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  • 2 giorni fa
Trascrizione
00:00I rischi dell'immobilismo sono ben identificati nel rapporto Draghi, come in quello letta sul
00:07futuro del mercato interno. Le conseguenze ipotetiche per l'Europa, ad esempio in termini
00:13di arretramento delle condizioni materiali di benessere diffuso o di un allontanamento
00:20irreversibile dalla frontiera tecnologica, ne accrescerebbero anche la vulnerabilità
00:26sui piani strategico e geopolitico, riducendone la capacità di contrastare le attuali perturbazioni
00:35così allarvanti nell'ordine internazionale. Scongiurare tali rischi è fondamentale. A
00:43questo fine si osserva nei due rapporti che occorre porre in campo misure efficaci e allo
00:51tempo ambiziose. Ne cito una che nella sua attualità e urgenza bene semplifica le conseguenze
01:00della inazione e delle ingiustificate retrosie a procedere lungo il cammino dell'integrazione,
01:07la difesa comune europea. Gli Stati membri ne discutono da oltre 70 anni. Da quando a Parigi,
01:16nel maggio del 52, venne firmato il trattato che istituiva la Comunità europea di difesa.
01:24Questa esigenza veniva rilanciata in forme diverse e meno ambiziose tra il 98 e il 2000.
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