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  • 11 ore fa

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Trascrizione
00:05A casa di amici, il salotto di Radio Roma.
00:30Le dirette, le registrazioni, tutto ciò che desiderate, anche i nostri contenuti extra.
00:35Un buongiorno da me, Giulia Capobianco, ma ovviamente il nostro saluto è rivolto anche al fantastico Matteo Lupini, che ci
00:41segue dalla cabina regia.
00:45320-2393833, il nostro numero di riferimento ormai lo sapete e tutti i giorni lo ripetiamo, perché è importante la
00:52comunicazione, così come la divulgazione e l'informazione.
00:55Potete scriverci ovviamente delle domande, potete sollecitarci ad approfondire alcune tematiche, ma la cosa importante è che noi lo faremo
01:04sempre e comunque con i nostri professionisti di fiducia.
01:07E a proposito di professionisti, vi ripresento la dottoressa Angela Veltri, psicoterapeuta. Bentornata dottoressa.
01:14Grazie.
01:15Vi ripresento perché? Perché ovviamente gli assidui frequentatori del nostro format sanno benissimo che la dottoressa è qui per aiutarci
01:24a comprendere alcuni aspetti importanti, ma lo diciamo anche per il nuovo pubblico, perché non si sa mai, dottoressa.
01:30Allora, l'ultima volta che ci siamo viste, cara dottoressa, abbiamo affrontato insieme un argomento che riguardava le donne.
01:37Oggi invece ci spostiamo su un altro fronte, che però potrebbe ovviamente anche riguardare le donne, uomini, famiglie, adolescenti e
01:45quant'altro.
01:46Più volte abbiamo affrontato insieme il discorso dello stress, delle tensioni, ma non abbiamo mai capito come poter affrontare insieme,
01:55come dire, la rabbia, come gestire la rabbia, il nervosismo, le tensioni, per evitare di scaricarle sugli altri.
02:03Perché che cosa facciamo noi quando siamo arrabbiati? Ce la prendiamo con chiunque.
02:08E quindi oggi, anche grazie alle vostre segnalazioni, cercheremo di capire meglio come affrontare questi momenti bruschi che alle volte
02:14sono anche inconsapevoli.
02:16Mi conferma, dottoressa? Bene.
02:18Allora, perché? Io parto subito con una domanda molto complicata.
02:22Perché alcune persone, ora indistintamente, quindi senza genere, senza età, però in generale perché le persone tendono a scaricare la
02:30loro rabbia personale, magari dovuta ad altre cose,
02:33sulle persone che sono vicine e che magari non hanno nulla a che vedere con questo nervosismo o con un
02:39litigio?
02:39Allora, questo succede perché abbiamo uno spostamento della tensione, dello sfogo, della rabbia, del nervosismo sulla persona che di solito
02:57c'è più vicino.
02:59Perché? Perché è la persona che comunque non si crea una rottura di legame, perché è la persona appunto con
03:07cui c'è una relazione di solito anche affettiva.
03:10Comunque quella persona c'è sempre, comunque non si rega apparentemente un danno ed è la cosa anche più semplice.
03:20Io faccio un esempio pratico.
03:22Se abbiamo un problema al lavoro e quindi torniamo a casa che siamo nervosi e poi a casa uno si
03:28sfoga con chi sta vicino,
03:30questo succede perché? Perché al lavoro non si è potuto fare questo discorso, perché altrimenti uno perde il lavoro, quindi
03:38in qualche modo...
03:40Perché purtroppo, insomma, in alcune situazioni è difficile anche poter reagire in maniera magari educata, senza ferire nessuno,
03:47anche se alle volte ti portano, come dire, all'esasperazione.
03:52Quindi che cosa fa? Inconsapevolmente si ha questo spostamento di tutte queste emozioni che escono fuori, che sono rabbiose.
04:03Ora, noi dobbiamo comprendere una cosa, che dietro queste emozioni rabbiose di odio, di aggressività, ci sta un'altra emozione.
04:13Cioè l'odio è sempre un'emozione secondaria. Dietro l'odio c'è la sofferenza, c'è la fragilità, c
04:22'è il pianto, c'è il dolore, per farvi capire.
04:26Quindi c'è un problema di regolazione, di emotività.
