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  • 2 giorni fa
Trascrizione
00:00Io che rappresento in particolare una struttura turistico ricettiva operante nel territorio del Sarcidano
00:06sono fortemente preoccupata per questa situazione perché la nostra è un'attività fondata principalmente
00:14sull'utilizzo, sulla vendita del paesaggio, un paesaggio che naturalmente rischia di essere completamente deturpato
00:21dalla presenza di queste paleoliche, principalmente dalla nostra struttura dove abbiamo la vista di tutta la vallata
00:29ci accingiamo a breve a vedere una distesa di paleoliche e naturalmente questo dal nostro punto di vista è fortemente
00:38dannoso
00:38perché siamo nati e abbiamo un'identità fondata sulla bellezza del territorio e naturalmente tutto questo verrebbe a mancare
00:46e creerebbe sicuramente un danno economico per la nostra attività così come per tutte le attività che operano all'interno
00:56della Sardegna
00:58che vendono il paesaggio perché noi non abbiamo il mare e quindi noi puntiamo tutto sul bene ambientale.
01:05I rischi sono molteplici, le criticità sono emerse in tutte le manifestazioni che sono state fatte in questo periodo.
01:14Si tratta di progetti che non coinvolgono assolutamente le comunità locali e gli enti locali e quindi questo è sicuramente
01:23uno dei grossi problemi. Si tratta di progetti che non portano alcun beneficio alle comunità locali e si tratta di
01:32progetti
01:32che hanno un alto impatto ambientale e un alto impatto visivo. Quindi siamo di fronte a una vera e propria
01:39invasione
01:39di pale e di pannelli fotovoltaici che non ha nulla a che fare con un'ipotesi di sviluppo territoriale.
01:47Più che i rischi nel momento in cui andassero a realizzare questi interventi avremo certezze, quindi di un impatto devastante
01:54sul paesaggio, sul territorio e senza appunto nessun vantaggio per le comunità locali.
02:00Poi anche la frustrazione di non essere stati coinvolti nell'ambito di questa programmazione energetica.
02:06Si tratta di interventi che andrebbero anche a inficiare e a interferire fortemente con tutta una serie di attività
02:14che a livello di comuni o di comunità montana, stiamo portando avanti per la valorizzazione del territorio
02:24sia in termini ambientali che turistici. Quindi stiamo puntando su altri aspetti per lo sviluppo economico
02:32del nostro territorio e di sicuro questo tipo di interventi non andrebbe ad aiutare.
02:38Come coordinatore del Comitato per il Trenino Verde della Sardegna devo dire che sarebbe un impatto
02:45terrificante nelle quattro tratte che denotano questo trenino che sono 408 chilometri, cioè
02:55la più lunga ferrovia turistica d'Europa. Adesso abbiamo anche la legge 128 del 17 che finalmente
03:03fa entrare nella legislazione italiana la terminologia proprio di linee ferroviarie, turistiche e storiche
03:11in Italia. Sicché è una cosa straordinaria. Adesso si è costruita anche una fondazione e speriamo
03:18che si vada avanti in un progetto di valorizzazione complessiva. Voi immaginate che con questo
03:24po' di trenino verde che c'è, arrivano l'Aconi da Mandas, Isili, l'Aconi si fermano all'Uraghe
03:31e Sparas, entrano 80 domenica, 140, 130 persone ogni domenica e lasciano un biglietto. Poi arrivano
03:42al Parco Vail, al Museo di Laconi, nelle strutture della ristorazione, acquistano ciò che produciamo.
03:50E' un indotto che lascia presagire. Ma voi immaginatevi che questi che viaggiano col trenino verde
04:00scelgano il turismo lento. Turismo lento perché cosa? Per andare a esplorare, a guardare, ad amare
04:12la natura, così com'è, è quasi incontaminata nei nostri territori. E sì che se tu gli togli
04:19il paesaggio, l'ambiente, la natura particolare che abbiamo, hai tolto sostanzialmente la possibilità
04:28che questo trenino verde possa interessare a qualcuno. Tra l'altro il trenino passa in posti
04:34dove non esistono neanche strade in certi posti. In certi posti coincidono con le strade,
04:40le attraversano, ma in certi posti non esistono strade. L'unico mezzo per vedere questi posti
04:45è il trenino verde della Sardegna che auspichiamo venga valorizzata da questa nuova giunta regionale.
04:53I rischi sono gravissimi, considerando che il Sarcidano e il Barbaggio di Seul ha delle
05:00vocazioni che si basano sulla valorizzazione dell'agrobiodiversità, del paesaggio, delle
05:06risorse naturali. Questa speculazione andrebbe a compromettere tutte le filiere che basano
05:13la loro capacità produttiva, sia soprattutto anche sull'immagine che è data dal paesaggio
05:21e della biodiversità. Il Sarcidano è ricco di prodotti di filiere agroalimentari che partono
05:29da quella del grano, dell'olio, del vino, che sono tutte strutturate valorizzando l'agricoltura
05:37biologica, quindi anche le capacità, le risorse naturali del territorio. Questi insediamenti
05:45che si prospettano andrebbero a depauperare completamente queste risorse in modo irreversibile
05:51possibile, perché l'immagine del territorio è legata all'immagine del prodotto agroalimentare,
06:00quindi andrebbe a scardinare questa ricchezza e a far perdere le potenzialità di sviluppo
06:11di queste aziende e anche dell'agroalimentare che sono importantissime per il territorio,
06:17quindi sarebbe un impatto devastante.
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