00:00Tutti si aspettano gli effetti speciali in questa campagna elettorale. C'era una
00:05pubblicità una volta, quando eravamo giovani. Potevamo stupirvi con effetti
00:09speciali e poi si toglieva gli occhiali. Chi ha 40 anni ricorda quella come una
00:15delle tante pubblicità ben riuscite della nostra generazione. Eppure questa
00:21campagna elettorale sembra la brutta copia di quella pubblicità. C'è un sacco di
00:26gente che racconta le cose più inaudite e impressionanti e pensa anche che noi
00:34siamo talmente creduloni da crederci. Ancora oggi, ancora questa mattina, il
00:42dibattito allucinante sui vaccini, dove uno dei leader dello schieramento
00:50avversario, uno dei capi dei partiti che si fronteggiano con noi, Matteo
00:59Salvini, in una strana corrispondenza ad amorosi sensi con il sindaco della
01:04Capitale, Virginia Raggi, insieme mettevano in discussione una legge come
01:10quella sui vaccini che dovrebbe stare fuori dalla campagna elettorale.
01:16Continuare a utilizzare il tema dei vaccini in campagna elettorale è un
01:20principio di inciviltà. E a chi ci dice, beh, voi siete i primi a parlare di
01:26vaccini, proponiamo un patto molto semplice. Noi smettiamo di parlare di
01:31vaccini in campagna elettorale. In cambio, voi smettete di dire quelle
01:36assurdità e quelle castronerie per le quali viene messa in discussione il
01:40principio della obbligatorietà del vaccino, che è un principio di tutela
01:45della salute dei nostri figli. O ancora oggi, questa mattina, quello che è accaduto
01:51da tutti i punti di vista sul mercato del lavoro. Qualcuno ha detto che è colpa del
01:57Jobs Act, se si è aperta una polemica per una scelta di una importante
02:05multinazionale. Si dà la colpa al Jobs Act per tutto. Sembra che il dibattito
02:11politico sia fatto su questioni che non sono questioni reali, concrete, pragmatiche.
02:18Noi vogliamo riportare la discussione alla concretezza, al pragmatismo.
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