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  • 13 minuti fa
Trascrizione
00:14Mi ricordo, ho assistito varie volte a delle sedute di sceneggiatura ed era interessante
00:23perché parlavano di tutto meno che della sceneggiatura.
00:26Questi gruppi di sceneggiatori cazzeggiavano, diciamo così, parlavano di qualche pettegolezzo, questo e quello e così via
00:37e poi ogni tanto esceva fuori un'idea, ma ecco questo potremmo metterlo, questo potremmo fare
00:43ed era secondo me un modo estremamente intelligente di procedere.
00:49Uno di questi era un vulcano di idee, buttava idee così, poi bisognava catturare quelle,
00:56possibili, quelle che potevano entrare nel congegno di questa architettura che invece aspettava poi quasi sempre mio padre.
01:06Tutti i film di Fellini fino a Giulietta degli Spiriti sono stati scritti anche da mio padre,
01:13compreso Otto e mezzo e poi Giulietta degli Spiriti.
01:19Io ho cominciato a occuparmi di documentarismo e di regia documentaria per caso,
01:31pur venendo da una famiglia di cinema, forse proprio per questo,
01:35io ho, quando avevo 18-19 anni, proprio consideravo il lavoro di mio padre,
01:44io non lo farò mai, io voglio fare l'archeologo, voglio fare la persona seria, diciamo così.
01:50Tant'è vero che anche quando Fellini mi chiese, all'epoca dei vitelloni,
01:57perché non mi viene a fare l'esistente alla regia?
02:01Io ho detto, no, no, io faccio l'archeologo, non faccio il cinema.
02:05Ho fatto dei grandi errori della mia vita, naturalmente.
02:10Poi però, per termini, finanziare la mia seconda spedizione in Armalia,
02:19andare a bussare alla televisione, che allora aveva questo ufficetto a Piazza del Popolo,
02:27che mi disse, va bene, noi ti diamo un po' di soldi, però devi prenderti un cameraman,
02:36anzi, non i soldi, ti diamo la pellicola in bianco e nero, quanto ne vuoi.
02:42Se torni e il materiale è montabile, ti paghiamo X.
02:48che serviva a noi per chiudere il budget di questa spedizione.
02:53Che successe? Che successe?
02:54Che questo cameraman simpaticissimo, appena uscito dal centro sperimentale,
03:02finché siamo stati a bassa quota, girava tutto lui, era bravo, soffriva di quota.
03:09Per cui, arrivato al campo base, buttato dentro una tenda, non si mandava più.
03:14Allora, oddio, disastro, perché se non porto il film, non mi danno i soldi.
03:21Perché questi soldi, noi, io e l'altro mio amico, le avevamo chieste ai genitori, dicendo una bugia.
03:27La RAI ce le dà di sicuro, ma ce le dà a cose fatte.
03:32Ce le anticipate voi?
03:34Per cui ho cominciato a girare io, e mi sono subito appassionato, ho pensato moltissimo,
03:40e da lì ho cominciato.
03:42Ma devo dire che già prima di partire, per avere un'infarinatura di questo mestiere,
03:53avevo preso due giorni di lezioni da Gillo Pontecorvo,
03:59che era il fidanzato della mia compagna d'università,
04:04e che gentilmente mi disse, guarda, per non sbagliare devi fare questo, questo, questo,
04:10non fare mai panoramiche, non fare mai movimenti di macchina,
04:14tutte quadrature fisse, se c'è un totale, almeno due dettagli,
04:18no, proprio uno schema preciso, e lì non sbagli, si monta.
04:24Allora per un po' di anni ho fatto tutte e due le cose,
04:26l'archeologo e il documentarista.
04:29Per esempio in Turchia ho fatto gli scavi e poi un documentario sugli scavi,
04:36sempre per la RAI.
04:38Poi piano piano è diventato così importante il lavoro invece di regista,
04:44anche perché sono entrato poi in coppia con Focco Quilici,
04:49e abbiamo fatto tanti lavori insieme, grandi lavori,
04:53e non c'era spazio per fare altro.
04:55Per cui ho abbandonato gradualmente, piano piano,
04:59la parte scientifica e mi sono dedicato al documentarismo,
05:04dove ho fatto almeno 120-130 documentari.
05:15Sì, nella vita ho fatto moltissime cose diverse,
05:20proprio spinto da questa curiosità, forse un po' superficiale,
05:24che mi ha permesso però, invece di approfondire un'unica materia,
05:28di guardarmi intorno e interessarmi a cose molto diverse.
