00:53:27ha fatto
00:53:29per questo progetto
00:53:30ha utilizzato
00:53:32un cemento
00:53:32che viene prodotto
00:53:33in Norvegia
00:53:35tolto
00:53:36che deve portarlo
00:53:37dalla Germania
00:53:37dalla Norvegia
00:53:38però detto questo
00:53:39è un cementificio
00:53:42sperimentale
00:53:42in cui producono cemento
00:53:45e le emissioni
00:53:46di CO2
00:53:47che sono molto alte
00:53:48del cemento
00:53:49vengono sequestrate
00:53:50prima dell'uscita
00:53:51trasformate in liquidi
00:53:52e poi vengono stoccate
00:53:54nelle riserve
00:53:55dove prima
00:53:56c'era il petrolio
00:53:57e stando sotto terra
00:53:59si induriscono
00:54:00e diventano pietra
00:54:01e quindi in teoria
00:54:02cioè in pratica
00:54:03quel cemento
00:54:04è a zero emissioni
00:54:05che è l'inizio
00:54:07di una fase
00:54:08in cui il mondo
00:54:09dell'industria
00:54:09sta affrontando
00:54:10questo cambiamento
00:54:11il tema delle emissioni
00:54:12è un tema importantissimo
00:54:13il cemento
00:54:14è uno dei grandi temi
00:54:16e quindi questa cosa
00:54:17mi sembra molto interessante
00:54:19e in questa installazione
00:54:20che facciamo
00:54:21si basa su questo principio
00:54:22che quindi
00:54:23i materiali
00:54:23hanno una loro
00:54:24naturale evoluzione
00:54:25in quella direzione
00:54:27di abbassare
00:54:28l'impatto ambientale
00:54:29della materia
00:54:29pur utilizzando
00:54:31una materia vecchia
00:54:32come il mondo
00:54:32che è quella del cemento
00:54:33questa operazione
00:54:34l'ha fatta anche il legno
00:54:35perché se voi
00:54:37vi ricordate
00:54:3825 anni fa
00:54:39il legno
00:54:40era la baita
00:54:41oggi si fanno
00:54:42un grattacieli
00:54:43di 15 piani
00:54:44con il legno
00:54:44quindi
00:54:45c'è un'evoluzione
00:54:46tecnologica
00:54:47sulla materia
00:54:48e sulle modalità
00:54:49con cui
00:54:49si può costruire
00:54:51sempre per quanto
00:54:52alla sostenibilità
00:54:53un'altra parola
00:54:54che conosciamo benissimo
00:54:55è il riciclo
00:54:56e quindi
00:54:57ce n'è un'altra
00:54:58unita a questo
00:54:59che è ostica
00:55:00come parola
00:55:01da pronunciare
00:55:03disassemblabilità
00:55:04cioè riuscire
00:55:05a smontare
00:55:06le cose
00:55:06per poterle
00:55:07riutilizzare
00:55:07ecco ma
00:55:10si può pensare
00:55:11anche
00:55:11mi sembra di sì
00:55:12che già si sta ragionando
00:55:13anche nelle costruzioni
00:55:14reali
00:55:15delle abitazioni
00:55:16ci siano
00:55:16già delle prime
00:55:17direttive europee
00:55:19o delle leggi nuove
00:55:21anche in Italia
00:55:22cioè riuscire a
00:55:24prevedere
00:55:25prima
00:55:25come viene costruito
00:55:27questo
00:55:27in modo tale
00:55:28che questi materiali
00:55:29utilizzati
00:55:30si possano
00:55:31togliere
00:55:32staccare
00:55:33senza che siano
00:55:34compromessi
00:55:34traditori
00:55:35e quindi
00:55:35riutilizzare
00:55:36magari in un ciclo
00:55:38diverso
00:55:39non necessariamente
00:55:39per fare un altro
00:55:40edificio
00:55:40per farvi un esempio
00:55:42noi adesso
00:55:42abbiamo finito
00:55:44l'anno scorso
00:55:45il padiglione
00:55:46Expo
00:55:47Osaka
00:55:48che è un padiglione
00:55:49tutto in legno
00:55:50che è stato costruito
00:55:52attraverso
00:55:53un meccanismo
00:55:53di industrializzazione
00:55:54del prodotto
00:55:55del legno
00:55:56e adesso
00:55:56lo stanno smontando
00:55:57recuperando tutti i pezzi
00:55:59con cui probabilmente
00:56:00ci faranno
00:56:00o un altro edificio
00:56:01o altre forme
00:56:03di recupero
00:56:04del materiale
00:56:04questo si inserisce
00:56:06in questa norma
00:56:07o questa visione europea
00:56:09in cui se progetti
