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  • 17 ore fa
Milano, 1 apr. (askanews) - Il mito dell'eterna giovinezza e una mostra che, come sempre nel lavoro di Giovanni Motta, ragiona sul tema del tempo e ne crea un'esperienza. I Bagni Misteriosi del Teatro Franco Parenti di Milano, ospitano l'esposizione HYDRON3, concepita come il lancio pubblicitario di una bevanda immaginaria, estratta da un monolite di ghiaccio che garantirebbe un futuro alla Dorian Gray: per sempre giovane. Il tutto con un progetto artistico che avvolge e coinvolge lo spettatore. "In questo tipo di esposizioni immersive - ha spiegato Motta - provo a mettere il visitatore in una situazione più difficile di una normale esposizione. Vorrei che il visitatore sentisse, si fermasse a provare un'emozione. Oggi con questa vita sincopata, veloce e compressa è molto difficile riuscire a fermarsi e vivere l'attimo, vivere il presente, il momento in cui esisti. In questo tipo di esposizioni io provo a mettere il visitatore in questo stato di coscienza, presente a se stesso nel momento in cui esiste".Tra giochi e provocazioni, HYDRON3 unisce installazione, performance e rituale condiviso, mescola immaginario pop, estetica pubblicitaria e tensione simbolica. Con lo sguardo critico dell'artista, che deostruisce certe narrazioni e rilancia la relazione diretta con il nostro essere nel tempo.

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00:00Il mito dell'eterna giovinezza è una mostra che, come sempre nel lavoro di Giovanni Motta, ragiona sul tema del
00:05tempo e ne crea un'esperienza.
00:07I bagni misteriosi del Teatro Franco Parenti di Milano ospitano l'esposizione I Don't 3, concepita come il lancio pubblicitario
00:14di una bevanda immaginaria e stata da un monolite di ghiaccio che garantirebbe un futuro alla Dorian Gray per sempre
00:21giovane, il tutto con un progetto artistico che avvolge e coinvolge lo spettatore.
00:25Questo tipo di esposizioni immersive provo a mettere il visitatore in una situazione più difficile di una normale esposizione.
00:37Vorrei che il visitatore sentisse, si fermasse a provare un'emozione, perché sai, oggi con questa vita sincopata, veloce e
00:48compressa, è molto difficile riuscire a fermarsi e vivere l'attimo,
00:52vivere il presente, vivere il momento in cui esisti. In questo tipo di esposizioni io provo a mettere il visitatore
01:00in questo stato di coscienza, presente a se stesso nel momento in cui esiste.
01:05Tra giochi e provocazioni, I Don't 3 unisce installazione, performance e rituale condiviso, mescola immaginario pop, estetica pubblicitaria e tensione
01:12simbolica,
01:13con lo sguardo critico dell'artista che decostruisce certe narrazioni e rilancia la relazione diretta con il nostro essere nel
01:20tempo.
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