00:00Fra il 23 e 24 agosto le lancette del campanile di Amatrice si sono fermate alle 3.36, nel preciso
00:06istante in cui la terribile seconda scossa di terremoto di magnitudo 6 della scala Richter ha distrutto centinaia e centinaia
00:13di vite nelle zone di laniate dal sisma che ha colpito il cuore del paese.
00:17Uomini e donne, fra le vittime tanti, troppi bambini, rimasti intrappolati sotto il devastante peso di sassi, fango e cemento,
00:24diventati gli imputati numero uno di un processo alla morte che sta tenendo un'altra volta a banco, come è
00:29stato per l'Aquila, per quelle enormi antisismi che ancora una volta non rispettate.
00:33Qualche ora più tardi i vigili del fuoco della Sardegna erano sui luoghi della catastrofe per collaborare alle ricerche delle
00:39persone disperse.
00:40Simbolo di speranza e coraggio, li chiamano gli eroi dello Stato, allenati a trattenere le lacrime, stringere in un abbraccio
00:47i familiari delle vittime, dopo aver operato senza sosta, sempre in prima linea, in una corsa contro il tempo, nel
00:54tentativo di salvare una vita.
00:56Era, perché adesso è un accumulo di macerie. Ovviamente le macerie non sono state ancora spostate, perché siamo ancora nella
01:04prima fase, cioè il recupero delle persone vive o morte.
01:12Guarda qua, metà casa è venuta giù, l'altra metà è qua.
01:19Questo foro è stato fatto per estrarre le persone, non ci sono parole, è impressionante.
01:28Queste case, la loro prima principale problematica è che è costruita con dei sassi e fango.
01:37Quanti sono i vigili del fuoco sardi che stanno lavorando da matrice?
01:41In questo momento sono rientrate le unità cinufile, che per il momento non vengono nuovamente interessate.
01:48Ci si sta vicendando con sezioni operative di sei unità e in questo momento stanno lavorando le sezioni operative SAF.
01:57Quando si arriva in questi luoghi, come ci si organizza? Qual è la prima cosa da fare?
02:01Allora, noi come Corpo Nazionale da subito si formano dei campi base e vengono chiamati dei posti di comando avanzato.
02:10Quindi si ricrea in piccolo quella che è la struttura di un comando provinciale, dove funziona una sala operativa, dove
02:17funziona tutta la parte amministrativa e dove dalla sala operativa,
02:20probabilmente, si distribuisce il lavoro che c'è da fare.
02:23Noi personalmente, come squadra SAF, non abbiamo lavorato nei recuperi.
02:28Le unità cinufile della Sardegna, che sono partiti i primi 24 ore dopo, tra cui caposquadra Riola,
02:33come sono arrivati si sono messi logicamente a disposizione e loro hanno contribuito alla ricerca delle persone disperse.
02:41Perché nella zona rossa, cioè la zona che effettivamente è devastata dal terremoto, dove ci sono i crugli e dove
02:47probabilmente ci sono ancora delle persone sotto le macerie,
02:49stanno inizialmente e ancora adesso lavorando le squadre USAR, acronimo Urban Search and Rescue.
02:59Cioè sono quelle squadre che sono state formate per il lavoro dove ci sono crugli.
03:07Quindi loro avanzano, per dirla in breve, l'unità cinufila individua comunque la persona,
03:15poi estraggono la persona per doverla portare via.
03:21Noi come SAF, ma tutti in genere, essendo un corpo nazionale, non eravamo gli unici, ma per esempio sono partite
03:29le unità dalla Sicilia, sono partite le unità da Napoli.
03:32Nel frattempo che si stavano facendo il recupero, al momento, cioè da che siamo arrivati a noi non c'era
03:38più gente in vita,
03:39ma si trattava solo di recuperare delle salme.
03:42A noi invece consegnavano interventi relativi al recupero dei beni all'interno delle case.
03:49Si andava con le persone che non entravano assolutamente negli appartamenti,
03:53davano indicazione a noi dove dovevano trovare le cose e noi recuperavamo tutto quello che per loro poteva essere utile
03:59recuperare.
04:01Cerchiamo di essere forti, ma siamo persone normali come tutti quanti, che ci tocca tantissimo.
04:08Noi in effetti riusciamo a impondere coraggio e a ridare sicurezza a queste persone che ormai hanno perso tutto.
04:13L'unica cosa, che forse è la cosa più importante, almeno le sopravvissute che le chiamano miracolate,
04:18sono il fatto che non hanno perso la vita.
04:20E quindi il fatto stesso che noi, ma effetti da niente, il recupero di un telefonino per una bambina
04:26che ormai per loro è diventata una cosa, un giocattolo, per loro è tantissimo
04:32e gli dà quel minimo di speranza, quel briciolo che la vita continua pur essendo successo quello che è successo.
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