04:31Quindi io praticamente scoppio perché non riesco, in altre parole, forse la mettiamo così,
04:36non ho avuto modo di dire quello che dovevo dire in maniera decisiva e magari giusta a quella persona che
04:43mi ha fatto arrabbiare al lavoro,
04:45cosa gli dovevo dire e quindi a chi lo vado a dire, magari al mio compagno, che anche lui magari
04:50avrà avuto una giornata lavorativa pesante
04:52e si deve sorbire anche questo. Cioè va bene che tutti bisogna sostenersi, però è anche vero che a tutto
04:59c'è un limite.
05:00Perché poi nella dinamica, adesso prendo l'esempio tuo, nella dinamica di coppia, in realtà tu non ti arrabbi con
05:07lui perché al lavoro è successo questo,
05:09tu ti arrabbi con lui perché lui farà qualche cosa che a te darà fastidio e quindi poi...
05:15E tu sei arrivata al culmine.
05:16Sì, e poi ti sfoghi. E però lui non capisce poi perché per una cosa del genere, una padella messa
05:22mare,
05:23tu hai questo sfogo di odio nei suoi confronti, di rancore e via dicendo.
05:29Ma questo lo fai perché? Perché sai che lui c'è, perché sai che lui non ti lascia, perché sai
05:35fondamentalmente che poi ti comprende,
05:37che poi ti perdona e quindi non è un pericolo per te.
05:40È proprio, sarebbe un po' il porto di sicurezza, diciamo così.
05:45Ma questo non giustifica.
05:47Certo.
05:47Questo non giustifica affatto, perché poi la persona che riceve tutto quest'odio, che poi non è neanche dovuto ai
05:53suoi comportamenti,
05:54ma al comportamento degli altri, sta male.
05:57Certo. A un certo punto puoi dire anche ciao.
06:00Sì.
06:01Basta.
06:02Allora, io volevo capire, immagino ci sia una bella comunque differenza tra quello che è uno sfogo sano
06:09e invece uno, come dire, ecco, anche una discussione violenta, no?
06:15Quindi quali sono queste differenze sostanzialmente?
06:17Cioè, poi finisce per colpire l'altro ovviamente, no?
06:20Allora, io parlerei forse di uno sfogo e la differenza con un confronto adulto.
06:28Bene.
06:28Un confronto, facciamo…
06:30Sì.
06:30Allora, il confronto porta a una soluzione, che può essere una soluzione che unisce o una soluzione che separa.
06:38Comunque si trova una soluzione.
06:39Nello sfogo, lo sfogo è cos'è?
06:42È un vomitare tutto quello che in quel momento si sente dentro, a chi ci capita sotto praticamente, ok?
06:51Ed è vomitare poi, in questo contesto di cui noi stiamo parlando, quindi un contesto di rabbia, di odio, di
06:57tensioni, di nervosismo,
07:00tutte le cose negative che sentiamo dentro, che non sono appunto elaborate, come dicevo,
07:05perché dietro queste cose negative c'è il dolore.
07:10Dottoressa, io adesso mi metto nei panni dell'altro, quindi di quel poverino o quella poverina che subiscono sostanzialmente
07:17questo carico di emotività mancata, di gestione di emozioni.
07:24Come detto da lei in precedenza, molto spesso accade con chi abbiamo un'estrema confidenza, no?
07:29Quindi io mi chiedo, ma chi subisce questi comportamenti?
07:33Cioè, immagino abbia una sorta di campanello d'allarme e quindi magari possa trovare un modo anche per tutelarsi
07:40da questi momenti di, chiamiamolo, aggressività, poi dipende sempre dai casi.
07:45Sì, allora, noi dobbiamo comprendere una cosa, se questo sfogo che una persona ha nei confronti di chi gli sta
07:53vicino
07:54è una cosa saltuaria, oppure è una cosa proprio abitudinaria.
07:59Allora, nel momento che noi vediamo che questa cosa succede molto spesso, dobbiamo in qualche modo prevenire.
08:06Allora, come si previene questa cosa?
08:08Innanzitutto con un dialogo adulto e parlando del comportamento.
08:14Quando tu hai determinati comportamenti che torni, che so, da lavoro nervosa, questo mi ferisce, mi fa stare male, non
08:26va bene.
08:27Quindi sappi che se tu hai questo comportamento io mi alzo e me ne va nell'altra stanza, esempio.
08:33Quindi far capire all'altra persona in termini proprio di comportamento, no tu sei cattiva, cattivo, perché mi dici queste
08:42cose,
08:43ma il tuo comportamento mi porta poi a fare delle scelte.
