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  • 2 giorni fa

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Trascrizione
00:00Sono tre anni che insieme ad altri avvertivo sui rischi di una guerra che era stata condotta con i corpi
00:07degli ucraini e le nostre armi.
00:09Siamo arrivati al punto in cui il principale fornitore di armi occidentali ha deciso lo stop e ci troviamo con
00:14una guerra sbilanciata e la parte vittima, la parte che è stata aggredita.
00:21Poi i torti e le ragioni possono essere anche distribuiti dalle due parti, ma c'è una parte che è
00:26più vittima dell'altra e questa è l'Ucraina certamente, viene abbandonata dal suo principale alleato con conseguenza cascata.
00:35A cominciare soprattutto anche guardando all'idea di un prosieguo della guerra, al fatto che viene a mancare tutto l
00:42'ombrello satellitare garantito dagli Stati Uniti d'America,
00:45che rende impossibile attività di intelligence, di monitoraggio dell'attività di attacco da parte delle truppe di Putin.
00:54Insomma, siamo in una condizione disperante dal punto di vista sul terreno e per la vita degli ucraini e di
01:00quel paese che è stato sbranato per trarre dalla guerra.
01:03Dal punto di vista europeo è toccato il nodo fondamentale che è quello di un'Europa che inclina a riarmarsi
01:10e il rischio è grande perché non riusciamo a capire ancora oggi
01:15e c'è da essere preoccupati, lo dico sto parlando da Bruxelles, dal Parlamento europeo, sull'intenzione di riarmare i
01:25singoli Stati
01:26e non avviare un processo di costruzione della difesa europea, che è l'unico progetto sensato sul quale investire le
01:32risorse comuni.
01:33Quando sentiamo parlare di riarmo, che dovrebbe costare 800 miliardi secondo i calcoli più recenti,
01:41e quando si sente riparlare di euro bond dopo che molti anni fa erano stati sollecitati per il debito comune,
01:49eccetera, e questi euro bond per 150 miliardi dovrebbero essere i prestiti agli Stati per riarmarsi.
01:56Quando sentiamo parlare di fondi di coesione che dovrebbero essere utilizzati dagli Stati, dalle regioni per le infrastrutture,
02:04e invece saranno riconvertiti, passami il termine, per le armi, veramente sta crollando tutto, la sensazione è terribile.
02:12Si tratta di dare la risposta sbagliata a un problema vero, che è quello dell'autonomia strategica dell'Europa,
02:18anche da questo punto di vista. Il riguardo è fondamentale proprio di alfabeto, di lessico e di sostanza, di conseguenza,
02:27perché la difesa non è sinonimo di difesa militare. Difesa è anche azione politico-diplomatica, azione cooperativa,
02:36è costruzione di legami con gli altri Stati. Queste sono le cose che stanno scritte nell'ordinamento
02:41della nostra Repubblica e nello spirito dei trattati europei.
02:45Sono membro della Commissione Cooperazione e Sviluppo Internazionale, che gestisce un fondo,
02:49che si chiama Global Gateway, che serve appunto a questo, un procento miliardi di euro per costruire
02:55relazioni con gli altri Stati. C'è qualcuno che oggi in Europa pensa di utilizzarlo come strumento
03:01per la sicurezza economica europea, to cure, appunto. E questo è qualcosa che scimmiotta le iniziative
03:08di altri, che sappiamo addirittura che stanno tagliando quei fondi in senso umanitario.
03:13Mi riferisco al taglio che l'amministrazione Trump ha deciso per gli USAID.
