00:03E' la città che è entrata nella mia vita, mia, dalla mia famiglia, che mi auguro, condividendo
00:11questo sigillo, possa essere la città che continua ad accogliere tante altre persone.
00:18Lo dedico ai bambini, che come per me è stata un po' la fatica, l'impatto improvviso sradicato
00:26dal cuore delle loro miti e penso ad altri sradicati dalle loro contesti, dalle loro origini,
00:31dalle loro affezze, nella grande città . Ma qui poi ho trovato l'affetto, ho trovato una strada
00:39da percorrere, ho costruito con tanta gente questa città , questi percorsi. Da Torino sono
00:47andate tante realtà nel mondo del sociale, anche nazionale e internazionale. Libera è una
00:53particolare. Esiste il rischio di abituarsi, di considerare inevitabili certe derive e di
00:59girarsi dall'altra parte. E' qui che l'esperienza di Luigi continua a parlarci, perché ci ricorda
01:05che ogni epoca fa le sue ferite, ma anche che ogni comunità può scegliere se ignorarle
01:11o affrontarle e che la risposta non può essere solo repressiva o emergenziale, ma deve essere
01:17educativa, sociale, culturale e profondamente umana.
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