05:36In gioventù ho avuto una passione fortissima, violentissima,
05:40proprio per l'atletica leggera.
05:42Io mi sono dedicato fin dalla scuola media,
05:45finché poi ho avuto uno strappo muscolare,
05:48avevo una gamba che mi ha soltanto chiuso la prospettiva dell'atletica.
05:53Però per fortuna, proprio in quel momento, in quei stessi anni,
05:56mi ero cominciato a appassionarmi dell'alpinismo,
05:59che è stata la mia seconda grandissima, grandissima passione di vita.
06:04Mi sono lavorato in storia dell'arte orientale,
06:08ho fatto l'archeologo per qualche anno,
06:10soprattutto l'archeologo un po' in Italia,
06:13ma poi in Turchia e anche in Pakistan e in Afghanistan.
06:19Questo perché? Perché univo la passione per l'archeologia orientale
06:23anche alla passione per le montagne dell'Oriente,
06:26per cui io mi sono dedicato moltissimo all'alpinismo di avventura
06:30e di scoperta nell'imale, nella grande catena dell'Asia,
06:35catena imalaiana che poi si declina con nomi diversi,
06:38imalai, karakorum, indukus e così via.
06:43Ho diretto sei spedizioni alpinistiche
06:47e una delle queste mi ha portato anche al K2
06:50come capo spedizione del 1990,
06:55era fatta con un scopo ecologico,
06:58per ripulire il K2 dalle tonnellate di rifiuti
07:04che le spedizioni in tutti gli anni,
07:06dalla prima, quella di Ardito Desi in poi,
07:09avevano lasciato sia al campo base
07:11che nei campi superiori lungo lo spero d'Abruzzo.
07:19Attraverso la frequentazione così intensa delle montagne
07:23ne deriva, almeno a me,
07:25è derivata anche la consapevolezza
07:27dell'importanza di mantenerle nello stato
07:29il meno degradato possibile.
07:34Per cui mi sono dedicato,
07:36ho fondato insieme con altri alpinisti
07:39un'associazione che si chiama Anthem Wilderness
07:41nell'87.
07:43Io sono il responsabile delle attività asiatiche
07:47dell'associazione,
07:49oltre a essere adesso ormai,
07:50data mia età, il presidente onorario,
07:54e all'interno di queste iniziative asiatiche
07:59ultimamente ho contribuito a organizzare
08:02dei corsi per le ragazze del posto,
08:07per le ragazze del posto che tradizionalmente
08:10non avevano nessuna possibilità
08:15di praticare forme anche semplicissime
08:18di trekking e di alpinismo.
08:21Noi abbiamo organizzato tre corsi,
08:23quest'anno è stato l'ultimo,
08:25per il momento,
08:26che hanno avuto un eco enorme.
08:30Per queste ragazze abbiamo aperto
08:31veramente delle finestre
08:33verso dei mondi
08:33che non avevano mai immaginato
08:35di poter entrare
08:41in questo tipo di attività.
08:43Per loro è stata proprio
08:46una vera e propria rivoluzione culturale.
08:49Sono tanti frequentati da ragazze
08:51diciamo, da piccola media borghesia.
08:55Purtroppo non dai livelli,
08:57diciamo, contadini
08:59o, diciamo, strati sociali più bassi,
09:04come sarebbe stato forse anche meglio.
09:06Nel primo anno abbiamo avuto difficoltà,
09:10ma c'era dietro questo istituto universitario,
09:12pari universitario,
09:13che gestiva la cosa
09:15e garantiva che non ci sarebbero stati contatti
09:20con maschi, fondamentalmente.
09:23Infatti i nostri corsi
09:24sono tutti corsi gestiti
09:26da istruttrici femmine.
09:28Quest'anno,
09:30invece che le abbiamo portate addirittura
09:32a vivere 15 giorni in tenda
09:35in un luogo molto lontano
09:37dalle loro famiglie,
09:38lontano centinaia di chilometri
09:41dalle loro famiglie,
09:43in maniera proprio direi impensata
09:47le famiglie hanno detto sì.
09:50Alla domanda
09:51volete sposarvi?
09:53La risposta,
09:55lontano per cento,
09:56è no.
09:57Perché loro sanno
09:58che il momento del matrimonio
10:01quasi sempre
10:03significa chiudere ogni sogno,
10:06chiudere ogni sogno professionale,
10:09diciamo,
10:09di realizzazione di se stessa.
