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Trascrizione
00:00La sconfitta contro il Bologna dopo quella contro il Genoa, due trasferte intervallate dall'ottima gara casalinga contro la Roma,
00:07due storie diverse e difficili da accostare, ma con un cast che è praticamente lo stesso.
00:12Il campionato fatto da episodi non può però sfuggire alle logiche tecniche e tattiche che ogni volta vengono ricercate.
00:18Diversamente da Genova, il Cagliari non ha subito il gioco dell'undici di Donadoni, a tratti ha comandato a centrocampo,
00:24dando la sensazione di mancare in termini di freschezza atletica.
00:28Pochi movimenti senza palla che hanno complicato il discorso di chi doveva dettare il passaggio.
00:34Palle perse se si continuava nella logica evoluzione dell'azione, stop e passaggio all'indietro, in attesa che la squadra
00:40salisse in molti altri tentativi di ripartenza.
00:43Il Cagliari dei grandi che sono arrivati in questo mercato, con il Cagliari diventato adulto in Serie B, deve ancora
00:49trovarsi a pieno.
00:51È chiaro che il tempo è gentiluomo, ma bisogna farlo andare d'accordo con la fretta di cogliere i risultati,
00:56che invece è di facili costumi.
00:58Rastelli ha proposto la medesima formazione schierata contro la Roma, dando precedenza alle logiche tecniche e mettendo in secondo piano
01:05le fatiche specifiche.
01:07Nel caso particolare di Chico, Beisla, era rientrato tardi dalla trasferta transoceanica.
01:13Giocatori forse non brillanti, schierati comunque anche per necessità.
01:17L'equilibrio è stato rotto da un'esitazione sul calcio di punizione di Verdi e dall'espulsione di Storari, prima
01:23ancora che Rastelli potesse fare le sue mosse.
01:25Da leggere e capire quelle che poi sono state fatte, tenendo ancora in campo Isla, pur disponendo di pisacane abitante,
01:33preferendo togliere il molto più giovane Murru per spostare una marea di tasselli.
01:37Taxidis per la prima volta in campo, Di Gennaro per la prima volta interno sinistro, Padoin esterno dalla parte opposta
01:44al piede.
01:45Centro campo inedito che non poteva fornire lubrificati automatismi, ma generosa spinta agonistica, della quale Bruno Alvesce la personificazione.
01:54Insomma, la sconfitta è dipesa da episodi specifici, ma le idee sono apparse comunque perdenti.
01:59Da qui alla fine non conta il curriculum, ma le condizioni di forma del singolo e le esigenze tattiche della
02:05gara.
02:06Non bisogna aver paura della panchina, ci può andare chiunque e il posto in campo deve essere legittimo.
02:11A scanso di gerarchie che non avrebbero certo un impatto favorevole nelle dinamiche della squadra.
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