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"Agenda Benessere": innovazione e alta specializzazione in Neurochirurgia con Cardali
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00:38Buon pomeriggio, ben ritrovati con un nuovo appuntamento di Agenda Benessere.
00:43Oggi parliamo di neurochirurgia di avanguardia, tecnologie avanzate e alta specializzazione
00:50e lo facciamo con il professore Massimo Cardali, direttore dell'unità operativa di neurochirurgia dell'azienda ospedaliera Papardo.
00:57Buon pomeriggio, benvenuto professore, ben trovato.
01:00Introduciamo subito il tema con la testimonianza di Carolina Costa, campionessa paralimpica di Judo.
01:07Io partecipo alle Paralimpiadi di Parigi nel 2024 e in semifinale a 5 secondi dalla fine mi faccio male alla
01:17schiena.
01:17Ho subito sentito una sorta di trauma nella fascia lombare e da lì poi ho fatto il quinto posto perché
01:27non sono riuscita più ad andare avanti.
01:29Tornata a casa ho cercato subito di mettermi in contatto con qualche dottore tramite il mio fisioterapista che già mi
01:38seguiva da tempo.
01:39Ho cercato di andare a vedere quali erano le soluzioni.
01:46Come prima cosa ho fatto giustamente subito una risonanza magnetica e una radiografia della parte lombare di tutta la schiena.
01:57Da lì è uscito che avevo un'ernia L4-L5, L5-S1, una sorta di slittamento di vertebre.
02:10Ho iniziato con delle varie cure per cercare di un attimino ricorrere subito all'intervento chirurgico.
02:22Sono passati un bel paio di mesi. Mi hanno consigliato il prof Cardali.
02:29Io vengo qui al Papardo come prima volta e il professore mi dice guarda che la tua situazione non è
02:35delle migliori.
02:38Sicuramente ti dovrai sottoporre a un intervento chirurgico.
02:41Io gli dico ok, però ho preso dalla paura e ho fatto passare altri 3-4 mesi.
02:47Dopodiché la mia situazione andava sempre peggiorando.
02:49Non riuscivo più a dormire, non mi piegavo più, non camminavo più.
02:53Ho deciso di ritornare dal professor Cardali con le orecchie basse perché giustamente già il prof mi aveva avvisato della
03:01mia situazione un po' critica.
03:04Da lì subito, nemmeno due settimane, mi ha messo d'urgenza per cercare di fare questo intervento chirurgico,
03:13al quale io ero molto spaventata, ma non tanto per l'intervento in sé perché io già essendo un'atleta
03:18professionista purtroppo ho subito vari interventi,
03:22ginocchia, quindi non era l'intervento, era giustamente quello che andava a toccare la parte dei nervi, insomma, della schiena.
03:33Devo dire che il professore mi ha messo subito, anche se è particolare, però mi ha messo a mio agio
03:41da un certo punto di vista,
03:42mi ha detto io ti do tutta la mia disponibilità, insomma, perché avevo paura di smettere, di non poter fare
03:54più sport a livelli agonistici.
03:56Il professore ha detto ce la mettiamo tutta e ti farò riprendere a gareggiare.
04:01Ho fatto l'intervento che era verso l'11 marzo del 2025, dopo circa due o tre mesetti il professore
04:12mi dà lo stare bene,
04:14quindi l'ok per poter iniziare a fare l'attività fisica a livelli, appunto perché il mio è uno sport,
04:20il judo,
04:20quindi uno sport da combattimento, di iniziare con l'attività agonistica.
04:25Dopo sei mesi, a settembre, mi presento alla prima gara che era il campionato europeo in Georgia e da lì
04:34vinco la medaglia d'oro.
04:36Per me è stato un ritornare a vivere per la seconda volta, perché veramente quello che ho passato in tutti
04:43quei mesi,
04:44nell'attesa di, con la speranza di trovare una cura comunque o tramite, mi ricordo che facevo infiltrazioni,
04:55insomma tutte cose che nella mia testa speravano e mi portavano in qualcosa, però il mio corpo non rispondeva.
05:01Grazie al professore ad oggi sono campionessa d'Europa e quasi tre settimane fa ho vinto,
05:09sono arrivata terza alla Coppa del Mondo e quindi questo è il mio percorso da sportiva che grazie a lui
05:16ho potuto continuare
05:18e pensare e sognare a Los Angeles 2028.
05:26E allora professore, parliamo naturalmente di colonna, parliamo di chirurgia mini-invasiva della colonna,
05:33un universo tutto ormai da scoprire, abbiamo fatto passi da gigante.
05:36Ma diciamo assolutissimamente sì, basta considerare la testimonianza, mi ha fatto molto piacere,
05:44di un atleta professionista che si approccia a questa patologia con la paura di non poter più gareggiare,
05:53di non poter tornare alla sua attività agonistica e che dopo sei mesi addirittura riesce a vincere la medaglia d
05:59'oro.
05:59Ricordo con molto piacere questa esperienza perché abbiamo vissuto la fase di terrore all'approccio chirurgico
06:07che era l'unica strategia terapeutica per la paziente, che dopo aver rifiutato inizialmente il trattamento chirurgico
06:14giunge poi a noi con un deficit neurologico importante, quindi fine della carriera, invalidità e quindi la fiducia
06:25ma legata all'ultimo atto, cioè quello disperato per poter tornare a fare qualcosa, perché non è un rapporto di
06:34federalizzazione immediata
06:36e che addirittura vince la medaglia d'oro. Io come battuta le disse prima di operarla
06:42non ti preoccupare, stavolta vincerai la medaglia d'oro, proprio per incoraggiarla a fare questo gesto
06:48e poi è successo, poi anche la sorte della vita, eccetera. Ma oggi questo è possibile, non è l'unico
06:55atleta
06:55che si è sottoposto a questa chirurgia, è una chirurgia diversa rispetto al passato
07:02perché rispetto a quella che un tempo veniva indicata come chirurgia curativa ma demolitiva
07:10oggi si fa una chirurgia mini-invasiva che è una chirurgia ricostruttiva, cioè cosa significa questo?
07:18Che grazie all'innovazione tecnologica di cui oggi siamo a disposizione si fanno interventi alla colonna
07:27mantenendo la funzione della stessa colonna senza alterare questo, dove mini-invasiva
07:32non significa solo il piccolo taglio dove il paziente ti chiede, professore quanti punti ho avuto,
07:39cioè non è questo, è mantenere la funzione della colonna corretta e correggere la funzione della colonna stessa.
07:46Oggi questo è possibile farlo grazie alla chirurgia di cui tutte le neurochirurgie sono dotate,
07:55cioè la tecnologia microscopica, quindi un approccio mini-invasivo con preservazione delle funzioni
08:01dove si aggiunge la chirurgia navigata per il posizionamento delle viti di cui sono in possesso la maggior parte delle
08:08chirurgie
08:08e ancora di più la chirurgia cobotica più che robotica dove un braccio rigido con una traiettoria già stabilita
08:18e di precisione assoluta che raggiunge il 100% del corretto posizionamento di un sistema di sintesi come la vite
08:26nel peduncolo
08:27ti permette di preservare la funzione articolare delle varie vertebre e quindi la motività della colonna stessa
08:35e ti consente una completa restituzione ad integrum in tempi rapidissimi.
