00:00Peppone Sararis, ex calciatore, allenatore, come giudichi attualmente il calcio sardo?
00:09Il calcio sardo, perlomeno quello della Serie D, che ha i rettanti che seguono, è sempre un calcio di buon
00:19livello,
00:20chiaramente come parlavamo prima, un livello sicuramente più basso, parlo qualitativamente,
00:27negli anni in cui c'è la nostra Serie D, lo vedi un po' questa foto del Calanjanus del 1993,
00:33dove parliamo di Trudo, Nicolai, Siazzi, Scindato, di alcuna, parliamo di giocatori di quel periodo,
00:41ma anche di altre squadre sardi di Serie D, veramente di una qualità molto superiore rispetto a quella attuale,
00:49dove attualmente purtroppo con il discorso dei giovani un po' di qualità, la categoria.
00:53Pure qualche talento ci sarebbe?
00:55Ma noi, insomma, i ragazzi sardi finalmente adesso si stanno affacciando, già da tempo, fuori,
01:03ce ne sono tanti, io dico sempre che nelle categorie, molte volte in eccellenza,
01:07in promozione si trovano veramente giocatori, giocatori veramente importanti,
01:12che potrebbero stare benissimi in squadre professionistiche.
01:15E molte volte l'opportunità è l'occasione che deve capitare ai ragazzi sardi di potersi esprimere in certe categorie.
01:23E tu hai avuto anche l'occasione, non devo di scoprire, però di far conoscere al grande pubblico,
01:28assieme a Cucurentu, giocatori importanti come Verratti.
01:30Io faccio sempre l'esempio, insomma, quando siamo andati a Pescara, nel periodo in cui qua c'è Verratti, c
01:39'è Inglese,
01:40avevamo portato tanti ragazzi sardi, come capita insomma in tutte le buone famiglie,
01:44il presidente del cieco allora disse,
01:46Salari, vai a vedere la primavera, abbiamo un fenomeno qua e là,
01:49e io mi guardai con Antonello e mi ha detto, ma vedono sempre i fenomeni presidenti
01:53e poi invece questo ragazzo, il martedì seguente,
01:56vedi perché Antonello gli disse il mister Viviano perché questo ragazzo è veramente bravo
02:01e lì ha fatto tutto il percorso, lo vese udito con noi,
02:05è diventato insomma quello che è un giocatore veramente straordinario.
02:10Ma insieme a lui, in quell'anno avevamo anche Roberto Inglese,
02:13che però rimase con noi un paio di mesi perché era stato venuto subito alla Sampdoria,
02:18a lui in quel periodo, nelle giovani.
02:20Cosa dovrebbe fare un ragazzo sardo per essere conosciuto al grande pubblico?
02:25Beh, innanzitutto ci vorrebbero più squadre sarde e di professionalisti che diciamo così,
02:32perché poi sono sempre limitate, ora Torres finalmente, Olbia, il Cagliari,
02:37poi c'è un pochino il vuoto, diciamo che fuori crescono già le ragazzine
02:42con una mentalità professionalistica, già nel 13-14 anni hanno proprio la scuola,
02:47da noi spesso insomma si arriva un pochino, abbiamo questo deficit proprio spesso anche mentale,
02:54perché il calcio, ripeto, la qualità dei giorni sardi hanno, è anche superiore secondo me.
03:00Dopo l'esperienza di allenatore con la Sardicuri, sei rimasto fermo, vuoi riprendere ad allenare?
03:08Ah, io ho avuto il calcio un pochino, è cambiato del tempo, insomma, non dobbiamo dirci le cose,
03:15ci sono tanti passaggi per poter allenare, io dico sempre che nonostante,
03:21perché non l'ho fatto mai da giocatore, che da allenatore non mi sono mai proposto,
03:24anche l'anno scorso ho avuto diverse offerte, poi non si sono concretizzate,
03:29perché la priorità per me è ormai, insomma, il mio lavoro, la mia agenzia,
03:34però non è, insomma, che se dovesse capitare un bel progetto di vicino,
03:39insomma, che non mi prenda molto tempo da lavoro,
03:42sono sempre pronto perché poi è una cosa che mi piace, ecco.
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