00:00Ancora grane per Boris Johnson. Non bastasse il cosiddetto scandalo Partygate su ritrovi
00:06alcolici organizzati a Doni Street dalla tarda primavera del 2020 in barba alle restrizioni
00:11anti-Covid cui lo stesso governo Tory aveva sottoposto in quei mesi milioni di britannici,
00:16dalla regina in giù. Questa volta a creare imbarazzo e polemiche è una deputata del
00:21suo partito, Nusrat Ghani, la quale ha denunciato di essere stata esclusa dall'esecutivo due
00:26anni fa solo per il fatto di essere una donna musulmana. L'accusa rivolta al ministro capogruppo
00:31della maggioranza Tory alla Camera dei Comuni Mark Spencer, l'uomo incaricato di sorvegliare
00:36la disciplina di partito in Parlamento, è stata respinta dall'interessato. Ma il vespaio di
00:40vampa sia tra le opposizioni sia soprattutto nella parrocchia del Premier, dove si invoca
00:45l'ennesima inchiesta interna. Ghani, 49 anni, è, come molti altri Tories, New British, figli
00:51di immigrati di primo o seconda generazione, provenienti dalle minoranze etniche di un Regno
00:55Unito sempre più cosmopolita, una paladina della Brexit al pari di Beaujau. E l'attuale
01:00capo del governo l'aveva confermata nel 2019 nella carica di sottosegretaria ai trasporti,
01:05assegnatole fin dall'anno prima sotto la leadership di Teresa May, salvo sostituirla di colpo
01:10nell'ambito del rimpasto datato a febbraio 2020.
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