00:00Cominciavo ad entrare nei tunnel.
00:03A 12 anni dal suo Leone d'oro per Sacro Grà, Gianfranco Rosi è tornato in concorso a Venezia con
00:11Sotto le nuvole nei cinema dal 18 settembre.
00:15Il film racconta in bianche nero una Napoli diversa sotterranea, quella dei campi flegrei della circonvesuviana,
00:23popolata di vite sconosciute, affascinanti, molto spesso legate al passato, dal maestro di strada che dedica il suo tempo al
00:33doposcuola per bambini,
00:35ai vigili del fuoco che raccolgono le chiamate delle persone e le aiutano a vincere piccole e grandi paure, alle
00:42forze dell'ordine che inseguono i tombaroli.
00:45Per me è stato importante individuare all'inizio un territorio dove girare, quindi ho cercato un territorio che non fosse
00:52stato così filmato,
00:56l'altra Napoli che è quella dei paesi vesuviani.
01:00È come una zona di passaggio secondo me tra questo sottile confine fra quello che è, quindi il presente, quello
01:13che è stato, quello che potrebbe essere.
01:16Con il suo stile documentaristico Rosi scova una Napoli nascosta, sconosciuta, quasi spopolata,
01:24lontana dalla città colorata e confusa, sommersa dall'over turismo.
01:29Il turismo è una forma un po' di colonizzazione che sradica e cambia completamente il tessuto culturale della città.
01:36Per alcuni aspetti sono anche positivi perché dei quartieri che prima erano inavvicinabili in questo momento
01:43sono quartieri che uno riesce a vivere.
01:46Si dice anche che è giusto che tutti possano viaggiare, ma non so perché è un turismo anche un po'
01:51con pochi legami.
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