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Trascrizione
00:00In alcuni casi sulle vittime veniva esercitata una pressione psicologica veramente grave e pesante,
00:09in un caso accertato anche ad arrivare a un evento molto particolare, quale il suicidio.
00:15In altri casi abbiamo avuto delle vittime che sono state fermate dalle nostre pattuglie
00:21in una condizione di prostrazione psicologica.
00:25L'inchiesta, partita dal suicidio di un giovane del Nuorese che appariva inspiegabile,
00:29ha portato a 16 ordinanze di custodia cautelare, una banda ramificata in mezza Italia che agiva su internet,
00:36intercettava le vittime che facevano annunci spesso a sfondo sessuale ma anche solo economici,
00:41raccoglieva informazioni, poi passava all'azione.
00:44A gestire truffe ed estorsioni c'era Simone Azzori, 39 anni, torinese di origini sarde,
00:50spalleggiato dal catanese Francesco Reina.
00:53Era Azzori spacciandosi per un ispettore di polizia a tenere i contatti con le vittime
00:58che venivano costrette a pagare per evitare multe, inesistenti azioni penali,
01:02per infrazioni inventate o per evitare problemi sul posto di lavoro o personali.
01:07I carabinieri di Nuore hanno accertato almeno 600 tentativi di truffe,
01:11una cinquantina riusciti, sequestrati beni per 100.000 euro.
01:15Tra le accuse, oltre all'associazione a delinquere e molto altro,
01:19per Azzori c'è quella di delitto di morte come conseguenza di altro reato.
01:23Il giovane che si è tolto la vita era stato costretto a pagare 5.000 euro.
01:28Il messaggio che lanciamo è quello di venire presso le nostre stazioni carabinieri
01:32e denunciare senza nessuna paura o vergogna, perché purtroppo può succedere.
01:37Noi siamo qui anche per questo.
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