08:49O magari anche a consigliare cosa fare, no?
08:52Sì, perché questa cosa che io ti sto dicendo vuol dire che tu, se io ti dico, guarda, il tuo
08:59comportamento mi ferisce,
09:01avrai le tue ragioni, sei nervosa, sei questo, sei quest'altro, ma mi ferisce, mi fa stare male, mi rovino
09:07la giornata, mi sento male.
09:09Quindi di conseguenza ti porta a vederti dentro.
09:14A fare i conti con te stesso.
09:16Sì, che è diverso dal atteggiamento accusatorio, tu sei, perché mi fai questo.
09:23Quindi sono due cose ben diverse ovviamente, il dialogo, come abbiamo sempre detto, potrebbe essere una grande soluzione.
09:29Mi viene in mente anche il solito consiglio, se questo ambiente ti fa stare male, prova magari a cambiare,
09:35perché ne vale anche la tua vita personale e il tuo benessere psicologico, giusto dottoressa?
09:42Sì, determinati casi di esasperazione, sì.
09:44Certo, bisogna vedere.
09:46E invece dall'altra parte, quindi la donna o l'uomo, la persona, l'adulto, chi è alle prime armi
09:53con questioni lavorative
09:55o con qualsiasi altra situazione che gli crea appunto rabbia, nervosismo, eccetera,
10:00come può in qualche modo prevenire anche questo?
10:04Cioè nel senso, ok, il lavoro dell'altro come supporto e come anche avvertimento e dialogo,
10:10ma io devo parlare in qualche modo con me stessa e cercare di evitare che queste cose accadano a prescindere?
10:15Sì, perché si tratta di regolare le proprie emozioni, cioè quando uno ha uno sfogo è un atto impulsivo,
10:23non pensa, va, si deve svuotare, deve scaricare tutta l'attenzione che c'è addosso.
10:28Allora, nel momento in cui uno diventa consapevole, ok, che questo comportamento non va bene all'interno del contesto
10:39che non è lavorativo, che è la vita privata, la vita sociale,
10:42e che cosa può fare? Riconosce lo stato di tensione, ci sono diverse tecniche, quindi prendersi quei cinque minuti,
10:53imparare a respirare, praticamente avere degli spazi dove sfogarsi, tipo lo sport,
11:05che non è semplice in questo mondo in cui viviamo, attenzione, io sto dicendo delle cose che uno potrebbe dire
11:11eh sì, facciamola facile, non è facile, però nel momento in cui uno riconosce che torna a casa,
11:18è nervoso e si deve sfogare, deve dire no, adesso incomincio a respirare, me ne vado in una stanza per
11:25conto mio,
11:27cerco di riposare, perché anche il sonno è importante, anche il riposo,
11:32e cerco di mettere ordine nelle mie emozioni, perché se no si va a ledere anche poi l'ambiente circostante,
11:40perché non è solo il fattore anche della famiglia, ma è anche se si esce da lavoro, si sta nel
11:47traffico,
11:48si è più nervosi, si grida, si litiga anche col più sconfusore, ci possono essere tante cose, certo.
11:54Sì, che possono poi andare a caricare ancora di più uno stato nervoso, quindi dormire bene,
12:00imparare a respirare quei cinque minuti, allontanarsi un attimo a fare una passeggiata,
12:06insomma trovare degli spazi propri in cui rimettere ordine nelle proprie emozioni,
12:12o se no altrimenti si chiede aiuto.
12:15Grazie mille dottoressa per questi preziosi consigli, speriamo ovviamente di essere stati d'aiuto
12:21a tutti i nostri amici che ci seguono, comunque noi ci vediamo presto,
12:25perché abbiamo tantissime altre cose che ci hanno proposto e dobbiamo affrontare insieme.
12:29Grazie.
12:29Prego.
12:30Con voi, amici di A Casa di Amici, ci vediamo presto, sempre qui sul canale 14 del Digitale Terrestre,
12:36Radio Roma News TV, ma ovviamente anche su tutto il resto dei portali,
12:39che vi comunico quotidianamente su Instagram, su Facebook, TikTok e poi anche i siti web
12:45www.radioroma.tv e www.radioroma.it.
12:49A presto.
12:52A Casa di Amici, il salotto di Radio Roma.

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