10:11Il matrimonio significa
10:13figli e cucina.
10:15Una di queste
10:17è questa Maria,
10:19che noi chiamiamo Maria,
10:20ma in realtà siamo Maria,
10:22che è una ragazza
10:24molto sensibile,
10:26molto intelligente
10:27e molto articolata,
10:28che si esprime benissimo,
10:31che conosce perfettamente l'inglese,
10:33e che ha due passioni,
10:39l'archeologia
10:41e anche il cinema.
10:44È venuta a due corsi,
10:45questa volta aveva
10:47l'ok di tutta la famiglia,
10:49ma la prima volta
10:50ha dovuto,
10:51il padre
10:54le ha permesso
10:55di scriversi
10:56di nascosto
10:56dagli zii materni,
10:58perché se gli zii materni
11:00l'avessero saputo
11:01l'avrebbero bloccato.
11:02c'è questa doppia realtà.
11:06La realtà dei sogni
11:07è quella di comune
11:09a tutte le ragazze
11:10di tutte le parti del mondo,
11:12ormai,
11:14viaggiare,
11:15studiare,
11:16fare esperienze
11:18al di fuori
11:19della cerchia
11:20proprio ristretta
11:21della propria famiglia,
11:22del proprio clan,
11:23e poi però c'è la realtà.
11:24per cui
11:26il combattere
11:27contro i genitori
11:29che dicono
11:29tu ormai hai 22 anni
11:31e devi assolutamente
11:32sposarti
11:34è effettivamente
11:35un problema.
11:36Una di queste ragazze
11:37anche sta cercando
11:38disperatamente
11:38una borsa di studio
11:40per venire
11:41in Italia
11:42o altrove
11:43proprio perché
11:44c'è dietro la famiglia
11:45che dice
11:45o tu riesci a vincere
11:47la borsa di studio
11:48o quest'anno stesso
11:49ti troviamo un marito
11:50di esposi.
11:51Racconterò
11:52un fatto personale
11:57mia madre
11:58era la figlia
11:59del sindaco
12:00di Ivrea
12:02che poi
12:03addirittura
12:04diventava
12:04senatore
12:05del regno
12:06al tempo
12:07e dunque
12:08una famiglia
12:09diciamo
12:09dell'alta borghesia
12:11eppure
12:12dopo aver preso
12:13la licenza liceale
12:14col massimo
12:15dei voti
12:15la famiglia
12:17non le permise
12:19di entrare
12:19all'università
12:20perché
12:21se una ragazza
12:23che studia
12:24all'università
12:25e esce
12:25dall'università
12:26non trova marito
12:29questo era
12:30il livello
12:32al tempo
12:33di
12:33guarda
12:34mia madre
12:34aveva 18-19 anni
12:42io sono
12:43uno dei figli
12:44di Tullio Pinelli
12:45che è stato
12:46uno dei grandi
12:47sceneggiatori
12:48diciamo
12:48del momento
12:49classico
12:50del momento
12:50possiamo dire
12:52migliore
12:53del cinema
12:53italiano
12:54ha lavorato
12:57con moltissimi
12:57come sceneggiatore
12:59con moltissimi
12:59registi
13:01ma fondamentalmente
13:03soprattutto
13:04con Federico Vellini
13:06e poi
13:06è passato
13:07poi
13:07con Monicelli
13:08fondamentalmente
13:09d'amici miei
13:10speriamo che sia femmina
13:12tra l'altro
13:13anche se era una chiesa femmina
13:15è un film
13:17targato Pinelli
13:18veramente
13:19perché
13:19era un'idea
13:21che mio padre
13:21aveva scritto
13:22e ci ha messo
13:23dieci anni
13:24per trovare
13:25un regista
13:26disposto a girarlo
13:27durante
13:28nella sua carriera
13:29mio padre
13:29ha anche
13:32vinto
13:33vari premi
13:35importanti
13:36soprattutto
13:36le candidature
13:37al premio Oscar
13:39per
13:39La strada
13:40per i vitelloni
13:42per la dolce vita
13:44e per
13:44Otto e mezzo
13:45poi ha avuto
13:46il Davide
13:47Donatello
13:48alla carriera
13:49e poi
13:49vari altri premi
13:51minori
13:52durante festival
13:54e così via
13:55però
13:56con tutto ciò
13:57lui si è sempre
13:58considerato
13:59un
13:59un
14:01drammaturgo
14:02e
14:03col dispiacere
14:04di non poter più
14:06scrivere
