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  • 1 giorno fa
Con Alessandro Sartori alla scoperta dell’armadio della famiglia Zegna, una storia che continua.

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Trascrizione
00:26Il nostro appuntamento
00:30Molto emblematico, l'armadio di famiglia che dice già tanto della storia di Zegna e della tua storia. Eccoci.
00:38È un titolo romantico che in realtà aggiunge un layer al nostro pensiero. Come abbiamo detto nelle scorse stagioni, ci
00:45teniamo tantissimo a fare durare i capi, a dare un significato a lungo termine al nostro lavoro e soprattutto a
00:53pensare che quello che uno compra ha un valore e il valore viene trasmesso nel tempo.
00:57Perché in realtà i capi sopravvivono a noi, sopravvivono alle stagioni. E l'idea dell'armadio di famiglia che vedete...
01:04Infatti un armadio che è stato riprodotto, avete trasformato il palaghiaccio in un grande armadio dal quale entravano e uscivano
01:11i modelli.
01:11Corretto. E l'idea... scusami.
01:13Scusami, perché tra di noi c'era questa curiosità perché il backstage era all'interno di quest'armadio.
01:18Esattamente.
01:19Cosa succedeva lì dentro?
01:20Abbiamo costruito questo set pensando che i modelli dovessero uscire dal primo backstage, quello che normalmente si utilizza, per andare
01:27nel secondo con il look incompleto e poi i loro look erano pronti qua dietro e loro completavano la silhouette
01:34da soli all'interno di questo grande armadio, come uno fa nella vita, con il pensiero che quei capi che
01:41sopravvivono possono essere anche usati da altri membri della famiglia, quindi armadio di famiglia.
01:45Ecco Alessandro, raccontavi che addirittura hai lasciato liberi i modelli di scegliere il capo nell'armadio, a seconda a istinto.
01:55A istinto all'interno di un certo range, quindi chiaramente abbiamo dovuto lavorare con l'associazione dei colori e soprattutto
02:01con la possibilità di portarli in un modo proprio.
02:04Quindi alla fine i look sono stati completati dai ragazzi che hanno sfilato con l'idea che se il cappotto,
02:11che era quello determinato, fosse indossato oppure tenuto in mano oppure tenuto a spalla, ci piaceva perché in realtà era
02:18un gesto personale, come in realtà tutti noi ci vestiamo.
02:21Abbiamo dei gesti personali che ci rappresentano.
02:23Certo Alessandro, fra l'altro questo discorso della famiglia, perché tutto inizia da un capo trovato in un guardaroba, la
02:29bellissima storia dell'abito numero uno, che se non sbaglio era addirittura anche esposto.
02:34Esatto, quindi all'inizio di questo percorso, per cui prima di entrare nel grande guardaroba nel quale abbiamo sfilato, avevamo
02:42una teca nella quale custodivamo e custodiamo l'abito numero uno.
02:47L'abito numero uno è quello fatto da Ermene Gildo Zegna, il fondatore, che ha iniziato l'attività come produttore
02:54di tessuti, ma poi con i figli negli anni 60 è entrato nell'ambito evidentemente dell'abbigliamento in un modo
03:00diverso che quello della moda e del vestire.
03:03Il suo primo abito in realtà fu fatto da un sarto torinese nel quale lui amava farsi fare gli abiti
03:13e soprattutto era fatto con tessuti che lui faceva per se stesso.
03:17Mi piaceva e ci piace tuttora il romanzo di quest'uomo che partiva da Trivero in auto con i suoi
03:22tagli e una volta a stagione, quindi d'estate con i lini, con i cotoni, con le lane leggere e
03:28ovviamente d'inverno con i cashmere, con le lane pesanti,
03:30portava i tagli dal sarto a Torino e si faceva fare questi capi. Quindi quell'abito è il primo abito
03:36che lui si è fatto, quindi stiamo parlando degli anni 30 circa,
03:40e soprattutto è un abito che lui ha fatto con il primo tessuto che ha pensato per se stesso ed
03:45è esposto ed è un abito dal quale abbiamo tratto dettagli, spalle, lapel, tasche e tutta una serie di piccoli
03:51particolari.
03:52Che meraviglia, che però avete aggiornato, cioè quell'abito numero uno vive ancora attraverso appunto la ricostruzione di alcuni dettagli
04:01e poi è aggiornato.
04:02È stata un'ispirazione, è stata un'ispirazione.
04:03Ed è aggiornato poi che cosa? È cambiato?