08:42Oggi il paziente che viene operato alla colonna viene mobilizzato massimo a distanza di 12-24 ore
08:50è dimesso entro le 72 ore.
08:52Quindi evidentemente il vantaggio è la riduzione proprio della tempistica, quindi tempi di ripresa molto più rapidi.
08:59Assolutamente sì, se lei pensa quando io ho iniziato e non ero prestoica ma un ventennio fa,
09:07questa chirurgia in molte scuole neurochirurgiche c'era l'immobilizzazione per una semplice discecotomia,
09:15io fortunatamente sono capitato con un maestro che è dell'innovazione e della tecnologia mini-invasiva,
09:24ne ha fatto sempre un credo nella vita, ma la mobilizzazione precoce dei pazienti avveniva solo in casi
09:32molto selezionati e solo secondo alcune scuole.
09:35Noi apparteniamo a questa grazie al professore Tomasello, ma 25 anni fa, negli anni 90,
09:42quando io ho iniziato questa era veramente una notizia sbalorditiva,
09:49che il presidente venisse mobilizzato l'indomani dall'intervento chirurgico alla colonna
09:53per una semplice discecotomia.
09:55Oggi viene mobilizzato dopo un intervento di artrodesi abbastanza complessa,
10:01dove per artrodesi si intende il posizionamento di viti, barre, cage,
10:05cioè la ricostruzione della colonna stessa.
10:08Evidentemente, professore, l'intervento chirurgico è uno step di un percorso che inizia prima,
10:14ancora prima della diagnosi, e poi c'è una fase cosiddetta di follow-up, quindi prosegue molto dopo.
10:20Assolutamente sì.
10:21Veda, il mio maestro mi ha sempre detto,
10:24sarai un bravo chirurgo quando capirai quando non operare, e cosa non operare.
10:30Non si arriva all'intervento chirurgico to cure o nell'immediatezza,
10:36si arriva all'intervento chirurgico secondo delle linee guida standardizzate,
10:40stiamo parlando di colonna, cioè la non responsività alle cure mediche per un periodo X,
10:46o la comparsa di deficit neurologici.
10:49Quindi c'è un periodo di finestra di osservazione del paziente,
10:53a meno che non c'è l'insorgenza immediata del deficit neurologico,
10:57che prevede le cure fisiatriche e le cure mediche.
11:02Al fallimento di questo si deve intervenire chirurgicamente per correggere il deficit neurologico
11:09o per lenire le sofferenze legate al dolore da complessione radicolare.
11:15Ci sono dei casi in cui è assolutamente sconsigliato l'intervento e evidentemente cosa si fa?
11:22Esistono perché ci sono dei casi dove il dolore è legato a alterazioni della postura,
11:31non è legato a compressione disco radicolare e in quei casi l'intervento sarebbe controproducente
11:40perché tu vai a indebolire in qualche modo, a alterare la fisiologica anatomia e fisiologia dell'individuo
11:51senza un razionale.
11:52Quando non c'è una compressione evidente non bisogna operare.
11:56Adesso sentiamo il contributo del fisioterapista Andrea Calimeri.
12:02Che rapporto c'è fra il neurochirurgo e il fisioterapista?
12:06Il rapporto tra fisioterapia e neurochirurgia è di fondamentale importanza
12:10in quanto con la neurochirurgia elimini il problema ma poi è la fisioterapia
12:15che ti fa recuperare la funzione del muscolo, in questo caso del sistema.
12:22Lei lavora con tanti atleti, con tanti sportivi, ognuno ha un quadro, una situazione diversa,
12:28un'esigenza diversa.
12:31Voi stilate una sorta di va de mecum prima con il neurochirurgo.
12:35Come avviene quel percorso di cura, di fisioterapia?
12:38Allora ovviamente ogni percorso ha una sua storia,
12:43quindi non possiamo fare per tutti diciamo lo stesso iter.
12:47è chiaro che è importantissimo il rapporto fisioterapista-neurochirurgo
12:54in quanto ogni intervento e ogni problematica può avere conseguenze
13:04e percorsi riabilitativi diversi.
13:09È fondamentale pure lo sport che viene praticato.
13:12diciamo che ad oggi grazie all'utilizzo anche di elettromedicali
13:20che ci permettono di recuperare in tempi molto più rapidi
13:24rispetto ai precedenti recuperi classici.
13:31Professore, Carolina Costa non è l'unica atleta che lei ha operato.
13:36Abbiamo anche Giovanni Ficarra ad esempio.
13:38Ora c'è differenza tra una patologia riscontrata in un atleta
13:43e in una persona comune che non pratica sport se non a livello così di piacere?
13:48Vi vedo molto informati perché io per la privacy non l'avrei mai detto.
13:54Però c'è un distinguo sostanziale fra l'uomo comune
13:59senza deficit neurologici e l'atleta che viene sottoposto a questo intervento.
14:05va detto che l'intervento non è la panacea di tutti i mali.
14:12Abbiamo detto che si opera in determinate condizioni per risolvere alcune problematiche.
14:16La ripresa funzionale poi è soggettiva,
14:20però capisce bene che un atleta professionista
14:23che fa uno sport come Giovanni Ficarra o Carolina Costa
14:26è basato sulla fisicità, quindi sull'importanza della funzione muscolare
14:35nello stesso soggetto ha bisogno di una riabilitazione specifica
14:39per la ripresa anche dei muscoli.
14:42Poi quando si associa a un deficit neurologico
14:44allora un ciclo riabilitativo di stimolo per la ripresa
14:49sia nervosa che muscolare diventa necessario.
14:52Quindi dipende dalle fasi in cui si approccia chirurgicamente la patologia.
14:57Se è accompagnata dall'insorgenza del deficit neurologico o meno,
15:02quindi se si fa una chirurgia ristorativa
15:05prima del deficit neurologico
15:08o dopo la comparsa del deficit neurologico.
15:11Nell'atleta la ripresa muscolare
15:13deve prevedere un planning terapeutico, anche fisiatrico,
15:18immaginato insieme al fisioterapista
15:21ecco perché oggi i team sono sempre più multidisciplinari
15:25mentre nell'uomo comune la fisioterapia diventa necessaria
15:29soltanto quando siamo di fronte a un deficit neurologico
15:34per la ripresa, la stimolazione del nervo
15:36e quindi del fascio muscolare innervato da quel nervo stesso.
15:40Per quanto riguarda il percorso di fisioterapia
15:43c'è un inizio e c'è una fine, ovvero dopo una restituzione di integrum
15:47lì si interrompe il percorso di fisioterapia?
15:51Assolutamente sì, c'è un inizio e c'è una fine.
15:54La restituzione di integrum dipende dal grado di deficit neurologico
15:59e dalla capacità di ripresa, dalla riserva funzionale del nervo stesso
16:03una volta fatto l'intervento
16:05perché se tu lo fai in una fase in cui ormai il deficit è completo
16:09ecco che è anche una fisioterapia importante
16:13e difficilmente ti porterà a una ripresa completa della funzione del nervoso.
16:18Quindi là spesso è paziente dipendente il risultato
16:24perché se tu ti trascini fino ad arrivare all'invalidità permanente
16:28qualsiasi chirurgia ristorativa o meno non può risolvere il problema
16:32può evitare l'insorgenza di altri problemi
16:35o l'aggravamento della patologia di partenza
16:38ma non sempre è facile tornare indietro.
