Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 2 giorni fa

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:01A due anni dall'inizio della pandemia, le città d'arte tornano a svuotarsi a causa
00:05del covid e i centri storici, complice l'assenza di turisti, ne portano i segni tra serrande
00:11abbassate, locali che fanno orario ridotto e hotel occupati solo in minima parte. I contagi
00:16e le quarantene che bloccano temporaneamente le attività spiegano solo in parte il trend.
00:20A Roma, per esempio, la Fipe Conf Commercio stima che siano 600 i pubblici esercizi costretti
00:26a fermarsi per il virus, oltre 2.000, quelli che hanno limitato il periodo di apertura
00:30a causa del personale assente. A fare il resto sono le difficoltà economiche che, a ondate,
00:35rischiano di strozzare le imprese.
00:37Siamo in una sorta di lockdown di fatto, dice Fabio Borio, presidente di Federalberghi Torino.
00:42L'associazione ha calcolato che in città il tasso di occupazione delle camere è del 10%,
00:47esattamente come i primi mesi dello scorso anno. Che sia il contagio spinto sempre più in alto
00:51da Omicron, la paura di infettarsi, il ritorno dello smart working o più probabilmente un mix
00:56di tutti questi fattori, sta di fatto che i centri storici delle città d'arte, in alcune ore
01:01del giorno, appaiono nuovamente deserti. Una crisi che sembra senza fine se si calcola
01:05che il 2021 si è chiuso con un tasso di occupazione delle camere del meno 58% a Roma,
01:11meno 56,1% a Firenze, meno 57% a Venezia e meno 43% a Napoli.
Commenti

Consigliato