04:05Sono cambiati i volumi perché nel passato i capi erano molto corti e avevano dei drop, cioè differenze fra spalle
04:13e vita molto grandi,
04:15per cui erano più a scatola, oggi la vita è decisamente più stretta, anche nelle dimensioni over, le proporzioni fra
04:22la spalla e i fianchi sono diverse,
04:27sono diversi i petti, cioè i capi essendo più lunghi hanno anche un collo river più lungo, però in realtà
04:35è rimasta quella poesia,
04:36perché le tasche stondate, quel tipo di attitude, la spalla costruita ma non pesante, i fianchi che hanno questo aspetto
04:45di sfiancatura pur nelle dimensioni un po' grandi.
04:49Quindi l'ispirazione è quella, la poesia arriva da quel prodotto e poi ne abbiamo evoluto con le silhouette che
04:54stavano.
04:54Tra l'altro ho visto poco fa sfilare una modella e anche capi che possono portare anche le donne tranquillamente,
05:00perché anche rispetto a un tempo c'è questo, che le forme hanno cominciato ad abbracciare anche i corpi femminili.
05:09Corretto, quindi l'idea dell'armadio di famiglia è che tu compri un capo che ha un valore intrinseco molto
05:15alto
05:16e poi se quel capo viene usato da altri il valore diventa anche affettivo perché tu indossi il capo di
05:22tuo padre o tuo fratello
05:23oppure lo dai alla donna, alla persona che sta con te e questo sharing dei capi secondo noi è un
05:30valore molto importante
05:31oltre che essere molto bello e lì nell'armadio all'interno ci sono i capi nuovi ma fuori ci sono
05:37i capi di tutti i membri della famiglia
05:38quindi di Angelo, di Aldo, di Gildo, di Paolo, di Edoardo, di Angelo e questa cosa ci è piaciuta molto.
05:45È bellissimo questo, tra l'altro se posso permettermi raccontavi in conferenza stampa anche gli abiti legati ai tuoi ricordi
05:52tu padre è mancato quando tu eri molto giovane e hai raccontato che tu l'hai conosciuto attraverso gli abiti
05:58che lui ha lasciato
05:59anche questa è una cosa molto bella, molto toccante.
06:01Esatto, ero un ragazzino, ho mancato, avevo 14 anni e quindi ho dei ricordi di mio padre vestito sempre con
06:06l'abito
06:06di giorno in settimana ma anche ovviamente nel fine settimana.
06:11fine settimana aggiungeva la cravatta ma se no aveva l'abito anche durante la settimana senza cravatta
06:15e mi ricordo queste immagini di queste flanelle, di questi abiti gessati, dei lini estivi
06:20però in realtà non avevo mai provato quei capi, non ho mai capito cosa c'era dietro a quell'uomo
06:26e a 18-19 anni questi capi hanno iniziato a funzionare anche sul mio corpo per cui ho scoperto il
06:31babbo attraverso questi capi.
06:33Che bella, tra l'altro in questo periodo tanti giovani vanno nei negozi vintage, acquistano capi usati, mettono gli abiti
06:43del nonno, del papà, delle figlie, delle nonne, delle mamme.
06:47è un bel momento anche per riportare in vita oggetti.
06:52100% Paola, 100% per due motivi, intanto un tema valoriale per cui si dà un valore vero ad
06:57un prodotto che non è fatto per durare due giorni
06:59e il secondo perché se il prodotto è fatto bene e il made in Italy deve essere fatto bene, è
07:04fatto per durare tanto tempo
07:06e quindi in realtà lo usano più generazioni, magari in modo diverso, lo styling è completamente diverso oggi e ne
07:13parliamo
07:14magari più rigoloso per le persone più grandi e invece completamente decontratto e abbinato a prodotti e a silhouette completamente
07:21diverse per i ragazzi
07:23però è molto importante pensare che il prodotto sia qui per durare e quindi costruirlo per questo
07:29ma anche pensare che i materiali che si scelgono, i dettagli che si fanno devono durare per tanto tempo
07:35e in effetti il made in Italy che costa tanto ha questo valore intrinseco e noi dobbiamo comunicarlo.
07:42Ecco, a proposito dei costi decisamente in questo momento la moda sta soffrendo anche un po' per i prezzi alti,
07:50per i costi.
07:50Ci sarà un momento in cui si fermeranno?
