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00:04Proviamo a dare un'occhiata di scenario ancora a quanto succede nello stretto con Eleonora Ardemagni,
00:13ricercatrice ISPI, esperta proprio di Monarchia del Golfo. Buongiorno Ardemagni, grazie di essere con noi.
00:20Buongiorno.
00:21Ardemagni, partirei da una delle notizie che è arrivata ieri sera, che è rimasta forse un po'
00:27sullo sfondo, che è quel bombardamento israeliano a South Park, che in qualche modo va a colpire
00:33da un anticipo di quello che potrebbe essere il mettere nel mirino le infrastrutture energetiche
00:40che ci riguarda direttamente, perché è uno dei luoghi da cui prendevamo, visto che ora
00:45è un po' fermo, prendevamo più gas, è così?
00:49Sì, è un bombardamento, quello di ieri sera, israeliano rivendicato tra l'altro da Israele
00:56che ha colpito un impianto petrolchimico ad Asaluyeh, che fa parte appunto del complesso
01:01di South Park, quindi del grande complesso di gas e di industria iraniana, che copriva
01:09da solo circa il 50% dell'export petrolchimico iraniano.
01:16Il significato politico strategico di questo attacco credo sia da contestualizzare nel finanziamento
01:26della guerra, cioè in questo momento Israele e gli Stati Uniti stanno provando a ridurre
01:32il più possibile anche le entrate, i guadagni per la Repubblica Islamica, proprio con l'obiettivo
01:38di tagliare i finanziamenti alla guerra e al tempo stesso indebolire la Repubblica Islamica,
01:45perché appunto nella grande nebbia non soltanto della guerra ma anche comunicativa alla quale
01:52assistiamo in queste settimane e che viene anche amplificata un po' come strategia dalle stesse
01:56dichiarazioni sempre così altalenanti e contraddittorie del Presidente americano, ci sono tre fatti
02:03che comunque possiamo tenere sempre presenti. Il primo fatto è che la Repubblica Islamica
02:08per quanto sappiamo noi da osservatori esterni tiene, nonostante le decapitazioni, le eliminazioni
02:16di leader e di quadri intermedi, il sistema di potere della Repubblica Islamica sta tenendo.
02:22Il secondo fatto è che abbiamo ancora un stretto di Hormuz che è bloccato, o meglio sono gli
02:30iraniani a decidere in questo momento chi può passare e chi no. E se pensiamo che prima
02:36dell'inizio di questa guerra, prima della guerra di Israele e degli Stati Uniti all'Iran,
02:41lo stretto di Hormuz era transitabile per tutti, nonostante fosse sempre una delle aree
02:47ad alta tensione ma non c'erano blocchi selettivi, ecco questo ci fa capire quanto gli Stati Uniti
02:52oggi non riescano a dichiarare vittorie anche perché hanno creato una situazione di instabilità
02:58e di blocco alla navigazione che prima di questa guerra non c'era.
03:02Il terzo fattore brevissimo è che l'Iran riesce a lanciare missili e droni, missili contro
03:09Israele e droni in particolare contro le monarchie del Golfo, riesce a farlo ancora nonostante
03:15sia stato indebolito dal punto di vista militare ma siamo ormai a sei settimane dal rinuncio
03:20della guerra e questi attacchi che destabilizzano appunto il Golfo e il commercio internazionale
03:25continuano.
03:27Ardemagni, grazie per essere qui con noi, ecco le voglio chiedere se vede alla luce
03:32degli sviluppi che lei ha riassunto, se vede margini per trovare un accordo tra Stati Uniti
03:36e Iran entro l'ennesimo ultimatum di Donald Trump proprio questa notte alle 2 ora italiana
03:42ecco c'è spazio secondo lei per raggiungere un accordo in extremis un po' all'ultimo minuto?
03:47Lo spazio al momento sembra davvero stretto anche perché ieri c'è stato già uno scambio
03:54di proposte e sostanzialmente gli Stati Uniti come dicevo prima avrebbero bisogno di un qualche
04:01cosa da poter esibire come vittoria strategica e al momento questo non c'è.
04:06Dal punto di vista dell'Iran invece, l'Iran fa perno in questo momento sulla necessità
04:15anche di alleggerire le forti sanzioni finanziarie ed economiche che gravano sulla sua economia
04:24e al tempo stesso chiede anche fondi per la ricostruzione del paese.