14:06per il teatro
14:07perché
14:08doveva mantenere
14:09anche una famiglia
14:10e doveva per forza
14:11lavorare
14:11fare un lavoro
14:13che portasse
14:14dei soldi a casa
14:15proprio in questa casa
14:18Fellino
14:19un giorno
14:19che
14:20invitò anche
14:22a partecipare
14:23a una riunione
14:24di sceneggiatura
14:25con Flaiano
14:25e mio padre
14:26anche
14:27Pasolini
14:29perché
14:30stavano sceneggiando
14:32le notti
14:33di Cabiria
14:34e
14:35siccome
14:36Pasolini
14:37era
14:37pratico
14:39del
14:39modo di dire
14:40diciamo
14:41dei ragazzi
14:42di vita
14:43fondamentalmente
14:44di Magnaccia
14:44insomma
14:45che stavano
14:46intorno
14:46alle prostitute
14:47e
14:48volevano
14:49utilizzarlo
14:50per
14:50avere
14:52un tipo
14:54di linguaggio
14:55più realistico
14:57accadde
14:57che
14:58quello stesso giorno
14:59in cui
14:59doveva venire
15:00a parlare
15:02con Fellini
15:04e con mio padre
15:07era atteso
15:09in casa
15:09anche
15:09un idraulico
15:12e
15:12quando
15:13sono alla porta
15:14mia madre
15:15andò a aprire
15:16e vede
15:17questo ometto
15:18con una giacchettina
15:19nera
15:19me lo ricordo
15:20benissimo
15:20una giacchettina
15:21nera di pelle
15:22e lo prese
15:23per l'idraulico
15:24disse
15:25venga venga
15:25e lo portò
15:26lui in bagno
15:27dall'altra parte
15:29della casa
15:29che poi la casa
15:30era molto più lunga
15:31il bagno
15:32era giù in fondo
15:34e
15:35disse
15:35guardi
15:36c'è questo
15:36scaldabagno
15:37che non funziona
15:37e
15:38il proprio
15:39Pasolini
15:40che disse
15:40ma guardi
15:41io vorrei vedere
15:41il suo marito
15:42e mia madre
15:44disse
15:44ma no
15:45non c'è bisogno
15:45guardi questa cosa
15:46la spiego io
15:47benissimo
15:47ma no
15:48devo vedere il suo marito
15:49mi chiamo Pasolini
15:50e
15:50oddio
15:51fu portato
15:53subito
15:54di là
15:54e
15:56questo
15:57è rimasto
15:57in famiglia
15:58come un episodio
15:59molto
16:02ripetuto
16:03ne abbiamo parlato
16:03un tacco di volte
16:10io ho sempre
16:11avuto
16:13una passione
16:14per l'insegnamento
16:15sono stato
16:16contattato
16:17a un certo punto
16:18dall'università
16:19suorosola
16:20bene in casa
16:20di Napoli
16:21che mi avevano chiesto
16:23di fare un laboratorio
16:24di documentarismo
16:29all'interno
16:30di un corso
16:31di cinema
16:32che è gestito
16:33da un altro
16:33professore
16:34io sono
16:36l'ho accettato
16:37e da quel momento
16:38mi hanno dato
16:39poi
16:39un incarico
16:40formale
16:41di fare
16:42questi corsi
16:43di cinematografia
16:44documentaria
16:45e anche
16:47di teorie tecniche
16:48del linguaggio
16:49cinematografico
16:50la cosa più importante
16:51è averne fatto
16:52aver fatto
16:53tante cose diverse
16:55cioè
16:55proprio la sfaccettatura
16:57dell'articolazione
16:59della mia vita
16:59che in fondo
17:01mi potrebbe soddisfare
17:03in realtà
17:04non mi soddisfa
17:05per niente
17:07arrivati a quest'età
17:10c'è la sensazione
17:13emergono soprattutto
17:14i rimpianti
17:15per quello
17:16che uno non ha fatto
17:17mi pesa
17:18non essere più
17:19non aver fatto più
17:20l'archeologo
17:21mi pesa moltissimo
17:23non essere più in grado
17:24di andare in montagna
17:25a fare
17:25delle grandi scalate
17:28sono tutti aspetti
17:30che ormai
17:32sono nel passato
17:33l'unica cosa
17:35che ancora
17:35è nel presente
17:36è proprio
17:37l'insegnamento
17:39universitario
17:40e poi intanto
17:41scrivo dei libri
17:42per cui anche questo
17:43così mi diverte
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