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  • 18 ore fa
Roma, 1 apr. (askanews) - "Costruire tutti insieme una rete educante che vada a promuovere il benessere degli adolescenti" - questo l'obiettivo del Freelab - Nuovi vicini, secondo le parole di Elisa Barzan, responsabile dello spazio nato di recente a Pordenone per offrire opportunità di incontro, sperimentazione e partecipazione.Un luogo aperto - il terzo inaugurato nella provincia di Pordenone - dove ragazze e ragazzi possono ritrovarsi, condividere passioni, partecipare ad attività creative e costruire relazioni significative con i coetanei e con gli adulti educatori."Attività in costante evoluzione che si sviluppano all'interno di un ambiente accogliente, non giudicante e vicino alle necessità reali dei ragazzi - spiega Michele Faleschini, educatore presso Freelab Nuovi vicini - tra queste c'è Fuori Fuoco, workshop sullo storytelling fotografico realizzato con il supporto della fotografa professionista Giada Caruso, con l'obiettivo di coniugare aspetti tecnici e allo stesso tempo supportare i ragazzi con la presenza educante all'interno dello spazio".Il Freelab nasce nell'ambito del progetto Tagadà, selezionato da Con i bambini nell'ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, con l'obiettivo di rafforzare la comunità educante e creare nuovi spazi di protagonismo giovanile. Altri due spazi sono stati inaugurati a Montereale Valcellina.Non solo luoghi fisici, ma punti di riferimento per i quartieri e le città: spazi che mettono al centro i giovani, le loro idee e il loro futuro.

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Trascrizione
00:05Tagadà è un progetto sostenuto da alcuni bambini. L'obiettivo è quello proprio di costruire tutti
00:12assieme una rete educante che vada a promuovere il benessere degli adolescenti.
00:18FreeLab è il nuovo spazio aperto dalla cooperativa Nuove Vicini all'interno del più ampio progetto
00:24Tagadà. È il terzo presidio aperto nella provincia di Portilone all'interno di questo progetto.
00:31La prima cosa che vogliamo offrire qui a FreeLab è un ambiente accogliente. Sappiamo che molti ragazzi
00:37specialmente quelli che provengono da paesi stranieri hanno affrontato nella loro vita delle sfide
00:43importanti. Questo ci rimane al nostro ruolo che è primariamente quello di esserci, esserci,
00:50essere presenti, essere ovviamente non giudicanti, ma vicini ai bisogni e alle necessità reali.
01:03I ragazzi arrivano, vengono accolti da figure professionistiche che in questo spazio possono
01:09stare, possono essere ascoltate e possono mettersi in gioco i laboratori espressivi, i laboratori
01:17in cui si fa.
01:23Le attività del FreeLab sono in costante evoluzione. In questo momento, ad esempio, stiamo lavorando
01:28a fuori fuoco il nostro workshop sullo storytelling fotografico, insieme al supporto e alla presenza
01:35di una fotografa professionista, Giada Caruso, con l'obiettivo di coniugare aspetti tecnici,
01:42quindi sul mondo e sui linguaggi fotografici del racconto, ma anche di affiancare la nostra
01:48presenza educante ed educatrice di questo spazio.
01:53Per me la fotografia è fondamentale per sviluppare il proprio sguardo sul mondo.
02:01L'obiettivo ultimo, ovviamente, è quello di permettere ai ragazzi e alle ragazze di
02:05esprimersi, di raccontare il mondo attraverso i loro occhi.
02:12Partiremo dallo sviluppo di un'idea per comporre il nostro racconto fotografico e sarà sicuramente
02:18bellissimo vedere come la creatività può accendersi.
02:24Felice di essere qui a Tagadà, oggi abbiamo provato un po' a fare delle foto con la luce,
02:29abbiamo giocato, ci siamo divertiti e tanto grata di essere qua.
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