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  • 15 ore fa
Trascrizione
00:22Il primo romanzo è nato per un'esigenza mia,
00:30e ho iniziato a raccontare la storia di una persona di famiglia,
00:41e quindi una storia biografica di una persona di famiglia che mi raccontava della sua vita.
00:50E' una vita talmente particolare che mi faceva voglia di scrivere la scrittura,
00:59però non aveva l'obiettivo di pubblicare, era l'obiettivo di tirar fuori delle emozioni,
01:07dei sentimenti, inizialmente per me e per questa persona che mi raccontava.
01:12Poi è venuto fuori che questa storia è stata letta, è piaciuta,
01:19e quindi ho trovato abbastanza facilmente una piccola casa editrice che mi voleva pubblicare.
01:29e poi è piaciuta, è piaciuta perché raccontava di grosseto, raccontava di zone appunto di persone che si conoscevano,
01:40e quindi è venuta fuori una cosa molto emotiva, spontanea, senza tecnica, che è piaciuta da tante persone.
01:54Quindi la pubblicazione è stata funzionale.
02:00Sì, esatto.
02:01E poi ci chiedevamo, perché lei ha detto che comunque da più giovane ragazzina non le piaceva molto leggere,
02:10ma comunque non era una lettrice molto affatta di libri.
02:15Mi chiedevo se per caso, andando avanti all'età, hai iniziato ad ampezzare di più questa cosa
02:22e hai iniziato a scrivere?
02:26Assolutamente, assolutamente sì.
02:28Da ragazzina non leggevo molto, leggevo libri che mi davano solo ora e poco più.
02:36Ho iniziato a leggere un po' di più durante il periodo universitario
02:43e poi mi sono appassionata a una serie di scrittrici sudamericane,
02:53tra cui Gioconda Belli è una delle mie principali scrittrici preferite,
02:59e ho preso spunto un po' dai temi e dal modo di scrivere.
03:04e con il tempo ho iniziato a leggere tanto, a leggere tanto, arrivare a leggere, non so, 20-30 litri
03:14all'anno,
03:16quindi insomma una cifra che non è considerevole.
03:21Ora purtroppo ne sto leggendo un po' di meno perché il lavoro mi affatica un po' di più,
03:28però comunque sono un'appassionata, leggo tanto e soprattutto leggo la carta,
03:36mi piace tanto continuare a leggere anche se sono costosi i libri, però continuo a comprarli.
03:42Sì, d'accordo.
03:43Perché la prima cosa che faccio quando compro un libro è annusarlo.
03:49Lo prendo, lo annusio, perché poi tutti i libri non hanno tutto quel stesso odore, no?
03:54In base alla carta che usi hanno un loro odore particolare.
03:59Quindi ecco, il tatto, l'odore del libro mi piace, piace tanto.
04:06Ecco, beh...
04:07Ci siamo chiesti perché hai scelto l'epoca del fascismo
04:13e se hai avuto l'occasione di sentire pari testimonianze anche di gente,
04:18non so, da parenti, amici, famiglia.
04:20Allora, ho scelto l'epoca del fascismo perché è il periodo storico più importante, diciamo, per me,
04:32perché è uno dei più recenti, diciamo, che alla fine troppo spesso si sottovaluta.
04:42A scuola spesso non si studia abbastanza e oggi, che siamo circa 80 anni dall'anno scorso, abbiamo fatto 80
04:56anni dalla liberazione d'Italia dal nazifascismo.
05:02Oggi non ci sono più i nonni che raccontano, no?
05:07Di quando erano partigiani o di quando avevano fatto la guerra o di quando erano andati in Africa.
05:13Non ci sono più queste testimonianze perché sempre meno, purtroppo...
05:21E quindi è importante la memoria.
05:24La memoria è importante per ricordarci oggi che quello è stato veramente buio.
05:32è una delle epoche buie più recenti, diciamo, della nostra storia e che non va...
05:39che va sempre tenuta a mente, soprattutto perché oggi, purtroppo, a mio avviso,
05:48degli spunti, diciamo, di fascismo stanno continuando a resistere ancora oggi.
