00:00Un ringraziamento e un saluto a tanti imprenditori che vedo qui presenti e alla tua domanda Giuseppe Vaira, non è
00:08un giornalista, è un produttore di vino, di Barolo, l'eccellenza italiana.
00:13Vedete, una delle cose belle nella lettura della nostra Italia è che un grande produttore di Barolo, che è stato
00:26un tuo predecessore e anche un mio, più bravo di entrambi di Granlunga, il conte di Cavour, intuì già all
00:34'epoca, quando fu ministro dell'agricoltura, come tutto si dovesse svolgere cercando di cambiare il paradigma legato al cibo.
00:42Il cibo non era solo nutrimento, il cibo era innovazione, capacità di creare ricchezza e creare lavoro attraverso alcuni strumenti
00:50che mise in campo, immagino cassa deposito e prestiti per esempio per sostenere le nostre imprese, si aprì al mercato
00:56togliendo i dazi con la Francia, riuscì ad innovare e a immaginare un ministero che fosse chiamato ministero dell'agricoltura
01:07e del commercio e delle industrie.
01:10La nostra cultura nazionale è legata alla nostra cultura nazionale che poi, quando divenne Italia unitaria, riuscì a declinarsi in
01:17una crescita esponenziale di questo settore garantendo quell'eccellenza che certamente era garantita dalla nostra storia.
01:25Prima si faceva riferimento al ruolo dei monaci, alla tradizione cristiana, anche nel ruolo della persona, la persona come centro,
01:32la persona che è imprenditore, la persona che è operaio, che sta all'interno dell'azienda e la persona che
01:38consuma.
01:39Io odio il termine consumatore, lo dico con chiarezza nel senso che noi siamo anche consumatori, ma prima di essere
01:46consumatori siamo molto altro, siamo cittadini, siamo individui, siamo persone, quelle che possono scegliere che cosa acquistare.
01:55Il consumatore mi appare sempre un soggetto passivo che assomiglia più a un frigorifero o a un televisore a cui
02:00attacchi la spina o dici che cosa deve fare.
02:03Siamo qualcosa di più all'interno di un'impresa che in Italia, meglio di altri luoghi, lega tutti quelli che
02:10bevano all'interno e valorizzano il modello che tutti guardano con grande invidia, modello di impresa.
02:18Devo dire che se dovessi raccontare le tante esperienze che ho vissuto in questi anni, che mi hanno lasciato a
02:28occhi sgranati e con ammirazione ed orgoglio ho potuto verificare nella loro competenza, nella loro capacità, nelle tante idee che
02:37quotidianamente avevano, non finiremo i nostri prossimi mesi se non a parlare di questo.
02:42Quindi mi soffermerò solamente sulle persone che stanno qui, perché ognuna di loro, anche nel racconto, ha declinato qualcosa e
02:50la capacità che ha immesso nel proprio settore di sviluppare quella che è la qualità come centro di capacità di
02:59portare a quel valore aggiunto che oggi ci rendono il sistema agricolo più forte d'Europa.
03:05Siamo tornati negli ultimi due anni e mezzo ad essere, lo sa Massimiliano Gian Santi, la prima agricoltura europea per
03:13valore aggiunto superando Francia e Germania.
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