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  • 2 giorni fa
Trascrizione
00:01Chissà che cosa avrebbe detto dell'attacco del 7 ottobre e della reazione israeliana nella striscia di Gaza.
00:06Lei, che era figlia di una coppia originaria di quei luoghi, dove però non è mai stata, ed era il
00:12suo rimpianto.
00:13Nereide Rudas non era solo una psichiatra, era una raffinata intellettuale, ma soprattutto una donna libera.
00:20È sempre stata un passo avanti, si trattasse di iscriversi a medicina a 17 anni, sposarsi a 19,
00:27affrontare l'università con un bimbo piccolo e una vedovanza precoce, fondare a Milano l'Istituto di Psichiatria Forense,
00:36conquistare la medaglia d'oro dell'Accademia Forense Americana o dirigere, prima donna in Europa, un istituto di psichiatria.
00:44Aveva girato il mondo, portando ovunque Cagliari nel cuore.
00:48Lei, che aveva imparato la libertà a Macomère, dove aveva ricevuto un'educazione moderna dalla nonna materna,
00:58una donna nata nell'Ottocento, diceva
01:01A differenza delle altre specializzazioni, la psichiatria permette una visione più ampia,
01:07ha forti agganci al sociale, al culturale, allo storico, guarda all'uomo completo anche se sofferente.
01:15Nessuno è sano o malato, è una questione di equilibrio, c'è sempre una parte di disturbo, di tristezza, di
01:23sofferenza.
01:24La malattia è una lente di ingrandimento.
01:27Aveva lavorato in un mondo maschile, Nereide Rudas.
01:31Le donne erano viste con una certa diffidenza, ma lei, a parte singoli episodi di intolleranza,
01:38non aveva mai avuto grandi problemi.
01:40Forse perché ogni forma di pregiudizio la irritava, dunque non vi prestava grande importanza.
01:47Camminavo sulle mie gambe molto velocemente, diceva.
01:52Nell'ultima fase della sua lunga vita aveva affrontato il tema della violenza di genere.
01:59Il muliericidio lo chiamava così perché, diceva, il sostantivo femmina nel vocabolario comune ha un'accezione negativa.
02:07È la spia di una violenza che si è introdotta nella famiglia.
02:12Eppure, l'ultimo capitolo dell'ultimo libro, pubblicato poco prima di morire, si intitola
02:19Il mondo parlerà con voce di donna.
02:21Le donne nel Novecento si sono affacciate nel mondo del lavoro e hanno conquistato posizioni anche prestigiose, diceva.
02:29Ma la condizione di parità non è ancora raggiunta, soprattutto perché non è stato elaborato un linguaggio simbolico.
02:36Parliamo una lingua maschile, siamo all'interno di un mondo androcentrico, perfino la maternità è stata simbolizzata in termini maschili.
02:46Ma era fiduciosa.
02:48Basti rileggere le parole con le quali aveva concluso la sua ultima intervista.
02:53La strada è ancora lunga, però l'avvenire è già in calza.
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