16:40Quali sono, professore, i risentimenti che una patologia X alla colonna
16:45possono portare, penso a livello di ossa, a livello muscolare ad esempio?
16:50Il risentimento principale è l'invalidità funzionale
16:53la lombalgia, il dolore lombare
16:55oggi è la prima causa di assenteismo lavorativo
16:59è la prima causa di invalidità nell'uomo comune
17:03e il tutto si riflette con un interessamento
17:07a secondo della zona di interessamento
17:09quella più frequente è quella lombare
17:11dei muscoli della fascia lombare
17:13e poi dell'interessamento delle funzioni radicolari
17:17a secondo del metamoro
17:18cioè del segmento di vertebre interessato
17:21del passaggio e della compressione della radice nel bosco.
17:24Piccolo spazio di benessere e torniamo subito in studio.
17:28Eccoci di nuovo in studio, adesso parliamo invece di tumori cerebrali
17:33introduciamo il tema con la testimonianza della signora Stella Barone.
17:38La mia esperienza con la neurochirurgia risale al dicembre del 2022
17:44c'è da dire che io ho una storia oncologica
17:47e quindi durante uno dei miei numerosi fall-up
17:51ho scoperto di avere una lesione cerebrale nella zona temporale
17:55e quindi ne ho parlato con mio marito
17:58lui è amico e collega anche del professor Cardali
18:04il quale gli ha consigliato subito di operarmi
18:06di operarmi con una tecnica innovativa
18:11appunto la Wake Surgery
18:14ricordo benissimo che quando mio marito è venuto a casa
18:17e mi ha detto, ho parlato con il professor Cardali
18:20sarai operata e sarai operata da sveglia
18:23e io per lì sono rimasta perché
18:27sapevo che mi avrebbero fatto la craniotomia
18:29quindi essere operata da sveglia
18:32non sapevo come potesse essere questa cosa
18:36ma mio marito mi ha tranquillizzata
18:39mi ha detto non ti preoccupare
18:40perché il cervello non ha terminazioni nervose
18:43quindi tu sarai addormentata
18:45ti faranno la craniotomia
18:47poi sarai svegliata
18:49e collaborerai per la rimozione della lesione cerebrale
18:54e così subito sono
18:57cioè è passato pochissimo tempo
18:59da quando mi sono accorta di avere questa metastasi
19:02questa lesione cerebrale
19:04a quando sono stata operata
19:07è passato pochissimo tempo
19:08giusto il tempo di fare dei colloqui
19:11con il neuropsicologo
19:14che poi è stato il mio angelo custode
19:16durante l'intervento
19:19quindi saranno passati forse sette giorni
19:22sei, sette giorni
19:24dopodiché ecco io sono stata operata
19:26e la cosa che mi ha colpito
19:32e che ha colpito anche tutti quanti
19:34intanto l'intervento è andato benissimo
19:36però io subito sono stata bene
19:38non ho avuto assolutissimamente nessun mal di testa
19:42nessun dolore
19:43cioè io
19:44loro forse non lo sanno
19:46ma io mi sono alzato quel pomeriggio stesso
19:49e anche se loro non volevano
19:51mi avevano detto che sarei dovuta rimanere a letto
19:53fino all'indomani
19:54ma io mi sentivo bene
19:56e quindi mi sono alzata
19:59insomma professione
20:00a parte questo piccolo retroscena
20:02della paziente che è stato un po' negligente
20:04ma in realtà Messina non è nuova a questo tipo di chirurgia
20:08l'awake surgery
20:10la cosiddetta chirurgia da svegli
20:12che viene considerata proprio una tecnica importantissima
20:16elettiva quasi per i tumori cerebrali
20:19localizzati nelle cosiddette aree eloquenti
20:22allora l'awake surgery
20:24sicuramente non l'ho inventata io
20:26a Messina è stata praticata brillantemente
20:29prima dal mio maestro
20:30così come dal professore Germano
20:32dal professore Argileri
20:33da tutti quelli che abbiamo afferito
20:36alla scuola neurochirurgica
20:37di cui ci facciamo vanto
20:38ed è importante
20:41le lesioni cerebrali
20:44localizzate nell'area del linguaggio
20:46perché oggi abbiamo la possibilità
20:49di monitorare le funzioni motorie
20:51anche a paziente non sveglio
20:54mentre l'unica cosa che si può monitorare
20:57soltanto a paziente sveglio è il linguaggio
21:00quindi far parlare il paziente
21:02e questo ci permette di poter agire
21:07su tumori della regione temporale o frontale
21:10sinistra nei soggetti non mancini
21:12che sono le aree del linguaggio
21:14in modo tale che tu puoi avere una contezza reale
21:16durante tutto l'intervento
21:19della preservazione della funzione
21:21oggi è importante
21:23oltre che la radicalità
21:26dell'asportazione della lesione
21:28anche e soprattutto la qualità di vita
21:31e la qualità di vita
21:33è strettamente legata
21:35alla preservazione delle funzioni
21:37quindi operare una lesione
21:40in area del linguaggio
21:41e preservare la funzione
21:44della fascia
21:45cioè la comprensione del linguaggio
21:47e la capacità espressiva
21:48allo stesso tempo
21:49diventa fondamentale
21:51a Messina si fa
21:52si fa al papardo
21:54si fa al policlinico
21:56si fa perché afferiamo a una scuola
21:58che dell'innovazione
22:00ne ha fatto sempre un credo
22:02e soprattutto dell'eccellenza
22:04delle cure per il paziente
22:05continua a rappresentarne
22:08una pratica clinica continua
22:12tanto ha fatto bene il professore
22:13a ricordare perché
22:14il professore Cardali è ordinario
22:16di neurochirurgia
22:17è ordinario UNIME
22:18Università degli Studi di Messina
22:19che però dirige questa struttura
22:23all'interno dell'azienda
22:24ospedaliera Papardo
22:25sì, c'è un rapporto di convenzione
22:26con l'ospedale Papardo
22:28dove la direzione
22:29della neurochirurgia
22:31è a indirizzo universitario
22:33all'interno dell'ospedale Papardo
22:35è incardinato anche
22:36un corso di studi
