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  • 1 giorno fa
La storia di questa ragazzina di 13 anni libanese l'ha raccontata sui social media la madre, Marge Fakih, che così scrive nel commento al video postato: «Mia figlia di 13 anni stava camminando con suo padre per le strade di Beirut, di ritorno dall'allenamento di basket, filmando i suoi video per Snapchat...Poi all'improvviso... BOOM. È iniziato tutto.Beirut sotto un attacco crudele e disumano, senza preavviso. Missili sopra le loro teste, da ogni parte.Corrono a ripararsi in un edificio. Lei è spaventata. Piange.Suo padre cerca di consolarla... ma anche lui è spaventato.Mille pensieri gli frullano per la testa: i ragazzi a casa con la domestica... sono al sicuro? Stanno sentendo tutto questo? Dove colpirà il prossimo missile?È finita?Mi chiama, piangendo. Non riesco a capire cosa dice. La linea cade. La richiamo, ma non riesco a mettermi in contatto con lei. Riesco a parlare con mio marito. Mi dice che sono insieme e al sicuro... ma i ragazzi sono a casa.Finalmente riesco a contattarli.Il mio figlio di 11 anni sta cercando di filmare quello che sta succedendo.Il mio figlio di 4 anni trema.Continua a dirmi che il "boom" è troppo forte... che la casa sta tremando.E tutto ciò che provavo...era il desiderio di abbracciarlo.Abbracciarli tutti.Proteggerli con tutto il cuore.Volevo solo abbracciarli.Tutti quanti.E farla finire.Nessuna madre dovrebbe mai dover scegliere quale figlio raggiungere per primo».

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00:00che hai?
00:01non lo so
00:03una cosa che hai?
00:05
00:06hai?
00:09hai?
00:10i comigo?
00:12dai?
00:15dai dai dai
00:18che?
00:23è dai!
00:25fa?
00:27guarda
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