00:00Il prefetto di Nuoro aveva da prima bocciato la sua richiesta come
00:03sconveniente e spudorata. Adelasia Cocco, classe 1885, nata a Nuoro, si era laureata
00:10in medicina Sassari da qualche mese e siccome a certi commenti era abituata da
00:14quando unica donna si era iscritta ai corsi dell'università di Pisa non fece
00:18una piega. Ripresentò la domanda e Sua Eccellenza il prefetto, conscio di non
00:23poter brandire alcun cavillo di legge, fu costretto a firmare il foglio di
00:26incarico. Così la dottoressa fu assunta come medico condotto a Nuoro, prima donna
00:31in Italia, a svolgere questo fondamentale compito di cure e assistenza ai poveri.
00:35Era il 1913 e già due anni dopo ai suoi pazienti di sé, una povere famiglia di
00:40contadini e pastori, si aggiunsero quelli di Lollove, il villaggio rimasto senza
00:45medico dopo l'uccisione del dottor Andrea Romagna, caduta in un agguatto. Chi mai
00:50aveva veduto una dottoressa da quelle parti? Lei era la seconda ragazza in
00:54Sardegna laureata in medicina, la prima fu nel 1902 a Cagliari Paola Satta di
01:00Tiesi, ma al tempo in tutta Italia dove peraltro il suffraggio femminile era un'ipotesi
01:04vista con sospetto dalla classe politica, le medichesse erano giusto qualche decina
01:09tra queste Maria Montessori, pioniere che anche nelle grandi città e nelle aree più
01:14evolute del paese per esercitare la professione dovevano lottare coi
01:19pregiudizi dell'opinione pubblica e dei colleghi maschi. Deve essere stato
01:23difficile conquistare il rispetto e la fiducia della gente della Sardegna più
01:26remota. Nel 1915, mentre tanti giovani partivano richiamati al fronte, la dottoressa
01:32Cocco curava vecchi, mamme sfinite dalle gravidanze, dalla fatica, bambini
01:37fiaccati dalla malnutrizione, dalle condizioni igieniche precare. Gli anni
01:41della guerra e molti di quelli che seguirono furono in Italia quelli in cui si
01:46registravano i picchi di mortalità infantile sotto i cinque anni, fino a quasi
01:50mezzo milione di piccoli, soprattutto al netto dell'ondata di febbre spagnola a
01:55causa delle malattie infettive, allora endemiche, come per esempio la malaria, la
01:59tubercolosi e il morbillo. Cominciò lì, per quanto era possibile, visto
02:03l'inesistenza di fognature e di acqua nelle case, a inculcare minime regole di
02:08igiene nelle donne che erano tra i suoi pazienti. In mezzo a tanta povertà e fame
02:12lavorava come al tempo i medici di campagna, con pochi mezzi e in condizioni
02:17difficilissime. Per arrivare a Lollove, villaggio a parecchi chilometri da Nuoro,
02:22percorreva a piedi o a dorso di mulo, tratturi accidentati e boschi, sempre
02:27accompagnata, per questioni di decor e sicurezza, da un vecchio contadino o da un
02:31consigliere comunale. Talvolta, soprattutto di notte, col brutto tempo, servivano almeno
02:36un paio d'ore prima di giungere a destinazione, sicché, per poter arrivare
02:40prima dai suoi pazienti, decise di imparare a guidare la macchina e nel 1919,
02:46prima donna in Sardegna, prese la patente. Sarà sempre a stretto contatto con la
02:51gente, anche quando nel 1928 viene nominata ufficiale sanitario, organizza
02:56conferenze e assemblee per le donne, spiega loro l'importanza dell'igiene per
03:00prevenire infezioni e malattie. Sette anni dopo, un altro traguardo della sua
03:06carriera, viene chiamata a dirigere il laboratorio provinciale di igiene e
03:09profilassi e curerà tante campagne di vaccinazione in tutto il Nuorese. Adelasia
03:15Cocco è morta quasi centenaria nel 1983 e si può dire che non ha mai smesso il suo
03:21camice bianco, la sua divisa, la sua missione.
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