22:38di medicina
22:39da circa 4 anni
22:42e questo permette
22:44una collaborazione attiva
22:45tra un'azienda ospedaliera
22:47e l'Università degli Studi di Messina
22:48poi su questo ci torniamo
22:50prof
22:50intanto volevo chiederle
22:52il caso della signora Barone
22:53era un caso
22:54lei l'ha detto
22:54era una lesione
22:56una metastasi
22:57derivante da un problema
22:59tumorale
22:59che la signora aveva
23:01ma ci sono quei casi
23:02invece di tumori primari
23:03tumori cerebrali
23:04gliomi
23:05lei l'ha detto prima
23:06quali sono le prime manifestazioni
23:08che inducono poi subito
23:10alla scelta
23:10di questo tipo di intervento
23:12allora
23:12la manifestazione clinica
23:14è indipendente
23:16dall'istologia del tumore
23:18poi sono le cure secondarie
23:20adiuvanti
23:21che cambiano
23:21a secondo
23:22della lesione
23:24va detto subito
23:25che nella fattispecie
23:27della paziente
23:28per fortuna
23:30quello si è arrivato
23:31solo a essere
23:31un sospetto diagnostico
23:33perché l'esame istologico
23:35poi ha mostrato
23:36che non si trattava
23:37di una lesione
23:38neoplastica secondaria
23:39quindi lei è guarita
23:41e con i follow up
23:42a 3 anni
23:43ormai mi sembra
23:44o anzi a 4
23:45siamo completamente
23:46fuori pericolo
23:48la manifestazione
23:50è legata alla sede
23:51non all'istologia
23:52del tumore
23:53e in ogni caso
23:55quando hai una lesione
23:56in quella sede
23:56l'approccio giusto
23:58è l'awake surgery
23:59per l'arruolamento
24:01del paziente
24:02all'awake
24:03come ha testimoniato
24:05la stessa paziente
24:06è necessario
24:07superare dei test
24:08quindi ci vuole
24:09un neuropsicologico
24:10perché non tutti
24:11hanno l'attitudine
24:12a poter sopportare
24:13un intervento
24:15da sveglio
24:16e a cranio aperto
24:18quindi il paziente
24:19va strettamente
24:20selezionato
24:21immagini lei
24:22un'agitazione psicomotoria
24:24durante un intervento
24:25chirurgico
24:26a cranio aperto
24:27quindi si deve essere
24:28estremamente sicuri
24:29di poterlo eseguire
24:31il paziente
24:32deve essere
24:32perfettamente
24:33a conoscenza
24:34di cosa va incontro
24:36e perfettamente
24:36collaborante
24:37durante tutto
24:38l'intervento
24:39noi abbiamo la fortuna
24:40di avere il professore
24:42Tomaiuolo
24:42tra gli esperti
24:44del settore
24:45che ci permette
24:46di poter
24:48selezionare
24:49i pazienti bene
24:50e abbiamo la fortuna
24:51di avere anestesisti
24:52dedicati
24:53capaci
24:54di applicare
24:55l'awake
24:56nei soggetti
24:57perché è una complessità
24:58importante
25:01l'approccio
25:03multidisciplinare
25:04la selezione
25:04del paziente
25:05per un awake
25:07surgery
25:07e noi ascoltiamo
25:09proprio il contributo
25:09del professore
25:10Francesco Tomaiuolo
25:11neuropsicologo clinico
25:13dell'Università
25:14degli Studi
25:15di Messina
25:16in cosa consiste
25:17esattamente
25:18la valutazione
25:19che lei va a fare
25:19spieghiamola
25:20e soprattutto
25:21andare a studiare
25:23l'anatomia
25:25dello specifico
25:26paziente
25:27quindi sostanzialmente
25:28andare a studiare
25:28dove si trova
25:29la lesione
25:30quali possono essere
25:33i danni
25:35che può aver portato
25:38la lesione
25:39oppure che potrebbero
25:40essere introdotti
25:42durante l'intervento
25:45a causa della lesione
25:47necessaria
25:48per raggiungere
25:49quello specifico
25:51luogo
25:53ovvero il clioma
25:54o comunque
25:54la lesione
25:55sotto a certe
25:57livello
25:58programmare
26:00l'eventuale
26:02via di accesso
26:03a quello
26:06specifico
26:06sede
26:07cerebrale
26:09in modo tale
26:11che si possano
26:12evitare
26:13danni
26:14che possono
26:15compromettere
26:16l'adattamento
26:18all'ambiente
26:18del paziente
26:19ovviamente
26:20tutto quello
26:22che studiamo
26:24è necessariamente
26:27nelle mani
26:27del chirurgo
26:28che decide
26:30poi
26:30in maniera
26:32assoluta
26:33in che modo
26:35accedere
26:36a quella lesione
26:37ecco
26:39l'awake surgery
26:40è una cosa
26:41particolare
26:41che prima di tutto
26:43richiede
26:44eccellenti
26:45anestesisti
26:46che di fatto
26:48nel nostro ospedale
26:49ci sono
26:51perché
26:52di fatto
26:53permettono
26:54una relazione
26:55con il paziente
26:59da sveglio
27:01il paziente
27:02durante quel momento
27:04sta
27:05lavorando
27:06con me
27:07ma di fatto
27:08il chirurgo
27:09sta portando via
27:10il tumore
27:11e l'awake
27:12si usa
27:13appunto
27:14in
27:14momenti particolari
27:16ovvero in pazienti
27:17particolari
27:18pazienti
27:19che hanno
27:19lesioni
27:20molto
27:21prossime
27:22a aree
27:24particolarmente
27:25importanti
27:26e durante
27:26l'intervento
27:28il paziente
27:28viene sollecitato
27:30a
27:33risolvere
27:34dei piccoli
27:35semplici
27:37problemi
27:38che
27:39di fatto
27:40necessitano
27:43di quelle
27:44porzioni
27:46cerebrali
27:47che sono
27:47prossime
27:48al tumore
27:49e che quindi
27:50rischiano
27:51di essere
27:52portate via
27:53insieme
27:53e di conseguenza
27:56si chiede
27:57per esempio
27:57al soggetto
27:58nel caso
27:59del linguaggio
28:00di
28:02anche solamente
28:03di
28:05ripetere
28:07una numerazione
28:09da 1 a 10
28:10o da 10 a 1
28:11oppure
28:12i giorni
28:13della settimana
28:14oppure
28:15più frequentemente
28:17gli si presentano
28:18delle figure
28:19delle immagini
28:20che il soggetto
28:22deve
28:23riconoscere
28:24e denominare
28:30professore
28:31spiegato così
28:32già
28:32possiamo avere
28:34minimamente
28:35contezza
28:35della complessità
28:36di un intervento
28:37che ha una durata
28:38di quanto
28:39cerca?