05:59Sempre riguardo questa preservazione della memoria e comunque riguardo alla situazione politica anche attuale,
06:08lei ha parlato di Lucio che era un personaggio molto immerso nella vita politica, con delle idee forti che, diciamo,
06:16tendeva a ostentare.
06:17Pensa che sarebbe più giusto ritornare a un'idea più simile alla sua più solida per mantenere vive le posizioni,
06:27quindi la democrazia.
06:30Sì, sicuramente oggi i giovani non sono molto partecipi alla politica, anche se poi in certe occasioni, anche come referendum
06:47che c'è stato ora,
06:49c'è stata tanta partecipazione giovanile, c'è stata tanta partecipazione durante il periodo in cui si facevano le manifestazioni
07:01pro-GASA,
07:04e quindi alla fine si dice tanto che i giovani non partecipano, però poi quando c'è bisogno si vedono,
07:14ci sono.
07:14Quindi io penso che sia importante, insomma, che ci sia un personaggio come Lucio, che ovviamente oggi non fanno la
07:30guerra che faceva Lucio,
07:31con un altro tipo di guerra, con un altro tipo di opposizione, un altro tipo di resistenza, diciamo.
07:40Però è sempre importante resistere. Resistere significa andare contro determinati principi che ci vengono imposti dalla società
07:56che non sempre sono giusti.
08:01Poi un altro personaggio molto interessante è il personaggio viola, che appunto è un personaggio che vive la sua omosessualità
08:11e quindi l'impossibilità di trovare relazioni in un'epoca in cui non era accettata.
08:16Volevamo sapere se per esempio ha avuto degli spunti in realtà su queste situazioni perché sono ancora oggi abbastanza attuali.
08:26Sì, non ho avuto spunti particolari o conoscenze particolari, però era una tematica che mi piaceva tirar fuori perché comunque
08:38il discorso dell'omosessualità è ancora molto un tabù, soprattutto per i giovani.
08:49Ci sono tanti ragazzi che oggi, come dicevo prima, si sentono liberi e che la esprimono la propria omosessualità in
09:03modo libero e sereno, ma non ancora tutti.
09:07Ho visto altri libri che comunque ha insegnato un po' il supercorso e sicuramente si è sentita migliata in questo
09:15per scrivere in due tribuni.
09:19Ho già in mente un'idea per un possibile quarto.
09:23Sì, il possibile quarto è la storia di un nonno che ha a che fare di un nipote o una
09:34nipote, ancora deve decidere, che non esce.
09:40Si è rifiuta in casa perché non si sente adeguata alla società di oggi.
09:45Quindi è proprio un racconto di una storia che stanno vivendo tanti giovani di oggi in questa società che ti
09:58giudica
09:58e che vorrebbe che tu fossi sempre bello, preparato e al ritmo di quello che la società ti chiede.
10:10Voglio chiedere se aveva un messaggio a mandare alle ragazze, alle donne, anche più grandi, che si assemblano in tutta
10:20l'età.
10:21E appunto che cosa voleva trasmettere, principalmente sia a loro sia ai ragazzi?
10:29Ma sicuramente vorrei trasmettere l'idea che dobbiamo andare avanti per la nostra strada, seguire i nostri obiettivi, però sempre
10:43accettando le proprie vulnerabilità.
10:46Nel senso che la società di oggi in generale ci vuole belle, fatte bene, intelligenti, lavoratrici, mamme, mamme brave, tutta
11:02una serie di cose che non sempre siamo in grado di fare.
11:10Ci sono dei momenti della vita in cui siamo più brave, che ci riesce bene le cose, che siamo felici,
11:17ci sono dei momenti della vita in cui certe cose non ci riescono.
11:22Sia da grande che da giovane ci sono dei momenti in cui a scuola vai bene perché riesci a prendere
11:28tutti quei voti, ci sono dei momenti in cui fai più fatica e magari non prendi 9 ma prendi 6.
11:36Ecco, quello che il messaggio che vorrei dare è che bisogna essere sempre concentrati sul proprio percorso e liberi di
11:50prendere la propria strada senza condizionamenti,
11:53però di accettare anche le nostre debolezze ogni tanto e di volerci bene lo stesso, anche se ogni tanto non
12:04siamo belli e bravi come la società ci vuole.
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