Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 4 minuti fa
Dal mare ai laghi. L'invasione delle pericolose microplastiche raggiunge la riserva naturale di capo Peloro. Frammenti del pericoloso materiale sono stati individuati ai bordi del lago piccolo di Torre faro. L'allarme lanciato dal sub Daniele Andaloro. Il progetto del Cnr sul batterio mangia rifiuti va avanti.
Trascrizione
00:00Dal mare ai laghi, l'invasione delle pericolose microplastiche raggiunge la riserva naturale di Capo Peloro.
00:07Frammenti sono stati individuati ai bordi del lago piccolo di Torre Faro.
00:10Le immagini girate dal sub Daniele Andaloro lasciano pochi dubbi e fanno scattare un campanello d'allarme.
00:16Che le plastiche fossero presenti in mare era risaputo, ma forse non si pensava che potessero raggiungere anche un ambiente
00:22che viene considerato incontaminato.
00:25Le microplastiche sono contaminanti definitivi ubiquitari che invadono ecosistemi e corpo umano e aumentano rischi di malattie cardiovascolari, metaboliche e
00:33neurodegenerative.
00:34Già quattro anni fa alcuni studi realizzati da ricercatori dell'Università della Sapienza e dall'IGAG GNR di Roma si
00:41erano focalizzati sullo stretto di Messina,
00:43evidenziando in alcuni punti un inquinamento drammatico da rifiuti plastici.
00:47Le immagini girate dai robottini e dai sub non lasciavano alcun dubbio.
00:50La plastica arriva in parte dai torrenti, dove viene abbandonato di tutto, e poi dal mare, trascinata dalle correnti.
00:56Occorre eliminarla e impedire che sia ingerita dai pesci, entrando come intruso nella catena alimentare, danneggiando irrimediabilmente il nostro ecosistema.
01:05Incoraggiante lo studio di un gruppo di scienziati dell'IRBIM CNR di Messina, ne fa parte Simone Cappello,
01:10che assieme ad altri ricercatori all'Università di Messina, sta lavorando da anni ad una ricerca che punta a utilizzare
01:16dei batteri
01:17presenti proprio nel lago di Faro, capaci di fagocitare le plastiche.
01:21Lo stesso sistema fu utilizzato con successo per i petroli.
01:25L'importante attività di ricerca si focalizza sull'isolamento e sulla caratterizzazione di batteri con potenzialità biotecnologiche
01:32da applicare per il recupero ambientale.
01:34La novelty prevede la ricerca di batteri simbionti associati ad invertebrati marini presenti in ambienti di transizione,
01:41quali il lago di Faro e la laguna di Lesina a Foggia.
01:44Intanto, nessuna novità sulla ricerca avviata alcuni anni fa e pubblicata su alcune riviste internazionali,
01:49sulla presenza, sulla spiaggia parallela via Palazzo a Torre Faro, di frammenti di amianto,
01:54anche in quel caso trascinati dai torrenti e poi trasportati dal mare.
Commenti

Consigliato