28:39l'intervento
28:40deve essere breve
28:41in awake
28:41perché il paziente
28:43banalmente
28:44tende a stancarsi
28:45quindi la collaborazione
28:47viene meno
28:48quindi prevede anche
28:49una chirurgia
28:50abbastanza rapida
28:51veloce
28:52e per questo
28:52non può essere settato
28:54per tutte le lesioni
28:55e per
28:57ogni sede
28:58del cervello
28:59e viene riservata
29:00soltanto per alcuni
29:01tipi di lesioni
29:02localizzate
29:03in sede specifica
29:05e poi
29:06il ruolo principale
29:08ringrazio
29:09il professor
29:09il tomoicolo
29:10che ha detto
29:10del chirurgo
29:11ma è
29:13multidisciplinare
29:14soprattutto
29:14la rilevanza
29:15più importante
29:16è dell'anestesista
29:18perché l'anestesista
29:19che deve essere
29:20nelle condizioni
29:21di svegliarti
29:21il paziente
29:22perché c'è una prima
29:22fase di sonno
29:23poi una fase di veglia
29:25e poi una fase di sonno
29:26proprio per ridurre
29:27al massimo
29:28i tempi chirurgici
29:29critici
29:30cioè
29:30sull'aria eloquente
29:32e quindi
29:33là deve essere bravo
29:34l'anestesista
29:36a fare
29:36il proprio lavoro
29:38rispetto al chirurgo
29:39o al neuropsicologo
29:41che ha selezionato
29:41il paziente
29:42poi il neuropsicologo
29:44durante tutto
29:46l'intervento
29:46parla col paziente
29:48anche con
29:49espressioni elementari
29:52facendo vedere
29:53immagini
29:53parole chiave
29:55facendo ripetere
29:56determinati concetti
29:58ma che ti permettono
29:59di capire
30:00continuamente
30:01la comprensione
30:03e l'espressione
30:04verbale
30:04intanto stiamo vedendo
30:06alcune immagini
30:06di un intervento
30:07che le ha eseguito
30:08professore
30:09si vede anche
30:10il professor Tomaiuolo
30:11proprio che fa vedere
30:11queste immagini
30:12questo è un intervento
30:13particolare
30:14di altra natura
30:15questo è un intervento
30:16che viene fatto
30:17con un tubulare
30:18proprio per
30:19sempre un tumore
30:20in area critica
30:21mi sembra
30:22un'area talamica
30:23per
30:24e come vede
30:25c'è un tubulare
30:26inserito
30:27dentro il cervello
30:28che ti permette
30:29di spostare i fasci
30:30senza determinare
30:31lesione
30:32degli stessi
30:33e di prelevare
30:34la lesione tumorale
30:36il professore Tomaiuolo
30:37durante tutto
30:38l'intervento
30:39nella fase
30:40di awake
30:41parla col paziente
30:44professore
30:44l'ha detto
30:45lei è stato
30:46rimarcato
30:47è un lavoro
30:48di squadra
30:49ecco
30:49all'interno
30:49di questo percorso
30:51di intervento
30:52c'è anche
30:53la fase
30:53della diagnostica
30:54per immagini
30:55attraverso
30:55l'attacca
30:56intraoperatoria
30:57che cambia
30:58molto
30:59le regole
31:00del gioco
31:00rispetto a quella
31:01che viene fatta
31:02post intervento
31:03perché
31:03sì
31:06sono due momenti
31:07diversi
31:08l'attacca intraoperatoria
31:09è una nuova acquisizione
31:11di cui noi ci facciamo vanto
31:14che abbiamo acquisito
31:16nel mese di gennaio
31:17ultimo scorso
31:18e che ti dà
31:20dei vantaggi
31:21soprattutto
31:22nella gestione
31:23del paziente oncologico
31:25ma non solo
31:25perché viene utilizzata
31:27anche nelle emorragie cerebrali
31:29viene utilizzata
31:30anche nel trauma
31:31ma che ha
31:32un indubbio vantaggio
31:34nell'asportazione
31:35di lesioni cerebrali
31:37soprattutto primitive
31:38cioè i gliomi
31:39o secondarie
31:41quale le metastasi
31:42dove puoi avere
31:44contezza
31:45in real time
31:46sia dell'asportazione
31:48massimale
31:49della lesione
31:50che è l'elemento
31:51più collegato
31:52alla sopravvivenza
31:53del paziente
31:54che poi unito
31:55all'awake
31:55al monitoraggio
31:56eccetera
31:57si associa sempre
31:58a un aumento
31:59della qualità di vita
32:00la preservazione
32:02della qualità di vita
32:03del paziente
32:03e soprattutto
32:05ti dà
32:07contezza immediata
32:08dell'assenza
32:09di complicanze
32:11legate al gesto chirurgico
32:12cosa cambia sostanzialmente?
32:15il chirurgo
32:16fa l'intervento
32:17normalmente
32:18se non è dotato
32:20di un'attacca intraoperatoria
32:23procede alla chiusura
32:25poi
32:25dell'intervento
32:27con la ricostruzione
32:28della calotta cranica
32:30dei piani cutani
32:32e invia il paziente
32:34in reparto
32:35solo a distanza
32:37di 24 ore
32:38o nell'immediatezza
32:39dell'insorgenza
32:41di deficit neurologici
32:42fa un'attacca
32:42di controllo
32:43col paziente
32:44sveglio
32:45già è stubbato
32:47o comunque
32:49se è intubbato
32:50perché non si riesce
32:51a stubbare
32:52o a una complicanza
32:53il paziente lascia
32:54la sala operatoria
32:55va in radiologia
32:57e fa un'attacca
32:58di controllo
32:59all'attacca di controllo
33:00possono emergere
33:01complicanze chirurgiche
33:03o residui di malattia
33:05a quel punto
33:07deve essere sottoposto
33:08a un nuovo intervento
33:11invece
33:11con l'attacca intraoperatoria
33:13tu azzeri
33:14questa finestra
33:16hai contezza immediata
33:18di eventuale complicanza
33:19focolai amorragici
33:20residuo di lesione
33:22e nello stesso tempo chirurgico
33:24puoi provvedere
33:25all'asportazione
33:27della parte residua
33:29o all'evacuazione
33:31delle raccolte matiche
33:33di ciò che si può
33:33presentare
33:34in un cavo chirurgico
33:37questo è importante
33:38e cambia
33:40soprattutto
33:40l'adegenza
33:41post-operatoria
33:42del paziente
33:43l'indomani
33:44soprattutto
33:45nelle lesioni
33:45primitivo
33:46metastatiche
33:47farai sempre
33:48una risonanza
33:49magnetica
33:50che ti permetterà
33:51di avere
33:52una maggiore
33:53specificità
33:55diagnostica
33:56di eventuali
33:56residui
33:57eccetera
33:57ma già
33:58con un'attacca
33:59con mezzo di contrasto
34:00intraoperatoria
34:01ha escluso
34:02la maggior parte
34:03delle complicanze
34:04e quindi
34:04renderai più breve
34:06l'adegenza post-operatoria
34:07al paziente stesso
34:08le wake surgery
34:10è praticabili
34:12in soggetti
34:12giovani
34:13giovanissimi?
