00:05Appena ascoltato quello stupido bastardo per cui mi prendevo 30 anni fa, difficile credere
00:13di essere stato un simile imbecile.
00:16Un'immersione duplice nel mondo di Samuel Beckett attraverso una delle sue opere più
00:20note, l'ultimo Nastro di Krap, e una delle meno conosciute, Quella Volta, che vanno in
00:25scena insieme al Teatro Alfopuccini a Milano con la regia di Francesco Frongia e l'interpretazione
00:29di Ferdinando Bruni. Due testi diversi, due imprese attoriali diverse, unite dalla figura
00:35di Beckett, probabilmente il più importante scrittore del secondo novecento, e dalla sua
00:39capacità di diventare autore assoluto, ma anche un regista assolutamente preciso.
00:44Senti che Beckett ti sta parlando. Beckett non smette mai di dare indicazioni e cerca sempre
00:51di guidare e si sente che ha uno sguardo non solo da scrittore ma anche da artista, vero?
00:57e quello che succede è che tu sei sempre accompagnato in quello che stai facendo. Ed è molto
01:03interessante perché hai come qualcuno che sta con te, di solito il regista è da solo,
01:08in questo caso senti la presenza dell'autore e la senti molto forte ma anche molto vicina,
01:14è una presenza molto sensibile. Le cose che dice non sono mai scontate, non sono mai banali
01:20e ti aprono veramente delle possibilità . Se Cap è un'opera classica, sempre sospesa
01:25sopra l'impossibilità di trovare un senso al mondo, quella volta è un testo più d'avanguardia,
01:30un intreccio di voci dello stesso protagonista, messo in scena per la prima volta nel 1976 e
01:36prevede più ascolto che recitazione. Il testo è una specie di rappresentazione
01:39cubista di una vita. Credo che lo spettatore arrivi in una serie di immagini, di flash, che
01:44piano piano costruiscono questa vita, ovviamente anche quella finita male, ma molto mosso in
01:50questo caso. L'ultimo lasso di Crap è stato rinchiuso dentro una stanzetta, un cubo, qui
01:54invece è come se questo cubo esplodesse attraverso tutte queste immagini che raccontano una vita
01:59e il mio compito, che è un compito apparentemente semplice ma non l'è così fino in fondo,
02:05è stare per 18 minuti, che è il tempo in cui dura questo pezzo, di più non potrebbe durare
02:10penso, ad ascoltarlo sera dopo sera immobile con gli occhi chiusi.
02:15Una ragazza in uno sdrogito cappotto verde sulla banchina di una stazione? No? Quando guardo...
02:26Entrambe le opere esplorano la sottrazione di Beckett, il suo togliere per ridurre sempre
02:31più all'osso l'idea stessa di teatro. Sono drammatiche, ma sempre consapevoli del grottesco
02:36e dell'impossibilità di tirare le fila, soprattutto delle nostre stesse vite.
02:52D'aiuto, prima di imbarcarmi in una nuova retrospettiva.
02:58I due spettacoli vanno in scena dell'Elfo Puccini dall'8 aprile al 17 maggio, con una
03:03sospensione dal 27 aprile al 4 maggio.
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