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  • 10 ore fa

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Trascrizione
00:00Dopo una partenza positiva Wall Street ha perso slancio in questo lunedì 30 marzo S&P 500 e Nasdaq hanno
00:07terminato la terza giornata consecutiva in rosso.
00:11Il Dow ha tenuto ma per poco pesante il tech come anche alcuni dei magnifici sette come Nvidia.
00:19Il tutto mentre il WTI ha chiuso per la prima volta dal 2022 oltre i 100 dollari al barile e
00:26si appresta a chiudere il mese migliore dal maggio del 2020 in rialzo di circa il 53% mentre il
00:34Brent si prepara invece a un mese con un balzo record del 55.
00:40Tutta colpa della guerra in Iran entrata nella quinta settimana e su cui Donald Trump lancia messaggi contrastanti.
00:50Incoraggianti quando dice che i negoziati continuano e che gli Stati Uniti hanno a che fare con un regime nuovo
00:56e più ragionevole ma anche preoccupanti quando dice che non prenderà di mira soltanto l'infrastruttura energetica del paese ma
01:05anche le trivelle petrolifere,
01:07l'isola di Karg al centro dell'export di petrolio iraniano e gli impianti di desalinizazione.
01:15Intanto Scott Bessent, il segretario al Tesoro, dice che gli Stati Uniti riprenderanno il controllo dello stretto di Hormuz su
01:24cui in realtà Teheran vuole ribadire la sua sovranità.
01:27Lo fa con una legge che porterà all'introduzione di un sistema di pedaggio con la valuta locale impedendo a
01:36Stati Uniti, Israele e ai paesi che impongono sanzioni unilaterali di passare per quella via d'acqua cruciale,
01:44non solo per il trasporto di prodotti energetici ma anche e di molti altri commerciali a cominciare per esempio dai
01:52fertilizzanti.
01:53Nel frattempo la Casa Bianca ribadisce, Teheran dice a Washington privatamente delle cose e pubblicamente delle altre,
02:01i negoziati continuano e chissà che Trump chieda ai paesi arabi di pagare per la guerra in corso.
02:08Nel frattempo chiaramente il Fondo Monetario Internazionale si unisce alle organizzazioni che monitorano da vicino il conflitto dicendo che si
02:19rischiano prezzi in rialzo ed economia in rallentamento.
02:23Su questo oggi ha parlato anche Jerome Powell, il numero uno della Federal Reserve, durante un incontro con gli studenti
02:31della Harvard University.
02:32Intanto ha spiegato che l'approccio è quello attendista, vi aspettare e vedere perché è presto per capire quali sono
02:39gli impatti della guerra.
02:41Ha anche spiegato che di solito una banca centrale guarda oltre l'impatto o lo shock energetico a breve termine,
02:49di conseguenza facendo capire che non è affatto scontato che a breve la Federal Reserve alzi i tassi di interesse.
02:56Ecco perché abbiamo visto per esempio una decelerazione dei rendimenti dei treasury con i trader che ora hanno smesso forse
03:04di prezzare una stretta monetaria entro fine anno,
03:07sono tornati ad aspettarsi un taglio del costo del denaro, colpa anche di aspettative per una frenata dell'economia.
03:15Peraltro Powell ha anche escluso che la crisi nel credito privato che va avanti da mesi sia al momento un
03:23evento che possa colpire il sistema finanziario nel suo complesso,
03:29che secondo lui è al momento resiliente.
03:32Quanto la prossima crisi finanziaria ha fatto una metafora, paragonandola agli uragani,
03:38dicendo lecito aspettarsi che nessuno conosca la loro natura e la loro direzione,
03:43ma comunque ad essi serve prepararsi, ecco perché è bene essere resilienti.
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