34:14assolutamente
34:15sì
34:15se collaboranti
34:16vale sempre
34:17quella equazione
34:19che dicevamo
34:20all'inizio
34:21cioè il paziente
34:22deve essere cosciente
34:23di ciò che fa
34:24consapevole
34:25e partecipante
34:26ci sono casi
34:27invece in cui
34:28è completamente
34:29da escludere
34:30casi di comorbidità
34:31non lo so
34:32penso a circostanze
34:33cardiopolmonari
34:34no
34:35i casi
34:36anestesiologici
34:36lo decide
34:37l'anestesista
34:38eccetera
34:38anzi a volte
34:39è meglio
34:40le wake
34:40rispetto alla chirurgia
34:41tradizionale
34:42è completamente
34:44da escludere
34:45quando il paziente
34:46non ha un livello
34:47culturale
34:48necessario
34:49a capire
34:50la partecipazione
34:51intraoperatoria
34:52o quando
34:53il paziente
34:54ha uno stato emotivo
34:55tale che non gli permette
34:57di collaborare
34:58durante l'intervento
34:59e adesso ascoltiamo
35:00due contributi
35:01quello del dottor
35:02Giuseppe Picone
35:03responsabile
35:04dell'unità operativa
35:05semplice
35:06coordinamento
35:07sale operatorie
35:08e del dottor
35:09Giuseppe Leto
35:10direttore
35:11dell'unità operativa
35:12complessa
35:12di anestesia
35:14e rianimazione
35:14e terapia
35:15del dolore
35:16naturalmente
35:17dell'ospedale Papardo
35:18Dottore
35:20le tipologie
35:21di anestesia
35:21che voi praticate
35:22in questo tipo
35:23di interventi
35:24dunque
35:25sia per quanto
35:26riguarda
35:27la parte
35:28periferica
35:29cioè sulla colonna
35:30sia anche
35:31la parte centrale
35:32sul cranio
35:33cervello
35:34la maggior parte
35:35sono anestesie
35:36generali
35:37ma non
35:40generali
35:41però
35:41anche
35:43coadiuvate
35:43da un certo
35:45tipo di
35:45anestesia
35:46locoregionale
35:47questo perché
35:49cerchiamo
35:49come la moderna
35:51anestesia
35:52di fare
35:52un'anestesia
35:53analgesia
35:54multimodale
35:55cioè dove
35:56praticamente
35:56abbiamo
35:57oltre l'anestesia
35:58generale
35:59anche l'anestesia
35:59locoregionale
36:00che ci può
36:01anche aiutare
36:01nel postoperatorio
36:04quindi anche
36:05con i vari
36:05blocchi
36:07periferici
36:08o per quanto
36:10riguarda
36:10gli interventi
36:11sulla colonna
36:12mentre per quanto
36:13riguarda
36:13chiaramente
36:13i tumori
36:15o altro
36:16noi ci
36:17apriamo
36:17l'anestesia
36:18generale
36:18e chiaramente
36:19ci avvaloriamo
36:21di tutte
36:22quelle
36:24strumentazioni
36:25che adesso
36:26ci concedono
36:29i tempi
36:30e quindi
36:31ci siamo
36:31evoluti
36:32per cui
36:33abbiamo
36:34sia
36:34la possibilità
36:36di monitorare
36:38l'approfondità
36:38dell'anestesia
36:39di fare
36:41una farmacoterapia
36:42mirata
36:43attraverso
36:43pompe infusionali
36:44o anche
36:46modulare
36:46cioè
36:47avere contezza
36:48anche se
36:49il malato
36:50ha dolore
36:50molto dolore
36:51poco dolore
36:52quindi con
36:53monitoraggi
36:54che ci dicono
36:56anche la risposta
36:57antalgica
36:57al paziente
36:58allora
36:58per quanto
36:59le exagerie
37:00è
37:00diciamo
37:01un intervento
37:02di fine
37:03noi
37:03adottiamo
37:05quella che viene
37:05detta
37:08a sleep awake
37:08a sleep
37:09cioè nel senso
37:10per farla
37:11in soldonice
37:13addormentiamo
37:14tra virgolette
37:15la paziente
37:15dopo aver
37:17chiaramente
37:18fatto un tipo
37:19di anestesia
37:20locoregionale
37:21a livello
37:21dello scalpo
37:22e una volta
37:24fatto questo
37:26quando il chirurgo
37:28arriva sulla lesione
37:29svegliamo
37:30completamente
37:31la paziente
37:31e il chirurgo
37:33fa quello
37:34che deve fare
37:35e in questo
37:35frangente
37:36naturalmente
37:37la paziente
37:37totalmente sveglia
37:38risponde
37:39alle domande
37:40particolari
37:41mirate
37:41al neuropsicologo
37:43e poi
37:45successivamente
37:46una volta
37:46finita la lesione
37:47addormentiamo
37:49la paziente
37:49oppure
37:50la lasciamo
37:50in sedazione
37:51profonda
37:51noi
37:52i miei collaboratori
37:53soprattutto
37:53adottiamo
37:55un addormentamento
37:56con una maschera
37:57particolare
37:57maschera
37:58laringe
37:58che ci consente
37:59una volta
38:00di
38:00svegliare
38:01la paziente
38:02evitare
38:03tutte quelle
38:04problematiche
38:04che potrebbero
38:05essere
38:06un riflesso
38:07un colpo
38:08di tosse
38:08una cosa
38:09diciamo
38:10un po'
38:10scradita
38:11che potrebbe
38:11magari
38:12compromettere
38:13la qualità
38:15dell'intervento
38:18noi ci occupiamo
38:20essenzialmente
38:21dei casi
38:21più delicati
38:23dei casi
38:24riguardanti
38:25traumi cranici
38:26emorragie
38:28cerebrali
38:29di
38:29grande
38:30entità
38:31e
38:32il nostro
38:32lavoro
38:33di
38:33neuro
38:34rianimazione
38:35è di
38:35vigilare
38:37attraverso
38:37un monitoraggio
38:38continuo
38:39sulle condizioni
38:40generali
38:40del paziente
38:41ed evidenziare
38:42in maniera
38:43repentina
38:45eventuali
38:46danni
38:46secondari
38:47come
38:48lo sviluppo
38:49di un danno
38:50ischemico
38:50post-operatorio
38:51di una
38:52riaccensione
38:53di fenomeni
38:55emorragici
38:56e questo
38:57si fa
38:58attraverso
39:00avendo a
39:02disposizione
39:02un
39:04apparato
39:05tecnologico
39:06molto importante
39:08e molto
39:08sofisticato
39:09che soltanto
39:10un ambiente
39:10intensivologico
39:11può avere
39:12a disposizione
39:13l'altro
39:15versante
39:16diciamo
39:16in cui
39:16riversa
39:18l'attenzione
39:19la nostra unità
39:20è anche quella
39:20della terapia
39:21del dolore
39:23nel nostro
39:24reparto
39:25noi svolgiamo
39:26gli interventi
39:26di neuromodulazione
39:28che sono
39:29interventi
39:30volti
39:30a risolvere
39:32il dolore
39:33post-chirurgico
39:34che può
39:36residuare
39:36in alcuni
39:37pazienti
39:39diciamo
39:39più
39:39sfortunati
39:41che sono
39:41stati
39:41sottoposti
39:42a chirurgia
39:42spinale
39:43a chirurgia
39:44vertebrale
39:45Dottore
39:46la terapia
39:46del dolore
39:47può essere
39:47sostitutiva
39:48dell'intervento
39:49chirurgico
39:50o diventa
39:50complementare?
