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  • 2 giorni fa
La Residenza Fersina di Trento, centro di prima accoglienza per richiedenti asilo, è al centro di forti polemiche per le condizioni di degrado denunciate dal consigliere provinciale Filippo Degasperi. Muffa diffusa, infiltrazioni d’acqua, docce danneggiate e rifiuti accumulati descrivono una situazione ritenuta incompatibile con standard minimi di igiene e sicurezza. Degasperi ha segnalato il caso all’Azienda sanitaria e ai Nas, lamentando però l’assenza di interventi concreti a settimane dalla denuncia.Preoccupano soprattutto le condizioni sanitarie degli oltre 200 ospiti, aggravate da ritardi nella raccolta dei rifiuti e dalla carenza di personale: solo sei operatori sarebbero attualmente in servizio. La Provincia assicura manutenzione e pulizie regolari, attribuendo parte delle criticità anche a comportamenti degli ospiti, ma il consigliere respinge questa versione, sostenendo che i problemi strutturali non possano dipendere da chi vive nella struttura.Dura anche la reazione politica: secondo diverse voci, la situazione è ormai insostenibile sul piano umano e sanitario e richiede interventi urgenti. Intanto, il tema dell’accoglienza resta al centro del dibattito locale, anche dopo le parole dell’arcivescovo Lauro Tisi, che ha definito i centri per il rimpatrio una «tragedia». Dichiarazioni che hanno diviso la politica, ma che hanno ricevuto il sostegno di associazioni e movimenti, in nome dei principi di solidarietà e dignità (Testo Gabriele Fedrizzi).

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