07:54Bisogna dare valore giusto al prodotto, bisogna dare valore giusto al prodotto per cui l'over price è assolutamente sbagliato
08:01e noi vogliamo apprezzare le cose nel modo corretto e quindi se una cosa costa tanto e ce ne sono
08:09che costano tanto
08:10chiaramente i cashmere, il bellusaurium, le vicune costano tanto perché immagina tanto per darti un riferimento
08:16un tessuto di lana bella costa 30-40 euro al metro, un cashmere costa 200 e il bellus quindi 12
08:25micron costa 500 euro al metro
08:27quel valore si trasferisce nel prodotto. Ecco perché il capo pur avendo un prezzo importante deve valere quello che costa
08:35quindi la confezione, la manualità, i dettagli devono essere fatti per durare e avere una relazione corretta rispetto al prezzo.
08:41E qui appunto per durare questo è il messaggio che si cerca di dare per dare anche una giustificazione decisamente
08:47a un momento un po' particolare. Assolutamente, mentre il made in Italy che costa tanto ma ha materiali bassi, poveri
08:54e una costruzione povera
08:56ha solo il prezzo oltre al made ma in realtà non ha il valore e questo per noi è sbagliato.
09:02Alessandro dicevi giusto appunto, è un modo anche diverso di portare le cose, per esempio ad un certo punto questi
09:08ragazzi escono
09:08con questi cappotti vestaglia, quindi un gesto un pochino, una suggestione più liberatoria. Ecco, che cosa secondo te adesso
09:18suggerisci per rendere qualcosa che è già nell'armadio è diverso? Ecco vedo questa giacca anche abbottonata con una giacca
09:24da canto.
09:24Di portarli a modo proprio, di portarli a modo proprio. Parlavamo prima dello styling sui ragazzi dello show, no?
09:30Determinate le silhouette è deciso che questo ragazzo sfilava con questa silhouette, abbiamo poi chiesto prima di farla
09:38una fotografia definitiva che evidentemente abbiamo fatto nei giorni antecedenti dello show, di portare quei capi come volevano e vedi
09:46chi mette le mani in tasca, chi mette le mani nelle tasche di pantaloni, chi si tiene la giacca sulle
09:52spalle, eccetera.
09:53Ognuno con la sua modalità, ognuno deve abitare l'abito con un'attitudine personale e questo è proprio quello che
10:02succede oggi,
10:02quindi fuori da regole precise e definite, ma dentro a se stessi e alla propria personalità e io invito tutti
10:09a fare questo
10:10per essere se stessi fino in fondo. Quando tu indossi un capo, questo l'abbiamo già detto in passato, e
10:15non ti senti te stesso
10:16vuol dire che c'è qualcosa di sbagliato, quindi va indossato un capo o una silhouette che ci appartiene, che
10:21ci fa sembrare
10:23più giusti, ma restare noi stessi. Tra l'altro mai, come in questo periodo, forse in nome di queste cose,
10:29non esiste una tendenza,
10:30cioè vai, e non c'è una tendenza nell'aria, anche quando mi chiedono ma il prossimo anno cosa va,
10:34in realtà effettivamente
10:36Concordo. Cioè è un momento in cui c'è più libertà. Ci sono tante cose, c'è più libertà. C
10:41'è più libertà ed è questo messaggio
10:44sta cominciando a passare, probabilmente gli stessi ragazzi ne sono anche portatori inconsapevoli, no, dell'individualità e di cercare di
10:50essere
10:51se stessi. Ed è per questo che stanno funzionando bene i brand che hanno una forte individualità, che hanno uno
10:58storytelling
10:58che è vero, che è autentico e che non cambiano ogni stagione. Quindi chiaramente ogni stagione dobbiamo portare cose nuove,
11:05la moda è fatta di questo, però nell'ambito di un'idea. Se quell'idea è perseguita nel tempo ed
11:11è autentica, le persone
11:12si avvicinano ai brand anziché scappare. Tra l'altro vedo Alessandra che come sempre porti avanti la tua scelta di
11:18far sfilare
11:19ragazzi giovani, uomini e donne meno giovani, riesci facilmente o è comunque sempre una cosa che...
11:29Mi piace molto questa sfida, è una sfida per risponderti, per cui non è facile ma è una sfida molto
11:35interessante
11:36e soprattutto è molto interessante lavorare con personalità diverse, quindi donne grandi, uomini grandi, ragazze più giovani,
11:44ragazzi più giovani. È molto bello perché vedi che l'attitudine estetica che ciascuno ha, e parlavamo di individui,
11:50è molto personale, però l'insieme di questa tribù, chiamiamo così, che poi sono in realtà i nostri consumatori,
11:58è esattamente quello che succede nei negozi, dove non entra soltanto una tipologia di persone,
12:04entrano tante persone diverse con caratteristiche e necessità diverse.