39:51No
39:51non è assolutamente
39:53sostitutiva
39:54se non
39:55in casi
39:56mirati
39:57particolari
39:58di pazienti
39:59particolarmente
40:00fragili
40:00che non possono
40:01essere sottoposti
40:02allo stress
40:04chirurgico
40:05e poi
40:06può essere
40:06di aiuto
40:07di accompagnamento
40:08in quei casi
40:09di pazienti
40:11che sviluppano
40:12senza
40:13che ci sia
40:14diciamo
40:15un danno
40:16di natura
40:17chirurgico
40:17una sintomatologia
40:19dolorosa
40:20la terapia del dolore
40:21è proprio
40:22l'ultimo
40:23stadio
40:24l'ultima risorsa
40:25anche proprio
40:26nei pazienti
40:27che sono
40:27particolarmente
40:28fragici
40:29perché sono
40:29interventi
40:30quelli neuromodulativi
40:31essenzialmente
40:32di chirurgia
40:33percutanea
40:33un po'
40:34assimilabile
40:35a quello
40:35che è il
40:35posizionamento
40:36dei pacemaker
40:38cardiaci
40:39tanto per
40:39intenderci
40:42professore
40:43il dottore
40:44Leto
40:44parlava
40:45della possibilità
40:46di danno
40:47ischemico
40:48post-operatorio
40:49quante probabilità
40:51ci sono
40:52se calcolabili
40:53che questo
40:54possa verificarsi
40:55danno ischemico
40:57post-operatorio
40:58nelle emorragie
41:01cerebrali
41:01nelle visioni
41:02che determinano
41:04un'alterazione
41:05della circolazione
41:06cerebrale
41:07quindi
41:07in quelle condizioni
41:08determinano
41:09un'ipertensione
41:10endocranica
41:10sono strettamente
41:12correlati
41:13dalla durata
41:14dell'ipertensione
41:16endocranica
41:17e dalla compressione
41:18sulle strutture
41:18nervose
41:19e vascolari
41:19non si può fare
41:20una percentuale
41:22statistica
41:22e dipende
41:23anche dalla risposta
41:24del cervello
41:26per quanto riguarda
41:28la neuromodulazione
41:29quindi parliamo
41:30di colonne
41:31evidentemente
41:33è un tipo
41:34di terapia
41:35che permette
41:36di ridurre
41:37la sensazione
41:38del dolore
41:38sensazione
41:39che ovviamente
41:40varia da paziente
41:41da soggetto
41:42a soggetto
41:42assolutamente
41:43sì
41:43questa viene
41:45applicata
41:45in quei soggetti
41:47che non hanno avuto
41:48beneficio
41:49dal trattamento
41:50chirurgico
41:50o nel dolore
41:52neuropatico
41:53cronico
41:53non responsivo
41:54a altri tipi
41:55di dolore
41:56e viene fatta
41:57col supporto
41:59del neurochirurgo
42:00per l'impianto
42:01dell'elettrostimolatore
42:03a più canali
42:04oggi si utilizzano
42:058 o 4 canali
42:06nel segmento
42:07interessato
42:07ma anche quella
42:08non sempre
42:09dà il beneficio sperato
42:11e rappresenta
42:12spesso
42:12come ha detto
42:13il dottore Leto
42:13l'ultima spiaggia
42:14o nei pazienti
42:16fragili
42:17oncologici
42:18che non possono
42:19ricevere
42:20altre terapie
42:21se non
42:22la terapia
42:23del dolore
42:24professore
42:25si parla
42:26sempre più
42:26di chirurgia guidata
42:28robot assistita
42:29ma come cambia
42:31se cambia
42:32se è cambiato
42:33il ruolo
42:33del neurochirurgo
42:34in questa
42:35in questa stadiazione
42:36allora
42:38veda
42:39esistono diverse
42:41forme di tecnologia
42:42ma
42:44il ruolo
42:45del chirurgo
42:45resta sempre
42:46centrale
42:48la prima forma
42:49di tecnologia
42:50se noi pensiamo
42:52presente al mondo
42:53è scalpello
42:54e martello
42:55l'ha presa in mano
42:57Michelangelo
42:58e ne ha fatto
42:59la pietà
42:59se tu la metti
43:01in mano
43:01a uno che non ha
43:02attitudine
43:03ad usare
43:03scalpello
43:04e martello
43:05fa pietà
43:06ecco
43:07la tecnologia
43:08è importante
43:09ma al centro
43:10c'è sempre
43:11la conoscenza
43:12anatomica
43:13la formazione
43:14del soggetto
43:15e l'attitudine
43:16del chirurgo
43:17noi
43:18siamo dotati
43:20di una tecnologia
43:21all'avanguarda
43:22e oggi siamo
43:23tra le neurochirurgie
43:24più fornite
43:26in tecnologia
43:26in Europa
43:27basti pensare
43:29che la nostra
43:30clinica
43:31ha in dotazione
43:32due robot
43:33per la chirurgia
43:34spinale
43:34e qui mi permetta
43:36di ringraziare
43:37oltre che la mia
43:38amministrazione
43:39io mi ritengo
43:40un fortunato
43:41perché non è facile
43:42di questi tempi
43:43avere un supporto
43:44così importante
43:44all'amministrazione
43:45anche il direttore
43:47della radiologia
43:48il dottore
43:49Mastroeni
43:50e il personale
43:51di radiologia
43:54i tecnici
43:55che sacrificano
43:56le loro giornate
43:57in sala operatoria
43:58anche se in carenza
43:59numerica
44:00perché avere
44:01un attacco
44:01intraoperatoria
44:02uno arm
44:03una robotica
44:05ti prevede
44:06un impegno
44:06costante
44:07da parte
44:08degli attori
44:09della radiologia
44:10e la chirurgia
44:12robotica
44:12cambia
44:13la storia
44:14della chirurgia
44:16mini invasiva
44:17della colonna
44:18è una chirurgia
44:19cobotica
44:20non è robotica
44:21c'è un braccio
44:22rigido
44:22che ti permette
44:24di attuare
44:24un planning
44:25terapeutico
44:26stabilito
44:27con traiettorie
44:28precise
44:29ma dove
44:30il ruolo centrale
44:32resta quello
44:33del chirurgo
44:33sia nell'indicazione
44:35sia nella pianificazione
44:37dell'intervento chirurgico
44:38e nella traiettoria
44:39dei mezzi di sintesi
44:40da utilizzare
44:41sia nell'applicazione
44:43poi della decompressione
44:45delle strutture
44:45nervose
44:47per via microchirurgica
44:51evidentemente
44:52dire
44:52il valore
44:54di questa struttura
44:55non è tanto
44:56per autologiarsi
44:57ma è l'importanza
44:59di avere una realtà
45:00sanitaria
45:01che permette
45:02di ridurre
45:03quello che è il fenomeno
45:05della migrazione
45:06sanitaria
45:06è un fenomeno
45:07importante
45:08un fenomeno
45:08sempre più esteso
45:10ecco a Messina
45:11c'è una realtà
45:12di neurochirurgia
45:13che è veramente
45:14all'avanguardia
45:15non solo per questi
45:16macchinari
45:17di cui le ha parlato
45:18professore
45:18ma veramente
45:19per il potenziale umano
45:20tutto all'interno
45:21che vi opera
45:23assolutamente sì
45:24mai prendersi
45:25troppo sul serio
45:26mai essere
45:27autoreferenziali
45:28noi rappresentiamo
45:30una realtà
45:31che cerca di fare
45:32bene ciò che fa
45:33ma non è che
45:35gli altri
45:36non sappiano fare
45:37a me piace sempre
45:39ricordare la mia
45:40scuola di appartenenza
45:41quindi il professore
45:42Tomasello
45:42al Policlinico
45:43c'è gente
45:44come il dottore Cacciola
45:45che opera benissimo
45:46la colonna
45:47non è che avere
45:48il robot
45:49per forza
45:50ti porta
45:51ad avere
45:53il chirurgo migliore
45:54ma ti porta
45:55uno standard
45:56qualitativo
45:57sicuramente
45:57eccellente
45:58ma ciò che mi piace
46:00elogiare
46:01soprattutto
46:01è il mio gruppo
46:03cioè
46:03i medici
46:05gli infermieri
46:06gli ausiliari
46:08la caposala
