00:01Quali i temi e gli appelli di questa diciassettesima marcia sarda della pace?
00:05A partire da quello che accade in Sardegna, la fabbrica di bombe che esporta in totale spregio della legge 185
00:12i loro prodotti in Arabia Saudita perché poi li facciano piovere sulla testa dei civili in Yemen è una cosa
00:19che noi non possiamo piĂą sopportare.
00:20Noi chiediamo innanzitutto l'applicazione della legge se non il rispetto delle convenzioni umanitarie e inoltre chiediamo anche che tutti
00:28i posti lavorativi siano salvati attraverso l'attuazione di un piano di rigenerazione del tessuto locale attraverso altri tipi di
00:37occupazione e di impiego.
00:38La seconda cosa è certamente la questione annosa degli spazi sottratti alla popolazione e all'economia civile di questa terra
00:46con l'occupazione progressiva e continuativa ai fini dell'esercitazione di eserciti e di nuove armi.
00:54Noi chiediamo che la Sardegna sia liberata, che il territorio sardo possa essere utilizzato per l'economia civile e che
01:01quindi non dobbiamo continuare a stare con questa presenza oppressiva delle armi.
01:07E terza cosa è il tema dell'inclusione. L'inclusione per i migranti che partono dall'Africa a seguito di
01:15conflitti, a seguito di carestie.
01:17Noi dobbiamo recuperare il tema dell'accoglienza, della buona accoglienza e questo non si fa cancellando quelle esperienze che sono
01:25vittoriose, che conseguono dei risultati come gli Sprar o come anche l'esperienza di Riace.
01:31Bisogna invece valorizzare queste esperienze, lasciare da parte un po' di ideologia e capire che i diritti umani o sono
01:38per tutti o non sono per nessuno.
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