00:56:10un edificio
00:56:11che lo puoi smontare
00:56:12come lo hai montato
00:56:14una parte
00:56:15non dico tutto
00:56:16ma una gran parte
00:56:16dei materiali
00:56:17possono essere
00:56:18riutilizzati
00:56:18per fare qualcos'altro
00:56:20o rimbutati
00:56:20nel ciclo
00:56:21della produzione
00:56:22senza lo spreco
00:56:23che è un po'
00:56:25l'idea
00:56:25secondo me
00:56:26interessante
00:56:27che diceva
00:56:28per esempio
00:56:28una grande impresa
00:56:29francese
00:56:30di costruzione
00:56:30che è l'intensità
00:56:31d'uso
00:56:32delle cose
00:56:32noi
00:56:33se pensate
00:56:35all'uso
00:56:35dello spazio
00:56:36noi abbiamo
00:56:37vissuto
00:56:37per tanto tempo
00:56:38in spazi
00:56:39funzionali
00:56:40che fanno
00:56:40una cosa
00:56:41la palestra
00:56:42la scuola
00:56:44il museo
00:56:45e poi
00:56:46quando la palestra
00:56:46non è usata
00:56:47è una palestra
00:56:48vuota
00:56:48che non serve
00:56:49a nessuno
00:56:49quindi
00:56:50l'intensità
00:56:51d'uso
00:56:51dello spazio
00:56:52che vuol dire
00:56:53ridurre
00:56:53il fatto
00:56:54di costruire
00:56:55ne costruisci
00:56:55di meno
00:56:56perché lo usi
00:56:56di più
00:56:57lo stesso vale
00:56:58per i materiali
00:56:59che hanno
00:56:59un'intensità
00:57:00d'uso
00:57:00perché una volta utilizzati
00:57:02poi li puoi riutilizzare
00:57:03per fare qualcos'altro
00:57:04questo è un po'
00:57:05nella logica
00:57:06che ha molto senso
00:57:08sia della riduzione
00:57:09dello spreco
00:57:10sia dell'uso
00:57:10del consumo di suolo
00:57:11che è un argomento
00:57:12con cui i comuni
00:57:13si confrontano
00:57:15in maniera importante
00:57:16poi
00:57:17volevo dire una cosa
00:57:18sindaco
00:57:18molte città italiane
00:57:20si confrontano
00:57:21con l'abbandono
00:57:23dell'industria
00:57:24quindi che lasciano
00:57:25grandi spazi
00:57:26noi abbiamo
00:57:27un po'
00:57:28un vizio
00:57:29che li dobbiamo
00:57:29riempire sempre tutti
00:57:30ecco
00:57:31forse dovremmo imparare
00:57:32che qualcosa
00:57:33non la dobbiamo rifare
00:57:35possiamo anche
00:57:36lasciare uno spazio vuoto
00:57:37lo dico perché
00:57:38io vengo da una città
00:57:39come Genova
00:57:40che tutto è compresso
00:57:42ogni volta che c'è un buchino
00:57:43bisogna riempirlo
00:57:44invece noi
00:57:45forse oggi
00:57:46dovremmo pensare
00:57:47che se lasciamo un bocchino
00:57:48lo lasciamo lì
00:57:49magari ci fai un parco
00:57:51sindaco ci dica qualcosa
00:57:52su aree vuote
00:57:54aree verdi
00:57:55da realizzare
00:57:57o comunque
00:57:58da insomma
00:57:58da pensare per Pavia
00:58:00sì
00:58:00allora
00:58:01diciamo che
00:58:04la spaccio
00:58:05molto spesso
00:58:06come una massima
00:58:06di Confucio
00:58:07ma in realtà
00:58:08non è di Confucio
00:58:09ed è
00:58:09che se
00:58:10la foresta va in città
00:58:12poi
00:58:13la città va nella foresta
00:58:14cosa voglio dire con questo
00:58:16che noi non dobbiamo
00:58:16necessariamente riempire
00:58:17tutti gli spazi
00:58:18della città
00:58:19compulsivamente
00:58:20ed è la ragione
00:58:21per la quale bisogna
00:58:22valutare bene
00:58:23la qualità dei progetti
00:58:24e non esiste
00:58:25come dicevo
00:58:26il refrain
00:58:26care grazie
00:58:28che sono arrivati
00:58:29i costruttori
00:58:29finalmente riempiamo
00:58:30uno spazio vuoto
00:58:31che è stato abbandonato
00:58:32per 30 anni
00:58:32perché poi se è fatto male
00:58:33tanto vale
00:58:34non averlo
00:58:35ecco
00:58:35però è anche vero
00:58:37che
00:58:38dobbiamo sempre
00:58:39confrontarci
00:58:39con una visione sistemica
00:58:41molto spesso
00:58:42il caso Pavia
00:58:43cosa dimostra?
