00:00Il sistema elettrico spagnolo ha subito una variazione repentina di produzione, stiamo parlando dell'ordine di in 5 secondi si
00:09è praticamente dimezzato il valore della potenza prodotta e il carico è rimasto lo stesso.
00:16In questo tempo di diminuzione della potenza si è modificata una delle grandezze fondamentali per la regolazione del sistema elettrico
00:24della Spagna, che è la frequenza.
00:26Questa riduzione di frequenza ha richiamato potenza dalle centrali che non hanno affatto in tempo di intervenire.
00:35Il risultato è stato un distacco a cascata perché la rete tende a isolare il problema se ovviamente hai tempi
00:43per isolarlo.
00:44Il problema è che i tempi erano così rapidi che il processo è arrivato sino alla Francia.
00:48Questo è il motivo tecnico del distacco.
00:53Quindi la rete stava reagendo?
00:55Ha reagito, cercando un nuovo equilibrio, ma non ce l'ha fatta.
00:59Non ce l'ha fatta.
01:01L'ipotesi che è sotto l'attenzione di tutti è che i sistemi fotovoltaici, vedendo questa perturbazione sulla rete, hanno
01:13reagito proteggendosi.
01:15Quindi per evitare che i dispositivi di interfaccia tra gli impiati fotovoltaici e la rete potessero essere danneggiati, ci sono
01:23dei vincoli di corrente all'interno di questi dispositivi, leggendo questa perturbazione siano intervenuti e abbiano distaccato la produzione.
01:33Questo ha fatto crollare ancora di più la produzione e quindi l'effetto è stato un effetto moltiplicativo.
01:37Quindi ad un calo di potenza non è corrisposto un incremento della potenza per superire al problema, ma viceversa c
01:47'è stato un distacco di ulteriore potenza e questo ha determinato l'effetto a cascata che abbiamo registrato.
01:52Ma quindi questo in qualche misura è dovuto al fatto che le rinnovabili danno un'energia che non è continua,
01:58cioè la discontinuità delle rinnovabili, se c'è il sole ce l'ho, se c'è il vento ce l
02:03'ho, influisce su questo.
02:06Qui il discorso è un pochettino più delicato, perché come sappiamo molte rinnovabili, in particolare il fotovoltaico, producono tensione e
02:15correnti di potenza in continua.
02:16La nostra rete è inalternata, quindi abbiamo bisogno di dispositivi che si dice condizioni, non la potenza, per renderla disponibile
02:23alla rete.
02:24Questi dispositivi sono dei dispositivi che sono molto sensibili alle perturbazioni di tensione e soprattutto, essendo dei dispositivi costosi, vengono
02:34protetti.
02:35Quindi nel momento in cui si verifica una perturbazione, stiamo parlando di fenomeni che sono avvenuti nell'arco di un
02:42secondo o due secondi,
02:43e che si sono propagati sulla rete alla velocità della luce, perché ovviamente la tensione ha creato questo effetto su
02:49tutta la rete.
02:51Quindi tutti questi dispositivi, quando hanno visto questa perturbazione, per proteggere il proprio convertitore, hanno staccato.
02:58È una cosa che è prevista dalle normative.
03:02È un po' come se il nostro interruttore di casa stacca nel momento di pericolo.
03:07Devo dire che poi c'è un altro problema significativo, che questi sistemi hanno delle normative che devono essere seguite.
03:18E le normative, soprattutto quelle italiane, prevedono che gli impianti rimangano connessi alla rete.
03:25Tuttavia c'è anche un altro vincolo, che è il dispositivo si deve autoproteggere.
03:28Quindi questi vincoli vengono poi passati quando viene inficiata la funzionalità del componente.
03:34Quindi è una forma di autoprotezione.
03:36Senta, ma facciamola proprio semplice, semplice.
03:42Noi abbiamo una certa rete, noi Italia, noi Europa, una certa rete che ha funzionato per anni in un certo
03:50modo perché arrivava un certo tipo di energia.
03:53Poi c'è stata l'accelerazione sulle rinnovabili, ma la rete non ha avuto gli stessi aggiornamenti rispetto a questa
04:02ondata di rinnovabili.
04:03Quindi il problema qual è?
04:06Che una rete deve seguire l'innovazione, ma questo tempo di adeguamento non è stato quello richiesto.
04:14Però le chiedo pure, e questa è un po' una provocazione, ma intanto che facciamo?
04:19Continuiamo a dare autorizzazioni?
04:20Rispondiamo sì alle richieste di allaccio alla rete che arrivano dai futuri campi fotovoltaici?
04:25Allora, su questo voglio dire che, per fare una puntualizzazione, la rete di distribuzione e trasmissione nazionale ed europea ha
04:38avuto un tempo lunghissimo per essere sviluppata, diciamo 50 anni, 60 anni, dal dopoguerra in poi.
04:44Questa rete ha funzionato perché era progettata per funzionare sulle fonti energetiche programmabili.
04:51Ecco, quindi un modello centralizzato e fortemente programmato perché è basato sulle fossili.
04:59Ovviamente l'impatto delle rinnovabili ha generato una perturbazione, cioè non abbiamo le stesse caratteristiche, ma non è tanto quello
05:10il problema.
05:10Il problema è che le dinamiche con cui le rinnovabili immettono energia in rete non sono assolutamente comparabili con le
05:20dinamiche delle fonti fossili.
05:23In altre parole, il sistema tradizionale era più lento, le rinnovabili sono più veloci.
05:31Il risultato è che abbiamo un sistema di gestione e controllo della sicurezza e della continuità di esercizio della rete
05:38che ovviamente non può rispondere rapidamente a quelle dinamiche.
05:44Se ovviamente noi incrementiamo la potenza da fronte energetiche rinnovabili, inevitabilmente la rete ha bisogno di adeguarsi a queste nuove
05:52dinamiche.
05:52Ma se ci abbiamo messo 50 anni per fare un armono...
05:56Non lo facciamo in due.
05:56Non lo facciamo in due.
05:58Ci vuole il tempo giusto.
06:00Ci vuole il tempo giusto.
06:02Ci vuole il tempo giusto.
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