04:28E quindi questo è un tema sicuramente importante per l'Iran all'interno di qualunque trattativa
04:35negoziato per il cessato del fuoco e c'è un dettaglio ancora più importante direi in questa fase
04:40è che mentre gli Stati Uniti offrono fino a questo momento un cessato del fuoco temporaneo
04:46per quanto riguarda l'Iran c'è la consapevolezza, la necessità da parte della Repubblica Islamica
04:52di portare a casa una garanzia che non vi saranno ulteriori conflitti nei prossimi mesi,
04:59nel prossimo anno perché se pensiamo a questa guerra che per noi è molto più cruenta
05:04anche da spettatori e da osservatori perché è una guerra che coinvolge le economie internazionali
05:09è già il secondo atto di un primo conflitto che era stato quello dei 12 giorni del giugno 2025
05:18tra Iran e Israele. Quindi in questa fase quello che la Repubblica Islamica vuole ottenere
05:26è anche un impegno a non trovarsi nei prossimi mesi, nel prossimo anno con un nuovo capitolo di guerra.
05:34Quindi le parti sono ancora, per quanto ne sappiamo, parecchio lontane.
05:39Buongiorno Ardemani e le volevo chiedere come vede il futuro dello stretto di Ormuz
05:44anche perché in queste ore sui social fa discutere un report di una società di macro ricerca americana
05:49che si chiama Citrini Research e chi ci segue la conosce perché ultimamente sull'intelligenza artificiale
05:54aveva lanciato un rapporto molto seguito.
05:56Questi signori hanno mandato un loro analista in Oman a prendere una barchetta
06:01e attraversare lo stretto di Ormuz e a guardare sul campo quello che succede.
06:05Sostanzialmente dice, guardate, lo stretto non è esattamente chiuso,
06:08lo stretto è filtrato perché tante petroliere hanno totalmente sganciato l'AIS
06:13che è il sistema di GPS che fornisce le informazioni
06:16e tra le 4 e le 10 imbarcazioni al giorno passano di lì
06:21dopo aver concordato con le autorità arianiane una possibilità di passare.
06:26Al di là di quello che vedremo se sarà confermato è il racconto di un testimone diretto sul campo
06:31io le voglio chiedere che idea sia fatta di come verrà gestito questo stretto
06:35che resterà vitale comunque per l'energia e l'economia globale.
06:39Allora sì, come dicevo prima, in questo momento stiamo di fronte a una selezione
06:45da parte iraniana delle navi che possono passare attraverso lo stretto di Ormuz
06:50e quelle che non possono passare.
06:51Ricordo che il Parlamento iraniano ha approvato anche una serie di pedaggi
06:55che in parte, sembra, siamo già stati applicati per far uscire alcune navi da Ormuz.
07:04Sono passate navi turche, navi cinesi, navi indiane, anche una nave francese.
07:10Questa è davvero la leva strategica economica che in mano ha l'Iran in questo momento.
07:17Il futuro dello stretto.
07:19I protagonisti della gestione operativa dello stretto di Ormuz
07:24saranno ancora, come è stato finora, Iran e Oman.
07:28Perché la geografia lo necessita?
07:32Sono i paesi che si affacciano sullo stretto
07:36e quindi sono i paesi che anche a livello di guardia costiera
07:39hanno fin qui cooperato e hanno fin qui, anche in termini di acque territoriali,
07:45avuto appunto la gestione operativa dello stretto.
07:48Però c'è un elemento che in questo momento non potrà più essere,
07:52diciamo così, sottovalutato.
07:54Cioè le monarchie del Golfo, dall'Arabia Saudita, agli Emirati Arabi, al Qatar,
07:59vogliono essere protagoniste di qualunque tipo di negoziazione
08:04che riguardi il futuro dello stretto di Ormuz.
08:08E non soltanto, ma lo stretto di Ormuz come appunto snodo di economia,
08:14di commercio globale, è uno dei temi sui quali le monarchie del Golfo
08:18vogliono essere al tavolo negoziale, insieme ovviamente alla questione missilistica,
08:24insieme al nucleare iraniano, insieme anche all'impegno
08:29a una sorta di patto di non-aggressione che metta nero su bianco
08:33che nel futuro non ci potranno più essere gli attacchi
08:37che continuiamo a vedere in queste ore contro obiettivi civili
08:40delle monarchie del Golfo.
08:42Quindi ovviamente il grosso del negoziato sarà ancora fra Stati Uniti e Iran
08:48quando questo negoziato magari per sfinimento prenderà il sopravvento
08:54ma gli attori della regione, a cominciare dalle monarchie
08:58che di questo conflitto sono di fatto il teatro operativo più ghiotto per tutti
09:04anche se non sono attori in quanto tale bellici, vogliono essere seduti a questo tavolo
09:12vogliono contribuire attivamente proprio per difendere, per ripristinare
09:17la loro sicurezza nazionale e quindi la loro sicurezza economica.
09:21Grazie, grazie per le sue analisi, a presto, alla prossima.
09:25Arrivederci, buona giornata.
09:26Grazie a tutti.
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