00:00Ho voluto caratterizzare gli interventi in questa settimana dal 25 aprile al 30 aprile
00:08su due filoni. Uno è quello diciamo così un po' tradizionale, le conferenze su Gramsci
00:16e su quello che Gramsci ha dato dal punto di vista degli studi, delle aperture di piste
00:23su cui lavorare. In questo filone si può inserire tranquillamente
00:27l'apertura di questa settimana. Il 1919 si comincia a pubblicare l'Ordine Nuovo settimanale.
00:38Quest'anno è il centesimo anniversario, abbiamo dedicato le relazioni di apertura il 25 aprile
00:46all'Ordine Nuovo settimanale europeo in cui si è spiegato cosa quel settimanale ha voluto
00:53dire per la cultura politica di quel tempo ma anche per la formazione del gruppo dirigente
01:00che intorno a Gramsci fece poi del partito comunista italiano, nato diciamo così un po' settario,
01:08un unicum tra i partiti dell'internazionale. Sempre in questo filone si colloca un tema che
01:14in Sardegna ha una sua importanza. Che ruolo attribuiva Gramsci alle tradizioni popolari,
01:22al folklore? Era un cascame da abbandonare o un qualcosa da sviluppare? E di questo hanno
01:28discusso due specialisti come il professor Clemente e il professor Vacca. E sempre in questo filone
01:35si colloca la conferenza conclusiva, quella che vede confrontarsi la ricercatrice della fondazione
01:44Gramsci di Roma che ha curato la raccolta degli scritti di Gramsci sulla musica e il direttore
01:52artistico dell'ente lirico di Cagliari che naturalmente è uno specialista di musica. Poi
01:58abbiamo voluto invece aprire a una prospettiva diversa. Cosa può essere Gramsci per il territorio?
02:08E in questo filone si colloca in primo luogo l'iniziativa di presentazione del grande progetto
02:17di ristrutturazione che noi abbiamo costruito insieme al Dipartimento di Architettura dell'Università
02:23di Cagliari e insieme al Comune e all'Unione di Ghilardi e all'Unione dei Comuni del Vilcero e del
02:30Regadu che consentirà di raddoppiare gli spazi museali e di fare del Museo Gramsci in coerenza
02:38con gli orientamenti attuali della cultura museale non uno spazio chiuso ma uno spazio aperto.
02:46Noi realizzeremo l'unificazione dell'edificio storico in cui Gramsci ha passato la sua giovinezza
02:53con due edifici contigui uno che è già nella nostra disposibilità e uno che stiamo acquisendo
03:00questo ci consentirà di raddoppiare gli spazi museali, di raddoppiare la corte e la corte in particolare
03:08la corte del secondo blocco di edifici rappresenterà un punto di passaggio a Ghilarza che consentirà
03:16anche ai visitatori che non sono in quel momento interessati a entrare in casa Gramsci di usarlo
03:23come spazio normale di percorrenza cioè il museo si colloca all'interno del tessuto storico del centro
03:31storico di Ghilarza diventando un vero e proprio pezzo di riqualificazione di vivibilità del centro
03:37storico. Nella stessa logica si colloca il secondo episodio di partecipazione nostra a questa
03:49festa di San Serafino in primavera abbiamo esposto quest'anno piccoli episodi della vita dei Gramsci
03:58nel muristene di San Serafino che sino agli anni venti fu di proprietà della famiglia Gramsci
04:06che ci viene concesso dall'attuale proprietaria per quel periodo di questa celebrazione e che consente
04:16di avere un cospicuo numero di visitatori quest'anno sono stati più di 300 che sono entrati e hanno
04:23discusso con le nostre guide della vita di Gramsci, dei Gramsci a Ghilarza.
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