00:58:44dimostra che
00:58:45con un'intuizione
00:58:46felice da un lato
00:58:48e infelice dall'altro
00:58:49Pavia negli anni 70
00:58:50ha bloccato la possibilità
00:58:51di costruire al suo interno
00:58:52questo non è che ha prodotto
00:58:54di per sé
00:58:55il non consumo di suolo
00:58:57ha prodotto
00:58:57che a Pavia
00:58:58città
00:58:58non è stato consumato
00:59:00meno suolo
00:59:00e poi sono nati
00:59:01una serie di comuni
00:59:02di cintura
00:59:03e di seconda cintura
00:59:04e di terza cintura
00:59:06sono pullulati
00:59:07e da 500 abitanti
00:59:09sono diventati
00:59:095.000 abitanti
00:59:106.000 abitanti
00:59:11tutti questi comuni
00:59:12sono tutti senza servizi
00:59:13e quindi
00:59:14ogni mattina
00:59:15noi dobbiamo
00:59:16sorbirci
00:59:1721.000 auto
00:59:18che entrano
00:59:19quotidianamente
00:59:20in città
00:59:20perché?
00:59:21perché hanno costruito
00:59:22all'esterno
00:59:22senza una visione
00:59:23senza
00:59:24nessuna prospettiva
00:59:26per il futuro
00:59:26quindi
00:59:27secondo me ci vuole
00:59:28la moderazione
00:59:29e la morigeratezza
00:59:30nel costruire
00:59:31non avere
00:59:32la necessità compulsiva
00:59:35di riempire gli spazi
00:59:36ma pensare sempre
00:59:38che come diceva prima
00:59:39Maria Cucinella
00:59:40se noi
00:59:44sbattiamo fuori
00:59:45dalla città
00:59:46perché poi non c'è più spazio
00:59:47e c'è una pressione
00:59:48abitativa
00:59:49ad un certo tipo
00:59:49c'è questo principio
00:59:51di gentrificazione
00:59:52per cui i cetimedi
00:59:53vengono proprio spazzati
00:59:54dai comuni di prima cerchia
00:59:55vicini alla città
00:59:56e vanno altrove
00:59:57e poi sono senza connessione
00:59:59perché non arrivano
01:00:00soprattutto in Lombardia
01:00:02la rete ferroviaria
01:00:04non è così capillare
01:00:05come dovrebbe essere
01:00:06e questo significa
01:00:07penalizzare alcuni soggetti
01:00:09che vengono sostanzialmente
01:00:10allontanati dai centri
01:00:12in cui pullola la vita
01:00:13quindi ecco perché
01:00:15ho ottenuto per me
01:00:17l'attribuzione
01:00:18all'urbanistica
01:00:19non l'ho delegata
01:00:19perché volevo viverla
01:00:21volevo confrontarmi
01:00:22volevo che diventasse
01:00:22un po' una materia di sistema
01:00:23però ogni giorno
01:00:25mi confronto
01:00:26con tanti problemi
01:00:28rispetto ai quali
01:00:29è molto difficile
01:00:29fare sintesi
01:00:30quindi
01:00:31insomma
01:00:32trovare il giusto equilibrio
01:00:34non è semplice
01:00:35allora
01:00:36grazie
01:00:37mi sembra che
01:00:37abbiamo approfondito
01:00:39abbiamo approfondito
01:00:40alcuni temi
01:00:40ma
01:00:40che in tutti noi
01:00:42siano sorte anche
01:00:43nuove domande
01:00:44ma questo è importantissimo
01:00:45in questo momento
01:00:46in questa fase così
01:00:47di grande svolta
01:00:49anche tecnologica
01:00:50che però
01:00:51deve essere indirizzata
01:00:53nell'affrontare
01:00:54e nel risolvere
01:00:56problemi reali
01:00:57quotidiani
01:00:58che abbiamo
01:00:58che abbiamo sempre avuto
01:00:59ma che adesso
01:01:00insomma
01:01:01sono molto forti
01:01:02anche
01:01:03sentiamo particolarmente
01:01:04perché
01:01:05insomma
01:01:06le città sono
01:01:07in grande movimento
01:01:09per tanti motivi
01:01:11quindi
01:01:11un'accelerazione
01:01:12in qualche modo
01:01:13di tematiche
01:01:15sociali
01:01:16che ci sono sempre state
01:01:17e quindi
01:01:18ringrazio Mario Cucinelli
01:01:19e ringrazio anche
01:01:20veramente il sindaco
01:01:20per la sua presenza
01:01:23i suoi interventi
01:01:24adesso ho capito
01:01:24che si occupa anche
01:01:25di urbanistica
01:01:26deve occuparsi anche
01:01:27di urbanistica
01:01:27per la propria città
01:01:29e quindi
01:01:29insomma
01:01:30anche i suoi interventi
01:01:31sono stati mirati
01:01:33precisi
01:01:34su questi temi
01:01:35grazie
01:01:36grazie
01:01:37Grazie.
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