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Trascrizione
00:00Con il passare del tempo anche la terza dose di vaccino contro il Covid-19 perde di efficacia.
00:05Tuttavia, a quattro mesi di distanza dalla somministrazione, la protezione contro le forme
00:09gravi di Covid, anche quelle dovute alla variante Omicron, resta prossima all'80%.
00:14La buona notizia arriva da uno studio statunitense condotto in 10 stati americani, prendendo in
00:19esame i dati relativi a oltre 240.000 visite in pronto soccorso e 93.000 ricoveri per Covid-19
00:24avvenuti tra agosto 2021 e gennaio 2022.
00:27La ricerca ha mostrato che la protezione, offerta da due dosi contro la variante Omicron, è
00:32del 69% a distanza di due mesi e del 37% dopo cinque mesi.
00:36Grazie alla terza dose, però, l'immunità aumenta notevolmente e lo scarto tra Omicron
00:41e Delta diventa minimo, anche se l'efficacia del vaccino tende a scemare nel tempo.
00:45Nel dettaglio, con Omicron, l'efficacia delle tre dosi nel prevenire le forme gravi è passata
00:50dal 91% a due mesi dalla somministrazione al 78% a partire dal quarto mese.
00:54Durante il periodo di predominanza della variante Delta, i valori erano rispettivamente del
00:5996% e del 76%.
01:02Lo studio arriva a pochi giorni da un'altra ricerca a cui ha collaborato anche l'ospedale
01:06policlinico San Martino di Genova, che ha confermato che le cellule T proteggono almeno
01:10fino a sei mesi di distanza dalla vaccinazione.
01:13Queste cellule non impediscono di contrarre l'infezione, ma rappresentano un'efficace difesa
01:17contro le forme gravi di Covid.
01:19La ricerca ha testato la risposta immunitaria di 96 persone che avevano ricevuto i vaccini
01:23Pfizer-BioNTech Moderna, Johnson e Novavax, dimostrando che a sei mesi di distanza le cellule
01:28T sviluppate dopo la vaccinazione erano in grado di riconoscere efficacemente tutte le
01:33varianti, compresa Omicron e, indipendentemente, dal vaccino utilizzato.
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