12:08Alessandro, tu ti dici innamorato del tuo lavoro e anche racconti...
12:13E dei vestiti, no?
12:14E dei vestiti, appunto, e racconti anche delle storie romanti, come questa del guardaroba, del primo abito,
12:19so, quanta ricerca fai, quanto desiderio hai di scoprire cose che sono state.
12:25Come ti riesci ad essere sempre così da quando hai cominciato?
12:30Ma la prima cosa, Paola, grazie alla domanda, perché mi tocca abbastanza, è che sono innamorato dei vestiti,
12:36c'è proprio amore totale, e quindi l'amore per i vestiti si traduce in una ricerca costante,
12:41nel non buttare mai via niente, di avere un... io ho un vintage anche personale incredibile.
12:46Quanti capi?
12:48Circa 1500.
12:49Ecco, e li tieni tutti a casa?
12:51Sì, varie, diciamo, varie situazioni, a casa della mia povera mamma, a casa mia, poi sì, sì.
12:57Però la cosa importante è che quei capi che hanno un valore vengono studiati,
13:03per cui ogni mattina ne porto due, tre, quattro, cinque in ufficio, li studiamo, li guardiamo.
13:08Quindi vintage significa che fai ricerca anche tu nei mercatini?
13:12Assolutamente, assolutamente, e lavoro con un team di fanatici come me dell'abbigliamento,
13:17per cui siamo sempre a studiare cose nuove e cose che arrivano dal passato.
13:22Nel passato ci sono stati tanti momenti diversi,
13:25però quello che ci interessa più che lo stile sono i dettagli.
13:28Cioè all'interno dei capi degli anni 40, degli anni 50, degli anni 70,
13:33ci sono dettagli diversi in funzione delle generazioni
13:35e quei dettagli sono particolarmente interessanti.
13:38C'è un perché.
13:39E quindi per risponderti cerco di costruire il nuovo sempre
13:46perché sono innamorato infinitamente di questo lavoro
13:48e di quello che utilizzo anche per vestire me stesso.
13:52A proposito dei dettagli, non mi è sfuggito il fatto che tu indossi esattamente una delle giacche
13:57che hanno sfilato, che hanno una particolarità che avete brevettato, mi sembra di capire.
14:03Possiamo fare vedere che cosa...
14:05Eccola qua, infatti l'avevo notato mentre te la stavi slacciando prima.
14:08Grazie, grazie.
14:09Intanto lo styling che ho fatto è con un pantalone over, con l'overshirt,
14:12con questa giacca, doppio petto, tre bottoni sopra.
14:15Il tessuto è una mezza follia perché è una filatura cotoniera sulla lana.
14:20Quindi è una gabardina di lana ma sembra di un cotone, sembra di un denim.
14:24Questa giacca apparentemente è un classico doppio petto, due bottoni.
14:29Quindi io lo porto aperto, mani in tasca o no, lo chiudo e ha la classica impostazione del doppio petto.
14:37Oppure con questo bottone gemello che abbiamo brevettato, il bottone è passante sull'asola,
14:44va in esterna, lo abbottono così e a questo punto ho una nuova silhouette che è più morbida,
14:50ha più di una taglia in più, perfetto anche per essere portato over e avere questo effetto
14:55che è un doppio petto, tre bottoni, che è una cosa molto nuova.
14:58I tre bottoni in orizzontale effettivamente sono una cosa molto nuova.
15:01e poi quando voglio tornare alla normalità lo riporto come bottone gemello sul dietro.
15:07Ti ringrazio perché queste spiegazioni a noi vengono date tutte le volte che le sfilate finiscono,
15:13gentilmente tu racconti i tuoi abiti addirittura mostrandoci,
15:16quindi questo momento sono contento che tu abbia deciso di dividerlo con i nostri.
15:20Tanti piccoli segreti all'interno dei capi, no?
15:22Perché vedi che in realtà anche la moda maschile si rinnova molto,
15:25le silhouette certo è la prima cosa, i materiali, ma anche i dettagli si rinnova.
15:28I dettagli, assolutamente.
15:29Questa giacca mi aveva anche colpito nel tuo racconto dietro le quinte.
15:33Grazie.
15:34Alessandro, tra l'altro adesso non ci si ferma mai,
15:36noi abbiamo appena sfilato con le collezioni che vedremo prossimo inverno
15:40e a giugno, a sorpresa, nei giorni scorsi avete annunciato che sfilerete a Los Angeles.
