00:04Arriva nei cinema italiani il 16 aprile il caso 137 in cui Dominic Maul mostra un'indagine sul
00:13comportamento violento della polizia durante una manifestazione. Il film ha creato un grande
00:19dibattito in Francia e l'attrice protagonista Lea Drucker ha vinto il César grazie alla sua
00:26interpretazione. Drucker è un'ispettrice dell'IGPN, l'organismo disciplinare che vigila
00:34sulla polizia francese. È lei che si trova a indagare sul caso di un ragazzo partito con
00:39la famiglia per Parigi per partecipare a una manifestazione dei gilets jaunes che viene
00:45ferito gravemente da un proiettile antisommossa. Lei procederà nel suo lavoro d'indagine sui
00:53propri colleghi con meticolosità, ostinazione e coraggio. Regista e attrice sono venuti a
01:00Roma a presentare il film nell'ambito del festival di cinema francese Rendezvous. È una
01:08poliziotta con grande esperienza, integra, ma in effetti ad un certo punto emerge un aspetto
01:14emotivo. La vita è complessa, non si riesce a controllare tutto e c'è qualcosa che fa resistenza.
01:20La domanda del film è come si può coniugare il rigore con tutto questo e come si può far sì
01:27che l'istituzione e i cittadini entrino in dialogo? Il thriller di grande impatto ma anche
01:34di denuncia ha la capacità di mostrare i tanti punti di vista delle parti in causa senza fornire
01:41una tesi unica. La disparità sociale è alla base della rabbia dei gilets jaunes, ma ne sono vittime
01:49anche i poliziotti, mentre lo Stato è distante, come spiega il regista. Mi interessava anche
01:57mostrare le disuguaglianze, le fratture all'interno della società francese tra Parigi e la Francia
02:04rurale, tra i quartieri ricchi e la banlie della capitale, dove spesso si verificano episodi di
02:10violenza da parte della polizia. Purtroppo la rabbia che c'era durante le manifestazioni
02:16dei gilets jaunes è ancora là. Nulla è cambiato. C'è sempre più sfiducia verso la politica e questo
02:24spinge molte persone oggi a guardare verso l'estrema destra.
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