03:16Allora, la difesa comune è una cosa seria ed è articolata, non è solo spesa militare,
03:21ma è anche spesa militare. Come accennavo prima, e la tua domanda mi ripropone la questione,
03:27gli 800 miliardi di cui si parla, che sarebbero tutto quanto il piano Draghi prevede per la
03:34ripresa della competitività europea, significa fare dell'industria, del complesso militare
03:38industriale il cuore della manifattura dell'Unione. E significa metterci dentro 150 miliardi di
03:45debito comune, togliendoli al piano al Next Generation EU, perché ci sono stati chiesti
03:51finora. Gli stati non hanno voluto farlo per sostenere le infrastrutture della loro società
03:56al servizio alla vita delle persone, adesso dovrebbero decidere di farlo per sostenere
04:02il riarmo proprio, non per uno strumento condiviso, un riarmo proprio. Sentite, posso dire una cattiveria?
04:10In queste ore sui giornali si sta parlando della Germania che rimuove il tabù del fare più
04:16debito, che sono gli altri 650 miliardi che il piano prevederebbe, quelle che i singoli
04:21stati muovono per conto proprio. E prevede addirittura di sfondare il tetto del debito
04:26e di accumulare 500 miliardi di debiti per riarmarsi. Ma ve l'immaginate 15 anni fa una
04:32Germania che decide di riarmarsi potentemente da sola? Che terremoto sarebbe stato nell'Unione
04:39Europea e nelle altre capitali dell'Unione? Come si fa a considerare che la novità è il
04:45fatto che viene rimosso il vincolo sul debito e non il fatto che si riarmano grandi paesi
04:50europei, ognuno per conto proprio e magari con forze etnonazionaliste che stanno crescendo
04:55al proprio interno. Io vedo che rischiamo di tornare all'Europa del 1910 e consideriamo
05:02un progresso. Io francamente credo che ci sia un ben altro lavoro da fare. A partire dal Parlamento
05:09europeo, però prendo che la signora von der Leyen sugli aspetti politico-economico-finanziali
05:13da questa questione che è anche evidentemente politica, di strategia, avrebbe deciso che
05:18il Parlamento può anche non votare, che tratta direttamente con gli stati, non parla per il
05:24Parlamento europeo. Beh, non si può sospendere la democrazia parlamentare su un punto come questo.
05:29Certo, beh, allora la tua è una posizione molto forte e chiara. Per concludere, stiamo
05:33andando, come scrive già qualcuno, verso una rivisitazione di Yalta. Esisterebbero dei documenti
05:40scambiati tra Putin e Trump, o meglio, una proposta di Putin a Trump per una nuova spartizione
05:48delle cosiddette zone di influenza? Il sospetto viene, ma non solo, viene fuori anche l'idea
05:56di un'alleanza strategica. Se ha un senso l'azione di Trump, probabilmente se ne ce l'ha, è quello
06:02di rompere l'asse che la guerra ha creato tra Mosca e Pechino, perché nella competizione
06:08strategica globale che gli Stati Uniti contemplano c'è la Cina come grande competitore, come
06:18avversario, qualcuno direbbe come nemico. Quindi il fatto che Mosca si allontani da Pechino
06:27se ne avvicini a Washington è strategicamente importante. Solo che il prezzo di questa operazione
06:33rischia di essere già diventato, in parte, la rottura con i vecchi alleati, a cominciare
06:38dagli europei trattati a pesci in faccia, insolentiti e addirittura svillaneggiati nei partiti di
06:45selezione democratica che li guidano a vantaggio di forze antisistema che si stanno radicando nelle
06:51nostre democrazie. Questa è una partita molto seria, c'è una doppia sfida, bellica e alla
06:56democrazia. Dobbiamo sapere interpretare a livello più alto. Io non credo che fra il martello di Putin
07:02che incentiva campagne di inquinamento dell'informazione per inquinare le nostre democrazie e il martello
07:11commerciale e propagandistico dell'amministrazione Trump, di Elon Musk e di altri contro le grandi
07:17forze europeiste, democratiche del nostro mondo, l'Europa debba rispondere riempiendo gli arsenali
07:24dei propri stati membri. Credo che sia la risposta sbagliata che a secondi i colpi dei due martelli.
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