15:44Esatto.
15:45L'anno scorso Dubai, quest'anno Los Angeles.
15:47Questa decisione cosa?
15:48Ci avviciniamo ai clienti, Paola.
15:50L'idea è quella di portare il nostro fare, la nostra moda,
15:54di portare voi, di stare insieme, ma in luoghi diversi
15:58e chiaramente la stagione estiva è più adatta di quella invernale.
16:01Sia per un fatto di tempi, perché tra gennaio e giugno ci sono...
16:05Avete più tempo per lavorare.
16:06Esatto.
16:07Mentre con le vacanze estive di mezzo e poi con le vacanze invernali
16:10l'inverno sarebbe molto più difficile, ci sono meno tempi per sviluppare la collezione
16:14nel nostro caso.
16:15Secondo, perché le location estive possono esprimere molto anche di quello
16:21che lo storytelling della collezione dice nel momento,
16:24cioè nello specifico Dubai l'abbiamo visto un po' come il centro del nuovo mondo
16:29e anche se in questi giorni vive momenti molto difficili,
16:33Los Angeles è la massima rappresentazione di quello che è la vacanza mitica.
16:37Quindi spogliamo la location.
16:38Quindi la location non è spogliabile perché stiamo ancora definendo gli ultimi dettagli,
16:45quindi abbiamo ancora un duo tra location che stiamo valutando
16:49per scegliere quella nella quale sfineremo, però molto estiva sicuramente
16:54con questo take molto californiano, il clima apparentemente a giugno è molto bello
17:00perché non fa troppo caldo, ci sono 24-25 gradi, però ci piace pensare
17:04di andare a trovare i clienti e le comunità che indossano i nostri capi
17:08laddove esistono e abbiamo una grande comunità di clienti affezionati al nostro brand in California.
17:13Anche a Hollywood durante l'Oscar avete fatto un gran bel lavoro sugli attori e sulle attrici.
17:21Sì, andiamo lì da tanti anni, sai che abbiamo questa, diciamo, non è soltanto un amore per quel tipo di
17:28settore,
17:30ma è anche una connessione particolare con loro.
17:32Abbiamo tantissimi attori che vorrebbero vestirsi e poi ne seguiamo alcuni e non altri,
17:37ma perché a loro piace il brand e questo per noi è importante.
17:40Certo, è notevole lo sforzo che fate di continuare comunque ad andare avanti, magari è un momento non facile
17:45perché assolutamente non dobbiamo nasconderci, non sono momenti facili neanche per la moda come per tutto il mondo,
17:52ma comunque continuate a investire.
17:54Sì, sempre.
17:55Ecco, questo è un trademark della famiglia, nel senso che il brand è il primo bene, va protetto,
18:02bisogna investire, continuare a investire le risorse, continuare a investire i ricavi, i guadagni,
18:06perché crediamo che la storia di 116 anni quest'anno debba continuare per altrettanti e poi ancora.
18:16Come in tutte le storie d'amore, qual è la ricetta per andare avanti?
18:21Per me è la passione infinita per quello che fai, indipendentemente da un brand grande,
18:29un sottoscala, un piccolo laboratorio oppure anche in altri mestieri, indipendentemente dall'ambiente.
18:36L'amore è infinito per quello che fai e quindi devi cercare di poter fare quello che ti piace più
18:41che altro.
18:43Noi abbiamo tantissimi giovani in ufficio e alcuni di questi sono particolarmente capaci,
18:51ma quelli più bravi sono in assoluto quelli innamorati del proprio lavoro
18:55e magari a volte escono dei talenti che sembravano invece normali, ma nel tempo danno tantissimo.
19:00Però generalmente sono molto fortunato e l'azienda è molto fortunata,
19:04perché viviamo all'interno di un contesto di persone innamorate dei vestiti.
19:08Tra l'altro adesso è stata ufficializzata la quarta generazione alla guida dell'azienda.
19:15Quindi Edoardo e Angelo, CEO del brand, Gianluca, CEO del gruppo e Executive Chairman,
19:22Gildo, che sentiamo costantemente che è sempre presente.
19:27Sempre presente.
19:29Alessandro, grazie, come sempre è stata una piacevole chiacchierata.
19:31Speriamo di vederci dopo Los Angeles a questo punto.
19:34Assolutamente.
19:34Grazie.
19:34Non vedo l'ora.
19:35Grazie a voi, amici di Corriere TV.
19:37A presto.
19:43Grazie a voi.
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