46:09tutti quelli
46:10che ogni giorno
46:11si impegnano
46:13a ottenere risultato
46:15la sala operatoria
46:16gli anestesisti
46:17noi
46:18se considera
46:19siamo 8 medici
46:2011 infermieri
46:21con una caposala
46:22quindi un numero
46:23esiguo
46:23di personale
46:25dedicato
46:253 os
46:27eccetera
46:28ma
46:28l'anno scorso
46:30abbiamo prodotto
46:31un numero
46:32di interventi
46:33che ha superato
46:35i mille casi
46:37abbondantemente
46:38con 10 posti letto
46:40quindi immagini
46:41il sacrificio
46:42degli operatori sanitari
46:44sia medici
46:44che infermieri
46:46che os
46:49che anestesisti
46:50che con quanto
46:52amore
46:53si è dedicato
46:54a una mole di lavoro
46:55così importante
46:56oggi abbiamo anche
46:57un reparto
46:57che è nuovo
46:59all'avanguardia
47:00eccetera
47:01e questo ringraziamo
47:02l'amministrazione
47:03che ci ha supportato
47:04però mi creda
47:05dietro tutto questo
47:06c'è grande sacrificio
47:07e dedizione giornaliera
47:09considera che
47:10i medici
47:11della mia squadra
47:12sono composti
47:13da tre ex specializzanti
47:15che io ho cresciuto
47:16due colleghi
47:18con i quali
47:18ci siamo specializzati
47:19assieme
47:20quindi un rapporto
47:21di veramente
47:23amicizia fraterna
47:24e
47:26una collega
47:27che viene da fuori
47:28che si è specializzata
47:28da fuori
47:29ma che si è integrata
47:29completamente nel mio gruppo
47:31e un altro collega
47:32più grande di me
47:33che mi accolse
47:35quando arrivai
47:35come interno
47:36in neurochirurgia
47:37dove già lui
47:38era strutturato
47:39quindi abbiamo creato
47:40una famiglia
47:42all'interno
47:43di una griglia
47:44che non è una cosa
47:45facile da crearsi
47:47dove
47:47remiamo tutti
47:49nella stessa direzione
47:50la neurochirurgia
47:51dell'ospedale Papardo
47:52non esiste
47:53perché esiste
47:53il professore Cardali
47:55e basta
47:55esiste
47:56perché è formato
47:57da un gruppo
47:58di medici
47:59che crede
48:00e si dedica
48:01ogni giorno
48:02a questo
48:02e fra questi
48:03degli infermieri
48:05che sposano
48:06la stessa causa
48:07è una caposala
48:08che si sacrifica
48:10ogni giorno
48:11perché questo avvenga
48:12sempre grazie
48:13al supporto
48:14degli anestesisti
48:15dei radiologi
48:16e non è facile
48:18oggi
48:18nella sanità pubblica
48:20trovare
48:21della gente
48:22capace di sacrificarsi
48:24per una causa
48:25così nobile
48:26come la cura
48:27del paziente
48:28ma così poco
48:28remunerativa
48:29come la nostra
48:30e le professore
48:31ha detto
48:31la cura del paziente
48:33perché è un aspetto
48:34non indifferente
48:35a quello
48:35dell'umanizzazione
48:36delle terapie
48:37cui voi tenete
48:38tantissimo
48:38è intrinseco
48:41alla mission
48:42del medico
48:43assolutamente
48:44sì
48:44noi mettiamo
48:45il paziente
48:46al centro
48:46e quindi
48:47il paziente
48:49non rappresenta
48:50solo
48:50la patologia
48:51in senso stretto
48:53cioè non rappresenta
48:54né il tumore
48:54cerebrale
48:55né l'ernia del disco
48:57né tutto ciò
48:57che ci sta in mezzo
48:58il paziente
48:59rappresenta
49:01l'uomo
49:01con le sue fragilità
49:03con le sue
49:04debolezze
49:05con le sue
49:07insicurezze
49:07quando affronta
49:09una violenza
49:11al corpo umano
49:11qual è l'intervento chirurgico
49:13anche il più banale
49:14perché di questo
49:14si tratta
49:15e va supportato
49:17in tutto il suo percorso
49:18ecco io caratterialmente
49:19non sono uno facile
49:20non vengo dipinto
49:22l'ha detto anche Carolina Costa
49:23l'ha detto anche Carolina
49:24però questa parte
49:26per me rappresenta
49:26un credo assoluto
49:27professore ascoltiamo anche
49:29un brevissimo contributo
49:31della direttrice
49:31generale dell'azienda
49:33la dottoressa Maria
49:34Catena di Blasi
49:35sì dobbiamo dire
49:37che il reparto
49:38di neurochirurgia
49:39è una delle eccellenze
49:40del papardo
49:41oggi lo è diventato
49:43ancora di più
49:44intanto per la squadra
49:45formata
49:46dal professore Cardali
49:47e da tutti i suoi assistenti
49:48e anche dal fatto
49:49che oggi abbiamo
49:50un reparto nuovo
49:51di ultima generazione
49:53che dopo due anni
49:55e mezzo di lavori
49:56ha visto la luce
49:57ed è dotato
49:58di tutte le attrezzature
50:00di ultima generazione
50:01il vantaggio
50:02è soprattutto
50:02quello di rallentare
50:05ridurre
50:06quella che è
50:06la migrazione sanitaria
50:07dal sud al nord
50:08noi serviamo
50:09un'utenza
50:10di circa 600 mila persone
50:11ma oggi abbiamo
50:13anche un indotto
50:14che non è soltanto
50:16siciliano
50:16ma anche che viene
50:17dalla Calabria
50:18e anche di altre regioni
50:19che si spostano
50:20verso il sud
50:22professore in chiusura
50:24quali sono le sfide
50:26cui punta
50:28la neurochirurgia
50:29qui a Messina
50:31ma la sfida
50:33è quotidiana
50:33è la giusta cura
50:34per il paziente
50:35è la crescita
50:38personale
50:39di ogni singolo
50:42neurochirurgo
50:43ma è soprattutto
50:44la crescita
50:45di un gruppo
50:46di un'istituzione
50:47vede oggi
50:47lei
50:48fa
50:49il viaggio
50:50della speranza
50:51noi del sud
50:52andiamo a Milano
50:53perché andiamo
50:54al Besta
50:55andiamo all'Humanitas
50:56andiamo
50:57in un centro
50:58che viene ritenuto
50:59di eccellenza
51:00dove
51:01il singolo operatore
51:03ha un'importanza
51:05ma relativa
51:06ecco
51:06la sfida del domani
51:07sarebbe
51:07non dico
51:09invertire
51:10il viaggio
51:10della speranza
51:11quello sarebbe
51:12il sogno
51:13ma far sì
51:13che la gente
51:14possa andare
51:14al papardo
51:15perché esiste
51:18una realtà
51:18d'eccellenza
51:19non perché esiste
51:20il professore Cardali
51:21o il medico
51:22Tizio
51:23questa è la vera
51:24sfida
51:25che ci aspetta
51:26e quello che dobbiamo
51:27raggiungere
51:28nessuno è importante
51:30se da solo
51:31si è importanti
51:32se si rappresenta
51:33un'istituzione
51:34o qualcosa
51:35in cui credere
51:35perché i fatti
51:37danno ragione
51:38a quella fede
51:39io ringrazio tantissimo
51:40il professore Massimo Cardali
51:42per questa
51:43intensa
51:44e accurata
51:45chiacchierata
51:46e vi do appuntamento
51:47alla prossima settimana
51:49noi parleremo
51:49di cura intensiva
51:51del neonato
51:52e del bambino critico
51:53e lo faremo
51:54con la professoresse
51:55Luisa Gitto
51:55direttrice
51:56dell'unità operativa
51:58complessa
51:58di patologia
51:59e terapia intensiva
52:01neonatale
52:01dell'azienda
52:02ospedaliera
52:03policlinico
52:04Gaetano Martino
52:05e come dico sempre io
52:06agenda benessere
52:07informare
52:08per curare
52:19con la professore
52:22sono
52:23di gioco
52:33tuto
52:44l'azienda
52:45Ciao
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